Storia e Economia

Rapporto annuale sull’economia comasca 2014, su Camera di commercio di Como

Rapporto annuale sull’economia comasca 2014
E’ stato predisposto il Rapporto annuale sull’economia comasca  relativo all’anno 2014 che contiene capitoli tematici pubblicati in corso d’anno sulla base del calendario di uscita dei dati statistici necessari e capitoli inediti

Sorgente: Camera di commercio di Como – Rapporto annuale e Congiuntura

Storia e Economia

Rapporto annuale del 2014 sull’economia comasca, a cura di Caterina Lorenzon e Massimo Gaverini, Ufficio Studi e Statistica – Area promozione delle imprese e sviluppo del territorio

Rapporto annuale del 2014 sull’economia comasca, a cura di Caterina Lorenzon e Massimo Gaverini, Ufficio Studi e Statistica – Area promozione delle imprese e sviluppo del territorio.
Il 2014 è l’anno dell’attesa: si presagisce un miglioramento che ancora non si è concretizzato. Il tema più caldo resta quello del mercato del lavoro, visto che la ripresa – quando c’è – non si accompagna all’occupazione, spingendo in misura crescente i comaschi a cercare strade alternative al mercato locale. Aumenta il numero dei frontalieri e cresce il numero di italiani che lasciano la provincia per trasferirsi definitivamente all’estero. L’attrazione di turisti stranieri e di consumatori svizzeri è fondamentale per fare quadrare i conti delle attività alberghiere e commerciali, mentre la ricerca di mercati esteri sempre risulta imprescindibile anche per le piccole imprese.

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Sorgente: Economia comasca. Rapporto 2014

Storia e Economia

EXPO. il lungo viaggio del progresso da Londra 1851 a Milano, 2015, Corriere della Sera / Rizzoli, maggio 2015

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Storia e Economia

Camera di commercio di Como: Seminario “Job Act: licenziamento e contratto a tutele crescenti dopo le novità della legge 183/2014”, 14 aprile 2015

Job Act: licenziamento e contratto a tutele crescenti dopo le novità della legge 183/2014

 

il 14.04.2015 alle ore 14:30 – Camera di Commercio di Como

Il Job_Act introduce importanti novità per imprese e lavoratori e i primi dati fanno ben sperare: nei primi venti giorni di febbraio sono state 76mila le richieste presentate dalle imprese per accedere alla decontribuzione per assunzione a tempo determinato. Saranno i primi effetti del Job Act?

Obiettivo dell’incontro – rivolto principalmente ai “non addetti ai lavori” – è illustrare i punti di interesse della legge delega e proporre un primo approfondimento sui criteri attuativi. Oltre alla ricognizione degli interventi normativi, durante l’incontro saranno affrontate le tematiche relative alle nuove assunzioni, a chi cambia azienda o contratto, alle varie forme di licenziamento ed alle regole su liti e conciliazioni.

Jobs act: licenziamento e contratto a tutele crescenti dopo le novita’ della legge 183/2014
La disciplina a tutele crescenti per i neoassunti a tempo indeterminato
Aggiornato al D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23, in vigore dal 7 marzo 2015 (GU n.54 del 6-3-2015)

Martedì 14 Aprile 2015, Ore 14.30 – 18.00
Auditorium Giuseppe Scacchi
Camera di Commercio di Como, via Parini 16.


PROGRAMMA

  • L’attuazione della Legge Delega Jobs Act mediante il D.Lgs. 23/2015
  • Ambito di applicazione dei lavoratori a tutele crescenti
  • Trasformazione di contratti a termine e apprendisti
  • L’applicazione delle tutele crescenti:
  • La disciplina dei licenziamenti economici
  • Il licenziamento disciplinare per fatto insussistente
  • Casi in cui sussiste il diritto alla reintegra: i licenziamenti nulli e casistica dei licenziamenti disciplinari
  • I risarcimenti per le aziende in tutela obbligatoria
  • Conseguenze dei vizi formali e procedurali
  • La nuova offerta di conciliazione
  • Vecchio e nuovo regime a confronto e casi di applicazione congiunta

DESTINATARI
Il seminario è rivolto ad aspiranti imprenditori, neo imprenditori o ad imprese già costituite che stanno valutando di avvalersi di collaboratori e hanno la necessità di orientarsi sulla tipologia di contratti di lavoro attualmente utilizzabili.
Non sono richiesti pre-requisiti di partecipazione.


DOCENTE

Dott.sa Loredana Giordano


ISCRIZIONI

La partecipazione al seminario è a titolo gratuito ma la formalizzazione dell’iscrizione all’evento si potrà effettuare esclusivamente attraverso il Portale IscrizioniOnLine (cliccare qui!)

Camera di commercio di Como – Calendario appuntamenti.

Storia e Economia

Camera di commercio di Como – Indagini trimestrali sulla economia comasca, 2004-2014

Indagine trimestrale sulla congiuntura

Breve rapporto di analisi dell’andamento congiunturale dell’economia comasca, basato principalmente sui dati dell’indagine campionaria di Unioncamere Lombardia.

Camera di commercio di Como – Indagine trimestrale sulla congiuntura.

CONVEGNI, incontri, dibattiti, corsi, festival · Novecento

LA GRANDE GUERRA tra storia e memoria, tra mito e quotidianità, corso di aggiornamento, Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como, 13 febbraio-15 maggio 2015

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Storia e Economia

Spese condominiali: cosa succede se non si pagano?

Spese condominiali: cosa succede se non si pagano?

Oggi più di una famiglia sue due vive una sensazione di precarietà ed instabilità, complice il protrarsi della crisi,…

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Novecento

GIORNO DELLA MEMORIA, 27 gennaio 1945-27 gennaio 2015

GIORNO DELLA MEMORIA

https://i0.wp.com/www.comune.massa.ms.it/sites/files/documenti_internet6/imagecache/immagine_grande/Giorno-della-memoria-2015.jpg

Villa Olmo Como, via Cantoni 1, ore 11, ingresso libero

Cerimonia di commemorazione. Interverranno Giuseppe Calzati dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, Walter Merazzi del centro di ricerca Schiavi di Hitler, Paola Fargion autrice di Diciotto passi. Per l’occasione un riconoscimento sarà consegnato a Ines Figini.


Giardino Giorgio Perlasca, Cernobbio, ore 15

Interverranno gli alunni delle classi III dell’Istituto secondario di I grado Don Marmori di Cernobbio e un rappresentante del Centro Studi Schiavi di Hitler.


Cooperativa Moltrasina, via Raschi 9, ore 19.45, offerta libera

La verifica dell’assurdo. In memoria della Shoah. Programma:

– ore 19.45 letture a cura di Sàndor Lukàcs e Ignazio Cavaretta
– ore 20.30 cena tradionale ebraica 
– ore 21 Train de vie – Un treno per vivere (Francia / Belgio / Romania / Israele / Paesi Bassi, 1998, 103 minuti) di Radu Mihaileanu con Agathe De La Fontaine, Lionel AbelanskiRufusClément Harari e Marie José Nat
Una sera del 1941, Schlomo, il folle, fa ritorno al proprio shtetl, un villaggio ebraico dell’Europa dell’Est, con la notizia dell’imminente arrivo dei tedeschi. Il Consiglio dei Saggi si riunisce e decide di organizzare un falso treno di deportati per sfuggire ai nazisti. La comunità prepara la partenza in gran segreto per la Terra Promessa…

http://moltrasina.blogspot.com


Sala Consiliare, via Roma 56, Lurago d’Erba, ore 20.30

Voci dalla Shoah. Testimonianze e commenti sull´Olocausto a cura delle scuole primaria e secondaria di Lurago d’Erba.


Teatro della Rosa, via Patrizi 6, Albavilla, ore 21, biglietti a 10 sacchi

La farfala sucullo di e con Giuseppe Adduci, musica e canzoni dei Sulutumana. Premio Teatro e Shoah 2007.
Non tutti sanno che oltre ai sei milioni di ebrei, i nazisti sterminarono nei campi di concentramento migliaia di dissidenti politici, di minorati psichici e fisici, di omosessuali e di zingari. La storia ufficiale si è occupata poco delle sofferenze di questi ultimi, probabilmente perché non ha trovato tra di loro chi avesse sufficiente voce e volontà di grido. Il teatro, come a volte succede, corre in soccorso dei meno potenti, ed è questo il motivo de La farfala sucullo. Lo spettacolo cerca di mettersi in comunicazione con la diversità, tramite l’emozione della vicenda che narra e delle canzoni che la accompagnano e cerca di essere in questo momento oscuro un appiglio a chi ha voglia di credere che il razzismo non è mai una buona opinione.

http://www.cineteatrodellarosa.it


Sala civica, piazza Roma 52, Mariano Comense, ore 21, ingresso libero

Ogni cosa è illuminata (Usa, 2005, 106 minuti) di Liev Schreiber con Elijah WoodBoris LeskinEugene HutzLaryssa Lauret e Jonathan Safran Foer
Il giovane Jonathan Safran Foer è un ebreo nato e vissuto negli Stati Uniti, di origine ucraina. Essendo un “collezionista di ricordi di famiglia”, decide di fare un viaggio in Ucraina per trovare il piccolo e sperduto villaggio di Trachimbrod, in cui visse suo nonno. Nel suo viaggio si affiderà a una guida locale e al nipote della guida Alex, suo coetaneo, che con il suo strano inglese, lo aiuterà seriamente nella sua rigida ricerca attraversando i bellissimi paesaggi ucraini “on the road” a bordo di una Trabant.


Sala Camino di Villa Ferranti, piazza Umberto I, Figino Serenza, ore 21, ingresso libero

Nato con la camicia (le lettere del sabato). Spettacolo teatrale di Renato Soriano.


Biblioteca comunale, via Camozzi 11, Menaggio, ore 21

Con le parole… per non dimenticare. Letture di lettere dei condannati a morte della Resistenza Europea.


Sala Consiliare, Solbiate, ore 21, ingresso libero

Per non dimenticare. Incontro con Carlo Della Torre, deportato nei lager tedeschi.

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Rosenstrasse Cafè & C. Reading con sonorizzazioni di percussioni e sax con Jole Tramacere (testo, regia e voce recitante), Paolo Benzoni (ricerca sonora e percussioni) e Marco Franceschetti (ricerca sonora e sax).
Ispirato a un fatto storico relamente accaduto, è la storia, ambientata a Berlino nel periodo della Germania nazista, di un gruppo di donne che sfidano il regime dittatoriale e salvano i loro mariti e figli ebrei dalla deportazione nei lager. Rosenstrasse è il nome della strada dove si radunano le donne mogli, madri, amiche davanti al palazzo dove sono rinchiusi i loro mariti e figli. All’angolo della Rosenstrasse c’è un bar, un Cafè dove le donne s’incontrano prima d’andare in strada, discutono, lasciano messaggi, si sostengono, si scambiano informazioni, creano rete di solidarietà. È una storia di resistenza nonviolenta di un gruppo di persone comuni.

http://www.teatrosanteodoro.it/

OLTRE LO SGUARDO

Cineteatro Il Mulino, piazza della chiesa, Fino Mornasco, ore 21, ingresso con tessera del Cinecircolo del Coordinamento comasco per la pace che costa solo 3 micragnosi sacchi ed è valida per tutti i film

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La chiave di Sara (Francia, 2010, 111 minuti) di Gilles Paquet-Brenner con Kristin Scott ThomasMélusine MayanceNiels ArestrupFrédéric Pierrot e Michel Duchaussoy
Julia Jarmond, giornalista americana che vive in Francia da vent’anni, indaga sul doloroso episodio del rastrellamento nazista del Vel d’Hiv a Parigi: il soggetto di un possibile articolo giornalistico diventa per Julia qualcosa di più personale. A seguire intervento di Giorgio Cavalleri.

da MARTEDÌ 27 GENNAIO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia., a cura di Alessio Brunialti

2000

Como nel 2014: dall’omicidio di Mozzate al caso Libeskind. Un anno di cronaca e notizie – Como – Il Giorno

Il 2014 a Como è stato ricco di cronaca. L’anno si apre con un omicidio. E’ il 3 gennaio quando a Gera Lario un uomo di 40 anni, Alfredo Sandrini residente a Sorico (Sondrio), viene assassinato a colpi di pistola. Il 40enne è vittima di un agguato mentre si trova in sella alla sua bicicletta. Riesce a pedalare per diversi metri alla ricerca di aiuto ma muore poche ore dopo l’arrivo all’ospedale di Gravedona, per l’improvviso aggravarsi delle sue condizioni. A marzo viene arrestato Franco Cerfoglio, pescatore di 38 anni residente a Domaso, accusato di essere responsabile dell’omicidio. Il 6 novembre 2014 il 38enne è condannato dalla Corte d’Assise di Como a 18 anni di reclusione per omicidio volontario

Pochi giorni dopo è sempre la cronaca a essere protagonista. Il 4 gennaio Gianluca Girotto, speleologo aostano di 46 anni, muore inghiottito dal torrente e trascinato in un anfratto dentro la grotta Tacchi, sulle montagne del Triangolo Lariano nel Comasco (a Zelbio). 

Il 12 febbraio si chiude invece una pagina dolorosa per la città di Como: Don Marco Mangiacasale, l’ex parroco di San Giuliano condannato per abusi sessuali su quattro ragazze minorenni, non è più sacerdote“ridotto allo stato laicale” dal Sant’Uffizio vaticano. La sentenza è firmata direttamente da Papa Francesco.

L’1 marzo choc un efferato omicidio sconvolge a Mozzate che si consuma nel sottopassaggio dellastazione ferroviaria lungo la Saronno-Varese. La vittima è una donna italiana di 35 anni, Lidia Nusdorfi, originaria di Rimini. L’assasino è l’ex compagno della donna, che ammette di aver ucciso anche Silvio Mannina, il nuovo compagno di Lidia, strangolato e abbandonato in una zona impervia e acquitrinosa a una decina di chilometri da Rimini. 

TUTTA LA CRONOLOGIA QUI:

Como nel 2014: dall’omicidio di Mozzate al caso Libeskind. Un anno di cronaca e notizie – Como – Il Giorno – Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia.

MUSEI · Seta e industria tessile comasca · Storia e Economia

Ma Sa Regordi…, VIDEO SULLA INDUSTRIA DELLA SETA a Como – a cura del Museo Didattico della Seta, 2009

AUDIO e VIDEO · Biblioteca comunale di Nesso · CONVEGNI, incontri, dibattiti, corsi, festival · Gabriella d.i · Lezzeno · Luoni Basilio (1941-2024) · NESSO · Storia e Economia

BASILIO LUONI e MAURO VACCANI, LA VITA LA GHE VA ‘DREE A LA CAMISA. La vita a Lezzeno alla fine della civiltà contadina 1900-1950. Modera l’incontro GABRIELLA D’INA , incontro a cura della Biblioteca del Comune di Nesso, 5 dicembre 2014. VIDEO e AUDIO della presentazione

REGISTRAZIONE AUDIO:

Locandina tratta dal sito del Comune di Nesso:

http://www.comune.nesso.co.it/po/mostra_news.php?id=144&area=H&x=

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INDICE del libro:

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Altri ricordi di  BASILIO LUONI:

https://coatesa.com/category/autori/luoni-basilio-1941/

Manoukian Agopik · Storia e Economia

MANOUKIAN AGOP, Presenza armena in Italia, 1915-2000, Guerini e associati, 2014, p. 380, da POLITICHE SOCIALI e SERVIZI

Agop Manoukian (Agopik per gli amici) illumina un aspetto particolare dei grandi flussi demografici che caratterizzano il mondo moderno e quello più specifico dell’Italia.

Leggiamo le sue parole: “soggetto di questa microstoria è il piccolo frammento italiano della grande diaspora armena” (pag. 11)

DIASPORA. Assume grande rilevanza nella narrazione questo concetto: “con questa espressione non si individua un vero e proprio gruppo, ma si identifica uno spazio sociale e immaginario che include sia istituzioni che hanno un forte punto di riferimento con il paese e il luogo da cui un tempo si sono staccati” (pag. 14)

La ricerca che si snoda in queste pagine è molto articolata e comprende aspetti storici, religiosi, socioantropologici, soggettivi ed identitari

Si capisce molto anche della società italiana inoltrandosi nel percorsi di insediamento degli armeni.  Il titolo “Presenza armena in  Italia” riassume bene l’intento narrativo ed analitico.

Riassumo qui alcuni punti fondamentali della struttura di questo libro:

  • l’obiettivo principale è “raccogliere i frammenti di una memoria che lentamente si va perdendo” (pag. 11)
  • si tratta di una “minoranza demografica” costituita, nel corso del tempo, da oscillanti ” mille e le due-tremila unità” (pag.  336). Proprio questo è l’interesse del libro: come una minoranza così estrema ha mantenuto memoria, costruito soggettività e relazioni, creato mercato
  • come la macrostoria (il genocidio armeno del 1915, messo in ombra nel “secolo breve” dall’Olocausto) si interseca con “le strategie con cui gli armeni, singolarmente o in connessione fra loro, si sono inseriti nel tessuto sociale italiano” (pag. 13)
  • i caratteri dei processi di insediamento in diversi territori: Milano, Roma, Venezia. E mi piacerebbe aggiungere Como, con la storia della industria di vernici Lechler, raccontata da Agop Manoukian in altri studi documentali
  • come funzionano i processi di integrazione e di assimilazione, quando si è in presenza di una bassa concentrazione demografica come quella dei nuclei armeni
  • la comunanza dell’esser “profughi” ossia costretti “a fuggire in avanti”
  • cosa vuol dire “narrare”, quando si parla di persone singole (“biografie”) , ma in riferimento a gruppi sociali fortemente identitari
  • l’importanze delle organizzazioni associative in queste vicende
  • la contaminazione fra culture e i ruoli integrativi della religione e dei rituali familiari
  • l’importanza della lingua armena (e della sua legittimazione)  nel tenere assieme questa comunità
  • il ruolo dell’arte e della creatività nella costruzione quotidiana del “senso” da dare alla esistenza individuale e alla vicenda storica

Insomma: un libro che, parlando di un aspetto parziale della demografia mondiale, illumina angoli pieni di significato per la sociologia, l’antropologia e la politica

Grazie per questo dono, Agopik

Paolo Ferrario che, con Luciana, è sceso verso TORNO, zona lago, ore 19 e 30 del 18 novembre 2014

MANOUKIAN AGOP, Presenza armena in Italia, 1915-2000, Guerini e associati, 2014, p. 380 « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI.