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NodoLibri e Centro Donatori del Tempo Onlus sono orgogliosi di segnalare che Intime erranze di Luciana Quaia è finalista al Premio Nabokov 2012 nella categoria saggistica

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Luciana Quaia finalista al Premio Nabokov 2012
Premiazione a Novoli (LE) il prossimo 26 gennaio

NodoLibri e Centro Donatori del Tempo Onlus sono orgogliosi di segnalare che Intime erranze di Luciana Quaia è finalista al Premio Nabokov 2012 nella categoria saggistica.
Alla serata di premiazione, che si terrà a Novoli (Lecce) presso il Teatro Comunale (Piazza Regina Margherita) sabato 26 gennaio 2013alle ore 18:00, verranno consegnati attestati e riconoscimenti a tutti i finalisti.
Tutti gli autori verranno chiamati sul palco e potranno presentare la propria opera.

Con la pubblicazione del volume Intime erranze. Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica (NodoLibri, Como 2012), il Centro Donatori del Tempo celebra i suoi 35 anni di attività. L’autrice, la scrittrice e psicologa Luciana Quaia, affronta la malattia di Alzheimer attraverso il supporto della scrittura autobiografica. Un simile approccio non solo favorisce il pensiero introspettivo e la cura di sé, ma salva il passato, aiuta a trovare uno spazio di tregua nel presente e incoraggia la scoperta delle potenzialità interiori necessarie a gestire le sfide del futuro. Mitologia, poesia, letteratura, cinema integrano la narrazione della storia personale che inizia all’interno di un gruppo di reciproco aiuto, il cui sviluppo è da vent’anni promosso e sostenuto dall’associazione di vo­lontariato Donatori del Tempo, vero tutore di resilienza nella comunità locale. Il volume è impreziosito da un’accurata bibliografia ragionata.

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I DONATORI DEL TEMPO celebrano 35 anni di attività sul territorio e presentano il libro Intime erranze: il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica di Luciana Quaia, Nodo Libri edizioni , Biblioteca comunale, sabato 15 dicembre 2012, opre 16

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SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Cooperativa Sociale Sim-patia, Valmorea

Sim-patia nasce nel 1989, con il proposito di realizzare una struttura adatta ad accogliere persone colpite da gravi o gravissime disabilità fisiche.
Sim-patia, inaugurata nel 1999, è oggi una RSD ( Residenza Sanitaria Disabili ) e un CDD (Centro diurno disabili) riconosciuta dalla Regione Lombardia che offre residenza assistita permanente o temporanea e accoglienza diurna a soggetti che soffrono di limitatissime autonomie funzionali, essendo portatori di handicap fisici gravi o gravissimi, e che necessitano di assistenza che, per ragioni varie, non può essere fornita dal proprio nucleo familiare.

Nel 2008 sim-patia ha attivato il progetto “Verso l’autonomia”, progetto di appartamenti domotici, in cui la tecnologia permette di rendere nuovamente possibile il compimento delle azioni quotidiane, perché la persona diversamente abile possa vivere in maniera indipendente e autonoma.

Attraverso l’abbattimento delle barriere fisiche e psicologiche, ogni ospite viene messo nella condizione di esprimere al meglio la propria personalità e le proprie potenzialità residue, per fare di ogni giorno un giorno degno di essere vissuto.

Scarica il Codice etico di SIM-PATIA

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Cantù: utilizzare i locali dell’ormai ex Ostetricia per trasferirvi temporaneamente Medicina

Una chiusura che si trasforma in un’opportunità: quella di utilizzare i locali dell’ormai ex Ostetricia per trasferirvi temporaneamente Medicina, in modo da ristrutturare totalmente questo, che è uno dei reparti più importanti del Sant’Antonio Abate insieme a Chirurgia, altro settore dell’ospedale che beneficerà della ristrutturazione visto che verrà ricavata una quarta sala operatoria.

da Non si nasce più a Cantù E l’ospedale si trasforma – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · donatori del tempo · Fiera del Libro · Librerie · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

NodoLibri, in collaborazione con il Centro Donatori del Tempo, presenta INTIME ERRANZE di Luciana Quaia, Fiera del Libro 2012 – Martedì 28 agosto, ore 21,15 in Piazza Cavour

Martedì 28 Agosto 2012, in Piazza Cavour, ore 21:15 – NodoLibri, in collaborazione con il Centro Donatori del Tempo,  presenta

testo che affronta la malattia di Alzheimer attraverso il supporto della scrittura autobiografica. Un simile approccio non solo favorisce il pensiero introspettivo e la cura di sé, ma salva il passato, aiuta a trovare uno spazio di tregua nel presente e incoraggia la scoperta delle potenzialità interiori necessarie a gestire le sfide del futuro. Mitologia, poesia, letteratura, cinema integrano la narrazione della storia personale che inizia all’interno di un gruppo di reciproco aiuto, il cui sviluppo è da vent’anni promosso e sostenuto dall’associazione di vo­lontariato Donatori del Tempo, vero tutore di resilienza nella comunità locale.

L’autrice Luciana Quaia dialogherà con Fabio Cani.

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Como, Fiera del libro 2012: MARTEDI’ 28 AGOSTO, presentazione del libro Centro Donatori del Tempo Luciana Quaia INTIME ERRANZE Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica Nodolibri, Como 2012 pp. 212

Spero di fare cosa gradita nel segnalare che
MARTEDI’ 28 AGOSTO, all’interno della Fiera del libro 2012, in Piazza Cavour, alle ore 21 e 15
sarà presentato il libro di Luciana Quaia dedicato alla resilienza autobiografica del familiare che si occupa di un malato di Alzheimer.
Questa è una scheda di sintesi del volume:

Centro Donatori del Tempo

Luciana Quaia

INTIME ERRANZE

Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica

Nodolibri, Como 2012

pp. 212, 12 immagini a colori

Euro 20

Resiliente è la persona che anche di fronte a una grave avversità sa andare avanti senza arrendersi, resistere allo stress e imparare a ricavare un insegnamento che la renda meno vulnerabile in circostanze analoghe.

Nell’affrontare una malattia destabilizzante come la demenza, è possibile che il familiare curante diventi capace di dare un senso alla sofferenza, si senta in grado di potercela fare e acquisisca una maggior forza psico-emotiva?

A questa domanda il volume di Luciana Quaia tenta di rispondere attraverso una suggestiva mappa che, elaborata dall’analisi mitologica del viaggio dell’eroe di Joseph Campbell, si sofferma sulle diverse tappe percorse dalla famiglia dal momento della comunicazione della diagnosi lungo tutto il periodo dell’accudimento e ne mette in evidenza i processi di cambiamento e trasformazione.

I passaggi considerati per costruire un percorso di resilienza si focalizzano sulla presenza di diversi attori e strumenti:

– il tutore di resilienza, in questo caso rappresentato dall’associazione di volontariato Centro Donatori del Tempo, che, come le molteplici associazioni Alzheimer nazionali, riveste il ruolo di saliente punto di riferimento della comunità locale nell’accogliere le famiglie interessate dal problema e nel fornire un reale aiuto alle loro esigenze;

– il gruppo di reciproco aiuto, spazio capace di far credere e sperare in una prospettiva di crescita e di consapevolezza;

– la scrittura autobiografica, mezzo privilegiato di cambiamento di sguardo sulla realtà e se stessi.

Nell’originale struttura del testo che attribuisce ad ogni capitolo lo specifico nome della tappa dell’immaginario viaggio, particolare approfondimento viene dedicato alla metodologia applicata all’interno del laboratorio di scrittura autobiografica. Nelle cinque giornate di lavoro i familiari partecipanti, con il supporto di personaggi mitologici, poesie, brani di letteratura, oggetti, fotografie ed esercizi mirati, narrano le memorie di ricordi e di sfide, scoprendo le proprie forze interiori e la capacità di dare maggiore fiducia a se stessi.

Un capitolo totalmente dedicato alla potenza resiliente del cinema analizza in modo dettagliato e circoscritto tre film sul tema dell’Alzheimer, mettendo in luce un ulteriore strumento utile al sostegno psicologico del familiare attraverso il confronto  con una  realtà che riesce a generare importanti  modelli di identificazione e apprendimento.

Il libro, di agevole lettura, ricco di citazioni letterarie e di alcune pagine fotografiche, è consigliato sia adorganizzazioni di servizio che cercano nuove sperimentazioni di un “welfare sostenibile”, sia allefamiglie o persone che si trovino nella necessità di resistere al disagio che la malattia demenza impone.

Per l’ampia descrizione metodologica e l’accurata ricerca bibliografica e filmografica, inoltre, riveste particolare interesse per tutte le figure professionali che svolgono un lavoro centrato sulla relazione di aiuto.

Grazie per l’attenzione e cordiali saluti

 

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Olgiate, anziano derubato dei gioielli dalla sua badante tedesca di 45 anni

Olgiate, anziano derubato dei gioielli dalla sua badante tedesca di 45 anni

ORTO: lavori, cure, manutenzione · salute e malattie

Prodotti naturali per proteggere le nostre piante, da « Coltivare l’orto

un breve elenco di prodotti che potete utilizzare per il vostro orto naturale:

– Algomin: composto da alghe coralline calcinate, seccate e polverizzate. È utile per combattere le infestazioni fungine.
– Etermut: combinazione di polveri vegetali utili per allontanare le mosche dalle carote
– Oscorna: ricostituente fluido che stimola la crescita. È un mix di piante officinali, concimi organici, lieviti ed alghe.
– Preicobakt: polvere composta da argilla, ingredienti vegetali ed organici. Spruzzato su radici e cortecce, eliminano così muschio, uova di parassiti e protegge le piante dal gelo.
– Emulsione di olio bianco: da spruzzare sulle piante, combatte cocciniglie, afidi e elimina uova di parassiti

 Algifert: composto di alghe ridotte in polvere, ideale per preparare una soluzione concimante nutriente

da Prodotti naturali per proteggere le nostre piante « Coltivare l’orto.

destino · Luoghi della Cura · Psiche · salute e malattie

Vanno, vengono … forse solo la nostra presenza interrompe quella loro costante … testo di Anna

Reparto di psichiatria
Vanno, vengono ,a ritmo costante, forse solo la nostra presenza, ogni tanto, interrompe quella loro costante.
Nella lunghezza del corridoio un solo divanetto interrompe la  linearita’ del loro “passeggiare”.
Tutti sembrano far parte di un altro mondo, dove ci si e’ finalmente spogliati di tutto, ma non si e’ ancora in pace.
Mi siedo e lei si siede accanto a me, mi guarda con occhi svuotati, incolore, e’ a piedi nudi, non so quanti km abbia gia’ accumulati prima del mio arrivo.
Ogni tanto, quando un altro lascia la sua stanza, lei si precipita dentro.
E’ l’unica volta che vedo un’addetta rivolgerle la parola, dandole del tu!
Dicono che rubi il denaro. Vive li’ da alcuni mesi.
Il personale e’ concentrato, come un grappolo, su una porta, i dottori, invece, stanno chiusi dietro la porta. .
Le parti sono tutte presenti, ma non si incontrano.
Vanno, vengono, un giovane avanza, fuori ritmo, a “petits pas”, si’ con quei passi impercettibili dei ballerini provetti che sanno misurare i centimetri.
E’ sfatto. Della sua giovane eta’, del suo giovane corpo e’ gia’ stato tutto bruciato.
Il silenzio insopportabile di quel corridoio lo rompe un altro giovane, grande e gonfio come un pallone.
Non ha un punto del corpo senza tatuaggio, gli anelli al  naso e al labbro.
Esce dalla struttura  insieme a un sorvegliante, la sua voce compensa del silenzio di tutti gli altri.
Con mano tenera, come quella di un bambino, raccoglie dal prato il suo orsacchiotto, gia’ asciutto.
Se lo stringe sul petto, sorride.
Guardo ancora una volta tutti i loro occhi di una tristezza inconfondibile, se si sono gia’  frequentati questi corridoi.
All’orizzonte le nostre palestre di roccia rosa lillato , un manto forte e dolce che a ogni tramonto stende il suo abbraccio fin dentro quel corridoio.
Anna, 22 settembre 2011
oidio o mal bianco

oidio o mal bianco. Che cosa è, come combatterlo

Malattie dell’orto. L’oidio o mal bianco. Che cosa è, come combatterlo. : Coltivare l’orto.

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

la COOPERATIVA PROGETTO SOCIALE di Cantù (Como), da un fascicolo del 2011

Ragnetto rosso

Phytoseiulus persimilis è un fitoseide predatore utilizzato, con successo in tutto il mondo, per la lotta biologica al ragnetto rosso (Tetranychus urticae), su varie colture orticole ed ornamentali, da Eugeastore

Phytoseiulus persimilis è un fitoseide predatore utilizzato, con successo in tutto il mondo, per la lotta biologica al ragnetto rosso (Tetranychus urticae), su varie colture orticole ed ornamentali.

Attenzione: il fitoseide assomiglia molto alla sua preda, è anzi propriamente un “ragnetto rosso” a differenza dell’acaro dannoso che è più biancastro con due macchie scure). Le femmine sono leggermente più grandi di un ragnetto rosso e molto mobili (nella foto a sinistra il ragnetto rosso a destra il fitoseide).
P. persimilis è caratterizzato da una elevata capacità di ricerca ed è in grado di esplorare ampie superfici. Lo sviluppo in condizioni ottimali è anche più rapido di quello della sua preda.

Istruzioni. Molto importante è la cura nell’uniformità della distribuzione sulle piante attaccate. Per il miglior risultato, è importante iniziare l’inseriumento del predatore precocemente, già alla presenza dei primi ragnetti isolati. I quantitativi totali di lancio variano da un minimo di 5-6 fino a 20-25 individui per m2.

Confezione. Flaconi con 1000 individui con materiale disperdente per una più facile distribuzione.

da: fitoseide.