elezioni Comune di Como · Politica regionale e locale

Cinquanta idee per Como. Bambini e genitori disegnano la città del futuro, campagna elettorale Gisella per Como

Antonella vuole una città con più piste ciclabili. Ava, Carlotta, Nicolò e Federico chiedono un campo da calcio. Mentre Lucrezia, Marta, Vittoria e Nizar si augurano un cinema in centro, per poterci andare a piedi o in bici, senza farsi accompagnare dai genitori. Sabato 22 ottobre, in piazza Boldoni a Como, decine di bambini e adulti si sono fermati a parlare con Gisella e hanno disegnato su fogli colorati la città dei loro sogni. “Abbiamo raccolto oltre cinquanta disegni e siamo riusciti a parlare a un centinaio di cittadini di tutte le età”, spiega Gisella Introzzi.(Trovate una raccolta dei disegni sotto il testo.)
“Dai disegni e dalle conversazioni è emersa soprattutto la voglia di una città meno chiusa in se stessa e più accogliente, con spazi di gioco e di incontro, parchi, cortili aperti, passeggiate sul lungolago. C’è un forte desiderio di vivere, di respirare la città che stiamo approfondendo per proporre interventi concreti”. Nei prossimi fine settimana il Comitato x Gisella sarà presente in centro a Como e in periferia con nuovi banchetti “interattivi”. Perché l’ascolto è già iniziato.

Criminalità e microcriminalità · Politica regionale e locale

La camorra sul lago di Como: Beni sequestrati per 40 milioni a un imprenditore – Il Giorno – Como

Ammontano a una quarantina di milioni di euro, tra cui una piccola abitazione affacciata sul lago di Como – un edificio di misura ridotta sulla sponda di fronte a quella dell’attore George Clooney – ma anche le quote societarie e il patrimonio aziendale della società «Construenda» di Capiago Intimiano, i beni sequestrati dalla polizia all’imprenditore Giuseppe Felaco, ritenuto un esponente di primo piano del clan camorristico Polverino, della zona di Marano, comune a nord di Napoli.

Il provvedimento è stato eseguito dalla polizia di Giugliano, in Campania: si tratta di una misura di prevenzione emessa dal Tribunale di Napoli, presieduto da Carlo Alemi, che ha portato al sequestro anche di altre abitazioni e terreni in Campania e di due conti correnti. Giuseppe Felaco, soprannominato Peppe Nazzaro, attivo nel settore dell’edilizia, risulta legato al boss Angelo Nuvoletta, attualmente detenuto in quanto mandante dell’omicidio del giornalista Giancarlo Siani.

Di recente è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione per associazione camorristica in quanto «organicamente inserito nel clan Nuvoletta». Al momento non sono chiari i motivi della sua presenza nel territorio comasco, e i legami con le proprietà societarie e immobiliari individuate dalla polizia. La casa posta sotto sigilli a Faggetto risulta essere di piccole dimensioni, ma in posizione appartata e affacciata direttamente sul lago.

Felaco ha precedenti per associazione mafiosa, violazione della legge sugli stupefacenti, ricettazione, furto, falso ed emissione di assegni a vuoto. Per conto del clan, avrebbe investito – in particolare nell’attività edilizia – i proventi dei traffici di droga, armi e delle estorsioni, seguendo uno schema ormai diffuso e consolidato all’interno delle associazioni di stampo mafioso. Felaco, negli anni, si è rivelato una presenza intermittente sul territorio italiano: dopo essere stato a lungo latitante, fu catturato a Santa Cruz di Tenerife nel 2004, e successivamente estradato in Italia.

da Villa sul lago di Como Beni sequestrati per 40 milioni a un imprenditore – Il Giorno – Como.

elezioni Comune di Como · Politica regionale e locale · urbanistica

Può un’associazione che ha tra i suoi obiettivi quello di “comunicare ai suoi abitanti (donne e uomini, adulti e bambini, giovani e anziani) gioia di abitare, piacere di appartenere a un luogo e a una comunità, possibilità reali di scegliere il proprio ritmo“ essere indifferente alla costruzione-redazione del PGT Piano di Governo del Territorio della sua città?Mario Lucini, il paziente presidente della Commissione Urbanistica, ora tra i candidati alle Primarie del centro-sinistra di Como, ne parlerà lunedì 24 ottobre, ore 18:00 all’Osteria del Gallo, via Vitani 16, Como


Può un’associazione che ha tra i suoi obiettivi quello di “comunicare  ai suoi abitanti (donne e uomini, adulti e bambini, giovani e anziani) gioia di abitare, piacere di appartenere a un luogo e a una comunità, possibilità reali di scegliere il proprio ritmo“ essere indifferente alla costruzione-redazione del PGT della sua città? No, non può e a dimostrazione  che non può,

La Città Possibile ha a suo presentato nei termini e nelle modalità previste,  tre proposte (Interventi a favore della mobilità ciclistica, istituzione del Parco della Valle del Cosia, valorizzazione del sistema dei lavatoi comaschi: v.http://www.cittapossibilecomo.org/pgt/pgt.htm). Data di presentazione: 28 settembre 2009 …

Da allora siamo stati in paziente attesa ben sapendo che un PGT non si forma dall’oggi al domani. A marzo 2011 abbiamo ascoltato con attenzione, durante l’incontro organizzato da Confedilizia  le promesse del Prof. Paolillo che dava per imminente il completamento del suo lavoro: “Entro due mesi il nostro lavoro sarà finito“. Maggio è passato, anche l’estate , siamo in autunno e cosa scopriamo?

Scopriamo, da un articolo de La Provincia di Como che il PGT é stato stampato, é un libro e se vogliamo lo possiamo acquistare! Mario Lucini, il paziente presidente della Commissione Urbanistica, ora tra i candidati alle Primarie del centro-sinistra di Como, ne  parlerà lunedì 24 ottobre, ore 18:00  all’Osteria del Gallo,  via Vitani 16, Como.

Possiamo mancare l’appuntamento? Direi di no!
Link: http://cittapossibile.blogspot.com/2011/10/como-con-mario-lucini-alla-ricerca-del.html
Pubblicato da Cesara Pavone mercoledì, ottobre 19, 2011 

nota bene:  Il Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) è lo strumento attraverso il quale l’Amministrazione comunale pianifica lo sviluppo urbanistico

distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

A parte le cementificazioni selvagge nei paesi sul lago, Anna Giussani, il capo delegazione Fai di Como, vede proprio il lungolago di Como tra le situazioni peggiori

Finiscono in disgrazia ancora una volta tutti gli altri: il sindaco Stefano Bruni e tutti i dirigenti, gli assessori e i progettisti che «profumatamente pagati», hanno distrutto il lungolago con la scusa di arginare le piene.
Perfino il capo delegazione del Fai Como, Anna Giussani, applaude e rimpiange l’erba sintetica con la quale il calciatore ha salvato almeno una parte del lungolago. «Ce ne vorrebbero di persone come lui – dice l’esperta di beni ambientali -. Si è speso in prima persona, mettendo anche tanti soldi e ha fatto quel che dovrebbero fare i politici. È inutile criticare sempre. Bisogna mettersi a fare qualcosa di concreto».
Secondo la Giussani sarebbe stato meglio anche lasciare il lungolago così com’era una volta piuttosto che lo scempio che ne è stato fatto.
«È una questione di rispetto ai turisti – spiega -. Le gru, per esempio, se io vado in Sardegna non mi aspetto di trovare le gru. Le fanno sparire d’estate e poi le ritirano fuori quando i turisti se ne vanno. A Como no».
In questo modo, secondo la Giussani, si leva tutto il fascino della città.
«Ci sono posti come Bellagio dove quando arrivi sembra subito vacanza. Anche a Varenna è così, ma basta raggiungere Cernobbio per respirare un’aria diversa da quella che c’è a Como».

A parte le cementificazioni selvagge nei paesi sul lago, il capo delegazione Fai di Como vede proprio il lungolago di Como tra le situazioni peggiori.

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da Paratie, sei anni di cantiere Vergogna, i turisti scappano – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane · Lungolago · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

l’attuale sindaco di Como Stefano Bruni fa il punto sulla vicenda PARATIE SUL LUNGOLAGO

distruzioni urbane · ex Ticosa · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

La storia amministrativa dell’area Ticosa, ricostruita dal consigliere comunale Mario Lucini

elezioni Comune di Como · Informazione locale · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Primarie per la candidatura a sindaco di Como, nel 2012: la candidatura di Gisella Introzzi

Politica regionale e locale

in tutta la Regione Lombardia sono 203 gli ex consiglieri regionali che hanno già maturato la pensione. Ogni anno i contribuenti lombardi spendono 8 milioni di euro

Ci sono anche nove comaschi tra i pensionati d’oro per aver ricoperto una o più legislature come consiglieri regionali. Vitalizi che vanno da 1600 euro a quasi 4mila euro netti al mese a seconda delle cariche e degli anni trascorsi al Pirellone. E non mancano le pensioni di reversibilità. 
Complessivamente in tutta la Regione Lombardia sono 203 gli ex consiglieri regionali che hanno già maturato la pensione. Ogni anno i contribuenti lombardi spendono 8 milioni di euro. Il record della pensione più alta va a Bergamo e più precisamente all’ex consigliere regionale Dc poi passato a Forza Italia Luciano Valaguzza che, con Ettore Adalberto Albertoni (Lega Nord) per i cinque anni passati a Milano come presidente del consiglio regionale ha un vitalizio di 1.614,94 euro netti al mese. Luigi Baruffi (Udc) per sette anni guadagna 2.490,83 euro mensili. C’è poi Gianstefano Buzzi(oggi Pd) per cinque anni incassa 2.661,52 euro mensili. Giuseppe Guzzetti (Dc) è stato in Regione 17 anni, come consigliere prima e come presidente dal 1979 al 1987 ha una pensione di 3.944,07 euro netti al mese. Oggi è presidente della Fondazione Cariplo.
La pensione di Felice Bernasconi (Dc) viene corrisposta come reversibilità alla moglie Adriana (2.027,77 euro).

Giovanni Orsenigo (Pd), noto a tutti come Mariuccio per i 15 anni trascorsi al Pirellone incassa 4.604,39 euro netti ogni mese. Restando in casa Pd Emilio Russo, che sta pensando di candidarsi alle primarie del centrosinistra per la poltrona di sindaco di Como, per i suoi dieci anni come consigliere regionale guadagna in pensione 3.088,99 euro al mese. Giuliano Sala (ex Forza Italia, ora Pdl) è stato 15 anni in Regione, dove ha ricoperto anche la carica di assessore e oggi ha una pensione di 4.609,65 euro netti ogni mese. Il socialista Renato Tacconi per i 19 anni a Milano ha un vitalizio di 3.339,13 euro. 

da Al Pirellone per 15 anni Pensione da 5mila euro – como città – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

Politica regionale e locale

“Un consigliere regionale costa come 20 piccoli comuni” – Cronaca – La Provincia di Como

«Risparmi minimi e demagogia allo stato puro»: questa è la reazione a caldo del sindaco, Licia Viganò, ai tagli dei costi della politica, varati dalla manovra anticrisi del governo. La scure sugli enti locali infatti non si limiterà solo ai comuni con meno di mille abitanti, ma avrà ripercussioni anche sui centri con popolazione superiore, che vedranno nettamente ridotto il numero dei consiglieri comunali e degli assessori.
Se una stima complessiva dei tagli nei diversi comuni risulta difficile, il risparmio effettivo a Orsenigo può essere d’esempio: sono circa sessanta i comuni comaschi con popolazione tra i mille e i tremila abitanti che, come a Orsenigo, dalle prossime tornate amministrative avranno solo cinque consiglieri comunali e due assessori. Una sforbiciata netta che a Orsenigo si attuerà subito con le elezioni comunali della prossima primavera: se si considera che attualmente il comune ha dodici consiglieri e quattro assessori, per un totale di sedici amministratori escluso il sindaco, si può evincere che il taglio sarà superiore al cinquanta per cento; infatti si scenderà da sedici amministratori a sette, sempre escluso il sindaco, eliminando in questo modo nove “poltrone”.
Se quantitativamente il taglio è rilevante, in realtà analizzando le retribuzioni di consiglieri e assessori, ci si accorge che il risparmio è dell’ordine di poco più di seimila euro lordi all’anno.

Dal sindaco viene anche l’invito a fare il paragone tra il risparmio annuale di un comune sotto i tremila abitanti e gli stipendi dei consiglieri regionali, che percepiscono circa 10mila euro al mese tra indennità e rimborsi. «Il calcolo è subito fatto: il taglio di un solo consigliere regionale su un totale di ottanta, equivale al risparmio, derivante dal taglio di assessori e consiglieri, in circa una ventina di comuni inferiori ai tremila residenti».

“Un consigliere regionale costa come 20 piccoli comuni” – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Paratie, cantiere succhia soldi Servono altri 11 milioni – Cronaca – La Provincia di Como

Il cantiere delle paratie rischia di diventare un salasso da 26 milioni di euro contro i 15 milioni del progetto iniziale. I costi dell’opera iniziale sono andati via via aumentando e adesso l’azienda Sacaim (che si era aggiudicata l’appalto) ha presentato in Comune una lettera con la quale presenta una serie di contestazioni – in termine tecnico «riserve» .

 Le cifre sono state illustrate ieri pomeriggio dai tecnici che stanno seguendo il progetto (il direttore lavori Antonio Viola, il responsabile del procedimento Antonio Ferro e il direttore generale Nunzio Fabiano) ai consiglieri comunali. Anche sul fronte dei tempi la strada è tutt’altro che certa. Viola ha parlato di riconsegna definitiva del lungolago alla città «per la fine del 2013 se arrivano tutti i finanziamenti e se non ci sono problemi». Insomma, il rischio di altri ritardi su un cantiere che avrebbe dovuto essere concluso l’8 gennaio del 2011 è tutt’altro che basso.

Paratie, cantiere succhia soldi Servono altri 11 milioni – Cronaca – La Provincia di Como.

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Paratie a Como il cantiere riparte – Cronaca – La Provincia di Como

Il cantiere delle paratie ripartirà formalmente il 5 agosto. Lo ha detto ieri sera il sindaco Stefano Bruni ai consiglieri di maggioranza. In una nota ufficiale ha scritto: «La conferenza di servizi si svolgerà il prossimo 4 agosto alla presenza dei tecnici della Regione Lombardia, della Provincia, della Soprintendenza, dei progettisti, dei collaudatori. Conclusi i lavori della conferenza, che si auspica possa esaurire le proprie valutazioni in un’unica seduta, è ragionevole ritenere che nei giorni successivi possa essere ripresa l’attività di cantiere». 

segue

Paratie a Como il cantiere riparte – Cronaca – La Provincia di Como.

Ca' d'Industria · Politica regionale e locale

Avvocati, impiegati, ex finanzieri Tutto l’assalto di Ca’ d’Industria – Cronaca – La Provincia di Como

Ca’ d’Industria, 31 candidature in Comune per il nuovo consiglio d’amministrazione. Come trapelato nei giorni scorsi, c’è stato un autentico boom di domande per un posto al vertice della fondazione. Palazzo Cernezzi deve nominare 5 membri del nuovo Cda su 7 (uno verrà indicato dalla Provincia e uno dalla Regione) e l’apposito bando è scaduto il 14 luglio, ma non si tratta di un termine perentorio e fino al momento delle nomine è quindi possibile farsi avanti. L’elenco, quindi, in teoria potrebbe ulteriormente allungarsi. Nonostante la bufera che si è abbattuta sulla casa di riposo per la vicenda dell’esternalizzazione del servizio cucina (la Procura sta indagando e il vecchio Cda è decaduto dopo settimane di polemiche), le poltrone di Ca’ d’Industria – peraltro non remunerate – restano evidentemente molto ambite. Quanto bisognerà attendere per l’ufficializzazione delle scelte? Almeno una settimana, forse di più, visto che il sindaco Stefano Bruni sembra intenzionato a indicare i cinque nominativi solo nel momento in cui avranno preso una decisione anche Provincia e Regione.

Tra le persone che hanno inviato il proprio curriculum a Palazzo Cernezzi ci sono volti noti e meno noti in città. Si tratta, per lo più, di avvocati, commercialisti e medici, quasi tutti con attività sul Lario. Ma non mancano gli ex dipendenti della stessa Ca’ d’Industria e del Comune. La lista comprende Maria Cristina Forgione (avvocato), Vincenzo Rovelli (appena nominato nel cda del Politeama), Giovanni Bigatello (medico), Maria Giovanna Capettini (avvocato), Cesare Bottai (ex dipendente del Comune), Angela Bertuzzi (ex dirigente di Palazzo Cernezzi), Anna Minutella (membro del Cda di Ca’ d’Industria fino al 2006), Marco Pellegrino (revisore contabile), Rossella Esposito (avvocato), Domenico Piazzolla (commercialista, assessore comunale a Ponte Lambro), Bruno De Benedetto (commercialista), Antonio Paddeu (medico, primario a Mariano Comense), Ferdinando Balsamo (ex finanziere), Giacomo Bruno (ex consigliere Comodepur), Rocco Belmonte (ex dirigente Servizi sociali del Comune), Fabio Pellegrino (avvocato), Alessandro Premoli (avvocato), Nicholas Noseda (si occupa di controllo di gestione), Giampietro Natalino, Roberto Simone (avvocato), Patrizia Turati (avvocato), Stefano Clerici (farmacista), Walter Alberti (ex dipendente Ca’ d’Industria), Maria Luisa Cribioli (ex sindaco di Nesso), Francesco Palmese (ex dipendente Ca’ d’Industria e delegato Cgil per le case di riposo), Giorgio Livio (avvocato), Luigi Corbella (commercialista, finito sotto indagine per false fatture), Luigi Davide Clerici (dirigente Asl Milano), Filippo Castaldo (dirigente di una società di impianti tecnologici), Pierangela Torresani (medico), Gianfranco Tagliabue (ex parlamentare di Pci e Pds). Attualmente Ca’ d’Industria è guidata dal commissario straordinario Achille Bonzanigo, scelto dall’Asl (è un dirigente della stessa azienda sanitaria). 

da Avvocati, impiegati, ex finanzieri Tutto l’assalto di Ca’ d’Industria – Cronaca – La Provincia di Como.