COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Paesaggio · Politica regionale e locale

Associazione culturale CHIAVE DI VOLTA

LA CHIAVE DI VOLTA
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Venerdì 4 giugno alle 19 presso L’Hangar dell’Aero Club di Como prende vita l’associazione culturaleChiave di Volta, nata con lo scopo di promuovere ricerche, studi, iniziative culturali riferite alla natura e al paesaggio, al patrimonio storico artistico ed architettonico del territorio comasco, lecchese e valtellinese.

Programma
19.00 – incontro per raccolta adesioni
19.30 – discorso del presidente Darko Pandakovic
20.00 – degustazione cena della tradizione lariana
20.30 – musica dal vivo
21.30 – proiezione film di Ermanno Olmi Terra madre

Chiave di Volta si è costituita per volontà di un gruppo di amici impegnati da decenni nel campo della cultura e dell’arte: Milly Brunelli Pozzi, Luigi Castelli, Nicoletta Cavadini, Luca De Maria, Ileana Gelidi, Chiara Milani, Darko Pandakovic, Giada Ricci, Antonio Spallino, Gabriella Terenghi.
Informazioni: 031.268190 – info@lachiavedivolta.org

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COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Politica regionale e locale

Il lago di Como e gli abitanti di questo Luogo: un questionario di Sarah Laborde, ingegnere delle risorse agricole

IL LAGO DI COMO, IL MURO E TU

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Sarah Laborde è impegnata in un progetto di dottorato presso il Centre for Water Research della University of Western Australia. Francese d’origine, studente in Australia, ha scelto come oggetto di studio il Lago di Como focalizzando la sua attenzione sulla relazione che lega gli abitanti del territorio all’ambiente naturale, biologico, culturale del Lario.
«Mi sono laureata in ingegneria delle risorse idriche, e durante il dottorato riesco a coniugare le scienze naturali a temi antropologici, come la relazione tra l’uomo e l’ambiente in cui vive». Mesi fa, mentre si trovava a Como, ha avuto modo di incrociare la complessa questione del “muro” e ha pensato di approfondirla nell’ambito della sua tesi di dottorato.
Con questo obiettivo ha messo a punto un semplice questionario, che propone all’attenzione dei residenti del territorio lariano. Il questionario è disponibile a questo link. Compilarlo non porta via molto tempo; l’obiettivo di Sarah è di riuscire a raccogliere almeno un migliaio di risposte in modo da avere una base statistica di un certo respiro.
Ovviamente al tema del lago NodoLibri ha dedicato molta attenzione. Pochi mesi fa è stato pubblicato Il Lago di Bruno Bianchi, agile quanto intelligente approfondimento del rapporto tra persone e acque.
Grande attenzione al lago è dedicata nell’ambito della sintesi su Il territorio lariano e il suo ambiente naturale, mentre tutti i paesi del lago sono analiticamente descritti nei vari volumi della collana delle Guide della provincia di Como. E ancora: all’immagine del lago è riservato ampio spazio in Costruzione di un’immagine.
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Politica regionale e locale

Il senatore Butti "Paperone" dei parlamentari comaschi – Homepage – La Provincia di Como 17 marzo 2010

È il senatore del Pdl Alessio Butti a vincere il titolo di Paperone del Lario. Niente a che vedere con i 23 milioni di euro dichiarati dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi, ma superiore a quello del presidente del Senato Schifani (190mila euro) e del presidente della Camera Fini (142mila). Butti, sommando la sua indennità di carica a quella della sua storica attività professionale di pubblicitario, nel 2008 ha ottenuto un reddito complessivo lordo di 242.756 euro ….. Il più “povero” resta il senatore della Lega Nord Armando Valli “Mandell” che ha dichiarato 92.595 euro mentre il reddito del 2007, quando era solo consigliere provinciale con una piccola partecipazione nel bar della sorella, il suo reddito era di 15.879 euro
… In pratica la differenza arriva tutta dall’attività di parlamentare, come del resto per tutte le new entry nei palazzi romani. Tornando a Montecitorio, dopo Stanca figura l’Udc Luca Volontè con 130.648 euro (solo poche centinaia di euro in più del 2007, quando era già parlamentare e dichiarò 129.989 euro).  Per le tre matricole  della Camera dei deputati è la prima dichiarazione dei redditi con anche i compensi per l’attività parlamentare, scattata dalla fine di aprile del 2008.  SEGUE

SEGUE: Il senatore Butti “Paperone” dei parlamentari comaschi – Homepage – La Provincia di Como

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Politica regionale e locale

Patteggiamento per l’ex assessore Prosperini – Blog Milano

Nello scorso mese di dicembre l’ex assessore del Comune di Milano e della Regione Lombardia Gianni Prosperini, era salito agli onori delle cronache per il suo arresto dovuto a un accusa di corruzione per avere ricevuto soldi con lo scopo di favorire il turismo lombardo regolando di sua volontà la promozione in televisione, anche se ora ha deciso di patteggiare per poter ottenere uno sconto sulla pena che gli sarebbe stata inflitta.
L’accordo ottenuto con la procura milanese è per una pena di 3 anni e 5 mesi e 1.500 euro di multa, anche se ora toccherà al gup Gloria Gambitta decidere come far terminare questa controversia. La decisione dell’ex assessore di patteggiare è quindi una quasi dimostrazione di colpevolezza e intrapresa da Prosperini con lo scopo di trascorrere meno tempo possibile e con la speranza di concludere il tempo di pena con i domiciliari. Anche le altre due persone che erano state arrestate con l’ex assessore, il patron di Odeon Tv, Raimondo Lagostena Bassi, e il consulente, Massimo Saini, hanno fatto richiesta alla procura per arrivare a un accordo, anche se al momento per quest’ultimo si attende ancora la decisione.

Immagine tratta dal sito www.ilguerriero.it

Patteggiamento per l’ex assessore Prosperini – Blog Milano

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Politica regionale e locale

Le leggi e le procedure NON sono uguali per tutti: il Partito dei Suvisti usa la prepotenza e la tracotanza del Potere per alterare le regole

Grandi automobili adatte ai deserti ed alle strade sterrate sono, invece, usate in città quali segni di potere.
Sotto casa al pomeriggo una decina di queste automobili bloccano una via centrale della città: le mogli dei possessori di Suv vengono a prendere i loro pargoli ad una scuola privata. Sono i figli del potere.
Se piove queste automobili schizzano fango ed acqua su chi cammina lungo i marciapiedi. I guidatori, dalla loro postazione alta ridono.
Sono i Suvisti.
Suvisti” è la metafora adatta a definire questi boiardi della politica italiana. Boiardi eletti da un 30% di voti fra cui anche persone “normali”, di reddito medio basso, pensionati.
Il PDL Partito delle Libertà (della LORO libertà) è in realtà PDV Partito dei Suvisti.
La mia domanda alla Sfinge è:
qual’è il voto alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 che più danneggia il PDV?

CORRIERE DELLA SERA: UN DECRETO PER LE LISTE PDL;
LA REPUBBLICA: LE LISTE PDL SALVE PER DECRETO;
LA STAMPA: CAOS LISTE, VARATO IL DECRETO;
IL FOGLIO: IL FALLIMENTO DEL PDL. DIETRO IL PASTICCIACCIO DELLE LISTE C’E’ UNA RESA DEI CONTI ANTICIPATA;
IL MESSAGGERO: CAOS LISTE, VARATO IL DECRETO;
IL SOLE 24 ORE: DECRETO PER SALVARE LE LISTE;
LIBERO: DECRETO SALVA-VOTO, SILVIO SFIDA TUTTI PER SVENTARE LA RAPINA;
EUROPA: IL DECRETO DEI DISPERATI NON PUO’ PIACERE A NAPOLITANO;
SECOLO D’ITALIA: SOLUZIONE POLITICA;
L’UNITA’: PARTITA TRUCCATA;
LA DISCUSSIONE: COMPROMESSO DI PALAZZI;
IL RIFORMISTA: DECRETO PER IL PDL;

Le leggi e le procedure NON sono uguali per tutti: il PDV (Partito dei Suvisti) usa la prepotenza e la tracotanza del Potere per alterare le regole « Politica dei servizi sociali: ricerche in rete

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Criminalità e microcriminalità · Politica regionale e locale · Storia e Economia

Convegno UNITI CONTRO TUTTE LE MAFIE promosso da Siulp Lombardia, Filca Cisl Lombardia, Cisl Lombardia Intervento del Prefetto di Como Dr. Michele Tortora, Como 5 marzo 2012

la criminalità organizzata opera nel territorio lombardo ed opera con i mezzi che le sono propri e cioè gestendo lucrosi traffici illeciti nel campo degli stupefacenti (Milano è una delle piazze più attive in Europa), della prostituzione, del gioco d’azzardo, delle armi e, da ultimo, nel traffico di esseri umani e nello sfruttamento dell’immigrazione clandestina.

Accanto a questi traffici loschi, la criminalità organizzata è presente anche nell’economia legale ed utilizza le straordinarie opportunità offerte dall’economia e dalla finanza lombarda per riciclare i proventi delle attività criminali. Quest’ultimo aspetto desta particolare preoccupazione forse più dell’esercizio delle attività illecite. Il rischio che si corre è che l’economia mafiosa, forte della disponibilità di notevoli flussi finanziari, possa piano piano entrare nell’economia “sana” come un parassita, finendo poi per divorarla e questo pericolo è tanto più rilevante  in periodi come questi di  crisi economica, che spesso registrano numerosi casi di sofferenza di aziende in difficoltà e di scarsa disponibilità di accesso al credito.

 

tutto l’intervento qui

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Finito il blackout: da oggi si torna a vedere il lago – La Provincia di Como

«Il cronopogramma – si legge – allegato alla presente perizia, contempla un numero di giorni pari a 411 per eseguire i lavori». La seconda fase (da Sant’Agostino a piazza Cavour) sarà più lunga e da un anno circa passa a un anno e mezzo mentre un anno ci vorrà anche in piazza Cavour. In pratica ci vorranno per i prossimi due lotti due anni e due mesi a cui vanno aggiunti i mesi mancanti per il primo lotto (data di completamento prevista per l’inizio di agosto). Questo vuol dire che si può ipotizzare che i lavori, salvo stravolgimenti, non si concluderanno prima dell’estate – autunno del 2012. La prossima stagione estiva sarà la terza con il tratto da piazza Cavour ai giardini a lago coperto da una palizzata.

Finito il blackout: da oggi si torna a vedere il lago – Homepage – La Provincia di Como

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COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Giù il muro di Como, spesi 20 milioni Iniziata la demolizione della barriera di 120 metri che oscurava il lago: sarà sostituita da paratie mobili, di Luigi Corvi in Corriere della sera 25 febbraio 2010

Dopo mesi di immobilità, ieri, oltre gli oblò che si aprono sulla palizzata del lungolago, il cantiere ha ripreso ad animarsi. L’ecomostro con il suo corpo massiccio lungo centoventi metri, era lì, sotto un tiepido sole, ad aspettare la sua fine. Alla gente che si assiepava dietro il vetro per assistere finalmente alla demolizione del muro della vergogna, lo spettacolo non era però visibile. I tecnici, infatti, in quei primi metri di cemento armato aggrediti dalla sega circolare con disco diamantato, avevano steso un telo bianco, a mo’ di paravento, proprio come si fa con i moribondi soccorsi negli incidenti stradali. È iniziata così, ieri mattina alle dieci, la fine del muro che oscurava il lago di Como.

Un progetto che, per evitare l’esondazione (sempre più rara) del lago, prevedeva la costruzione di paratie fisse, cioè muri di cemento armato che alzandosi per un metro e mezzo sopra il livello della vecchia passeggiata impedivano dalla strada la vista del Lario. Era stata la rivolta della gente, alla fine della scorsa estate, a bloccare i lavori. E poi, mesi di polemiche, di battaglie politiche, di attacchi alla giunta guidata dal ciellino Stefano Bruni, con una parte della maggioranza contro (Lega in prima fila), consigli comunali infuocati e, infine, il provvidenziale salvataggio di Roberto Formigoni. Che, mettendo sul piatto 2,1 milioni di euro della Regione, ha evitato il crollo del centrodestra a Como e contribuito alla propaganda elettorale del superpresidente della Lombardia, candidato per il quarto mandato consecutivo ….

L’INTERO ARTICOLO QUI: Giù il muro di Como, spesi 20 milioni – Milano


Como, 25 febbraio 2010 – Dopo 150 giorni esatti dalla scoperta dello scempio, dopo lunghi dibattiti e diatribe a livello politico che hanno portato alle dimissioni coatte dell’assessore alle Grandi Opere Fulvio Caradonna ed il Comune sull’orlo della crisi, dopo l’intervento in extremis del Governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni a sostegno della traballante Giunta-Bruni, ecco, finalmente, ieri alle 10, l’inizio dei lavori per l’abbattimento del famigerato “muro della discordia”, quell’orribile manufatto che, senza l’insurrezione popolare della quasi totalità dei comaschi, avrebbe tolto dalla vista uno dei panorami più belli del mondo. Avrebbe reso Como una città anonima, senza quel panorama e quella vista sul primo bacino del Lario che la rende famosa in tutto il mondo.

Ieri, alle 10, ora ormai divenuta storica assieme alla data del 24 febbraio 2010, il momento tanto atteso da molti comaschi: la sega circolare diamantata dell’impresa “Cisana Elio” di Bergamo ha cominciato a segare il “muro della vergogna” . Un’operazione che durerà non tanto, due o tre giorni giusto il tempo di radere al suolo i 126 metri di polemiche ed astio.

in Il Giorno

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Anche grazie a qualche lettore del quotidiano La Provincia "il Muro è caduto"

LETTERA DAL LAGO DI COMO

I titoli del quotidiano La Provincia di giovedì 25 febbraio 2010 sono:

  • Una ruga lunga centoventi metri, di Giorgio Gandola
  • La città ha vinto la sua battaglia. Avviata la demolizione del muro di Gisella Roncoroni
  • Ma la gente protesta ancora “Troppo denaro buttato via”
  • il sindaco non impugna il piccone “Sì l’errore c’era. L’extramuro”
  • Primo lotto, fine lavori ad agosto e il conto totale sale a 20 milioni
  • Grazie a voi lettori: il muro è caduto. Seguono le firme in ordine alfabetico di coloro che hanno firmato contro la costruzione del muro sul lago


Con un danno erariale (di cui, spero, la Corte dei Conti chiederà di chiarire scelte politiche, scelte progettuali e catena di comando) si conclude lo sfregio di una delle bellezze di Como: e cioè il profilo paesaggistico del lungolago. In particolare quella linea orizzontale della città romana e medievale che si affaccia lungo quell’asse meraviglioso che parte da Piazza Cavour, attraversa il centro storico per arrivare alla cinta sud delle mura. Un centro storico fra i più belli d’Europa
Prima c’è stata la denuncia di un pensionato passante, insultato pesantemente dall’assessore in carica che, tronfio del suo potere e della sua villania, disse: “che guardi i muri di casa sua!”.
Poi c’è stata una protesta molto ampia nella città. A prescindere dalle posizioni di appartenenza politica o di voto. Un vera indignazione generalizzata e larga.
Il sindaco della città e la sua giunta ridevano, in consiglio comunale. Se ne fregavano altamente di questo moto di opinione pubblica. Li ho visti sugli schermi di Espansione Tv. Indifferenti e sicuri nel loro involucro di potere
Hanno detto che avrebbero rimediato all’errore, non hanno assolutamente fatto autocritica sulla decisione di avviare questi inutili e dispendiosi lavori. Hanno preso un po’ di soldi dalla Regione Lombardia (omogenea dal punto di vista della coalizione). La Lega ha protestato solo un po’ e non si è dissociata dal sostegno a questa giunta.
Insomma il ferreo blocco di interessi e poteri di questa città non ne esce scalfito in niente.


Hanno clamorosamente sbagliato nella decisione di costruire il muro.
Hanno difeso per anni una scelta progettuale inutile: pochissime esondazioni ogni 10-15 anni e la possibilità di regolarle con il sistema della portata del fiume Adda.
Hanno fatto disegnare dei profili dell’esito urbanistico finale ( cosiddetti rendering) del tutto falsi, come è stato dimostrato nel dibattito di consiglio comunale.
Hanno speso finanza pubblica per costruire. Spenderanno finanza pubblica per demolire ed ancora finanza pubblica per cambiare progetto. A discapito di altri progetti di cui la città avrebbe bisogno, come la metropolitana leggera che integri le ferrovie nord e quella centrale
Ma mantengono e manterranno intatto il loro consenso elettorale.
I votanti comaschi si sono indignati perchè si insultava il paesaggio del lago, ma non esiteranno a rivotare le stesse persone e la stessa coalizione.
Perchè questo?
Perchè il votante comasco non penalizzerà la cricca di potere “suvista” (possessori di suv) che domina come una cupola incontrastata la mia e nostra città?
Questo avviene per una inesistente, inefficace ed incapace opposizione.
Negli anni ’70 il Pci faceva la voce grossa contro la Dc e poi si spartiva il bottino dei lavori pubblici, come hanno dimostrato alcuni processi di tangentopoli.
Poi il “blocchetto di potere” fintamente oppositivo si è diviso In 4 o 5 rigagnoli di gruppetti narcisistici. Ognuno a coltivare i pochi seguaci da salotto. Con il solito metodo: voce grossa e incapacità a costruire una seria e capace alternativa di governo. Voce grossa, cervello debole e un po’ tanta arroganza comunicativa.
Certo: ci vuole fatica a governare, invece che parlare, blaterare, offendere.
Avremo la linea d’acqua sgombra da un muro. Fra due o tre anni la passeggiata a lago tornerà quasi come prima.
Lo scempio che hanno perpetrato tornerà nella dimenticanza.
E però il modello di governo Comunione e Liberazione – Formigoni continuerà a dominare con quel mix impressionante di volontà di comando e valorizzazione dei propri pretoriani, supponenza, finto solidarismo sociale. Dietro il sorriso smagliante degli esponenti di Comunione e Liberazione /Alias Compagnie delle opere (delle “loro” opere) c’è la dentatura di un lupo affamato.
Mentre i cosiddetti “oppositori” torneranno nelle loro osterie, nel loro cineforum globalisti, nelle loro sezioni, nelle loro parrocchiette frequentate sempre dalle stesse persone ad urlare una intolleranza comunicativa del tutto simmetrica a quella dei suvisti.
Cosa unisce la cricca di governo alle “cricchine” delle variegate culture “de sinistra”?
Li unisce la stessa indifferenza che sconfina nel disprezzo per il Luogo.
Li unisce l’incapacità emotiva ad amare pietre, acqua, verde, azzurro di questo meraviglioso profilo che le glaciazioni hanno consegnano a noi abitanti affinchè ne godessimo la bellezza.
Li unisce una totale, disperante, oltraggiosa, meschina alienazione fra se stessi e l’ambiente che li ha accolti.

Paolo Ferrario
Como 25 febbraio 2010
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Il muro sul lago di Como: I tre progettisti delle paratie antiesondazione – Ugo Majone, Renato Conti e Carlo Terragni parlano apertamente di un grave «danno di immagine» cagionato loro dalle accuse di Palazzo Cernezzi

… I tre progettisti delle paratie antiesondazione – Ugo Majone, Renato Conti e Carlo Terragni – hanno inviato al Comune la diffida legale relativa alla controversia sulle «omissioni progettuali» imputate a loro dai dirigenti comunali Antonio Ferro (responsabile del procedimento) e Antonio Viola (direttore dei lavori). La diffida – la cui redazione è stata affidata a un legale di Roma, considerato uno dei massimi esperti in tema di diritto amministrativo – verte essenzialmente sugli stessi temi che i tre progettisti hanno messo nero su bianco nei verbali della conferenza dei servizi.

Il primo punto del documento, infatti, è una richiesta senza mediazioni: l’eliminazione da ogni carta ufficiale delle accuse di «omissioni progettuali» in relazione agli elaborati originari presentati a suo tempo da Majone, Conti e Terragni.
Il pool di professionisti – tramite il legale di fiducia – rivendica la giustezza del proprio progetto.
Ma non soltanto, perché nella diffida viene anche evidenziato come l’opera di progettazione delle paratie sia sempre stata vincolata alla necessità di risparmi economici dell’amministrazione comunale, oltre al fatto che quelle che – da Viola e Ferro – vengono definite «omissioni» in realtà sarebbero soltanto migliorie richieste successivamente alla redazione degli elaborati fondamentali.
Al di là delle questioni tecniche – che comunque sono l’aspetto centrale del documento legale – Majone, Terragni e Conti parlano apertamente di un grave «danno di immagine» cagionato loro dalle accuse di Palazzo Cernezzi e dunque minacciano apertamente la richiesta di un cospicuo risarcimento.

in Corriere di Como 20 febbraio 2010

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I numeri dell’Assestamento di Bilancio 2009 « Stemctost’s Blog

14.515.084 euro di tagli! Il bilancio degli investimenti del Comune di Como praticamente dimezzato. Ovvero l’antica arte di promettere, vedere che la baracca non sta in piedi e disfare tutto facendo finta niente! Anzi ad ogni domanda in merito rispondere con il sorriso sornione e tono responsabile “Siamo costretti a farlo per i vincoli del bilancio e per il bene della città”.Fatto sta che, come da alcuni anni a oggi, anche l’assestamento al bilancio – l’atto con il quale si apprestano le correzioni alla previsione di bilancio per l’anno – votato in Consiglio Comunale due settimane fa (30 novembre) – si è trasformato nella cancellazione totale degli investimenti previsti dalla delibera di Bilancio di Marzo e in certi casi l’ennesimo rinvio di opere e interventi sui quali si sono spese tantissime parole e fiumi di inchiostro sui giornali, soprattutto in campagna elettorale.

l’intero artticolo qui:

I numeri dell’Assestamento di Bilancio 2009 « Stemctost’s Blog

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Il muro, come è ormai noto, secondo il progetto approvato doveva avere dimensioni e altezze diverse. In poche parole, doveva essere più piccolo garantendo una maggiore visibilità del lago

«un fatto gravissimo che dovrebbe interessare la Corte dei conti». Il muro, come è ormai noto, secondo il progetto approvato doveva avere dimensioni e altezze diverse. In poche parole, doveva essere più piccolo garantendo una maggiore visibilità del lago. L’interpellanza, depositata l’altro giorno, afferma nelle premesse che «la variante 2009 al muro antiesondazione ha comportato un aumento dell’altezza del muro stesso, apportando una sostanziale modifica al progetto» e che in base alla legge 554 del 1999, articolo 134 comma 9, le ?perizie di variante sono approvate dal responsabile unico del procedimento?.

No Paratie: progetto paratie: «Perché la variante non è mai stata approvata?»

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