Argegno · baia di coatesa · Ponte della Civera

Nesso, frazione Coatesa: Sguardo fotografico dallo stradone verso il Ponte della Civera e Argegno

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ANIMALI · Tartarugosa

TartaRugosa ha letto e scritto di: Remo Ceserani, Danilo Mainardi (2013), L’uomo, i libri e altri animali, Il Mulino, Bologna

Avatar di Paolo FerrarioTARTARUGOSA

TartaRugosa ha letto e scritto di:

Remo Ceserani, Danilo Mainardi (2013)

L’uomo, i libri e altri animali

Il Mulino, Bologna

Il tutto è partito da una lettura casuale a me riferita: “I rettili erano comparsi da poco quando in alcuni s’andò sviluppando la novità evolutiva di una corazza insieme cornea e ossea. Un notevole avanzamento di carattere difensivo, avvenuto ben più di duecento milioni di anni fa. Una volta rinchiusesi lì dentro, però, queste primitive tartarughe divennero conservatrici e, praticamente, smisero di evolversi. Loro (a differenza di altri animali) tartarughe erano e tartarughe sono rimaste”.

Sob, sono da un’eternità vittima di una stasi evolutiva: “La loro stirpe, in definitiva, s’è specializzata troppo e ciò adesso le impedirebbe di sviluppare quelle soluzioni adattative che forse le sarebbero utili per continuare a sopravvivere”.

Liquidata così dal mio mitico, amato Danilo Mainardi?

Stasi per stasi, (che sia stato quello sforzo…

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Isola Comacina

SGUARDI DALL’ISOLA COMACINA, video in tvsvizzera.it

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https://www.tvsvizzera.it/tvs/alla-scoperta-dell-insubria_comacina–la-piccola-isola-con-una-grande-storia/44953992?fbclid=IwAR0WNl26xIdGCn4CZSK4C7I3Np9YaYAz25-5KypsMRkTg3srP67gmSDEpbc

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LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Terrazzamenti

terrazzamenti dei pendii, estensione degli orti, mantenimento dei boschi: è il lavoro della comunità, degli abitanti tradizionali del lago – in Percorsi tematici – Lombardia Beni Culturali

paesi adagiati sulla riva o a mezza costa, nelle costruzioni di maggenghi o “monti”, ma anche nei terrazzamenti dei pendii, nella estensione degli orti, nel mantenimento dei boschi: è il lavoro della comunità, degli abitanti tradizionali del lago.

La vita collettiva definiva le forme del paese: strade strette, vicoli erti, cortili e spazi comuni, affacci e viste verso il lago che si accostavano, si incrociavano, si sovrapponevano; costruzioni in pietra, tetti tradizionalmente in piode, aperture di finestre e porte non grandi, androni ombrosi, vani piccoli. Tutto questo è ancora oggi percepibile a chi allontana lo sguardo dalle rive – che hanno subito trasformazioni più consistenti e nel dopoguerra interventi di adeguamento alle mutate economie – per dirigerlo verso le località montane rimaste come ferme nel tempo, nei loro antichi nuclei.

via Ville storiche sul lago di Como – Percorsi tematici – Lombardia Beni Culturali

Muri a secco · Palanzo · Terrazzamenti

TERRAZZAMENTI: il luogo di PALANZO sul LAGO DI COMO| in Ordine Architetti di Como

I terrazzamenti furono in agricoltura la soluzione all’esigenza di rendere coltivabili territori in pendenza quali le sponde del lago. Permettevano una maggiore superficie coltivabile, un buon orientamento al sole e un ottimo assorbimento dell’acqua piovana. I terrazzamenti di Palanzo erano orientati fronte lago. Tra la fine di un terrazzamento e l’inizio dell’altro crescevano filari di viti d’uva. Tutto il terrazzamento era a disposizione per la coltivazione di frumento, verdura e alberi da frutto. I muri di contenimento erano costruiti a secco in pietra moltrasina.

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Fisionomie lariane – Terrazzamenti di Palanzo | Ordine Architetti di Como

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lario · Paesaggio

PAESAGGI LARIANI, di Silvia Raitè, Eleonora Spreafico

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TESTI DI LETTERATURA:

http://www.paesaggilariani.it/Paesaggi_Lariani/paes_lar_testi1.html

Terrazzamenti

i terrazzamenti: paesaggio ed economia, da un articolo di Andrea Veronese Vittorio Fantin, in Un paesaggio verticale

Al contrario dei grandi parchi e giardini, non di rado opera di architetti ed artisti più o meno famosi, sapientemente ispirati dai loro prìncipi e condizionati o guidati dalle mode artistiche o dalle “visioni” tipiche del loro tempo, i paesaggi a gradoni non hanno un autore, né in senso concettuale, né in senso materiale; essi sono opera di generazioni di uomini ignoti che, operando con secolare continuità nell’alveo di una tradizione a lungo tramandata, hanno compiuto un’opera immane, in grado appunto, come ancora si vede, di dare forma a rive e montagne, modellando in definitiva gran parte del paesaggio lariano. 

    L’immane opera di conformazione a terrazzi delle rive del lago, che certamente prese inizio dalla colonizzazione romana, oggi è la sedimentazione di un lavoro plurisecolare, ed anzi bi-millenario, che non ha dunque autore e che può apparire a molti come un dato “naturale” e quindi di alcun valore culturale: qualcosa di dato, non come un’opera fatta dall’arte.

….

Se per l’ignoto contadino dei secoli passati il pezzetto di terra pianeggiante ricavato a fatica sui pendii del monte scavandone il sasso era il luogo dei foraggi, degli orti, degli alberi da frutto e da foglia, dell’ulivo e della vite, oggi che questa agricoltura di sostanziale sussistenza è un ricordo, queste terre sono il luogo ideale per farci su una casa. Terre pianeggianti dove il piano non esiste, se non quello acqueo del lago; terre ben esposte al sole e riparate dai venti più freddi; terre libere vicine alle case degli antichi nuclei abitati, spesso servite da buone strade che le collegano ai centri vicini. Il costruttore di oggi capisce in fretta il mistero di ogni giardino, a partire da quello dell’Eden: dove stanno bene le piante stanno bene anche gli uomini. In definitiva: le sponde del Lario non offrono aree fabbricabili migliori degli antichi terrazzamenti.

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Un paesaggio verticale

Strada Regia

La Strada Regia, sul Lago di Como – Wikipedia

La Strada Regia 

Il tracciato della Strada Regia è di origine romana e percorre la sponda orientale del ramo di Como tra il capoluogo e Bellagio. In passato era un reticolo di mulattiere che congiungeva i paesi rivieraschi consentendo a pastori, viandanti e commercianti di spostarsi sul territorio. Oggi è un percorso ciclopedonale di circa 35 chilometri sviluppato su selciati e mulattiere posate con pietra locale che si snoda fra le numerose località della sponda le quali hanno in comune la caratteristica di essere formate da borghi sulle pendici della dorsale del Triangolo Lariano e nuclei a lago per avere un approdo.
Ripristinato ad uso escursionistico fra il 2002 e il 2006 dalla Società Archeologica Comense con l’aiuto della Comunità Montana del Triangolo Lariano, lungo il percorso rimangono numerosi reperti antichi come ponti di pietra, muretti a secco, edicole votive e locande con le scritte sbiadite del tempo.

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Lago di Como – Wikipedia

Paesaggio · Terrazzamenti

I TERRAZZAMENTI sulle sponde del lago di Como – in Ciao Como

Cos’è un terrazzamento se non l’uso razionale di un declivio? Un uso per rendere un digradante territorio produttivo e transitabile. Il terrazzamento altro non è che la premessa tecnica necessaria a questo scopo, trasforma la pietra incoerente in manufatto coerente, di contenimento. Trasforma un digradare in strette lame piane per accogliere i frutti della terra e del lavoro. Opera di trasformazione discreta e lenta nei secoli per plasmare terreni non facili, comunque resi fecondi da un clima temperato e favorevole. Un terrazzamento è segno nel paesaggio: docile, perché asseconda le curve dei livelli, rincorre i promontori, scompare nelle anse; forte, perché lo segna, anzi, lo disegna

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I terrazzamenti sulle spode del lago, un convegno sul paessaggio e l’economia – Ciao Como

a: da classificare

ELEZIONI AMMINISTRATIVE NEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI COMO, mappa del 26 maggio 2019

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Ponte della Civera · portico

Portico del PONTE della CIVERA, Nesso

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Berra Pietro · Camminare fra i monti del Lago di Como · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Leonardo da Vinci · NESSO · Orrido di Nesso · Ponte della Civera · Tuf e Nosè

descrizione del percorso, guidato da Pietro Berra, SULLE ORME DI LEONARDO, a cura di Le Primavere de La Provincia con l’associazione Sentiero dei Sogni, NESSO, sabato 25 maggio 2019 (ore 11 e 15-17,15). Articolo in La Provincia, 26 maggio 2019

 


per altre informazioni vedi:

bacheca facebook di Pietro Berra

bacheca facebook di Mirna Ortiz Lopez

Gruppo facebook PASSEGGIATE CREATIVE 

gruppo facebook fotografie di passeggiate creative

gruppo facebook festival le primavere


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L’arrivo con il battello alle ore 11 e 15

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la prima parte del percorso, sul Ponte della Civera, di fronte all’Orrido di Nesso

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il ritorno alle ore 17 e 15

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