a: da classificare · Orrido di Nesso

l’Orrido di Nesso “arrabbiato”. Fotografia di Dario P.

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Salvia · Salvia Greggii con i fiori rossi

Salvia Lowry’s Peach

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Salvia greggii ‘Peach’ | in Vivaio Ciancavaré:

Sorgente: Salvia greggii ‘Peach’ | Vivaio Ciancavaré

la Lenta

Se ne va La Lenta, lasciando Coatesa scontenta, 14 settembre 2017

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a: da classificare · amici nei giorni di Coatesa · Susanna

… Belle quelle terrazze che mi han fatto pensare ai percorsi della vita: si sale e si scende, si zigzaga, ci si perde di vista e ci si ritrova, si entra in tunnel fitti e scuri, ci si apre a placide visioni, ci si ferma, si assaggia, si odora, si riempe la vista di colori …

Sono riuscita a prendere per un soffio il treno delle 19.22 solo perché era in ritardo di 5/6 minuti. (qs. volta il ritardo è stato gradito!).

Il viaggio in battello è stato molto piacevole. Anche sul battello molti stranieri.

Il video di F. non l’ho trovato. Mi sa che è stato cancellato da you tube. Non so se è possibile recuperarlo da qualche parte. Se ci riesco te lo mando.
Ancora grazie per la splendida giornata. perfetto anfitrione. ottima presentazione di giardini, borghi, storia, cambiamenti sociali ecc. ecc.
Il vostro giardino selvaggio mi ha fatto venire voglia di trovare angolini in cui trovare riposo (come le tartarughe? come i gatti?), in cui perdersi, in cui stupirsi (potrà crescer la famosa pianta di fagioli della fiaba? la zucca già si sta impegnando).
Belle quelle terrazze che mi han fatto pensare ai percorsi della vita: si sale e si scende, si zigzaga, ci si perde di vista e ci si ritrova, si entra in tunnel fitti e scuri, ci si apre a placide visioni, ci si ferma, si assaggia, si odora, si riempe la vista di colori.
Bello quel lago adatto a far emergere i ricordi di una lunga amicizia che mantiene intatto nel tempo il piacere di rivedersi e di riconoscersi.
(Se avrai bisogno di qualche giorno di manovalanza in giardino fammi sapere).
Grazie ancora.
Un abbraccio. S.
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Conosco Como?

Como e il lago: Sullo sfondo la collina della moderna Spina Verde (come sarà chiamata la zona occidentale della Convalle negli anni Novanta) e all’orizzonte il Baradello, la conca del Respaù e il monte di Sant’ Eutichio. Manca la “croce” (poi realizzata nel 1934) … in ICOM_255. ICOMOGRAFIE: Panoramiche. 

Sullo sfondo la collina della moderna Spina Verde (come sarà chiamata la zona occidentale della Convalle negli anni Novanta) e all’orizzonte il Baradello, la conca del Respaù e il monte di Sant’ Eutichio. Manca la “croce” (poi realizzata nel 1934). Quasi al centro della linea, sullo sfondo della città, si leggono appena i due campanili di Sant’Abbondio e – poco distante – quello del Crocefisso.È la fine dell’Ottocento e Como si prepara a forti mutamenti che ne segneranno l’immagine e la porteranno verso la modernità

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Sorgente: ICOM_255. ICOMOGRAFIE: Panoramiche. Como e il lago; quel che non c’è

Centro Storico di Como

Dal castrum militare alla città romana – in Studia Rapido

Gran parte delle città fondate dai Romani nel loro processo di conquista deriva dal castrum, l’accampamento militare romano: una volta conclusa la campagna militare, questo veniva gradualmente abitato, iniziando dai legionari veterani.

I Romani sceglievano con cura i luoghi, in genere zone pianeggianti e vicine alle grandi vie di comunicazione per facilitare spostamenti di uomini e merci.

La città romana aveva forma quadrata o rettangolare e, al suo interno, due strade perpendicolari collegavano le quattro porte: la via Praetoria, con direzione da est a ovest, era il decumano, e la via Principalis, da nord a sud, era il cardo.

All’incrocio tra cardo e decumano, là dove durante la campagna militare si trovavano le residenze dei comandanti, si apriva l’area dei Fori. Nei Fori si svolgevano le principali attività pubbliche

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…  segue

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Sorgente: Dal castrum militare alla città romana – Studia Rapido

a: da classificare

I fichi dolcezza di fine estate

Avatar di ferrinigiftCreando Idee

La delizia di settembre è pronta ad addolcire la fine dell’estate facendo il pieno di benessere è dolce e godurioso come pochi frutti sanno essere: il fico, gioia settembrina, è una vera golosità. In tutte le sue varianti. Nelle ricette dolci, ma anche in quelle salate. Fresco, ma anche secco. Questo frutto è una delizia per il palato. Ma è anche un toccasana per l’organismo. Benessere, salute e bellezza: i benefici dei fichi sono tantissimi. Dolcissimo, ma in verità non più calorico di un mandarino, o di un grappolo d’uva, il fico fresco apporta numerosi benefici se consumato ogni giorno. Più calorica la versione secca, ma non per questo da evitare. La polpa del fico, composta di semini e mucillagini, assieme alla buccia che in alcune varietà è ottima da mangiare, apporta moltissime sostanze nutritive, se volete unite due ingredienti che, nella storia, avevano una natura economicamente…

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a: da classificare · Oche e Anatre

ANATRE e anatrine all’imbarcadero di Nesso, frazione Coatesa

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Uccelli

cucciolo di POIANA davanti alla porta. Pochi attimi e poi è volato via … andando incontro ad un suo (triste) destino

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Centro Storico di Como · Conosco Como? · Tajana Tino

Clemente Tajana, Quei tesori privati nel cuore di Como, in L’Ordine/La Provincia 10 sett 2017

letto in edizione cartacea

cerca in https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Clemente_Tajana/

a: da classificare · COMO città · Spallino Antonio (1925-2017) · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

SPALLINO ANTONIO, Città antiche e programmazione. Esperienze e ordinamento nella città di Como, Giuffrè editore, 1977

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a: da classificare · Tartarughe

benvenute a GIUNONE e DAFNE

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