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25 FEBBRAIO: Luigi Fagetti presenta ”Finestre di città” Mercoledì 25 febbraio alle 18, presso l’Aula Magna dell’Università dell’Insubria,
presentazione del libro Finestre di città. La Como che ho visto e la Como che vorrei. Introduzione del professor Giorgio Conetti; a seguire interventi di Vincenzo Guarracino e Alberto Longatti, che dialogheranno con l’autore, l’avvocato Luigi Fagetti. —
Solidarietà [“L’Ordine”, 11 febbraio 1955] Del cane si sono sempre vantate ottime virtù; e non solo da amorevoli zitelle che incentrano le cure d’una mancata maternità su questi fedeli animali, ma anche da persone illustri, quale colui che a Parigi, nell’apposito cimitero, seppellì la propria bestia con sopra questo epitaffio: «Più conosco gli uomini, più apprezzo il mio cane». Ma che i cani, oltre alla fedeltà, all’intelligenza, alla comprensione, avessero pure uno spiccato senso di solidarietà – diciamolo pure – sociale, questo m’è tornato del tutto nuovo.
L’altro giorno un cane randagio era finito nel grosso quanto scomodo collare di ferro che è un po’ l’arma e l’insegna di quel signore taciturno e guardingo che fa di mestiere l’accalappiacani. Era un cane che, per quanto visibilmente bastardo, aveva però negli occhi …
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Il volume presenta l’amplissima produzione di Fagetti, composta da scritti, lettere aperte e articoli di giornale.
– Intervista televisiva su Espansione Tv: http://youtu.be/MUBhHkw1OH0.
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SE CHIUDO GLI OCCHI NON SONO PIU’ QUI (Italia, 2013, 100 minuti) di Vittorio Moroni con Giorgio Colangeli, Beppe Fiorello, Mark Manaloto, Hazel Morillo e Vladimir Doda – OLTRE IL GUADO (Italia, 2014) di Lorenzo Bianchini con Marco Marchese, Renzo Gariup e Lidia Zabrieszach, al Cinema Astra di Como, 6 febbraio 2015
IL CINEMA ITALIANO – 10. FESTIVAL A COMO
Cinema Astra, viale Giulio Cesare 3, ingresso con tessera annuale dell’associazione Sguardi a 20 sacchi, valida per tutte le 22 proiezioni della manifestazione
Programma di oggi:
– ore 10 e ore 21 Se chiudo gli occhi non sono più qui (Italia, 2013, 100 minuti) diVittorio Moroni con Giorgio Colangeli, Beppe Fiorello, Mark Manaloto, Hazel Morillo e Vladimir Doda

Sedicenne con una forte passione per l’astronomia, trasmessagli dal padre, morto in un incidente stradale, Kiko vive con la madre filippina, Marilou, e il suo nuovo compagno, Ennio, un caporale che gestisce cantieri edili, sfruttando manodopera clandestina. A scuola rischia di essere bocciato per il secondo anno consecutivo e il rapporto con il patrigno, che lo forza a lavorare come manovale, è quantomai teso anche per via dei suoi modi violenti. Un giorno, Kiko incontra Ettore, un insegnante in pensione sulla sessantina, che gli dice di essere un vecchio amico del padre e di volerlo aiutare nello studio.

– ore 18 Oltre il guado (Italia, 2014) di Lorenzo Bianchini con Marco Marchese, Renzo Gariup e Lidia Zabrieszach
Marco Contrada è un etologo che lavora nella profondità dei boschi, dove piazza delle telecamere con l’obiettivo di fotografare gli animali e monitorare a distanza il loro comportamento. Le registrazioni lo portano in un remoto villaggio, sito di un’antica maledizione, in cui viene intrappolato a causa della pioggia che ha innalzato il livello del fiume ed inondato l’unico accesso.
NdA: saranno presenti Marco Piccarreda (al mattino), Vittorio Moroni e Massimo Schiavon (la sera)…
XXVI GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA GUIDA TURISTICA L’Associazione Guide e Accompagnatori Turistici di Como e Provincia organizza SEI VISITE GUIDATE GRATUITE sabato 21 Febbraio – domenica 22 Febbraio
XXVI GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA GUIDA TURISTICA
L’Associazione Guide e Accompagnatori Turistici di Como e Provincia organizza
SEI VISITE GUIDATE GRATUITE
sabato 21 Febbraio – domenica 22 Febbraio
Alla libreria UBIK di Como (in Piazza San Fedele) è in vendita il mio libro: POLITICHE SOCIALI E SERVIZI. Metodi di analisi e regole istituzionali, 2014, Carocci Faber editore
Alla libreria Ubik di Como è in vendita il mio libro:
Paolo Ferrario, POLITICHE SOCIALI E SERVIZI. Metodi di analisi e regole istituzionali, 2014, Carocci Faber, Roma, p. 450
INDICE e BIBLIOGRAFIE PER ARGOMENTI qui:
http://www.segnalo.it/Paolo/2014/Politiche%20sociali%20e%20servizi%202014.htm

B&B Le dame della Cortesella, nel centro storico Di Como
Le dame della Cortesella b&b
Chi visita Como resta entusiasta scoprendo angoli nascosti che meritano attenzione. Per fortuna non pochi sanno della “Dama della Cortesella”, che occhieggia, con effetto “Monna Lisa”, da una falsa finestra al numero 33 di via Vitani. Il dipinto della dama dal volto enigmatico che campeggia nell’affresco è diventato il simbolo del quartiere della Cortesella o, meglio, di ciò che ne rimane dopo il passaggio del “piccone demolitore” fascista degli anni Trenta.
Il quartiere all’epoca, popolare quanto antico – ci sono le tracce di un teatro di epoca romana e chissà quali altri segreti cela ancora il sottosuolo – fu considerato una “sconcia suburra”, tra attività portuali lecite e il malaffare dei lupanari. Ora è uno dei quartieri più esclusivi del centro, con case spesso amorevolmente ristrutturate nel rispetto delle stratificazioni storiche. La via Vitani infatti conserva diversi resti di case medievali, poi rimaneggiate in epoche successive e restaurate nel corso della seconda metà del XX secolo.
La donzella di cui dicevamo fa capolino da una finta finestra al piano nobile di palazzo Sangiuliani, nel tratto della Vitani che porta verso via Cinque Giornate. Muta testimone del tempo che passa, i suoi occhi secondo alcuni pare vi fissino anche se vi spostate proprio come la più celebre Gioconda vinciana. Non si sa chi ne sia l’autore, ma si ipotizza che l’opera sia del XVII secolo. Anni fa alla dama, che è diventata il logo dell’associazione “La Cortesella”, è stato dedicato un concorso di bellezza.
E adesso per “Lario ad Arte” e per salutare il nuovo anno con un’opera fresca di atelier, la pittrice Vania Elettra Tam ha voluto rendere omaggio a questo storico simbolo di Como immaginandosi una dama dei giorni nostri, appesa ai tanti fili della comunicazione digitale contemporanea: un tablet, un cellulare, un’antenna parabolica servono a questa “lady” lariana del XXI secolo per sentirsi un po’ meno sola ed enigmatica. L’opera si intitola (con gioco di parole tra la terminologia informatica e la radice della parola “Como”) Ladamadellacortesella.com, è un olio su tela e misura 45×35 cm.
Lorenzo Morandotti
Il quotidiano The Huffington Post inserisce al primo posto il Lago di Como fra quelli più belli del mondo
Il Lago di Como è stato inserito al primo posto nella classifica dei laghi più belli e suggestivi al mondo, redatta dal web magazine Huffington Post.

L’Italia rimane sempre il Bel Paese. Il quotidiano online statunitense The Huffington Post, nello stilare la classifica dei laghi più belli al mondo, inserisce al primo posto il Lago di Como. Oltre alla bellezza e alle emozioni che suscita nei visitatori, altri criteri utilizzati sono la pulizia dello specchio d’acqua e la qualità dei luoghi in cui soggiornare. Ecco le prime dieci posizioni.
VAI ALL’INTERO ARTICOLO
10 laghi più belli del Mondo: Lago di Como al primo posto – UrbanPost.
Autosilo di viale Varese, c’è un piano B – Cronaca Como
Nella zona ovest della convalle cinque sono le ipotesi di intervento sul fronte dei parcheggi. Tre riguardano aree di privati (l’ex Danzas a San Rocchetto, l’area del Gallio con 200 posti interrati, un’area dismessa in via Torriani dove il Pgt prevede un impianto multipiano da circa 250 posti). In due casi invece si tratta di proprietà pubbliche (la Ticosa dove il piano di trasformazione resta però un punto interrogativo e l’ex Stecav, accanto al comando della polizia locale).
VAI ALL’INTERA SCHEDA
AUDIO su: IL SIMBOLO NON E’ NEUTRO La spiritualità delle avanguardie artistiche del Novecento di Roberto Borghi Edizioni Lorenzelli, dibattito dell’autore con Clemente Tajana, Umberto Montin, allo Spazio Carlo Pozzoni Fotoeditore, 30 gennaio 2015
AUDIO DEGLI INTERVENTI:
Visto il grande successo della presentazione del 16 gennaio scorso,
abbiamo deciso di fare un nuovo incontro con altri interlocutori.
Venerdì 30 gennaio, alle ore 18.30
in via Maurizio Monti, 41, a Como
Carlo Pozzoni Fotoeditore presenta il libro
La spiritualità delle avanguardie artistiche del Novecento
Intervengono:
Roberto Borghi, autore del libro
Umberto Montin, giornalista del quotidiano La Provincia
Clemente Tajana, direttore dell’Accademia Galli dal 2003 al 2014, tutt’ora docente di Storia dell’Architettura e del Restauro presso lo stesso istituto.
Modera Ilona Biondi
“Il simbolo non è neutro” raccoglie tre saggi, già in parte editi, dedicati al rapporto tra la cultura simbolista e le avanguardie storiche, e un testo inedito in cui si ricostruisce la storia della prima traduzione in italiano dello “Spirituale nell’arte” di Kandinsky: una vicenda editoriale che si intreccia con alcuni eventi enigmatici e cruciali per la storia dell’Italia della prima metà del Novecento.
Nella biblioteca di Aldo Galli (interamente donata dagli eredi dell’artista alla Biblioteca Civica di Como) figurava anche “Della spiritualità nell’arte, e particolarmente nella pittura”, la prima traduzione in italiano dello scritto di Kandinsky che ha lasciato un solco profondissimo nella storia dell’arte del Novecento. Il volume venne pubblicato nel nostro paese solo nel 1940, cioè quasi 30 anni dopo la sua uscita in Germania, e solo grazie alla tenacia e all’intervento economico del suo traduttore, il duca Giovanni Antonio Colonna di Cesarò. Ministro delle Poste durante il primo governo Mussolini, e in seguito acceso avversario del fascismo in nome dei principi liberali, Colonna di Cesarò è stato un interessante e misconosciuto protagonista della storia politica e culturale d’Italia: il suo nome è legato al primo e fallito attentato alla vita di Mussolini, ma anche a delle acute ricerche sul significato dei simboli, e alla diffusione del pensiero teosofico e antroposofico nel nostro paese. La ricostruzione della avventurosa vicenda editoriale di “Della spiritualità nell’arte”, presente nel primo dei saggi che compongono il libro di Roberto Borghi, si intreccia con un’indagine sull’influenza dei principi teosofici sulla cultura e sull’arte italiana del primo Novecento (in particolare sul futurismo), all’insegna del connubio tra spiritualismo e modernità scientifica.
Gli altri tre saggi raccolti nel libro si focalizzano sul legame tra il simbolismo e le avanguardie storiche, sul rapporto tra la pittura di Malevič e la tradizione dell’icona, e sulle opere tarde di Klimt: tre momenti della storia dell’arte dello scorso secolo nei quali un certo concetto di simbolo (“non neutro”, e anzi capace di “tenere insieme”, come prescrive il suo significato etimologico, il visibile e l’invisibile, il noto e il radicalmente ignoto) mostra la sua persistente fecondità.
Il libro viene presentato in collaborazione con il Circolo Cultura e Arte di Como.
Fotografia di Carlo Pozzoni
Parcheggio in Viale Varese: le criticità evidenziate dall’ ingegnere PIERANTONIO LORINI, dirigente del settore mobilità del Comune di Como
Pinacoteca Civica – Veduta ottocentesca del porto di Como
Mostra Trasparenze dell’Anima, a cura di Carlo Antonetti, Spazio Natta, Via Natta 18, Como, 5 – 8 febbraio 2015, inaugurazione mercoledì 4 Febbraio 2015
MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
dove: Spazio Natta, Via Natta 18, Como
quando: 5 – 8 febbraio 2015, inaugurazione mercoledì 4 Febbraio 2015 alle ore 18.30
orari: 10 – 12 / 15.30 – 19
ingresso libero
Mercoledì 4 Febbraio allo Spazio Natta di Como, inaugura la Mostra “Trasparenze dell’Anima”, con la collaborazionedell’Associazione Oltre il Giardino Onlus e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura. La mostra è curata da Carlo Antonetti – tesista del Corso di Diploma di Secondo Livello in Teoria e pratica della Terapeutica Artistica dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano – ed è la felice . Gli elaborati esposti sono il risultato dell’attiva partecipazione e interesse dei frequentatori del Centro e sono Opere Condivise, rappresentano l’energia creativa di gruppo che ha realizzato un’esperienza trasformativa coinvolgente e terapeutica. L’esposizione allo spazio Natta offre la possibilità al pubblico di condividere l’incanto poetico delle Trasparenze dell’Anima. Domenica 8 Febbraio alle 16.00
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