Agosto · amici nei giorni di Coatesa · Giorgio Cavalleri (1940-2026)

lo storico Giorgio Cavalleri arriva a Coatesa con Elisabetta, giovedì 14 agosto 2014

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Giorgio Cavalleri - 10 anni (1935-1945) Giorgio Cavalleri
10 anni (1935-1945)Como, 2014
Collana: In prima persona
Pp. 232, F.to cm. 16×12
COATESA: frazione di Nesso

Una stanza affacciata sul mondo

Giorgio Cavalleri (1940-2026)

Giorgio Cavalleri mi presta da leggere: Adriano Bianchi, Ritorno al Ponte di Falmenta (1944-2007) editore Tarara

Giorgio Cavalleri mi presta da leggere:

Adriano Bianchi, Ritorno al Ponte  di Falmenta (1944-2007) editore Tarara

Il libro è arricchito da splendide fotografie in bianco e nero di Carlo Meazza.

Si tratta di un libro di memorie e biografia personale sulla storia della resistenza partigiana in Val d’Ossola, Val Vigezzo, Val Cannobina. La fine di quel periodo duro  e pericoloso è così descritta:

“Le strade erano polverose e l’Italia appariva dissestata, disordinata, bellissima.

L’acqua azzurra e limpida del Ticino, che scendeva con me dalla Svizzera, scorreva nella campagna verde e tutta coltivata come un orto.

La pianura finalmente, ampia e soffice senza più barriere e orizzonti chiusi, mi accoglieva eterna nella calura.

La discesa alla riva del Po fu lenta, si sprofondava nella polvere impalpabile che penetrava ovunque, tingeva di giallo il cielo, copriva i volti sudati di belletto grigio.

I ponti erano abbattuti, rovesciati nell’acqua e una lunga coda era in attesa per il passaggio sulle barche.

Autocarri, vetture, carretti trainati da cavalli, tricicli, biciclette amano e centinaio di persone a piedi.

La folla variopinta, allegra, semivestita pareva, a distanza, un addensamento di indigeni a guado di un fiume africano.

La conferma della continuità, la sicurezza della ripresa venne dalle risaie, intatte nei riquadri verdastri, tra gli arginelli di terra nuda, con l’acqua limacciosa che si indovina, scura, fra gli steli e le dense file delle pianticelle.

La conferma veniva dai campi d granoturco, pettinati, con le pannocchie piene, coronate da tenere pelurie; delle marcite sapienti, che avevano resistito ai secoli, col velo d’acqua continua, che dai canaletti tracciati al colmo del dosso scorre giù nell’erba rasata, per le prode inclinate fino ai fossi di raccolta.

Al guado del Po, lungo le strade, nei paesi, passava la folla sorprendente di adolescenti, di donne giovani.

Le ragazze mi parvero di bellezza consolante, riconoscevo la dimenticata finezza dei visi, esaltata dalla esplosione della gioia, dall’ansia di cominciare a vivere. Poco vestite, disinibite, come non le ricordavo, i capelli sciolti, i visi abbronzati, senza trucco, agili e scattanti per il molto lavoro e il moto, a piedi e in bicicletta, snelle per la dieta involontaria.

(p.108)

Adriano Bianchi è nato nel 1922 a Tortona. E’ stato comandante di compagnia del Brigata partigiana Generale Perotti. Fu gravemente ferito a Bagni di Craveggia il 18 ottobre 1944 ed è medaglia d’argento al valor militare.

E’ stato consigliere regionale del Piemonte e impegnato nella formazione dello Statuto e degli atti di fonazione della regione

Agosto · finestre

Una stanza affacciata sul mondo

Destino · Dolore e morte · morti e funerali

pensiero e volontà nel mese di agosto del 2014: niente funerali alla mia morte

Per quello che potrà contare, lascio questa volontà.

Non vorrò funerali alla mia morte.

Le regole burocratiche decidano dove dovranno andare le mie ceneri.

La morte è una soglia inevitabile che ciascuno deve attraversare.

Le religioni parlano di una ipotetica vita che ci sarà oltre quella soglia.

Al mortale non è dato sapere cosa effettivamente ci sarà.

Dunque l’unica cosa che effettivamente possiamo fare è dare grande importanza all’ogni attimo che si manifesta prima di quella soglia.

Dunque le persone vanno trattate bene, o male, prima della morte.

Prego che mi sia socialmente risparmiata l’ipocrisia del cordoglio funebre.

Agosto · meteo e terra

Pioggia torrenziale nel Comasco Vie e box allagati, 12 agosto 2014

Pioggia torrenziale nel Comasco
Vie e box allagati, Regina in tilt

Pioggia torrenziale nel Comasco Vie e box allagati, Regina in tilt

Allagate piazza Cavour, via Volta e altre strade del centro storico. Frana sulla Regina a Laglio

 

 

da Cronaca La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Agosto · amici nei giorni di Coatesa

visita di Doriam, Lucia, Zoele e Flo, giornata dell’11 agosto 2014

visita di Doriam, Lucia, Zoele e Flo, giornata dell’11 agosto 2014

ricevuti da Paolo, Luciana, Luna, Chat Noir e Lady Miciù

Giornata di giardino, di gatti e di percorso a lago (da Riva a Borgovecchio)

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Luna

 

Chat Noir

 

Lady Miciù

Agosto · MUSICA

AL BAL TABARIN, Elena D’Angelo, Francesco Tuppo, Luigi Monti, Sabina Concari – Como, Piazza Martinelli, 8 agosto 2014

da  AL BAL TABARIN, Elena D’Angelo, Francesco Tuppo, Luigi Monti, Sabina Concari – YouTube.

viaAL BAL TABARIN, Elena D’Angelo, Francesco Tuppo, Luigi Monti, Sabina Concari – Como, Piazza Martinelli, 8 agosto 2014.

MUSICA · Zelbio

Sulutumana in concerto, ZELBIO CULT Teatro, Zelbio, ore 21, LUNEDÌ 11 AGOSTO 2014

ZELBIO CULT

Teatro, Zelbio, ore 21, ingresso libero

https://i0.wp.com/www.loudvision.it/wp-content/uploads/2014/05/sulutumana.jpg

Sulutumana in concerto. Non c’è limite al meglio.

NdA: Sulutumana, basta la parola…

http://www.zelbiocult.it

da LUNEDÌ 11 AGOSTO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

AUDIO e VIDEO · Luoni Basilio (1941-2024)

Conversazione fra Basilio Luoni e Davide van de Sfroos SULL'AVERE LIBRI, Nesso, 9 agosto 2014

conversazione fra Basilio Luoni e Davide van de Sfroos SULL’AVERE LIBRI, Nesso, 9 agosto 2014

Ascolta l’Audio:

https://soundcloud.com/paolo-ferrario-2/basilio-luoni-con-davide-de-sfroos-sullavere-libri

trascrizione:

Davide van De Sfroos (guardando la biblioteca di Basilio Luoni, nella stanza di Lezzeno  che dà sul lago):

questo è un rifugio.

E’ come i rifugi che ho sempre sognato e desiderato e che però qualche volta ho avuto e qualche volta ho anche  cercato di costruire.

Quasi come se i libri, i dischi, le videocassette e i dvd diventassero parte di una barriera che da una parte protegge e da una parte conforta e che ti può anche seppellire e che ti può anche nascondere al mondo esterno

Basilio Luoni

Penso che soprattutto si provi  la gioia, l’ebbrezza della fuga, dell’andar via da quello che ogni tanto ci dà fastidio … magari troppo fastidio

averne tanti è bello per quello che è, che uno immagina

non per leggerli tutti ma perchè è come quando si è golosi e bisogna avere lì sottomano tutte le caramelle di tutti i gusti possibili

Davide:

quando poi apri un liibro non è che aprendo un  libro nascondi semplicemente la tua faccia.

Aprendo un libro tu ti immergi e scompari immediatamente da  quel tipo di realtà.

Ecco perchè chi ti si avvicina e che ti vorrrebbe più presente vicino, nel vederti aprire quel libro è come se vedesse aprire una finestra attraverso il quale tutto scompare

dal video Terra&Acqua di Davide Van De Sfroos:

http://www.itinerarifolk.com/zona.php?cart=02

Plumbago

Falso plumbago – Ceratostigma plumbaginoides

Generalità

arbusto perenne deciduo, originario della Cina e dell’Asia centrale. I fusti sono sottili, arcuati o ricadenti, si sviluppano a partire da rizomi carnosi, che tendono ad alargarsi, rendendo la pianta tappezzante; le foglie sono ovali, di colore verde scuro, spesse e cuoiose, diventano color bronzo in autunno , prima di cadere dalla pianta. La parte aerea dissecca completamente durante i mesi più freddi dell’anno, ricomincia a svilupparsi in tarda primavera; a partire da giugno inoltrato, fino alla fine di settembre, produce numerosi fiorellini ad imbuto, riuniti in grappoli, di colore blu intenso, simili ai fiori del plumbago, rispetto al quale è molto più rustico. Molto utilizzato nei giardini rocciosi, il ceratostigma può essere posto a dimora anche in contenitore.

Esposizione

Ceratostigma

i ceratostigma prediligono le posizioni soleggiate; si sviluppano molto bene anche a mezz’ombra, soprattutto nei luogho con estati molto calde. Non temono il freddo, anche se inverni particolarmente rigidi possono rovinare molto la pianta, che difficilmente produrrà fiori durante l’estate successiva.

il resto della scheda è qui:

http://www.giardinaggio.it/giardino/singolepiante/ceratostigma/ceratostigma.asp

 

 

 

COATESA: frazione di Nesso

Nesso: il ponte di pietra sul Nosè