Cigni

i piccoli cigni del lago di Como sono cresciuti, da La Provincia del 18 luglio 2014

I piccoli cigni del lago<br />
Ecco come sono cresciuti

I cigni accanto all’imbarcadero

Como –  «Ma quanto sono cresciuti?» Sono trascorsi meno di due mesi (la nascita è del 20 maggio) ma i sette cigni del lungolago di Como sono tanto cresciuti da risultare quasi irriconoscibili, perlomeno all’occhio dei passanti.Eppure sono proprio loro e si trovano sempre in piazza Cavour, accanto all’imbarcadero. I comaschi li hanno adottati. Tanto da dare a ciascuno un nome: i genitori (Clotilde e Matteo) e i piccoli (Pippo, Harry, Nuvola, Camillo, Qui, Quo e Qua). La foto del gruppo è di Barbara Cantaluppi

Camminare in COMO città · contare i passi · P. di Nodolibri

Da Torre Gattoni a Porta Torre: 280 passi di P. di NodoLibri

Da Torre Gattoni a Porta Torre:

280 passi

280

Politica locale - Como · Politica regionale e locale

PRESENTAZIONE BILANCIO COMUNALE, Venerdì 18 luglio, ore 20.45 Incontro pubblico con il sindaco del Comune di Como Mario Lucini per illustrare le previsioni di bilancio e le scelte di gestione adottate dall’amministrazione comunale

Biblioteca Comunale, piazzetta Venosto Lucati
PRESENTAZIONE BILANCIO COMUNALE
Venerdì 18 luglio, ore 20.45
Incontro pubblico con il sindaco del Comune di Como Mario Lucini per illustrare le previsioni di bilancio e le scelte di gestione adottate dall’amministrazione comunale
a: da classificare

LA NASCITA DI UNA UNIVERSITA' NUOVA : MILANO – BICOCCA. Dal lavoro di fabbrica alla fabbrica del sapere, a cura di Nicolò Leotta, 2002, p. 216

Duomo di Como

il Duomo di Como, verso sera in una giornata di luglio

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Biografie di persone

Tacita Dean, comoggardising: THE BENEFIT OF CREATIVE INDOLENCE per il XX CSAV della Fondazione Antonio Ratti a Como – Espoarte

Avatar di Paolo FerrarioLUOGHI del Lario e oltre ...

COMOGGARDISING: the benefits of creative indolence

 

Corriamo il rischio di perdere la capacità di sognare ad occhi aperti e, con essa, di avere pensieri fortuiti.

Quei momenti d’interruzione non voluti, comuni a tutti, come l’attesa di un mezzo di trasporto pubblico o le pause tra un appuntamento e l’altro, sono consumati e riempiti dall’utilizzo degli strumenti digitali che dominano le nostre vite.

Lo faccio anch’io anche se desidererei evitarlo – le e-mail, gli sms. il riempimento del tempo. Il tran tran quotidiano o gli impegni che riempiono le nostre giornate stanno rovinando la nostra capacità di perderci nello spazio dell’immaginazione.

Lasciamo le nostre menti sempre meno inattive, come automobili in sosta ma con il motore acceso. Il non fare nulla è una condizione importante per l’artista.

L’indolenza viene spesso male interpretata o fraintesa. Lo scrittore svizzero Robert Walser la chiamò oziare’ [sluggardising o anche slug -a- beddishness); io la…

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BIOGRAFIA, biografie

Como’s memory: la collina del cinema. Marcello Piccardo e i “mestieri” della comunicazione, 17 luglio 2014 alla bilblioteca comunale di Como

 

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Como’s memory: la collina del cinema. Marcello Piccardo e i “mestieri” della comunicazione, 17 luglio 2014 alla bilblioteca comunale di Como

Camminare in COMO città · contare i passi · P. di Nodolibri · Via Diaz · Via Giovio

Via Giovio, tratto tra via Volta e via Diaz: 100 passi di P. di NodoLibri

Via Giovio,

tratto tra via Volta e via Diaz:

100 passi.

 

Ortaggi

i nostri prodotti dell’ORTO per l’autoconsumo, 10 luglio 2014

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ARTE

Tacita Dean, comoggardising: THE BENEFIT OF CREATIVE INDOLENCE per il XX CSAV della Fondazione Antonio Ratti a Como – Espoarte

COMOGGARDISING: the benefits of creative indolence

 

Corriamo il rischio di perdere la capacità di sognare ad occhi aperti e, con essa, di avere pensieri fortuiti.

Quei momenti d’interruzione non voluti, comuni a tutti, come l’attesa di un mezzo di trasporto pubblico o le pause tra un appuntamento e l’altro, sono consumati e riempiti dall’utilizzo degli strumenti digitali che dominano le nostre vite.

Lo faccio anch’io anche se desidererei evitarlo – le e-mail, gli sms. il riempimento del tempo. Il tran tran quotidiano o gli impegni che riempiono le nostre giornate stanno rovinando la nostra capacità di perderci nello spazio dell’immaginazione.

Lasciamo le nostre menti sempre meno inattive, come automobili in sosta ma con il motore acceso. Il non fare nulla è una condizione importante per l’artista.

L’indolenza viene spesso male interpretata o fraintesa. Lo scrittore svizzero Robert Walser la chiamò oziare’ [sluggardising o anche slug -a- beddishness); io la definisco come la capacità di lavorare – il più delle volte stando sdraiati – mentre sembra di non fare nulla. Le idee migliori si presentano quando non sono corteggiate, ma pochi sanno essere abbastanza ricettivi da riuscire a riconoscerle.

Dobbiamo quindi ritrovare

questa posizione ognitiva sottovalutata.

Il lago di Como sarà il luogo di soggiorno particolare per tutti noi. In passato, probabilmente, era una località di ritiro dove le persone andavano a “prendere aria”, a respirare: un luogo di riposo dove, forse, perseguire la ricerca del pensiero rarefatto.

Ma questo non è un invito a non fare nulla, o a ciò che è comunemente inteso come ‘nulla’; al contrario, il livello di inattività cerebrale al quale desidero incoraggiare i partecipanti al workshop è estremamente rigoroso e di difficile raggiungimento.

Questo è un invito a individuare un nuovo tempo e un nuovo spazio nella propria vita, al fine di avvicinarsi a quella che è la scoperta di un livello inconscio nell’attività di ogni artista.

Tacita Dean

 

La personale Craneway Event di Tacita Dean sarà allestita, invece, presso lo Spazio Culturale Antonio Ratti, ex Chiesa di San Francesco: per la prima volta in Italia si potrà ammirare qui l’omologo film del 2009, uno dei più lunghi mai girati dall’artista (108 mnuti). Questo suo grande capolavoro riprende Merce Cunningham (1919-2009), coreografo tra i più importanti del Novecento, alcuni mesi prima della morte, quando, novantenne, dirige da una sedia a rotelle, attento e concentrato, le prove della sua compagnia di danza. Il film di Dean lascia emergere la suggestione che il coreografo non diriga solo i suoi ballerini, ma anche tutti gli elementi dell’intorno con la consapevolezza, quasi, che questi sarebbero rimasti anche dopo la sua scomparsa. 

da Tacita Dean per il XX CSAV della Fondazione Antonio Ratti a Como – Espoarte.

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Villa Pliniana

verso Faggeto e Nesso, dalla VILLA PLINIANA

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Via Parini, tratto tra via Cesare Cantù e via Armando Diaz, dai passi di P. di NodoLibri

Via Parini, tratto tra via Cesare Cantù e via Armando Diaz:

80 passi

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