Accademia Aldo Galli

”Quadri per un’esposizione” Capolavori virtuali in mostra all’Accademia Galli, da Newsletter NodoLibri 15/03

15 MARZO: ”Quadri per un’esposizione”
Capolavori virtuali in mostra all’Accademia Galli

Una mostra al mese, dedicata a un’unica opera, riprodotta in alta definizione e raccontata da esperti.
Con questo esperimento di “museo periodico” l’Accademiaintende promuovere una “visione accurata” della singola opera d’arte, una narrazione che possa renderla pienamente comprensibile, svelandone dettagli formali, elementi simbolici, riferimenti storici, paesaggi culturali.
Nei giorni di inaugurazione storici dell’arte, artisti, filosofi, docenti, operatori culturali discuteranno dei contesti storici, delle modalità espressive, delle tecniche, dell’influenza culturale dell’opera attraverso il tempo.
Le mostre, aperte agli studenti e alla città, si svolgono in Accademia.
Il progetto è coordinato da Rosa De Rosa. Gli allestimenti sono curati da Monica Sampietro.

PROGRAMMA

Primo Incontro Venerdì 15 marzo 2013 – ore 17.00
presso Accademia di Belle Arti Aldo Galli, Via Petrarca, 9 “Ogni cosa può volare” Marc Chagall, “Io e il villaggio” (nella foto, indicato anche come “Io e il mio paese”): 1911, olio su tela, 191×150 cm, MoMA NY   Interventi di: Prof.ssa Rosa De Rosa – Accademia di Belle Arti Aldo Galli Prof. Maurizio Migliori – Università degli Studi di Macerata 
In esposizione fino a mercoledì 10 aprile 

Venerdì 12 aprile 2013

“Dipingere il futuro”
Umberto Boccioni Città che sale
Inaugurazione ore 17
Clemente Tajana con Luigi Cavadini
fino a mercoledì 8 maggio

Venerdì 24 Maggio 2013
“Natura e Scultura”
Jeff
Koons Split-Rocker
Inaugurazione ore 17
Giuliano Collina con Alessandro Castiglioni
fino a lunedì 10 giugno

* Tutte le mostre sono visitabili dal martedì al venerdi dalle 10.30 alle 17 presso l’Accademia Aldo Galli, via Petrarca 9, Como

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Ortensia · ORTO: lavori, cure, manutenzione

POTATURA DELLE ORTENSIE

Accademia Aldo Galli

“Ogni cosa può volare” MARC CHAGALL, “Io e il villaggio”, AUDIO degli interventi di: ROSA DE ROSA, MAURIZIO MIGLIORI – Accademia di Belle Arti Aldo Galli, Maurizio Migliori – Università degli Studi di Macerata, alla Accademia di Belle Arti Aldo Galli, Via Petrarca, 9 15 marzo 2013

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Venerdì 15 marzo 2013 – ore 17.00
presso Accademia di Belle Arti Aldo Galli, Via Petrarca, 9

“Ogni cosa può volare” Marc Chagall, “Io e il villaggio” (indicato anche come “Io e il mio paese”): 1911, olio su tela, 191×150 cm, MoMA NY

Interventi di:

Prof.ssa Rosa De Rosa – Accademia di Belle Arti Aldo Galli :

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Dai miei Appunti:

  • cosa guardiamo: 
    • la forze espressiva del colore (colere per esprimersi)
    • la rivoluzione dello spazio: non più profondità, ma tutto è suddiviso per spazi geometrici, per rappresentare presente e passato
  • era di origini umili (Bielorussia). Tema che lui riporta sempre
  • rimane fedele al figurativo
  • Vediamo:
    • il ritratto in verde : autoritratto, una mezza faccia che entra nel quadro
    • un muso di mucca in bianco: gli occhi si incrociano
    • in primo piano una offerta di fiori
    • nella testa della mucca una donna che munge (il ricordo della comunità)
    • più sotto un particolar delle mani
    • IL MODO CHE RAPPRESENTA E’ IL RICORDO
    • narrazione: il villaggio semplice, la sinagoga
    • pittura che diventa poesia
    • le immagini capovolte: due case, una donna
  • il presente dell’opera è il passato

Prof. Maurizio Migliori – Università degli Studi di Macerata

dai miei Appunti

  • tema: tutte le cose possono volare. Dunque con  Chagall si può parlare del SOGNO
  • nel SOGNO ci sono cose diverse: racconta fatti reali, ma diversi; viene fuori una realtà diversa
  • il sogno non mente. il sogno si manifesta
  • nel sogno c’è una logica diversa dalla nostra
  • è un manifestarsi del desiderio
  • è rivelatore e sincero
Criminalità e microcriminalità · Torno

costruzione a tre piani su un albero: Dell’Utri condannato a 9 mesi – Il Giorno – Como

manie di grandiosità, gusto per lo strapotere e la cultura del pdl (partito delle LORO libertà

classificato in criminaltà e microcriminalità

paolo ferrario

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ha realizzato una costruzione a tre piani su un albero. Abusiva, secondo l’accusa. Perfettamente regolare per l’imputato – il senatore Marcello Dell’Utri – e per il Comune di Torno, il luogo in cui si trova la lussuosissima villa con giardino poi venduta dal politico a Silvio Berlusconi, in cui è stata edificata la ”casetta”.

Oggi per abusivismo edilizio, violazione dei vincoli cimiteriali e alterazione delle bellezze paesaggistiche, l’ex manager di Publitalia, alle prese con una condanna per mafia pendente in appello, è stato condannato dal giudice di Como a 9 mesi di carcere, pena sospesa

tutto l’articolo qui  Costruisce una reggia sull’albero Dell’Utri condannato a 9 mesi – Il Giorno – Como.

Centro Storico di Como

piccolo pranzo a PANE&TULIPANI/CAFE’ FLEURS nel centro storico di Como

Oggi non c’era da mangiare a casa e così ho avuto l’autorizzazione di andare al ristorante.

Naturalmente sono andato al centro storico di Como.

Esattamente qui:

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L’ambiente è un meraviglioso recupero e restauro di una casa di struttura medievale.

Soppalchi in legno, travi a vista, arredo country di lusso, camino acceso con legna ardente …

Mi dicono che è l’opera di un  investimento di una imprenditrice comasca. Il ristorante dà lavoro, come minimo a 10 persone: complimenti alla capacità di intraprendere e produrre . Davvero: tanta ammirazione per chi migliora il valore dei luoghi e contribuisce alla vita quotidiana delle persone.

Ho mangiato del pollo scottato con puntarelle e un bicchiere di vino.

Molto buono. Molto light lunch. Dieri perfetto nel suo genere.

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E’ frequentato da persone molto snob.

E ho avuto la malaugurata sorte di incrociare ***, ahimè conosciuto nella errata mia passata militanza nel Pci/Pds/Pd vai  QUI  in tema di errore/errare).

Dovrò cercare altri luoghi del centro storico di Como (davvero bellissimo). Non desidero vedere più nel mio orizzonte visivo quei personaggi, le loro ideologie, i loro giudizi, il loro parlarsi addosso.

Temo che PANE&TULIPANI sia stato la mia prime e ultima volta.

Peccato: bel luogo per abitatori evitabili.

Teatro Sociale

Monica Guerritore presenta Oriana Fallaci in Mi chiedete di parlare di e con Monica Guerritore. Produzione Festival di Spoleto, Corriere della Sera e Compagnia Mauri Sturno.

 

STAGIONE NOTTE

Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 20.30, biglietti a 27 sacchi (platea e palchi), a 19 sacchi (IV galleria, parapetto), a 17 sacchi (V galleria, parapetto), a 15 sacchi (IV galleria, ranghi) e a 13 sacchi (V galleria, ranghi)

Monica Guerritore presenta Oriana Fallaci in Mi chiedete di parlare di e con Monica Guerritore. Produzione Festival di Spoleto, Corriere della Sera e Compagnia Mauri Sturno.
La pièce, scritta dalla stessa Guerritore, porta al centro della scena la figura di Oriana Fallaci. Anzi, Monica Guerritore è Oriana Fallaci. Un personaggio enigmatico e controverso, che ha lasciato una profonda traccia nella cultura italiana e che ancora oggi fa discutere. Una vera indagine che vuole togliere il velo ai cliché e ai pregiudizi che ruotano attorno a una delle più grandi giornaliste e scrittrici del Novecento. Monica Guerritore ci racconta una donna che per molti è stata scomoda ma sempre determinata e caparbia. Una moderna “guerriera” che niente poteva turbare. Una donna che si è sempre scontrata con la morte. Ma mentre questa è la Fallaci, Oriana era una donna diversa, riservata, che non si è mai concessa davvero al  mondo, a coloro che le stavano accanto. Una donna che se ne stava rinchiusa nella casa di New York, che per lei era un rifugio, un’estensione di se stessa.

http://www.teatrosocialecomo.itImmagine

Accademia Aldo Galli

”Quadri per un’esposizione” Capolavori virtuali in mostra all’Accademia Galli, 15 marzo, 12 aprile, 24 maggio 2013

15 MARZO: ”Quadri per un’esposizione”
Capolavori virtuali in mostra all’Accademia Galli

Una mostra al mese, dedicata a un’unica opera, riprodotta in alta definizione e raccontata da esperti.
Con questo esperimento di “museo periodico” l’Accademiaintende promuovere una “visione accurata” della singola opera d’arte, una narrazione che possa renderla pienamente comprensibile, svelandone dettagli formali, elementi simbolici, riferimenti storici, paesaggi culturali.
Nei giorni di inaugurazione storici dell’arte, artisti, filosofi, docenti, operatori culturali discuteranno dei contesti storici, delle modalità espressive, delle tecniche, dell’influenza culturale dell’opera attraverso il tempo.
Le mostre, aperte agli studenti e alla città, si svolgono in Accademia.
Il progetto è coordinato da Rosa De Rosa. Gli allestimenti sono curati da Monica Sampietro.

PROGRAMMA

Venerdì 15 marzo 2013
“Ogni cosa può volare”
Marc Chagall, Io e il villaggio
Inaugurazione ore 17
Rosa De Rosa con Maurizio Migliori
fino a mercoledì 10 aprile

Venerdì 12 aprile 2013

“Dipingere il futuro”
Umberto Boccioni Città che sale
Inaugurazione ore 17
Clemente Tajana con Luigi Cavadini
fino a mercoledì 8 maggio

Venerdì 24 Maggio 2013
“Natura e Scultura”
Jeff
Koons Split-Rocker
Inaugurazione ore 17
Giuliano Collina con Alessandro Castiglioni
fino a lunedì 10 giugno

* Tutte le mostre sono visitabili dal martedì al venerdi dalle 10.30 alle 17 presso l’Accademia Aldo Galli, via Petrarca 9, Como.

Ferrario Carlo

OGGI POMERIGGIO alle 15.30, all’Istituto Carducci (viale Cavallotti 7, Como), l’atteso omaggio a Carlo Ferrario, da Newsletter NodoLibri 13/03

UNIVERSITÀ POPOLARE
L’omaggio a Carlo Ferrario

OGGI POMERIGGIO alle 15.30,
 all’Istituto Carducci (viale Cavallotti 7, Como), l’atteso omaggio a Carlo Ferrario.

Carlo Ferrario, musicista, scrittore, poeta, è stato per molti comaschi un maestro; per questo il Comune di Como l’ha premiato quest’anno con l’Abbondino d’oro.
Per il ciclo “L’impegno premiato”, sarà intervistato da Mario Botta: un’occasione per ripercorre la vita e le opere di un vero intellettuale.
Titolo della lezione: “La mia idea della cultura”.

Carlo Ferrario, primo autore pubblicato da NodoLibri (nel 1989), ha scritto diversi libri, s’è dedicato alla poesia (soprattutto d’impronta civile) e ha sperimentato nuove forme musicali.
Sempre disponibile al confronto e al dialogo, ha portato molti giovani a confrontarsi sulla cultura contemporanea, mai tralasciando la lettura e lo studio dei classici. Proprio per il suo essere “intellettuale a tutto campo” ha ricevuto l’Abbondino della Città di Como.


Tra le sue opere ricordiamo:
Alfabeto comasco, Le regole del gioco, Andata e ritorno, Una piccola deviazione, Paganus, L’allegro e il pensieroso, Amici.

Criminalità e microcriminalità

Cantù: Calci e pugni al supermercato Arrestato giovane senegalese – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

Sorpreso a rubare, aggredisce i dipendenti del supermercato: arrestato
Mercoledì 13 Marzo 2013
La rapina ieri pomeriggio al Billa di via San Giuseppe a Cantù. In manette 21enne senegalese di Mariano Comense

Sorpreso con nascoste sotto la giacca tre bottiglie di birra, ha pensato bene di aggredire a calci e pugni i commessi del supermercato Billa di via San Giuseppe a Cantù. Così ora, un senegalese di 21 anni residente da anni a Mariano Comense, dovrà rispondere di rapina. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri e portato al Bassone. Il fatto ieri pomeriggio. A chiamare i militari, mentre al Billa era in corso la colluttazione, sarebbero stati i clienti del supermercato.

B&B in Italia

B&B “Le Camelie del Bosco” Sanremo, Italy – Home

vai a   BB “Le Camelie del Bosco” Sanremo, Italy – Home.

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Albicocco · primavera

l’ADDIO DEL GLORIOSO ALBICOCCO, visto da Luciana, marzo 2013

E’ sempre stato così: quando l’aria ancora profuma di calicanto e i primi temerari narcisi sbirciano dalla bordura il risveglio dell’incipiente paesaggio primaverile, lui è là, con le braccia protese verso il lago già addolcite dal bianco-rosa dei delicati fiori.

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… Era …

“Non farò mai abbattere quest’albero finché non sarà totalmente morto”, è stato per anni il commento di Paolo di fronte agli inevitabili tagli compiuti dal giardiniere durante la potatura invernale.

Addolorati, di anno in anno assistevamo alle amputazioni necessarie per consentire al grande albero di non affaticarsi ulteriormente nel suo lento processo di decadimento.

Cicatrizzante, concimazioni, lozioni ecologiche per riparare le ferite delle malattie … lui gradiva le cure e attraversava ancora una volta la stagione, esortando i sempre più fragili nuovi rametti a vivere gioiosamente l’avventura del tempo che resta.

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Tra i cinquanta e i sessant’anni l’età stimata. Quando siamo arrivati noi, lui era già là, grande albero storico insieme al fico, al caco e a un melo selvatico (quest’ultimo deceduto una quindicina di anni fa) a segnare quei corridoi che in seguito avrebbero accolto le nostre sperimentazioni frutticole, tutt’ora in corso.

Nel nostro giardino abbiamo assistito a tante morti, ma i tre “capostipiti” in qualche modo garantivano una rassicurante continuità.

Non siamo così sprovveduti da confidare nell’immortalità: in particolare l’albicocco dava segnali inequivocabili da almeno dodici anni. I frutti infatti, trascorsa la primavera, nel momento in cui ingrossavano e cambiavano colore, mostravano la malattia che ne impediva la conservazione. Metà arancione e metà marrone. Metà salvata per macedonie e marmellate e metà a consumarsi nel terreno.

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Ma poco importava. Lui ogni anno si svegliava, primo fra tutti, a volte anche seguendo il bizzarro clima più caldo e fiorendo pure in pieno febbraio, rischiando poi le gelate tardive.

Ogni anno le braccia sempre più deboli e malate, ma comunque vive e orgogliose di esserci.

Quest’anno non si è svegliato più. L’aria ancora profuma di calicanto e i primi narcisi ancora sono lì a sbirciare chi si deciderà a seguirli.

Ma lui è già stato rimosso. Residui di tronco sono ad attendere l’incenerimento e trovare pertanto una nuova dimora.

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Di lui ci accompagnerà un vasetto di marmellata gelosamente custodito come cimelio nella dispensa e la scelta di abitare quella buca esposta con lo stesso colore arancione.

Questa volta però non di un albicocco ma di un nuovo virgulto di caco, probabile successore della speriamo lontana fine del  fratello capostipite che impera nel corridoio più in alto.

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Grazie, caro albicocco. Grazie per avere accompagnato le nostre stagioni, per avere risvegliato i giorni invernali con la tua dolcezza, per avere colorato insalate di frutti, per avere rinforzato tartarughe e uccelli, per averci ricordato la caducità della vita.

Careno · Faggeto · Lemna · NESSO · Palanzo · Pognana · Strada Regia · Torno

LA STRADA REGIA CHE DA COMO PORTAVA A BELLAGIO: il TRATTO DA TORNO A LEZZENO, Società archeologica Comense, 2004

L’alternativa, per chi non vuole fare il giro alto passando da Piazzaga, può essere quella di continuare lungo la statale per circa altri 500 m, prendere la provinciale asfaltate che sale a Molina e percorrerla per circa altri 500 m, girare a destra sulla pedonale acciottolata (Via per Molina), e percorrerla fino a ricongiungersi con la Strada Regia poco sopra la Chiesa di Santa Margherita, come si può vedere qui:

http://hiking.waymarkedtrails.org/it/?zoom=17&lat=45.85808&lon=9.1426&hill=0.855&route=0.31#

Grazie al Alberto per l’informazione

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