1910 – Grazie a provvidi donatori, di cui il più generoso fu lo stesso ing. Musa, su un terreno ceduto dal Comune a un prezzo di favore, venne eretto in viale Cavallotti l’edificio intitolato a un poeta nazionale, Giosue Carducci. Progettato dal milanese architetto Cesare Mazzocchi, cugino del Musa, il palazzotto è dotato di un grande salone per concerti e conferenze, ed è studiato su misura per ospitare le numerose attività della pro Cultura. Accanto all’edificio, sorse un giardino arricchito da piantumazioni di pregio (fra l’altro, di un grande roseto) e di un arredo adatto (laghetto con ponticello, grotta con un acquario), che dopo la seconda guerra mondiale entrarono a far parte dell’attrezzatura del parco zoologico cittadino. Il presidente Musa chiamò alla vicepresidenza l’avv. Guido Casartelli, segretario della Camera di Commercio, assessore comunale all’economia, principale organizzatore e direttore dell’Esposizione Voltiana del 1899. In segreteria entrarono Giuseppe Bedetti e quindi Clotilde Cavalleri, che sposò la causa del Carducci per tutta la sua vita con generosità, entusiasmo e un’indomabile energia. Corsi di studio, conferenze, concerti, si svilupparono al punto tale che gli organizzatori si decisero a fare un passo estremamente impegnativo sul piano finanziario, valendosi di un prestito della Cassa di Risparmio: la costruzione di una nuova ala del Carducci. Durante la Grande Guerra, il Carducci, oltre al suo consueto bollettino di notizie sull’attività del sodalizio, la “Piccola fonte”, pubblicò un periodico di incitamento patriottico e appoggio ai soldati in trincea, “Il Dovere”. Nel 1919 a Como, allora città di 50000 abitanti, i soci della pro Cultura erano 3547, oltre il sette per cento della popolazione.
La Como degli anni d’oro del tessile, Venerdì 2 marzo, ore 20.30, Associazione Giosue Carducci | Conferenze
in collaborazione con Famiglia Comasca e Archivio Maraja
Venerdì 2 marzo, ore 20.30
Ricordo di Sandro Gabaglio e Alvaro Molteni
“La Como degli anni d’oro del tessile”
filmati ed interventi
piantare qualche pianta di MIRTILLO
Queste piccole piante possono essere poste a dimora in pieno sole, o preferibilmente a mezzombra, soprattutto nei luoghi con estati molto calde. In genere non temono il freddo invernale, anche se esistono specie più adatte al caldo, e altre più adatte al freddo; in generale è consigliabile porre a dimora gli arbusti di mirtillo al riparo dal vento, che può causare danni alle foglie e che causa un rapida evaporazione dell’acqua dal terreno. Per mantenere il terreno umido e per evitare l’eccessivo sviluppo di piante infestanti è consigliabile porre della corteccia, aghi di pino, o foglie secche, attorno alla pianta.
Annaffiature
I mirtilli amano i luoghi freschi e umidi, necessitano di essere annaffiati con regolarità, da marzo a ottobre, soprattutto nel periodo della fioritura e della fruttificazione; temono la siccità, ma è consigliabile lasciare asciugare leggermente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra
Ulteriori informazioni su: Mirtillo – Vaccinium myrtillus – Frutteto http://www.giardinaggio.it/frutteto/Mirtillo/Mirtillo.asp#ixzz234qIH955
Blog “Radici e racconti Lariani”, a cura di Luciana Bianchi Cavalleri – da Blog di Stannah | Muoversi Insieme
Blog “Radici e racconti Lariani”
Questo nuovo spazio web curato da Luciana Bianchi Cavalleri, aperto a tutti, è stato inaugurato lunedi 13 febbraio 2012 e raccoglie al suo interno racconti, memorie, prose, esperienze ambientate sul territorio del Lario, fino agli anni ottanta del secolo scorso.
leggi tutto qui: Blog “Radici e racconti Lariani” – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.
MUSEO ETNOGRAFICO E NATURALISTICO VAL SANAGRA, Villa Camozzi di Grandola e uniti
MUSEO ETNOGRAFICO
E NATURALISTICO
VAL SANAGRA
vai a: HomePage Museo Etnografico e Naturalistico Val Sanagra.
dove sedeva il saggio Giobatta: alla fine dei gradini, sotto l’aucuba… con in una mano un bel fumetto da ri-leggere e nell’altra un bicchiere di acqua e menta con dentro anche un ciuffetto di erba menta
Grazie degli auguri, il ricordo del giorno del mio compleanno da parte vostra è sempre molto più che gradito.
Anch’io spesso penso a voi e ad ad Amaltea, che resta il mio luogo dell’anima, anche se, essendo la mia anima pigra, esso è circoscritto a dove sedeva il saggio Giobatta: alla fine dei gradini, sotto l’aucuba… con in una mano un bel fumetto da ri-leggere e nell’altra un bicchiere di acqua e menta con dentro anche un ciuffetto di erba menta….. 😉
Lascio a te i faticosi lavori primaverili e a me il compito di venirti a vedere mentre li fai…
A presto (prima o poi).
Un abbraccio per te e un bacio a Luciana.
…. (67! wow!)

abbiamo avvistato una delle due piccole TARTARUGHE
ieri, in una giornata fortissima di vento Tivano, abbiamo avvistato una delle due piccole TARTARUGHE
Buon ciclo fuori Terra, augurando uguale sorte alle altre !

Un forte Tivano rovina la festa del canottaggio lariano
Gli occhi di Alessandra, nell’antro del Ponte della Civera, e lo sguardo poetico di Grazia A., 2012
Gli occhi di Ale brillano
Cosa vedono nell’antro della Civera…
Luce interna a lei brilla e sembra illuminare il luogo
l’oscurità
che non è più…
Potere di uno sguardo azzurro e trasparente
Forza cangiante di una profonda emozione
Fulgida bellezza di uno sguardo finora sconosciuto
Oggi trasparenza di luce
Azzurrità
Grazia Apisa
Genova 21 febbraio 2012
Concorso Fotografico Nazionale Comuni-Italiani.it. Nesso: ponte della Civera” Fotografia di Kris
Concorso Fotografico Nazionale Comuni-Italiani.it
Nesso: ponte della Civera”
vai alla Fotografia di Kris.
http://rete.comuni-italiani.it/foto/2012/19271/view
Il Concorso Fotografico Nazionale 2012 termina il 24 settembre 2012. I temi previsti sono “Piazze” e “Ponti”.
Consulta la Guida e il Regolamento. Per maggiori informazioni, consulta il Forum. Per essere aggiornato sulle novità, registrati alla Rete
MINO DE VITA, ALTE VISUALI, 2010
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Mino Di Vita
isbn: 9788890505409
copertina: rigida
pagine: 128
formato: 30×24
fotografie: 107 a colori
testo: ita – eng – fre – ger
euro. 40,00
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ALTE VISUALI
Un modo inusuale e sorprendente di visitare le località che si affacciano sul lago di Como è quello di sorvolarle a bordo di un idrovolante.
Dall’alto l’insolito punto di vista propone visuali inesplorate di architetture e paesaggi, esaltandone la complessità e fornendo una chiave di lettura più profonda del rapporto magico esistente fra il costruito e la natura circostante. Il libro contiene una sintesi delle immagini più significative realizzate durante
il sorvolo della costa lariana, un perimetro di circa centocinquanta chilometri. Da Bellagio a Como, su poi fino a Colico, per ridiscendere l’altra riva e terminare a Lecco; un vero e proprio giro del lago condensato in un centinaio di scatti.
HIGH SIGHT
An unusual and surprising way to visit the resorts overlooking Como Lake is that of flying over them aboard a seaplane. The high unusual perspective offers views of undiscovered architectures and landscapes, exalting their complexity and providing a deeper interpretative key of the magical relationship existing between the built and the surrounding natural environment. The book contains a synthesis of the most significant images taken during flights over the coast of Como Lake, a perimeter of about one hundred and fifty kilometers. From Bellagio to Como, then up to Colico, to go back down the other side and reach Lecco; a real tour of the lake condensed in a hundred of shots.
HOCHRAGENDE AUSBLICKE
Eine unübliche und überraschende Weise die Umgebung des Comer Sees zu besichtigen ist es, diese an Bord eines Wasserflugzeugs zu überfliegen. Von oben bietet der ungewöhnliche Aussichtspunkt unerforschte Aussichten über Architektur und Landschaft, welche die Komplexität betont und den Schlüssel zu einer tiefergehenden Interpretation der magischen Beziehung zwischen dem Errichteten und der umliegenden Natur liefert. Das Buch beinhaltet eine Zusammenfassung der vielsagendsten Bilder, die während des Überfliegens der Küste Larios, einem Gebiet von etwa hundertfünfzig Kilometern, entstanden. Von Bellagio bis Como, dann hinauf nach Colico und wieder zurück entlang des
entgegengesetzten Ufers, um die Reise in Lecco zu beenden; eine wahrhaftige Fahrt um den See, die in etwa hundert Fotografien zusammengefasst wird.
VUES D’EN HAUT
Une manière insolite et surprenante de visiter les localités qui se trouvent autour du lac de Côme est de les survoler à bord d’un hydravion. Vue d’en haut, l’inhabituel panorama offre une perspective inexplorée de l’architecture et des paysages, mettant de ce fait en évidence sa complexité et fournissant une clé de lecture plus profonde du rapport magique qui existe entre le paysage naturel et les constructions. Ce livre n’est qu’une synthèse des plus importantes images réalisées au cours du survol de la côte du lac de Côme, un périmètre d’environ cent cinquante kilomètres. De Bellagio à Côme et, allant plus haut
jusqu’à Colico pour enfin redescendre de l’autre côté jusqu’à Lecco ; un véritable tour du lac concentré en une centaine de photographies.
da catalogo libri.
COMO E IL LARIO: una bibliografia
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