7 Terrazza della PERGOLA · Fiori · Plumbago

le scelte di Lu: gli arredi floreali e botanici davanti a casa

DSCN3435 (FILEminimizer)DSCN3436 (FILEminimizer)DSCN3455 (FILEminimizer)DSCN3456 (FILEminimizer)DSCN3457 (FILEminimizer)

Aspidistra

nel corridoio delle ASPIDISTRE

DSCN3431 (FILEminimizer)DSCN3432 (FILEminimizer)DSCN3433 (FILEminimizer)DSCN3434 (FILEminimizer)

a: da classificare · ANIMALI

La super-immunità dei pipistrelli, di Giuseppe Remuzzi, in La Lettura/Corriere della Sera, 7 giu 2020

Non è il momento di parlar bene dei pipistrelli, ma a pensarci bene sono necessari all’ecosistema come poco d’altro nel mondo animale. Un po’ perché liberano le piante dai parassiti, ma ancor di più perché si nutrono di insetti – le zanzare per esempio – che sono causa di malattie e di morte, e poi aiutano a disperdere i semi sui terreni e a fertilizzare. Fanno tanto per noi e per il nostro benessere, ma li devi lasciare in pace

vai a:  La super-immunità dei pipistrelli – Cinquantamila.it

ORTO: lavori, cure, manutenzione

È vietato bruciare le potature?, articolo di Tiziana Costarella, in laleggepertutti.it, 9 giu 2020

 

vai a

È vietato bruciare le potature?

Gatti

GATTI: i 32 anni di Rubble, articolo di Daniele Uva, in Il Giornale, 8 giu 2020

È nato in un giorno non meglio precisato del maggio 1988, nella quiete delle campagne del Davon, nel Sud dell’Inghilterra.
Nella vita di Michelle Foster ci è entrato quando aveva solo tre mesi, ed era un batuffolo di pelo bianco e rosso.
Michelle aveva solo vent’anni e mai avrebbe pensato che, al compimento delle sue 50 primavere, Rubble sarebbe stato ancora al suo fianco.
Perché questo gattone di razza Maine Coon ha appena compiuto 32 anni, raggiungendo il primato di longevità in tutto il mondo.
Normalmente questi felini vivono in media 16 anni, Rubble è riuscito a doppiare il traguardo dimostrando ancora oggi di essere pimpante e in discreta salute.
La sua storia ha già fatto il giro del mondo, al punto che il sito internet Wikipedia gli ha dedicato una biografia.
Di lui la sua proprietaria racconta:
«È un gatto adorabile, anche se con la vecchiaia è diventato un po’ scontroso. L’ho preso poco prima del mio ventesimo compleanno, quando era ancora un gattino. Faceva parte della cucciolata di un’amica di mia sorella. Io ero appena uscita di casa, vivevo da sola e l’ho adottato per avere un po’ di compagnia. Oggi nonostante l’età sta abbastanza bene, ha solo la pressione alta e quindi ha bisogno di cure costanti».
Ma Rubble risponde benissimo a tutte le terapie, e continua a godersi il suo tempo con Michelle.
«È ancora incredibilmente vitale prosegue la sua proprietaria -, ma non ho intenzione di registrare il suo record al Guinness dei primati, perché questo lo esporrebbe a troppa notorietà e potrebbe stressarlo. Rubble è diventato molto vecchio e ha bisogno solo di pace e tranquillità».
In realtà sembra che in passato altri felini abbiano superato i trent’anni di età, andando anche oltre il traguardo di Rubble.
Secondo i registri americani il gatto più anziano mai esistito avrebbe vissuto circa 38 anni e tre giorni. Si chiamava Creme Puff e viveva con il suo proprietario Jake Perry a Austin, Texas. Sarebbe nato il 3 agosto 1967 e sarebbe scomparso il 6 agosto 2005.
Decisamente molto longevo è stato anche Scooter, un siamese vissuto a Mansfield, ancora una volta in Texas. Ha ricevuto il titolo di gatto più vecchio del mondo, dal Guinness dei primati, all’età di 30 anni, nell’aprile 2016. Ma purtroppo è scomparso poco dopo.
Ma qual è il segreto di Rubble e della sua vita incredibile? Michelle non ha dubbi:
«Se ti importa molto qualcuno e li ami davvero puoi realizzare un vero e proprio miracolo. Io ho sempre trattato Rubble come se fosse un bambino. Ho avuto anche un altro gatto, Meg, e ha raggiunto i 25 anni. È questo che succede quando ami moltissimo qualcuno».
Insomma, il segreto di questo Main Coon sta nell’affetto e nella dedizione della sua proprietaria, con la quale tutti si augurano che possa continuare a vivere tanti giorni felici e sereni.
Daniele Uva
meteo e terra

Allagamenti, frane e smottamenti. Il maltempo in Nord Italia è tornato a fare danni, 8 giu 2020

Allagamenti, frane e smottamenti. Ieri il maltempo in Nord Italia è tornato a fare danni. In Veneto sono piovuti chicchi di grandine grandi come noci. Gran parte delle coltivazioni di ciliegie sono andate perse. In Val Brembana sono straripati alcuni torrenti. Nel Varesotto una frana ha invaso la strada provinciale 69 nel comune di Laveno Mombello. Una consistente massa di fango si è riversata nel Lago Maggiore dai fiumi Tresa e Margorabbia. A Marchirolo, sempre in provincia di Veresa, alcune famiglie sono state costrette a lasciare le loro case. In Piemonte, in pochi minuti, sono piovuti 80 centimetri d’acqua e grandine. Un acquazzone che ha allagato le strade. Oggi la perturbazione si sposta verso il centro. Previsti piogge, grandinate, fulmini e forti raffiche di vento su Umbria, Lazio, Marche, Campania, Abruzzo e Molise.
Dal 1° giugno, in Italia, si sono contate 25 grandinate, il 127% in più rispetto allo scorso anno. Sbalzi termici significativi ed eventi estremi che – stando a Coldiretti – «compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Un allarme confermato anche quest’anno dalla perdita lungo la Penisola di più di un frutto su tre con il crollo dei raccolti dovuto all’andamento climatico, dalle pesche alle nettarine (-28%) fino alle albicocche (-56%), ed un rincaro dei prezzi al consumo».

barche

Le barche del lago di Como – NodoLibri inVideo

via (85) NodoLibri inVideo – Le barche del lago di Como – YouTube

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

proposte sulla politica dei SERVIZI SANITARI, SOCIOSANITARI E SOCIALI nella Regione Lombardia, 8 giugno 2020

Buongiorno ***

ringrazio per l’invio della bozza del documento del gruppo di lavoro del ***  sui servizi sanitari e sociosanitari 

il testo è davvero ben costruito e definisce un importante programma per l’agenda politica dei prossimi anni e mesi. E’ per me molto apprezzabile il dettaglio su servizi per i tre tipi diversi bisogni degli anziani non autosufficienti. E a tal proposito mi permetto di rinviare una proposta fatta dall’Auser di Como che è sulla stessa linea di quanto scritto nel documento :

https://mappeser.com/2017/05/12/mini-alloggi-protetti-map-integrati-con-i-servizi-domiciliari-contributo-di-gianfranco-garganigo-e-paolo-ferrario-al-progetto-comevogliocomo-costruiamo-insieme-la-nostra-citta-febbraio-maggio/

Per quanto riguarda il documento del *** suggerisco, se sembrano utili, queste piccole aggiunte :

1

nel quadro della verifica del modello lombardo potrebbe essere utile inserire un accenno alla

revisione degli azzonamenti delle ATS  per renderle più vicine ai comuni lombardi e così favorire le programmazioni locali tramite i Piani di Zona, fortemente integrati con i Distretti Sanitari

qui due articoli che parlano del problema dell’eccessivo accentramento dalla Ats Como/Varese

ats1102ats1103

e qui alcune analisi del sistema sanitario lombardo dopo la Legge Regionale n. 23 del 2015:

2

sui medici di medicina generale trovo molto interessante quanto dice Gianluigi Spata (presidente dell’ordine dei medici di Como):

organizzare presidi gestiti dalla medicina territoriale vicini ai bisogni dei cittadini e capaci di dialogare con gli enti sanitari ed al quale possano afferire medici associati e collegati in rete fra loro

ats1104

a me sembra che la crisi epidemica di questi mesi abbia messo in luce il problema dell’isolamento dei singoli medici di base nei loro ambulatori. Mentre l’esistenza di studi associati e sostenuti dal sistema sanitario avrebbe contribuito ad organizzare meglio i necessari servizi domiciliari

8 giugno 2020


aggiungo alcuni parti di un DIALOGO che si è sviluppato su facebook in relazione a questa mia scheda

A. M.:

ho partecipato una settimana fa al tavolo sanità (in VC) del Dipartimento sanità e welfare del PD dell’area metropolitana di Milano, presenti consiglieri regionali del PD e la sottosegretaria Zampa, ed. é stato chiarito che si tratta di proporre modifiche (tipo il trasferimento alle ASST delle cure primarie), creare nella ASST le case della salute o PreSST ecc. senza stravolgere il SSR. E di recente si sono mossi gli igienisti dei dipartimenti di prevenzione con alla testa il vecchio Vittorio Carreri con la richiesta di passare anche loro alle ASST.

RISPONDO:

peccato. vorrà dire che stanno perdendo una occasione quasi storica per tornare allo spirito della riforma sanitaria. Vuol dire che la Regione Lombardia rimarrà un ANOMALIA nel sistema italiano. Tutte le regioni italiane hanno le ASL e solo questa Regione ha l’aberrazione della duplicazione ATS , ASST. io sono stato richiesto di dare il mo contributo alla commissione regionale del PD. se non si daranno da fare per cambiare in profondità il modello formigoni/maroni (minuscoli) i cittadini lombardi avranno una sanità deviante , incapace di fare medicina territoriale e di cooperare con i servizi sociali comunali. ATS e ASST non hanno relazioni significative e progettuali con i comuni. Vorrà dire che ho perso il mio tempo. Pur avendo tentato di correggere la disastrosa rotta

A. M.:

capisco ma io con tutti i miei colleghi primari tranne uno in tutta la Lombardia nel 1997 (legge 31) avevamo scelto di stare nell’azienda ospedaliera perché era già chiaro che l’ASL era residuale. Del resto l’afferenza alla AO non ci ha impedito di portare il nostro modello (reparto ospedaliero, centro territoriale per attività ambulatoriale e domiciliare (il CPS) , centri diurni, comunità , rapporti. con i comuni). A livello della ASST si pone ora il rapporto ospedale e territorio. L’ATS è un ufficio regionale decentrato che fa i contratti definisce i budget, la programmazione sanitaria, ispezione e controllo. Per questo gli igienisti vogliono scappare. Il corpo vivo della sanità è nella ASST. Ci vorrebbe tempo per spiegarsi e su FB non è facile.

RISPONDO:

è vero: il CUORE è la ASST. il calcolato errore del modello formigoni/maroni è stato quello di accostarle alle ATS. a suo tempo ho fatto uno studio attento della LR 23 (come pure del fortunatamente fallito PROGETTO CRONICI ). e hai ragione : facebook è ottimo per inviare link. ma per le analisi occorre fare mappe e costrure testi analitici. Come questo: https://aulevirt.com/2016/10/19/paolo-ferrario-il-sistema-sanitario-e-sociosanitario-della-regione-lombardia-alla-luce-della-recente-legislazione-universita-di-milano-bicocca-12-e-19-ottobre-2016-corso-di-laurea-in-servizio-soc/. ma è vero: ci vogliono decine di ore per costruire strumenti analitici così. Grazie ancora per i tuoi preziosi commenti

O.K.:

Sono perfettamente d’accordo, Paolo, anche perché so che abbiamo lo stesso approccio a queste cose .Poi con il mio grande grande amico Antonio con il quale ho condiviso tantissime cose di lavoro e di amicizia, sulle questioni “politiche” non siamo sempre in perfetto accordo. Non penso all’ipotesi di ribaltare tutto, con quali forze politiche, ecc., mi limito a dire che avendo studiato approfonditamente (da un punto di vista forse più sociale che sanitario, ci ha fatto la tesi in servizio sociale) la 833, ho sempre pensato che ci sono stati grandi stravolgimenti , anche se certo in alcuni aspetti andava modificata con i tempi (il discorso insostenibile dell’universalità slegata dal reddito) , non solo in Lombardia, ma quest’ultima è senz’altro tra i primi posti,. Non é un discorso che sa suggerire che cosa fare (guai commissariare o cose del genere) , ma parlo proprio a livello normativo e comunque di attuazione concreta. E’ un parere di una…persona che ha lavorato per anni nel …socio-sanitario e non solo della salute mentale, ma più in generale

RISPONDO:

GRAZIE PER il tuo commento. certo: siamo sullo stesso orizzonte. il modello formigini/maroni ha stravolto la strutture del Servizio Sanitario Nazionale così come delineato nella legge 833 del 1978. Spero che vengano apportate le necessarie correzioni. saluti carissimi

A. M.

Sarò forse ottimista ma aspettavo da 15 anni che la riforma del 1997 (la L.R. 31) venisse completata. Ma Formigoni non ebbe il coraggio di trasferire le residue funzioni cliniche e sociali dalle ASL. Con la L.R. 23 mi sono occupato solo della psichiatria e siamo riusciti a spostare il Dipartimento delle Dipendenze all’ASST oltre a un impegni sullo sviluppo del supporto tra pari. Ma anche la L.R. 23 ha partorito un ibrido. Partendo dall’intento di riunire nella ASST la rete ospedaliera e la rete territoriale ha lasciato in modo imperdonabile i Dipartimenti di Igiene e Prevenzione con quello delle Cure Primarie nelle ATS ripetendo l’errore di Formigoni.
Abbiamo pagato caro l’emarginazione di questi 2 dipartimenti dal sistema sociosanitario. Le ATS sono enti inutili e aveva ragione il PD nel 2015 che voleva sostituirle con una unica Agenzia Regionale. Una parte del numero impressionante di morti è derivato dal fallimento delle ATS incapaci di operare sul piano sociosanitario essendo in pratica uffici della Regione con un decentramento finto (l’ATS di Milano e Lodi ha un bacino di popolazione di 3 milioni e mezzo di abitanti). L’ASST deve diventare la nuova ASL ridefinendo al suo interno tra sanitario e sociale tra ospedale e territorio tra cura e prevenzione.
rispondo:
grazie per la tua perfetta ricostruzione condivido del tutto l’analisi ed in particolare il punto: “L’ASST deve diventare la nuova ASL ridefinendo al suo interno tra sanitario e sociale tra ospedale e territorio tra cura e prevenzione.” occorre insistere con politica di opposizione alla giunta fascioleghista di andare in questa direzione. il PD forse ha qualche intelligenza interna.
a: da classificare · COMO città · Demografia · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Residenti nella Provincia di Como al 2019: 599.205

demo1101

ANIMALI · Cani

cuccioli di CAPRIOLI uccisi dai cani dei turisti, in La Provincia di Como, 4 giu 2020

bamb1098

TURISMO

forte crescita della ricerca di case in affitto sul Lario da parte dei lombardi: un effetto della pandemia da coronavirus, in La Provincia di Como, 4 giu 2020

AFF1097

Camminare fra i monti del Lago di Como · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lombardia · Mappe e Sentieri del Lago di Como · Tremezzo e Tremezzina · urbanistica

Comune di TREMEZZINA (provincia di Como): IDEE e PROGETTI per lo sviluppo locale dopo la pandemia da coronavirus. Comunicato del Sindaco Mauro Guerra, 4 giugno 2020

1

vai al sito della TREMEZZINA:

http://www.comune.tremezzina.co.it/hh/index.php

sindaco@comune.tremezzina.co.it 
Area Affari Generali