Bosco · GENIUS LOCI

Andrea Pozzi: Cosa si cela in ogni scenario che ammiriamo durante il nostro cammino? Entrare in sintonia con un paesaggio ci permette di conoscerne lentamente ogni aspetto, vagabondando fra i suoi misteri, circondati da un mutevole mondo di forme, NodoLibri editore, Como, 2016

FORESTA
L’idea di foresta ha sempre suscitato in me una forte attrazione, con un potere quasi magnetico.
Smarrirsi volontariamente tra i suoi meandri rappresenta un atto di avvicinamento verso la libertà assoluta.
Nonostante essa, con la sua entropia, tenda a confondere il viandante, è in grado di infondere infinita armonia, stimolando la completa interazione con il mondo naturale.
Gli alberi sono il simbolo della linfa vitale dell’universo e della grandiosa capacità rigenerativa della Natura. Sono dei libri scritti con un difficile linguaggio, ma aperti all’interpretazione di ognuno di noi. Raccontano anni, decenni, secoli e millenni. Nelle loro ramificazioni è scritta la storia più affascinante, che nonostante le statiche apparenze può raccontare un qualcosa che nemmeno possiamo immaginare.
A volte basta ascoltare, solo passeggiando senza fretta e senza meta si possono assaporare i grandi misteri che in essa sono custoditi.
Per via dell’intrico della vegetazione e dell’oscurità che la pervade, la foresta è spesso stata considerata dimora di creature ibride o mostruose ed identificata con l’ignoto, con la Natura selvaggia e caotica.
La luce che nelle narrazioni arcaiche penetra attraverso le fronde degli alberi rappresenta invece la […]

30
titolo 30
autore Andrea Pozzi
editore NodoLibri
formato Libro
pagine 216
pubblicazione 2015
ISBN/EAN 9788871852799
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Cosa si cela in ogni scenario che ammiriamo durante il nostro cammino? Entrare in sintonia con un paesaggio ci permette di conoscerne lentamente ogni aspetto, vagabondando fra i suoi misteri, circondati da un mutevole mondo di forme.

Là dentro, però, c’è di più. Se ci fermeremo ad ascoltare più attentamente, potremo avvertire un profondo richiamo ancestrale. Tastando il suolo, la sua geomorfologia, potremo scoprire storie che le nostre convinzioni farebbero apparire irreali. Quando saremo in procinto di sognare, ci strofineremo invece gli occhi riuscendo a scorgere la Via: quell’impalpabile e sinuoso sentiero che si perde verso l’infinito, pronto a guidarci alla scoperta del nostro spirito.

Nel mondo naturale è rinchiuso il senso stesso della vita, e ogni giorno abbiamo la grande occasione di avvicinarci sempre di più alla verità.

Con zaino in spalla, un foglio di carta e una penna, Andrea Pozzi racconta i suoi primi trent’anni come figlio di Madre Terra, provando a comprenderne i suoi messaggi più nascosti…

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L’audiolibro del volume è disponibile gratuitamente su richiesta: info@forgottenlands.it.

QUARTA DI COPERTINA

“Andare per terre selvagge significa marciare alla scoperta del terreno più ostico da comprendere: la conoscenza di noi stessi…”

Andrea

INDICE TESTUALE

Prefazione

1. Solitudine
2. Primordi
3. Foresta
4. Colossi
5. Oceani
6. Canyon
7. Notte
8. Ghiaccio
9. Paura
10. Linfa
11. Revontulet
12. Sciamana
13. Fiordo
14. Incontri

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Andrea Pozzi nasce a Bormio, in Alta Valtellina, nell’autunno del 1984.
È maestro di sci dal 2005 e si laurea in architettura nel 2009.
Avventuriero, fotografo paesaggista e naturalista, da anni si dedica all’esplorazione di terre remote, luoghi in cui entrare in sintonia con la Natura, che per lui è rigorosamente da scriversi con la lettera maiuscola, come fosse un’entità superiore alla quale avvicinarsi con trasporto ma anche estremo rispetto.
Il suo disegno di vita è chiaro: l’obiettivo è quello di esplorare ogni ecosistema del nostro pianeta per poterne testimoniare le straordinarie dinamiche attraverso immagini e scritti, meditando ed entrando in completa simbiosi con essa.

www.forgottenlands.it

Sorgente: 30 – Andrea Pozzi – NodoLibri – Libro NodoLibri Editore

Camminare in COMO città · Conosco Como?

Edificio per residenze e uffici “Novocomum” Giacomo Caranchini, architetto 1925-1926 Como, viale Fratelli Rosselli 12, da ARCHITETTURA NEL TERRITORIO COMASCO DURANTE IL XX SECOLO. a cura di Fabio Cani

ARCHITETTURA NEL TERRITORIO COMASCO DURANTE IL XX SECOLO

La “zona a lago” a fianco della foce del Cosia nel Lario è una delle aree cittadine che hanno maggiormente attirato l’attenzione, poiché è stata genericamente definita come “quartiere razionalista”. In realtà, la sua storia è assai più complessa, inizia ben prima del Razionalismo e continua anche dopo. Non è fuori luogo, quindi, tornare ad analizzare le diverse architetture presenti, senza troppe preclusioni.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e uffici “Novocomum” 

Giacomo Caranchini, architetto

1925-1926

Como, viale Fratelli Rosselli 12

Sorgente: XXCO_032: una vecchia residenza per il nuovo quartiere

COMO città · Via Garibaldi, Via Gallio

COMO: via Garibaldi sarà un’area a vocazione prevalentemente pedonale, con marciapiedi molto più ampi e un filare di 7 alberi – ciliegi – verso il centro storico

via Garibaldi sarà un’area a vocazione prevalentemente pedonale, con marciapiedi molto più ampi e un filare di 7 alberi – ciliegi – verso il centro storico, per ridurre l’impatto dei posti auto che in parte resteranno. Un restyling della zona, dunque, iniziato oggi, a due settimane dalla partenza del cantiere in piazza Volta e a quasi due anni dall’estensione della zona a traffico limitato

Sorgente: Ztl e riqualificazione delle piazze: via Garibaldi blindata fino ad aprile

Tempo

Febbraio 2016

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dal calendario delle edizioni ENZO PIFFERI

a: da classificare · COMO città

Stampa che testimonia una Como di inizio ‘800

La stampa testimonia una Como di inizio ‘800 (Rouargue Freres, Paris).
Qui non c’è più il baluardo di porta Torre, che invece esisteva fino al secondo decennio (del resto ritratto in una bellissima immagine di Naudet inserita nel viaggio di T.C. Bruun Nergaard).
All’estrema destra non c’è il castello della torre rotonda, che all’epoca della stampa era già stato abbattuto da quarant’anni e che comunque non sarebbe stato lì, ma semmai quasi al centro della stampa medesima, poiché avrebbe dovuto essere subito a destra della cupola. Il castello medesimo (e sicuramente la torre rotonda) non venne eretto dai Visconti, che si limitarono ad occuparlo.
La stampa è ripresa dal limite dello spazio vuoto attorno alle mura (più o meno dove oggi si trova l’imbocco di via Mugiasca.
testo di Fabio Cani
COMO città · Video (in cultura locale)

COMO vista da Giuseppe Sigrisi

 

Architettura · Conosco Como?

L’architettura del XX secolo in provincia di Como, Newsletter NodoLibri 29/01

Clicca qui sopra per scaricare il PDF riassuntivo delle ultime schede pubblicate
a: da classificare · Chat Noir

fra i due: CHAT NOIR e il letto matrimoniale

CINEMA e TEATRO

11esima edizione Festival Cinema Italiano Como – da Espansione TV, Angoli 28/01/2016

 

Storia Contemporanea

ANDREA ALBISETTI, Il capostazione di Tradate che salvava gli ebrei (e poi non volle dirlo a nessuno) – Corriere.it, 28 gennaio 2016

Andrea Albisetti, classe 1885, durante l’ultima guerra capostazione di Tradate, tra Milano e Varese. Un servitore dello Stato come tanti, a vederlo ora mentre fa partire un treno nell’unica sua foto rimasta. Però guardatelo bene e pensateci, se credete di aver avuto in famiglia da quelle parti un ferroviere lontano e dimenticato. Perché è stato l’uomo che, intercettando e leggendo in controluce i dispacci in arrivo con gli ordini d’arresto, fra il ‘43 e il ‘45 salvò silenziosamente la vita a numerosi ebrei.a

Sorgente: Il capostazione che salvava gli ebrei(e poi non volle dirlo a nessuno) – Corriere.it

a: da classificare · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

Incontro con ALBERTO TERZI, Le imperfezioni dei genitori generano figli più forti e felici, Oratorio di Gravedona, 28 gennaio, ore 20,45

UNA SERATA SPECIALE per sottolineare che solo genitori imperfetti “rischiano” di iniettare semi di felicità nei propri figli.
 
Partendo dal presupposto che nessuno può rendere felici gli altri, a dispetto delle convinzioni culturali che circolano, quale imbarazzo maggiore di avere un padre e/o una madre perfetta. O anche un educatore perfetto.
 
Questa è la provocazione che il sociologo e life coach del buonumore ALBERTO TERZI,  di Stringhe colorate, lancerà giovedì sera ai genitori di Gravedona e dell’alto lago, in occasione della settimana dell’Educazione promossa dalla Parrocchia di Gravedona.
 
Ospite d’eccezione della serata sarà Rino Cerritelli, esperto di Humorterapia e dirigente diventato cittadino gravedonese.
 
Con il suo approccio comico darà un contributo a portare leggerezza nella funzione genitoriale.
 
La serata è gratuita e aperta a tutti, genitori e educatori o adulti interessati.
 
Per informazioni: tel. 3484765852
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a: da classificare · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

Conferenza stampa dell’associazione LUCENDRO: idee, progetti e iniziative in campo educativo e sociale, 29 gennaio 2016

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CONFERENZA STAMPA DEL 29 GENNAIO 2016

TESTO PER I GIORNALISTI

 

L’associazione Lucendro, oltre a quanto è scritto nello scopo statutario, ha come punti di riferimento i quattro soci fondatori che contribuiscono  a delineare il profilo di avvio:

 

Manuela Alberio, di Lugano già animatrice dei Campi estivi del Kiwanis Club, che si sono distinti negli anni tra il 1995 ed il 2000 per la capacità di integrare i ragazzi più disagiati.  È membro di comitato dell’Associazione P.I.A (Punto Incontro Anziani).

 

Paola Fontana, comasca insegnante di Yoga e operatrice olistica per la pratica dello Shiatsu e del riequilibrio energetico, offrirà il suo contributo per sottolineare l’importanza degli interventi olistici nei vari ambiti sociali.

 

Roberto Alberio, di Lugano anche lui tra i promotori ed animatori dei Campi estivi del Kiwanis Club, si è distinto negli ultimi anni per aver promosso Corda Tesa, realtà originale che ha visto nella montagna un’occasione di crescita personale per tutti. È stato attivo nell’ambito bancario dal 1974 al 2013 ricoprendo diverse cariche dirigenziali.

 

Alberto Terzi, sociologo comasco e life coach del buonumore, per vent’anni presidente della cooperativa sociale Prospettive e consulente per 10 anni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della solidarietà sociale. Si è occupato di prevenzione del disagio giovanile e delle tossicodipendenze oltre che studioso e scrittore di libri pedagogici.

 

Altri soci importanti sono alle porte per le loro competenze originali.

Ad esempio Rino Cerritelli, già fondatore dell’Accademia del Comico di Milano e Torino, autore di libri prestigiosi sull’umorismo e la comicità.

 

Infatti, tra gli aspetti innovativi dell’associazione, oltre al suo naturale intervento mirato sulla montagna, ci sarà anche un settore che si occuperà della Humorterapia, intesa come strumento terapeutico mirato a portare più leggerezza nella vita quotidiana, anche per le persone più deboli e fragili della società.

Stringhe colorate ha appena lanciato in Italia la prima scuola nazionale di Humorterapia, con sede a Como.

 

Le prime sperimentazioni vedranno, in ogni caso, nel pubblico giovanile il target prioritario per l’associazione Lucendro. L’obiettivo è quello di ridare chance a chi fino ad ora è risultato svantaggiato nell’avere occasioni utili alla sua crescita educativa e affettiva.

 

La scelta della Montagna, vista la configurazione del Canton Ticino, appare addirittura scontata, eppure puntare sulla montagna come proposta educativa è una scelta che ancora deve essere fatta nella sua pienezza.

 

Ora chiediamo alle istituzioni, alle realtà sociali che si occupano di giovani e di educazione, comprese le scuole, di aprire le loro porte a nuove modalità progettuali.

Le nostre idee, dopo un’attenta analisi dei bisogni, potranno essere oggetto di una progettazione partecipata e sicuramente offriranno nuovi spunti per la realtà sociale ticinese.