Nel corso della serata sarà inoltre presentato il volume “Paolo Cavara. Gli occhi che raccontano il mondo” di Fabrizio Fogliato prima pubblicazione su un autore meritevole di attento recupero.
Gianni Cavina
Ass. Culturale SGUARDI
Gianni Cavina
Giovedì 2 ottobre 2014 alle 18.00 presso Villa Bernasconi, in via Regina 7 a Cernobbio (CO), verrà inaugurata una personale di Roberto Biondi intitolata Piano libero.
La mostra, a cura di Roberto Borghi, potrà essere visitata tutti i giorni
fino a domenica 12 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 23, sabato e domenica dalle 11 alle 23. L’ingresso sarà gratuito.
Piano libero ovvero una superficie sulla quale agire senza vincoli, uno spazio da sondare, modellare, colorare con un estro in sintonia con le intuizioni delle seconde avanguardie, e di quella spazialista in particolare.
Le circa 30 opere su carta o su metallo, realizzate da Roberto Biondi tra il 2013 e il 2014, si richiamano infatti alle ricerche sui confini del linguaggio pittorico, e sulle interazioni tra materiali e colori, condotte negli ultimi decenni del ‘900. Questa tradizione espressiva, nel lavoro di Biondi, viene però rielaborata in chiave architettonica e contaminata con forme attinte dalla natura.
Roberto Biondi è nato a Como nel 1953. L’influenza esercitata su di lui dalle passioni paterne (architettura, arte, musica classica) e la frequentazione di numerosi artisti, in particolare lo scultore Eli Riva, lo hanno spinto a dedicarsi prima a Venezia, poi a Firenze, agli studi di architettura, terminati nel 1978. Nel 1983 ha aperto a Como ABACO, atelier di design e spazio culturale presso il quale ha organizzato per più di un decennio mostre d’arte, incontri musicali e spettacoli teatrali. L’incontro con Pierantonio Verga, di cui ha frequentato i corsi presso l’Accademia Aldo Galli IED Como, lo ha convinto a dedicarsi alla pittura. Dal 2009 a oggi ha partecipato a numerose collettive in gallerie milanesi. Piano libero è la sua prima personale.
Nell’ambito della mostra di Roberto Biondi si terranno incontri ed eventi musicali.
Sabato 11 ottobre alle 20.00 sarà la volta di un concerto jazz per sax, chitarra e basso del Trio Quadroni Schiavo Cervellino.
|
è stato organizzato un incontro pubblico, per la presentazione del monumento,
per il prossimo 9 ottobre alle ore 17.30 nel salone della Biblioteca Comunale (piazzetta Venosto Lucati, 1).
giovedì 9 ottobre, e l’ora, che resta alle 17.30
secoli XIII-XV: le lotte urbane fra i Rusca e i Vittani
2014: le lotte urbane fra i NO-Dono e collocazione di Libesking e SI’- Dono e collocazione Libesking
come ci hanno insegnato Guicciardini, Machiavelli, Leopardi, Carlo Tullio Altan
quella degli italiani è una cultura delle “famiglie”, non della Polis:
https://mappeser.com/category/autori/tullio-altan-carlo/
https://mappeser.com/category/politica-italiana/italiani/
La storia di Como dalla metà del sec. XIII alla metà del XV è un continuo susseguirsi di tentativi di sopraffarsi vicendevolmente dei Vittani e dei Rusca:
segue qui: Vittani in “Enciclopedia Italiana” – Treccani
La storia di Como dalla metà del sec. XIII alla metà del XV è un continuo susseguirsi di tentativi di sopraffarsi vicendevolmente dei Vittani e dei Rusca. …
Seguire le vicende della fazione sarebbe riassumere la storia di Como sino alla metà del sec. XV; ad ogni passo si incontrano lotte sanguinose, e poi paci, tra Vittani e Rusconi, giungendo sino ad aversi podestà speciali della parte Vitana e della Ruscona; capi della prima sono gli Avvocati, i Lavizzari, i Castelli, i Lucini e specialmente i Lambertenghi, che nel 1291 hanno tale preponderanza che la fazione stessa assume il nome di Lambertenga; ma poco dopo la fazione guelfa torna a dirsi Vitana. I Vittani ebbero parte noteyolissima anche nella Valtellina, la cui storia, come quella di Como, è tutta piena di lotte tra Vittani e Rusconi. Soffocati i partiti in Como, la fazione Vitana continua un’azione vivacissima nel Ticino, come rappresentante del partito guelfo, e appoggiando più o meno apertamente le gesta dei Sanseverino; si arriva al punto, che nel 1436 si parla persino di una lega dei Vittani con Francia, Savoia e Veneziani, cosa certo senza fondamento; gli ultimi guizzi si hanno con la caduta del Ticino sotto il dominio degli Svizzeri.
Nel mirino degli investigatori anche la grande villa di Torno,, venduta in grande fretta all’amico Silvio Berlusconi: secondo i pm è stata pagata 10 milioni più del prezzo di mercato. Nel caso in cui emergessero cessioni fittizie, gli eventuali complici nelle operazioni per mettere in salvo il tesoro di Dell’Utri verrebbero iscritti nel registro degli indagati