Giove · Tartarughe

Tentativi di fuga del tartarugo Giove

L’episodio di riferisce alla seconda metà di agosto 20132

Criminalità e microcriminalità · Lezzeno

Lezzeno, tentato omicidio tra vicini di casa Gli spara col fucile

andare d’accordo con i vicini non è facile e c’è chi ha pensato bene porre rimedio alle continue liti da pianerottolo con un colpo di fucile. Un pensionato di 66 anni di Lezzeno, sul lago di Como, ieri pomeriggio ha deciso, infatti, di sparare a un vicino di casa, a causa dei prolungati dissidi verificatesi tra i due.

Imbracciato il fucile calibro 20 regolarmente detenuto, ***., è andato dal vicino e ha esploso un colpo al suo indirizzo, senza riuscire a colpirlo

a: da classificare

stava suonando la chitarra ai Portici Plinio: due (presunti per il politically correct) stranieri lo accoltellano, da La Provincia del 28 settembre 2013

accoltellato412

Alberi · Arbusti · Fiori

Stefano Mancuso, una pianta è molto più sensibile di un animale, cioè capace di sentire il mondo intorno a sè e percepire tutto ciò che proviene dall’ambiente, in maniera molto sofisticata

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 spiega Mancuso, «una pianta è molto più sensibile di un animale, cioè capace di sentire il mondo intorno a sè e percepire tutto ciò che proviene dall’ambiente, in maniera molto sofisticata proprio perchè non può scappare quando qualcosa va male o cambia nell’ambiente: quindi l’unica possibilità di sopravvivenza è quella di percepire i cambiamenti ambientali in una maniera più sensibile rispetto agli animali e si sono evolute per questo».

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«Solitamente – afferma Mancuso – si pensa che le piante siano organismi semplici, mentre in realtà sono sofisticati, complessi, evoluti ma differenti dagli animali. Spesso non lo capiamo perché siamo portati ad avere sentimenti e comprensione verso tutto ciò che ci assomiglia. Un animale ci può piacere, spaventare ma sicuramente non ci lascia indifferente. Verso le piante invece non abbiamo sentimenti positivi o negativi; le ignoriamo e non ci accorgiamo che hanno un tipo di intelligenza diversa dalla nostra».

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vai a    Le piante sono più intelligenti dell’uomo – Corriere Fiorentino.

ANIMALI

Il maltrattamento degli animali è un reato, previsto e punito dall’Art. 544 ter c.p., da Criminologia e Diritto

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Il maltrattamento degli animali è un reato, previsto e punito dall’Art. 544 ter c.p. e non si tratta più solo di un “delitto contro il patrimonio” (cioè il bene protetto è la proprietà privata dell’animale da parte di un proprietario), come è previsto dall’art. 638 (Uccisione o danneggiamento di animali altrui). La differenza è stata chiarita dalla Cassazione (sentenza n. 24734/2010), che sancisce come il delitto di cui all’art. 544 ter c.p., tutela ora il sentimento per gli animali: con l’art. 638 l’animale era tutelato quale “proprietà” di un terzo soggetto, che risultava essere la parte offesa; ma con l’art. 544 ter, è riconosciuta una condotta lesiva nei confronti dell’animale stesso.

il resto dell’articolo qui     Criminologia e Diritto.

tradizioni

DIALETTI E RICERCA. Tradizioni e lingue della provincia di Como – Atti del convegno, NodoLibri

DIALETTI E RICERCA. Tradizioni e lingue della provincia di Como – Atti del convegno

[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=140]

NodoLibri, 2005

Novecento · Via Muralto, Piazza Perretta

Pier Amato Perretta. Un uomo in difesa della libertà, NodoLibri

Pier Amato Perretta. Un uomo in difesa della libertà[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=122]Il volume, in coedizione con l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, e in collaborazione con l’Università dell’Insubria, ricostruisce la biografia di uno dei più illustri protagonisti dell’antifascismo e della resistenza del Comasco, e presenta un’ampia antologia dei suoi scritti, principalmente dedicati ai problemi della magistratura ancora oggi di straordinaria attualità.
Il volume è introdotto da due saggi di Matteo Dominioni, Raffaella Bianchi Riva ed Elisabetta D’Amico e completato da una galleria di immagini inedite.

NodoLibri, 2005

Orrido di Nesso · Ponte della Civera

l’ORRIDO DI NESSO e il PONTE DELLA CIVERA

coatesaterracqua

tratto dalla  guida Terra&Acqua a cura di Davide van de Sfroos

GENIUS LOCI · Venezia

Canal Grande, di Evgenij Rejn

 


Da un palazzo all’altro, dondolando sul vaporetto,
guardando la ruggine spenta di un colore bruciato,
sotto la pioggia di vetro dell’Adriatico, made in Murano,
e nella scia della tranquilla carovana
mi aprivo un varco da San Marco a Rialto
per un pertugio di legno marcio e di basalto.
E i pilastri, i balconi, i frontoni, le palafitte intagliate,
le imposte, e i gradini nell’acqua bassa, le trine,
e gli altri arabeschi di pietra s’increspavano nel canale,
e i fianchi del vaporetto respingevano i frantumi.
Nell’umido crepuscolo l’imbarcadero
s’avanzava coi lampioni colorati, e sull’orlo il tavolato
irrequieto mandava bagliori di perla,
la città s’offuscava e lampeggiava, nell’aere torbido
della sera, d’increspatura veneziana,
e gravava con una ciocca tinta scompigliata;
come scostando dalla fronte un capello spezzato,
Venezia diceva, modulando la voce:
“Lasciatevi guardare, voi che accanto mi passate,
di faccia e di profilo, e di tutto il visibile,
nella luce che si spegne prima della vera notte,
lasciatevi guardare da vicino, coi miei occhi.
Voi girate con la giostra del Tempo,
dall’ombra uscite nella festa del mattino,
avanzando assieme all’acqua del canale
verso la barriera con cui m’incorniciò
la storia, moltiplicata per la pietra.
Punto e basta. E dico: Amen!
Voglio dire nella lingua del clamore
dalle feritoie del vecchio bastione,
dalle piazze, dai mercati, dalle torri campanarie,
che la legge veramente sta alla vostra volontà.
Io rimango. Voi passate. Così dev’essere,
non sono ancora un colonnato in rovina,
sono tutta intera e giungerò in capo al mondo,
come un mortaio che spara nell’eternità.
Passerete, ma San Marco resterà,
una barca deserta se ne andrà per il canale,
nessuno sui ponti, sul litorale,
e allora leverò lo sguardo al cielo e – O Dio! –
lassù, nella confusa lontananza, dove sfreccia un asteroide,
il mio ultimo spettatore socchiuderà gli occhi”.

Evgenij Rejn

Van De Sfroos Davide

Davide Van de Sfroos: “terra e acqua l’è il nost istint”. Da piazza del Duomo di Milano al Lario

vai al libro: Terra&Acqua, DMedia Group

Chiave di volta

LA CENTRALITA’ DELLA PERSONA NEL RINASCIMENTO: GLI “UOMINI ILLUSTRI” DI PAOLO GIOVIO DA COMO ALL’EUROPA Elena Di Raddo Darko Pandakovic, Alberto Rovi, CHIAVE DI VOLTA, Giovedì 26 settembre – ore 18.00

Giovedì 26 settembre – ore 18.00
Terzo appuntamento a Palazzo Volpi
LA CENTRALITA’ DELLA PERSONA NEL RINASCIMENTO: GLI “UOMINI ILLUSTRI” DI PAOLO GIOVIO DA COMO ALL’EUROPA
Elena Di Raddo Darko Pandakovic, Alberto Rovi
a: da classificare · Mino Di Vita

MINO DI VITA espone a Tokyo: “The Spirit of a Place” e “Clothes hanging on wires” a cura di Seto Masato dal 7 al 13 ottobre 2013

il nostro amico MINO DI VITA, autore di questa fotografia di Coatesa sul Lario

espone le sue opere dedicate allo SPIRITO DEL LUOGO a Tokyo

MINO DI VITA

“The Spirit of a Place” e “Clothes hanging on wires”

a cura di Seto Masato

dal 7 al 13 ottobre 2013

PlaceM Gallery

Kindai BLD, 3F 1-2-11 Shinjuku Shinjuku-ku

Tokyo