![]() |
Ciao Como ha caricato COMO, QUASI UN MIRAGGIO: SI RIVEDE IL LAGO
|
![]() |
|
|
|
LA NAVIGAZIONE SUL LARIO
La storia del lago di Como e i suoi piroscafi ha radici antiche antiche …rimando al sito:
il filo dei ricordi-racconti: LA NAVIGAZIONE SUL LARIO
https://tonio57.blogspot.com/2013/08/la-navigazione-sul-lario.html
Non una storia del canottaggio a Como, ma la narrazione dei pensieri, il ricordo della tradizione e delle fatiche quotidiane di uno sport che tanta parte ha avuto – e continua ad avere – nella storia di una città di lago. È il modo di trasmettere ai lettori «i semplici entusiasmi, le fatiche e le grandi emozioni che si possono vivere su una barca che sfida l’acqua, che s’infila nell’aria, che viaggia dentro la terra con la sola forza di uno spirito nervoso, giovane e consapevole».
Diviso in cinque parti (acqua, aria, terra, forza con l’aggiunta del suono legato indissolubilmente al percorso dei canottieri sul lago), è dedicato a tutti coloro – soprattutto ai giovani – che intraprendono questo sport ma anche agli appassionati che lo seguono senza essere mai saliti su una barca.
Al volume è allegato un CD in cui Davide Van De Sfroos, affermato cantore delle storie e dei miti del Lario, interpreta un nuovo inno per il canotaggio (su testo del poeta Vito Trombetta) e reinventa due suoi successi, sempre dedicati al Lago di Como, “Breva e Tivan” e “El mustru”.
Il volume è edito per iniziativa della Società “Canottieri Lario” di Como, dell’Assessorato Cultura della Provincia di Como e dell’Istituto Comense per il Dialetto e le Tradizioni.
È disponibile anche nella versione di lingua inglese Oarstrokes.
Traduzione di Jon-Michael Stavenhagen.
In allegato il CD con testo (letto da Vito Trombetta) e brano Singul de punta di Davide Bernasconi Van De Sfroos.
NodoLibri, 2003
Le ville del Lago di Como raccontate in una prospettiva che supera quella del classico documentario. L’attenzione, più che incentrarsi sulle qualità architettoniche o su astratte nozioni storiche, vuole sottolineare l’identità di ciascun contesto.
Dall’ottobre del 1998 al maggio del 2000, una parte della città di Como si è prodigata per salvare lo storico teatro Cressoni. Questa battaglia, qui documentata attraverso 76 articoli, ha fatto discutere la città sul futuro della cultura e ha recuperato dall’oblio la figura di Annibale Cressoni.
Il volume è edito per iniziativa del Teatro Città Murata.
NodoLibri, 2002

da NodoLibri – NodoLibri ha condiviso la foto di NodoLibri Como..
![]() |
NodoLibri a ParoLario: gli appuntamenti di settembre DOMENICA 1° SETTEMBRE – ORE 11 – VILLA OLMO (via Simone Cantoni 1 – Como) con Fabio Cani, Angelo Monti e Luigi Cavadini
Intervengono Fabio Cani, storico comasco, l’architetto Angelo Monti, presidente dell’Ordine degli Architetti di Como e presidente della Consulta Regionale Lombarda degli Architetti, e Luigi Cavadini, assessore alla Cultura del Comune di Como.
Durante l’incontro verrà proiettato un filmato dell’architetto Ico Parisi sull’intervento urbanistico a Como, in partic olare sull’abbattimento del quartiere della Cortesella, girato nel 1938.
—
GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE – ORE 17.30 – FONDAZIONE ANTONIO RATTI (via per Cernobbio 19 – Como)
Le rotte del Transatlantico (NodoLibri, 2013) a cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario, un libro il cui titolo rimanda all’idea del viaggio e dell’incontro, è un’opera frutto dei contributi di numerose personalità, sia di Como sia fores tiere, accomunate dal fatto di aver apprezzato e amato il Novocomum, primo edificio progettato e realizzato dall’architetto Giuseppe Terragni.
Chiamato popolarmente e all’inizio, molto polemicamente, “Transatlantico”, la denominazione ha accompagnato la vita della casa. Una casa che fin dal suo apparire nel paesaggio della città, nel 1929, era stata motivo di dibattiti e di contrasti, così nuova e audace nell’impianto e nelle forme, segnate da geometrie, sottrazioni, scavi.
Nato da un’idea di Marina Cavalleri (fondatrice nel 2006 dell’Associazione “Amici del Novocomum”), e alla sua memoria dedicato, il libro costituisce un’occasione di riscoperta e approfondimento della complessa storia dell’edificio.
Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario dialogano con Angelo Monti.
—
DOMENICA 8 SETTEMBRE – ORE 20 – VILLA OLMO (via Simone Cantoni 1 – Como)
LUNEDÌ 9 SETTEMBRE – ORE 18.30 – TEATRO SOCIALE(piazza Verdi – Como) Edito per iniziativa della Società dei Palchettisti in occasione del duecentesimo anniversario dell’inaugurazione del Teatro Sociale, il volume Il Teatro Sociale di Como. 1813-2013 (NodoLibri, 2013) ripercorre con rigore scientifico e alta leggibilità l’intera vicenda del Teatro comasco.
Vi sono approfondite non solo le vicende architettoniche e artistiche (riconsiderate a partire dai documenti originali con non poche novità ri spetto a quanto ripetutamente proposto dai precedenti saggi dedicati alla storia del Teatro), ma anche quelle riguardanti il contesto culturale e giuridico e i tanti tipi di spettacolo che nella sala al coperto e nell’arena all’aperto si sono susseguiti in due secoli. Particolare rilievo assume, nel quadro dell’architettura di inizio Ottocento, la figura del progettista, Giuseppe Cusi.
In gran parte inedito è il corredo iconografico (oltre 250 immagini) che affianca a riprese appositamente eseguite un ricchissimo patrimonio di immagini d’archivio, tra cui il corpus dei progetti per il Teatro, qui proposto per la prima volta con tutti i disegni noti.
Il libro, curato da Alberto Longatti e Fabio Cani, si compone di 9 saggi a firma di Luca Ambrosini, Claudio Bocchietti, Fabio Cani, Marco Leoni, Alberto Liva, Alberto Longatti, Nicoletta Ossanna Cavadini, Alberto Rovi, Raffaella Valsecchi.
|
![]() |
NodoLibri a ParoLarioUna conferenza (con Fabio Cani) e due presentazioni librarie (volumi su Teatro Sociale e Novocomum) DOMENICA 1° SETTEMBRE – ORE 11 – VILLA OLMO (via Simone Cantoni 1 – Como) con Fabio Cani, Angelo Monti e Luigi Cavadini
Negli anni tra le due guerre mondiali, a Como un nutrito gruppo di architetti, ingegneri, artisti provò a rinnovare l’architettura e la città incontrando successi, ma anche incomprensioni e delusioni; realizzarono dei capolavori ma si trovarono impossibilitati a sperimentare le loro soluzioni ai problemi della città. E il dibattito sulla loro eredità è tuttora aperto.
All’incontro “Il sogno della ragione genera architetture?” intervengono Fabio Cani, storico comasco, l’architetto Angelo Monti, presidente dell’Ordine degli Architetti di Como e presidente della Consulta Regionale Lombarda degli Architetti, e Luigi Cavadini, assessore alla Cultura del Comune di Como.
Durante l’incontro verrà proiettato un filmato dell’architetto Ico Parisi sull’intervento urbanistico a Como, in particolare sull’abb
|
BOSTON – COMO . More than an Art exchange – fino al 18 agosto
La mostra è frutto di uno scambio culturale tra le due città: 34 artisti, metà statunitensi e metà italiani, sono chiamati a dialogare con lo spazio della città e loro stessi. Pittura, scultura, fotografia,
VISITE GUIDATE
MOSTRE
NEWSLETTER N°24/2013ma anche video, performance, installazioni sitespecific e interazioni con il pubblico, creeranno
percorsi guidati che introdurranno i visitatori ad una profonda riflessione sulla cultura occidentale.
Gli spazi artistici comaschi coinvolti e visitabili ad ingresso libero sono:
San Pietro in Atrio (Via Odescalchi, 3) – Broletto (P.za Duomo) – Spazio Natta (Via Natta, 18):
Martedì, Mercoledì, Giovedì e Domenica: dalle 11.00 alle 19.30
Venerdì e Sabato: dalle 11.00 alle 23.30
Camera di Commercio (Via Parini, 16):
Da Lunedì a Venerdì: dalle 9.00 alle 12.30
Galleria Lopez (Via Vitani 26, 32):
Da Martedì a Sabato: dalle 10.00 alle 12.30 – dalle 15.30 alle 19.30
Galleria Lietti (Via Diaz, 3):
Da Lunedì a Venerdì: dalle 16.00 alle 19.00
Sabato su appuntamento
Per maggiori informazioni sulla mostra consultare il sito web http://www.bosten-como.com oppure
facebook.com/groups/bostoncomo/