Autore: Paolo Ferrario
I partigiani “Gianna” e “Neri” furono assassinati per ordine del partito comunista e non della Resistenza, da Franco Giannantoni e Giorgio Cavalleri, “Gianna” e “Neri” fra speculazioni e silenzi, Edizoni Arterigere
il secolo breve (1919-1945) sul Lario:
I partigiani Gianna e Neri furono assassinati per ordine del partito comunista e non della Resistenza. I due volevano che l’oro requisito al Duce, in fuga verso la Svizzera, venisse restituito all’erario
in Franco Giannantoni e Giorgio Cavalleri, “Gianna” e “Neri” fra speculazioni e silenzi, Edizoni Arterigere
vai anche a questa intervista a Renato Romandi (classe 1923, all’epoca dei fatti era un giovane comandante partigiano della Brigata Garibaldi, che operava nel comasco): Varese – I partigiani Gianna e Neri furono assassinati per ordine del partito comunista e non della Resistenza. I due volevano che l’oro requisito al Duce, in fuga verso la Svizzera, venisse restituito all’erario.
vedi anche.
Giorgio Cavalleri Storia del Neri e della Gianna, NodoLibri
veduta su COATESA dallo stradone
pranzo di ferragosto all’AGRITURISMO MADONNA DEI CEPPI, LEZZENO (CO)
pranzo di ferragosto all’AGRITURISMO MADONNA DEI CEPPI, LEZZENO (CO), con Chicco, Luigina, Zari, Elisabetta, Silvia
VAI AL SITO: http://www.agriturismomadonnadeiceppi.it/struttura.html
Rosaria Marchesi, Como ultima uscita. Storie di Ebrei nel capoluogo lariano 1943-1944 , NodoLibri
Rosaria Marchesi, Como ultima uscita. Storie di Ebrei nel capoluogo lariano 1943-1944
vai alla scheda del libro: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=121
Il volume, pubblicato in coedizione con l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, ricostruisce un capitolo inedito della tragica vicenda della deportazione degli ebrei italiani. Nel dicembre 1943, decine di famiglie ebree affluirono nella zona di Como, al confine con la Confederazione Elvetica, con la speranza di mettersi in salvo; per molti, fu invece l’inizio della fine.
A partire dalla testimonianza di una giovane crocerossina che allora prestò conforto agli ebrei incarcerati (e aiutò alcuni di loro a fuggire), nel libro vengono ricostruite alcune vicende emblematiche.
Completano il volume documenti d’archivio, un saggio di Adriano Bazzocco sulle contemporanee vicende svizzere, e una serie di toccanti lettere scritte dal campo di concentramento di Fossoli.
Fabio Cani, Nesso. I nomi dei luoghi. Atlante della toponomastica storica, NodoLibri
Promosso dalla Biblioteca Comunale di Nesso, il volume è un’accurata ricerca sulla storia dei nomi dei luoghi di uno dei più importanti centri del lago di Como. Per ognuno dei toponimi documentati (la maggior parte risalenti fino al XVI secolo) è fornita una lista delle attestazioni storiche e note di commento che ne inquadrano la storia e l’importanza.
Completano il volume carte (relative ai nomi documentati per il XVIII, XIX e XX secolo, e a centri abitati, strade, valli, campi), numerose incisioni e fotografie d’epoca (per la maggior parte inedite) e un’introduzione generale metodologica.
NodoLibri, 2003

La città di Como, NodoLibri
[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=58]
Ideale completamento della serie dedicata al territorio comasco, la guida della città presenta una sintesi aggiornata e completa dei principali monumenti di interesse artistico, suddivisi in 6 itinerari tematici: Como antica, medievale, rinascimentale, barocca, neoclassica e contemporanea, ognuno corredato di cartina, immagini fotografiche e bibliografia.
A cura dell’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda
NodoLibri, 2003
![La città di Como
[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=58]
Ideale completamento della serie dedicata al territorio comasco, la guida della città presenta una sintesi aggiornata e completa dei principali monumenti di interesse artistico, suddivisi in 6 itinerari tematici: Como antica, medievale, rinascimentale, barocca, neoclassica e contemporanea, ognuno corredato di cartina, immagini fotografiche e bibliografia.
A cura dell'Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda
NodoLibri, 2003](https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc3/1170669_593032274081218_544288652_n.jpg)
▶Burqa al supermercato Bennet e la demografia islamica secondo Boumedienne
Sopraffatti, soggiogati e, alla fine, sconfitti dagli ECCESSI DI CULTURA
Paolo Ferrario
questa notizia va associata a questo dato storico:
Demografia islamica: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria”, Boumedienne, 1974, in Oriana Fallaci, La forza della regione, Rizzoli 2004, p. 56-57
Lungolago di Como: Tolte le palizzate in legno
il battello PLINIO: Da fantasma inabissato nel Lago di Mezzola a base d’appoggio per i piroscafi storici: il progetto di “Navi Lariane”
Tesori comaschi – Da fantasma inabissato nel Lago di Mezzola a base d’appoggio per i piroscafi storici: il progetto di “Navi Lariane”
Sono già 5mila i visitatori che hanno ammirato il “Patria”, il piroscafo del 1927 di proprietà di Villa Saporiti ancorato di fronte a Villa Olmo. Un suo parente stretto, il “Plinio”, del 1902, giace invece a 45 metri di profondità a Verceia, sul Lago di Mezzola. Affondò dopo un temporale nel 2010 – era ancorato da tempo di fronte al Ristorante “La Barcaccia”, ridotto a un puro involucro di metallo senza motori né arredi – e ora è un bene culturale paragonabile ai resti di una torre
medievale diroccata. Eppure, nell’anno della crisi più nera dal dopoguerra, c’è ancora chi spera di recuperarlo come bene culturale e pure di valorizzarlo con una funzione pratica.
È l’associazione “Navi Lariane”, che ha collaborato alla tutela storica e al recupero filologico del Patria, e che crede fortemente nel fantasma di Verceia diventato nel frattempo anche protagonista del romanzo storico di Giovanni Galli L’ultima corsa del Plinio (pp. 189, 18 euro) edito da Lariologo, in cui l’epopea della navigazione sul Lario rivive tra personaggi di fantasia e documenti storici. Tra i battelli più belli ed eleganti del Lago di Como, il Plinio è lungo 51 metri. Nel 2009, lo Stato tramite la Soprintendenza di Milano, proprio su sollecitazione di “Navi Lariane”, aveva vincolato il natante come bene storico. Proprio questo vincolo è lo strumento grazie al quale l’associazione, fa sapere il presidente, l’ingegner Massimo Gozzi, «sta cercando con la Soprintendenza di sbloccare la situazione proprietaria». Una sorta di “adozione” finalizzata a una miglior tutela del bene «che – spiega Gozzi – aprirebbe di fatto la possibilità di recuperarlo». Per ora il Plinio a Verceia è preda solo di sub esperti, come documentano vari filmati di immersioni sul relitto diffusi su YouTube
tutto l’articolo qui «Recuperiamo il Plinio».
Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario “Le rotte del Transatlantico”, GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE – ORE 17.30 – FONDAZIONE ANTONIO RATTI (via per Cernobbio 19 – Como)
Giunta Mario Lucini: recupero del Patria e al progetto che ha dato nuova vita all’Arena del Teatro Sociale
Il presidente della Famiglia Comasca Piercesare Bordoli ha fotografato la situazione con una felice battuta: «A Como quest’estate ci sono stati tre miracoli». Si riferiva alla riapertura provvisoria del lungolago, al recupero del Patria e al progetto che ha dato nuova vita all’Arena del Teatro Sociale. Tre esempi di proficua collaborazione tra enti pubblici e privati, a testimonianza di un clima nuovo in città. Si raccolgono i frutti del gioco di squadra andato in scena nell’ultimo periodo, quell’unità di intenti auspicata decine di volte ma di rado tradotta in fatti concreti nel passato. Como prova a mettere da parte la litigiosità e a fare di necessità virtù, trasformando in un’occasione la carenza di risorse a disposizione degli enti locali e i problemi sul tavolo, a partire proprio dalla grana della passeggiata a lago. «Mario Lucini è un sindaco che ascolta e lavora in maniera molto sensata, lo stesso fanno i suoi collaboratori», sintetizza il presidente
da Estate 2013, tre miracoli a Como – Cronaca – Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

