elezioni Comune di Como · Politica locale - Como

MARIO LUCINI SINDACO a Como: il Programma amministrativo

Qui un articolo sulla pagine di cronaca della Provincia di Como.

Di seguito una serie di video riportati dal sito del candidato sindaco.

MARIO LUCINI sindaco:

Il Programma amministrativo

1. Alberto Bracchi presenta il programma in materia di territorio, urbanistica, mobilità, rifiuti

2. Silvia Magni presenta il programma in materia di cultura, turismo ed università

3. Stefano Fanetti presenta il programma in materia di giovani e sport

4. Bruno Magatti presenta il programma in materia di  servizi alla persona e socialità

5. Gisella Introzzi presenta presenta il programma in materia di  economia, lavoro, amministrazione comunale

Mostre · Ottocento · Storia e Economia

Fatti del Risorgimento a Como, mostra per immagini a cura della Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi, Sabato 17 marzo – Como, Porta Torre

Sabato 17 marzo – Como, Porta Torre

A chiusura delle celebrazioni del centocinquantesimo dell’unità d’Italia, l’Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi presenta in un suggestivo allestimento alla Porta Torre di Como una mostra per immagini dei “Fatti del Risorgimento a Como”, mostra che porta nel centro della città le opere storiche che hanno rappresentato nell’arte gli avvenimenti più significativi che hanno toccato il nostro territorio.

La riproduzione di capolavori conservati nei musei di Como, Torino e Bergamo e in collezioni private diventa l’occasione per riflettere sull’impegno civico che ha portato all’unità del nostro Paese e costituiscono un omaggio ai numerosi caduti e agli esponenti di tutte le categorie sociali che hanno partecipato alle più varie azioni del nostro Risorgimento.

Dall’esposizione nasce anche l’invito ai cittadini comaschi a visitare in città il Museo storico Garibaldi che conserva numerose testimonianze dei fatti sviluppatisi in città e nel territorio, dalle Giornate di Como del 1848 fino al raggiungimento dell’unità.

Il museo collabora attivamente all’iniziativa anche con una speciale apertura ad ingresso gratuito e con visite guidate nel pomeriggio di sabato 17 marzo, dalle ore 14 in poi.

L’inaugurazione dell’esposizione, che costituisce la chiusura ufficiale dell’anno celebrativo, si terrà invece a Porta Torre alle ore 16 e vedrà gli interventi del Prefetto di Como Michele Tortora, del Presidente dell’Associazione Amici dei Musei di Como Luigi Cavadini che spiegherà le motivazioni della mostra e dello storico Fabio Cani che ne illustrerà il contenuto.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Amici dei Musei con la Prefettura di Como e la Soprintendenza per i Beni architettonici e del Paesaggio di Milano, si avvale del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como e della collaborazione dei Musei Civici e dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli.

Il Corpo Musicale G. Verdi di Fino Mornasco accompagnerà l’evento e guiderà poi i presenti al Museo storico Garibaldi per una visita alle collezioni risorgimentali della città.

La città avrà poi a disposizione la mostra fino al 29 aprile

AUDIO e VIDEO · Fiori

Jonathan Drori: I meravigliosi inganni dei fiori | Video on TED.com

Jonathan Drori: I meravigliosi inganni dei fiori | Video on TED.com.

Porta Musa Carla

Oggi, 15 marzo, la scrittrice comasca Carla Porta Musa compie 110 anni

I 110 anni di Carla Porta MusaOggi, 15 marzo, la scrittrice comasca Carla Porta Musa compie 110 anni.NodoLibri dedica a Carla questa news straordinaria ringraziandola dell’affetto e dell’amicizia che ha dimostrato alla casa editrice in tanti anni di collaborazione e augurandole giorni ancora sereni.
NodoLibri ha pubblicato:

Lampi al magnesio

Silenzi d’aria

I 110 anni della scrittrice Carla Porta Musa

di Gerardo Monizza

Centodieci anni! Oggi è festa in casa Porta Musa e in tutta la città. Un traguardo che sembrava assurdo, ma non per Carla che i centodieci anni li ha raggiunti con naturalezza. Incredibile. Passare il secolo e aggiungerne ancora un bel pezzo non è cosa comune. Ma Carla è straordinaria perché ha saputo vivere pienamente un’esistenza fortunata, circondata da affetti costanti, da attenzioni e amicizie. Ha saputo – per dirla alla moderna – “comunicare”.

Per scrivere di Carla ciascuno di noi non può che pensare un poco anche a se stesso confrontandosi con una vita straordinaria. A quella vita che per lei è trascorsa insieme ai molti amici, ai parenti, alla figlia Livia, alla nipote Giovannella… ciascuno sentendola attenta, sapendola sempre vicina, disponibile, dinamica, acuta, esigente. Generosa e consapevole della propria unicità. Raffinata, mai banale. Non superba, cosciente di essere stata favorita da circostanze fortunate che le hanno consentito di superare i momenti difficili, le avversità e i dolori. Chi non ne ha?

La sua mitica casa di via Pessina (quella coperta di rampicante sempreverde cui è impossibile non lanciare uno sguardo, passando) è stata a lungo il punto d’incontro per molti comaschi e milanesi diversi per età, condizione sociale, interessi, ma tutti inseriti in una rete di rapporti tenuta insieme dalla passione culturale che per Carla è il solo documento d’ingresso in una vita non banale. La cultura intesa come scambio e come precisione estetica e perciò sempre tesa alla limatura della parole, alla costruzione del periodo, al controllo dei suoni.

Carla ama leggere ciò che scrive mentre lo sta creando (c’è – invece – chi non sopporta avere qualcuno che sbircia alle spalle mentre scrive, io tra quelli); scruta le reazioni, chiede consigli e persino li ascolta, cambia in corso d’opera aggiustando al meglio la narrazione. Insomma non si fissa su una linea di metodo, né si ostina su un personaggio ritenuto debole o su una frase giudicata non omogenea al resto del testo.

Vien da sorridere scrivendo queste cose riferite ad una centenaria che non smette di comporre storie e tutte fissate su quaderni: con la matita e la gomma pronta, ma poco usata. Una maniera antica che Carla ha incominciato ad usare quando la macchina per scrivere diventava troppo “meccanica” per le sue dita. Il computer sarebbe stato lo strumento perfetto, ma forse è arrivato un po’ in ritardo, lui.

Insomma: la casa di Carla. Vivissima, tranquilla, non immensa, ma accogliente e specchio di una personalità capace di essere al tempo stesso centenaria e contemporanea.

Carla mette tutti a proprio agio e ha un vezzo: dà del tu. Senza distinzione. Solo i piccoli visitatori, solo le bimbe appassionate di poesia che la visitano per farle dono di un verso acerbo, sono autorizzati a chiamarla “zia Carla”.

Le sue colazioni (mai più di tre ospiti quasi sempre maschi) erano appuntamenti fissi cui doleva mancare. Ricchi di racconti e di scambi tra amici o sconosciuti (Carla ama anche il rischio delle “relazioni pericolose” che sono occasioni stimolanti per nuove amicizie).

Colazioni perfette nella combinazione del menu che mai ripete agli stessi commensali (tiene un quaderno delle visite, una sorta di diario gastronomico e umano) e con pietanze cucinate da lei stessa nell’antica cucina di casa. Riti allietati dalle composizioni floreali (a centrotavola), da allestimenti semplici e perfetti, dal servizio ineccepibile.

Quello che ho sempre pensato è che Carla non sia una “gran signora d’altri tempi” (quel tempo passato che racconta con dovizia di particolari in romanzi e poesie) bensì una donna molto libera del suo tempo: il tempo attuale. Non l’ho mai sentita rimpiangere la bella casa di via Borgovico, le tante persone amate e scomparse, le cose fatte. “Quel che si può fare si faccia!” è il suo motto e se Carla si ficca in testa una cosa si è sicuri che si farà. Una sua telefonata (“… Senti caro…”) è un ordine cui nessuno si sottrae. La sua autorevolezza è indiscussa. La sua tenacia leggendaria.

Oggi che compie centodieci anni e che l’attività pubblica si è un poco ridotta, che non passa a prendere il quotidiano, che non si ferma a bere il cappuccino, rimane ancora un punto di riferimento per la città proprio per la sua volontà di essere collante tra tempi diversi della storia di Como e della sua gente. Memoria formidabile e narratrice prodigiosa sa mettere insieme alberi genealogici complessi, situazioni familiari che superano il secolo, vicende che sono state eventi memorabili per la città. Ricordare è una medicina che le ha permesso di imbrogliare il tempo, ma la scrittura è una magia che le ha consentito di liberare la sua stupefacente fantasia.

Ciò che ha continuato a scrivere non sono racconti di un mondo passato, ma pezzi di storia vera. Certo, una storia fatta di vicende particolari, di persone che hanno vissuto ai piani alti della società, di intrecci non sempre dipanabili con facilità (per chi vive una vita normale ovvero qualsiasi). Da editore (ho pubblicato due libri di ricordi: Il tuo cuore e il mio, Lampi al magnesio e uno di poesie Silenzi d’aria) ricordo solo il piacere del lavoro “editoriale” con Carla precisa, puntigliosa, non testarda (oh! quanto son ostinati certi autori) e disponibile a rigiocarsi nel ruolo di autrice. All’epoca aveva già novant’anni…

Oggi che ne compie centodieci possiamo tutti insieme augurarle ogni bene con affetto e amicizia. Qualche anno fa, un giorno mi disse: “Ho vissuto a lungo. Sono contenta della mia vita”. Da quel giorno sono passati vent’anni. Ancora auguri, Carla.

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Criminalità e microcriminalità

mafie e n’dranghete sul Lario: Dongo (Lago di Como): Incendio sulla Crocetta

Un altro incendio questa mattina sui monti sopra Dongo.
Sulla Crocetta infatti ci sono diversi incendi che fanno salire una grande nuvola di fumo verso il cielo.
Al lavoro i soccorsi, anche con elicotteri.
Non si presuppone siano incendi dolosi, data la posizione difficile da raggiungere, ma chi può dirlo?
FOTOGRAFIE

Fotografiamo le piante della nostra Città – Associazione culturale BARLAFUS domenica 25 marzo ore 10,30

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L’Associazione Culturale Barlafus ha organizzato un rilievo fotografico delle essenze arboree presenti nei parchi comunali della città di Erba.

Le immagini saranno esposte durante la fiera AGRINATURA 29-30 Aprile 1 Maggio a Lariofiere di Erba, considerato l’appuntamento annuale più importante sul territorio con l’AGRICOLTURA, la VALORIZZAZIONE TERRITORIALE, la NATURA e l’AMBIENTE  (http://www.agrinatura.org).

Nel rilievo fotografico ci aiuteranno Giuseppe Giorgi, nostro relatore del corso di fotografia e Beatrice Consonni, nostra relatrice durante le chiacchierate sulle piante che teniamo in associazione.

Siamo sicuri che grazie al loro aiuto realizzeremo immagini in cui dettagli, contrasti di luce, colori e contorni descriveranno l’unicità irripetibile del mondo vegetale presente nella città di Erba.

Siete invitati tutti con la vostra macchina fotografica, vi aspettiamo numerosi!

Per info: Francesca 3461570922

www.ibarlafus.com

elezioni Comune di Como · Politica locale - Como

il programma di Mario Lucini: Tre idee per rinnovare COMO

Como città curata

Vogliamo aumentare e riqualificare gli spazi verdi. Il 47% del territorio di Como è già urbanizzato, e le aree libere sono perlopiù ai margini della città. Siamo convinti che l’arredo urbano, gli spazi pubblici vadanomantenuti e guariti dall’incuria di questi anni, che squalifica la città sul piano della vivibilità, come pure su quello turistico. Anche i piccoli problemi, se vengono lasciati a lungo senza soluzione, evidenziano il disinteresse dell’amministrazione pubblica ed incentivano la disaffezione dei cittadini.Questa tendenza va radicalmente invertita. Per noi è inoltre essenziale rimuovere ogni residua barriera architettonica.


Como città accogliente

La vita di noi cittadini, nelle diverse zone della città, va valorizzata e supportata, cominciando dall’introduzione di comitati di quartiere,promuovendo l’attenzione civica e il controllo sociale contro vandalismi e degrado,  introducendo il vigile di quartiere come figura attenta e presente, buon conoscitore del territorio e delle persone.
Vogliamo che la città attui un processo continuo per la prevenzione del disagio e della marginalità.
Vogliamo affrontare la grave mancanza di spazi per l’aggregazione dei giovani, promuovendone la creatività e l’impegno attivo, e riconoscere la presenza attiva degli anziani, vera risorsa intergenerazionale. Turismo e Cultura meritano un’attenzione del tutto nuove: la nostra Città ha grandi potenzialità che vanno valorizzate.

Como città di qualità

Siamo convinti della necessità di riqualificare le costruzioni esistenti in senso pienamente ecocompatibile, evitando di occupare altro territorio con volumetrie inutili e, nelle condizioni attuali, senza un reale mercato.

Abbiamo a cuore la creazione di spazi di incontro e di relazione nei quartieri periferici. Crediamo importante ridurre il tasso di inquinamento ed aumentare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio, tramite una più marcata introduzione delle recenti tecnologie. Essenziale anche aumentare la competitività del trasporto pubblico e promuovere una “mobilità dolce”. Ci battiamo per un miglior livello di vivibilità, che favorisca la coesione sociale, che valorizzi i beni monumentali e paesaggistici, aumentando in modo percettibile la qualità della vita, dando impulso alle attività economiche, potenziando la capacità di sviluppo

DA Mario Lucini, candidato sindaco.

FOTOGRAFIE · Porta Musa Carla

Omaggio a Carla Porta Musa : Sabato 12 marzo alle ore 17.00 presentazione del libro Le stanze di Carla e inaugurazione della mostra fotografica di Carlo Pozzoni

OMAGGIO A CARLA PORTA MUSA
Sabato 12 marzo alle ore 17.00 presentazione del libro Le stanze di Carla
e inaugurazione della mostra fotografica di Carlo Pozzoni

La mostra resterà aperta dal 12 al 31 marzo 
dal lunedì al venerdi 15.00 – 18.00

Famiglia Comasca
Via Bonanomi, 5
22100 Como – 031 271 907

A PROPOSITO DI
A Como, da Carla al compleanno della quasi zia di Bernardino Marinoni, La Provincia, 15 marzo 2011

Tanta cultura in una sintesi fotografica d’artista di Salvatore Pipero

 Omaggio a Carla Porta Musa  -  dal 12 al 31 marzo 2011 - Famiglia ComascaOmaggio a Carla Porta Musa : Carlo Pozzoni fotoreporter.

ANIMALI · COMO città · Storia e Economia

Lo Zoo di Como, da Newsletter NodoLibri

Immagine Lo Zoo di Como

In un servizio andato in onda sabato 10 marzo 2011 nella rubrica ‘Il settimanale’ del TG3 Lombardia viene raccontato lo Zoo di Como e viene presentato il libro La domenica andavamo allo Zoo di Carlo Pozzoni
Stanza

Sistemare una stanza

Sistemare una stanza
Durata: intermittente

Materiale: alcune stanze

Effetto: adattarsi
Moquette e carta da parati, piastrelle e intonaco, impianto elettrico, fasci di luce, porte, finestre, tende, cuscini, mobili, piante… Bisogna decidere il posto degli oggetti, il colore e lo stile. Ciò che è interessante è che non si sa come fare. Imparate adascoltare quello che dice la stanza. Ogni luogo vuole una certa forma e una certa sistemazione. Non si può averne una conoscenza globale né razionale. È come se in ogni posto lo spirito del luogo parlasse una propria lingua, che voi dovete imparare utilizzando le vostre risorse. Bisogna quindi lasciarsi impregnare dalle caratteristiche del luogo: volume, luci, superfici, materiali, trama. E poi procedere a tentoni.
Una buona sistemazione non nasce mai da una prima intuizione. Bisogna procedere per approssimazione, passo dopo passo, per tentativi ed errori. Saper tacere e dimenticare, riscoprire, agire al di là delle parole e delle rappresentazioni. Non completamente in modo teorico e astratto. Posate un colore e gli altri tutt’intorno si trasformano. Mettete un mobile e i volumi cambiano, talvolta anche i colori e le luci. Ogni cosa è sempre in stretto rapporto con il resto. Per questo non dovete lasciarvi ingannare, quando non conoscete esattamente l’itinerario da seguire.
L’esperienza obbedisce a regole ogni volta diverse. Voi dovete lasciar fare e agire al tempo stesso. Siete voi al centro delle manovre, ma avrete successo se non imporrete nulla. D’altro canto le conseguenze di questa relativa passività saranno in ragione di quello che siete. Ciò che il luogo suggerisce, ciò che esige su misura non è evidentemente identico per tutte le persone: il luogo è la guida, ma siete voi il conducente e non qualcun altro. Non state quindi soltanto arredando una stanza, ma anche voi stessi.
Questa esperienza vi insegna che siete parte integrante dell’ambiente che vi circonda. Non un attore, o un architetto, insomma una volontà esterna che decide solo delle apparenze. Siete un elemento della stanza ed essa diventa uno degli elementi del vostro essere. Se qualcuno vi dice «come è bella la tua casa», potrete percepirla come una banalità oppure pensare che la verità alla lunga produce qualche effetto.

In Roger – Pol Droit, Piccola filosofia portatile. 101 esperimenti di pensiero quotidiano, Rizzoli

Villa Pliniana

dal loggiato della VILLA PLINIANA

Fiori · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Primula di Lombardia (Primula glaucescens Moretti): Griante, dopo 170 anni il lago ritrova la sua primula – in La Provincia di Como

Ci ha messo quasi due secoli, ma la Primula di Lombardia ce l’ha fatta: in questi giorni è tornata a spuntare sui monti di Griante, dove l’ultima volta l’aveva censita nel 1834 il grande botanico comasco Giuseppe Comolli. 

Il raro fiorellino – petali violetti, foglie lucide e coriacee – anche questa volta ha scelto un testimone del ramo, il naturalista Attilio Selva, curatore del Museo della Val Sanagra ed autore di diverse pubblicazioni sui fossili e l’ambiente lariano. Selva già qualche anno fa aveva trovato piccole popolazioni della Primula glaucescens Moretti, detta appunto Primula di Lombardia, in Val Sanagra e sui Monti di Porlezza, in precedenza il fiore era stato segnalato in Valsolda. Apparizioni sporadiche, che hanno fatto temere per la sopravvivenza della specie.

Questa pianta ha una distribuzione mondiale ristretta, si trova solo tra la sponda occidentale del lago di Como e il lecchese, a ovest, e il settore meridionale del massiccio dell’Adamello (Val Daone), ad est. Il suo limite occidentale mondiale termina nel territorio compreso tra il lago di Como  e il lago di Lugano

tutto  l’articolo qui: Griante, dopo 170 anni il lago ritrova la sua primula – Lago e Valli – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.