Centro Storico di Como · Cinquecento · Libri su Como e il Lario · Novecento · Ottocento · Seicento · Settecento · Storia e Economia

Cristina FONTANA, COMO A LUCI ROSSE. La prostituzione dall’epoca romana ai nostri giorni. Le case di tolleranza, le “luciole”, la “vita”, Sampietro editore, 2012

Memorie – Cristina Fontana racconta nel suo nuovo libro le vicende della prostituzione sul Lario

vai a Sampietro editore: http://www.sampietrografiche.com/libri_dettagli_pubb.php?ID_libro_edit=9788887672343

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Dai lupanari dell’antica città romana alle escort digitali che adescano clienti su Internet. È la realtà, sfaccettata, del mestiere più antico del mondo, la prostituzione, così come veniva e viene praticata a Como, ossia la Como a luci rosse.

 Così la definisce fin dal titolo un’informata indagine storica di Cristina Fontana, collaboratrice del “Corriere di Como” e già autrice di vari volumi dedicati a storie e memorie locali. L’argomento prostituzione non è solo pruriginoso, come vorrebbe suggerire l’immagine erotica sulla copertina del volume. È soprattutto arduo: occorre raccontare in poche pagine (ma neanche pochissime, sono oltre 240) infinite storie di “vita”, tra case di tolleranza, marciapiedi e altre situazioni equivoche, mantenendo la giusta distanza dell’atteggiamento storico senza dimenticare che si sta cercando di circoscrivere una piaga sociale, per quanto atavica. Raccontata da figure mitiche come – degne di una poesia del Porta – la “Giovannina”, la “Marzellina”, la “Luigia”, la “Gigogin” e la “Gorlin”, di esile statura, che batteva in via Italia Libera. Ma è un rosario di «commercio libidinoso» – come lo definisce un documento dell’Archivio di Stato di Como – fatto soprattutto di solitudine, dolore, miseria, malattia, a volte anche morte. Mai fatto di quell’aura romantica di cui certo maschilismo ha ammantato il fenomeno, con la retorica nostalgia per l’epoca in cui “quelle signore” erano regolamentate in lager di Stato, e sopporta omertosamente quelle di oggi per le strade, esposte al libero arbitrio della malavita e dei suoi vari clan.
Qualcosa dei vecchi bordelli della Como novecentesca si respira nel romanzo di Piero Chiara Il pretore di Cuvio, da cui si vuole trarre un film per il centenario dello scrittore luinese nel 2013. È la storia appunto di un pretore, Augusto Vanghetta, ossessionato dal sesso. Tanto da essere «sempre indaffarato a visitar femmine», e questo nonostante l’aspetto tutt’altro che invitante. «Alto poco più di un metro e mezzo, curvo e quasi gobbo, già grasso e occhialuto a vent’anni, e simile a un coleottero o a uno scarabeo stercorario per la sua tendenza a cacciarsi nel sudicio», annota la penna di Chiara. Intrisa di veleno ma al tempo stesso di pietà per le sorti degli umani che si immergono nel brago della solitudine e dell’egoismo quel tanto che basta da aver bisogno di pagare per ottenere un po’ di compagnia. Augusto riesce ad avere comunque successo costante presso vari generi di donna, dalla perpetua alla nobile. Ma riceverà uno smacco dalla consorte, cornificata per anni. L’apprendistato erotico di Vanghetta avviene appunto nei lupanari della “sconcia suburra” della Cortesella, il quartiere di Como rivoluzionato dal “piccone risanatore” del fascismo negli anni Trenta. Certo, i primi passi nella professione forense li compie tra Cantù ed Erba. Ma in città, nei postriboli della malfamata zona attorno al Duomo – il romanzo è ambientato negli anni Trenta, nei primi anni del fascismo – Vanghetta (nomen omen?) viene iniziato ai piaceri dell’eros a pagamento: si reca di buon mattino nelle “case”, grazie a speciali “pass” per accedere alle grazie delle ospiti prima dell’ora di apertura ufficiale. 
Ma dalle fantasie letterarie, sfogliando il libro di Cristina Fontana, pubblicato da Sampietro di Menaggio, siamo richiamati con prepotenza all’esattezza della cornice storica, scandita pagina per pagina da documenti d’archivio di varia fonte. 
Il marciapiede si batteva metaforicamente parlando già sotto i romani. Scopriamo che, all’epoca dei due Plinii, Como aveva un suo edificio per il meretricio pubblico: era tra via Benzi e viale Varese. 
E qui emerge subito il ritratto di un “tipo” sociale ben definito. Scrive Fontana: «Le meretrici erano costrette a indossare una tunica corta, simile alla tonaca degli uomini, perché si distinguessero dalle donne oneste, ma col tempo le leggi sul loro abbigliamento divennero meno rigide, al punto che esse furono tra le donne più eleganti e appariscenti, grazie anche alle cure che dedicavano al corpo».
Passiamo al Medioevo, in cui dilaga la corruzione e in cui i bagni pubblici – in città erano nei pressi dell’attuale basilica di San Fedele – diventano sempre più un centro di prostituzione. A tal punto, chiosa l’autrice, che «le autorità cittadine, al fine di impedire ogni attività sessuale illecita, si battono per la separazione dei sessi e per la periodica ispezione degli stabilimenti. Ma, nonostante questi tentativi, la prostituzione continua a dilagare al punto che la parola “bagno” diventa sinonimo di “bordello”».
Passiamo al ’400 e alla creazione dei veri e propri postriboli di cui il volume fornisce una sintetica mappa sulla base dei dati storici sin qui raccolti. Como decide di costruire il primo lupanare civico nel 1465, dove “calmierare” la presenza di prostitute fino ad allora libere di esercitare la professione in casa o nei luoghi pubblici sollevando scandalo (meretrix erratica), ricorrendo anche a stratagemmi come travestimenti da uomo per adescare i potenziali clienti. Il postribolo “fisso” segnò così la nascita della prostituzione legalizzata e regolarmente tassata. La struttura sorse nei pressi della chiesa di San Provino, in uno stabile della nobile famiglia cittadina dei Rusconi: «Aveva un buon numero di camere – annota Cristina Fontana – altri locali adatti all’uso richiesto e si estendeva fino alle mura, permettendo così di entrarvi con minore vergogna». 
Segno distintivo delle meretrici dell’epoca era il mantelletto di fustagno, che doveva essere indossato per legge ed era probabilmente ispirato a quello delle “colleghe” milanesi. Nemmeno la chiesa era esente dal problema: il curato di Musso, a fine ’500, teneva in casa «oltre la massara» anche «done al suo servitio, maridate e non, giovane, il che rende scandolo a molte persone», come si legge negli Atti della visita pastorale del vescovo Feliciano Ninguarda alle pievi comasche del 1591. A Como nacque in seguito l’esigenza di istituire una struttura atta alla redenzione delle giovani e meno giovani “traviate” sulla strada del meretricio. Fu il “Luogo Pio del Soccorso” fondato «a beneficio di quelle povere figlie che stanno in pericolo di perdere la pudicità», dal gesuita Paolo Sfrondati. Più tardi, nel “Reclusorio del gambero” di via Natta, attestato dal 1819, vennero curate le prostitute infette dalla «nefanda professione”

da Como a luci rosse.

Notizie relative a cristina fontana como a luci rosse

  1. Tour turistici organizzati nella vecchia Como a luci rosse

    Il Giorno ‎- 3 giorni fa
    La traccia della visita è stata offerta dalle pagine del bel libro di Cristina FontanaComo a luci rosse, che partendo dai Romani ricostruisce 

    Como percorso di ” Como a luci rosse ” ovvero i luoghi dov’erano i postriboli (Foto by © Carlo Pozzoni – Como)

    COMO Comaschi sempre più interessati alla storia della città, in particolare quando si va alla scoperta della “Como a luci rosse”. Ieri, all’appuntamento organizzato dall’associazione Guide erano presenti più di 50 persone.
    In compagnia del cicerone Cristina Fontana hanno fatto tappa nelle principali zone “hard” del centro cittadino, quelle cioè interessate dal fenomeno del meretricio, dove erano ubicate le case di piacere. Ossia: il vicolo Duomo, l’edificio a fianco della Torre Pantera e via Volpi famosa per “Il Dollaro” la casa di tolleranza chiusa nel 1958 per effetto della legge Merlin

    Elena D’Ambrosio

    Fra le novità presenti quest’anno alla Fiera del Libro da poco conclusa, figurava il libro di Cristina Fontana, “Como a luci rosse”, una vera e propria ricerca storica che affronta per la prima volta il tema della prostituzione nella nostra città partendo dall’epoca romana ed estendendo l’indagine, basata sulle carte d’archivio, fino ad oggi.
    Raiuno sta proponendo in questi giorni, vai a   http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cultura%20e%20Spettacoli/707406/

Brienno · Cinquecento · Novecento · Ottocento · Settecento

ROVEDA GUIDO, Ricerca e documentazione per la storia di BRIENNO, Tipografia Editrice Cesare Nani, Lipomo/Como, 1991, pagg. 450

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Biblioteca comunale di Nesso · Novecento · Ottocento

TEMPI DEL LAVORO 110 anni di immagini e di storie nel territorio comasco, Venerdì 5 ottobre 2012 alle ore 21:00 presso la Sala consiliare del Comune di Nesso si terrà la presentazione del volume a cura di Fabio Cani con testi di Fabio Cani,Luca Fonsdituri, Paolo M. Gagliardi, pubblicato da NodoLibriin occasione del 110° anniversario della Camera del Lavoro di Como

News NodoTEMPI DEL LAVORO
110 anni di immagini e di storie nel territorio comasco

Venerdì 5 ottobre 2012 alle ore 21:00
presso la Sala consiliare del Comune di Nesso
si terrà la presentazione del volume
Tempi del lavoro – 110 anni di immagini e di storie nel territorio comasco,
a cura di Fabio Cani con testi di Fabio Cani,Luca FonsdituriPaolo M. Gagliardi,
pubblicato da NodoLibri
in occasione del 110° anniversario della Camera del Lavoro di Como.
Con la partecipazione di Alessandro Tarpini (segretario Camera del Lavoro
territoriale di Como).
In 268 pagine, 486 immagini, 4 capitoli “cronologici” e 2 capitoli “trasversali”,
Tempi del lavoro – 110 anni di immagini e di storie nel territorio comasco 
è il primo tentativo di ricostruire la storia del lavoro a Como nel corso nel Novecento.
Grazie ad una approfondita ricerca d’archivio,
si ripercorrono le diverse modalità lavorative
dai mestieri tradizionali dell’inizio del Novecento
fino al lavoro precario dell’inizio del Terzo millennio.

Le immagini sono organizzate in 56 paragrafi,

ciascuno introdotto da un testo di commento che, pur lasciando in primo piano il racconto visivo,

concorre ad ampliare la prospettiva e le informazioni.

In appendice l’elenco dei segretari della Camera del Lavoro di Como,
per la prima volta ricostruito sulla base dei documenti.

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Mostre · Ottocento · Storia e Economia

Fatti del Risorgimento a Como, mostra per immagini a cura della Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi, Sabato 17 marzo – Como, Porta Torre

Sabato 17 marzo – Como, Porta Torre

A chiusura delle celebrazioni del centocinquantesimo dell’unità d’Italia, l’Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi presenta in un suggestivo allestimento alla Porta Torre di Como una mostra per immagini dei “Fatti del Risorgimento a Como”, mostra che porta nel centro della città le opere storiche che hanno rappresentato nell’arte gli avvenimenti più significativi che hanno toccato il nostro territorio.

La riproduzione di capolavori conservati nei musei di Como, Torino e Bergamo e in collezioni private diventa l’occasione per riflettere sull’impegno civico che ha portato all’unità del nostro Paese e costituiscono un omaggio ai numerosi caduti e agli esponenti di tutte le categorie sociali che hanno partecipato alle più varie azioni del nostro Risorgimento.

Dall’esposizione nasce anche l’invito ai cittadini comaschi a visitare in città il Museo storico Garibaldi che conserva numerose testimonianze dei fatti sviluppatisi in città e nel territorio, dalle Giornate di Como del 1848 fino al raggiungimento dell’unità.

Il museo collabora attivamente all’iniziativa anche con una speciale apertura ad ingresso gratuito e con visite guidate nel pomeriggio di sabato 17 marzo, dalle ore 14 in poi.

L’inaugurazione dell’esposizione, che costituisce la chiusura ufficiale dell’anno celebrativo, si terrà invece a Porta Torre alle ore 16 e vedrà gli interventi del Prefetto di Como Michele Tortoradel Presidente dell’Associazione Amici dei Musei di Como Luigi Cavadini che spiegherà le motivazioni della mostra e dello storico Fabio Cani che ne illustrerà il contenuto.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Amici dei Musei con la Prefettura di Como e la Soprintendenza per i Beni architettonici e del Paesaggio di Milano, si avvale del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como e della collaborazione dei Musei Civici e dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli.

Il Corpo Musicale G. Verdi di Fino Mornasco accompagnerà l’evento e guiderà poi i presenti al Museo storico Garibaldi per una visita alle collezioni risorgimentali della città.

La città avrà poi a disposizione la mostra fino al 29 aprile

NESSO · Ottocento · Seicento · Settecento · Storia e Economia

Nesso. L’economia della terra di Fabio Cani, edito da NodoLibri per il Comune di Nesso, Venerdì 5 agosto alle 18.00 presso la Sala Consiliare di Nesso (in frazione Onzanigo)

PRESENTAZIONE del libro: NESSO. L’ECONOMIA DELLA TERRA

Venerdì 5 agosto alle 18.00 presso la Sala Consiliare di Nesso (in frazione Onzanigo) verrà presentato, con la partecipazione della nuova giunta, Nesso. L’economia della terra di Fabio Cani, edito da NodoLibri per il Comune di Nesso.

Il volumetto è una trattazione di 80 pagine sulla storia delle diverse forme di economia nel Comune di Nesso e nella frazione di Careno. Questo testo è frutto delle interviste agli abitanti del luogo, grazie alle quali è possibile apprendere particolari e curiosità. Dopo l’introduzione, che svolge la funzione di sintesi e commento, nei seguenti tre capitoli vengono spiegate le attività svolte dalle persone della zona: l’allevamento e il sistema della monticazione, il lavoro in cava dei “picasass” o scalpellini e la fabbrica di “pedù”, cioè le scarpe in stracci e gomma realizzate artigianalmente.

Inoltre il libro è corredato da numerose fotografie d’epoca in banco e nero, poste alla fine di ogni capitolo, che chiariscono la vita quotidiana degli abitanti di Nesso e che possono aiutare il lettore a comprendere nel dettaglio l’artigianato locale di non molti anni fa. Il testo consente di conoscere le radici del territorio e di riuscire a capire che la vita in questi paesi, che agli occhi moderni può apparire facile, non è per nulla “semplice”.

A seguire, presso i locali della Scuola primaria di Nesso nel palazzo comunale, inaugurazione della mostra di pittura e fotografia di Giuseppe Galliani, Ennio De Carli, Fausto Zambra e Natale Castelletti, ed esposizione di materiali riguardanti i 150 anni di Unità d’Italia.

Da molti anni Fabio Cani segue il recupero e la promozione delle vicende storiche di Nesso; NodoLibri ha pubblicato nella stessa collana: Nesso. I nomi dei luoghiNesso. Il lavoro dell’acquaNesso. I consumi e il ritrovoNesso. Una scuola per i figli del popolo

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FOTOGRAFIE · Libri su Como e il Lario · Mostre · Ottocento · Pifferi Enzo · Storia e Economia

COMO NELL’800, Mostra fotografica, DAL 17 AL 24 DICEMBRE ORARIO 15,30 – 19,30 SPAZIO ENZO PIFFERI EDITORE VIA DIAZ 58 COMO

Mostra fotografica

COMO NELL’800


DAL 17 AL 24 DICEMBRE
ORARIO 15,30 – 19,30

SPAZIO ENZO PIFFERI EDITORE
VIA DIAZ 58
COMO

anni '50 · Architettura · ARTE · BATTELLI e Corriere · Cinquecento · COMO città · Criminalità e microcriminalità · CULTURA e CULTURA LOCALE · Dialetto · FOTOGRAFIE · GEOGRAFIA · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lario · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Libri su Como e il Lario · Novecento · Ottocento · Pifferi Enzo · Poesie · Politica regionale e locale · Settecento · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tradizioni

LIBRI SU COMO ED IL LARIO, bibliografia aggiornata al 2010

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ora questa bibliografia è stata spostata (e sarà aggiornata) qui: https://coatesa.com/como-e-il-lario-bibliografia/

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AA. VV.,

COMO DA SCOPRIRE,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA. VV.,

COMO E LA SUA STORIA  Dalla preistoria all’attualità,

NODO LIBRI, 1993;

AA. VV.,

COMO E LA SUA STORIA  L’immagine storica,

NODO LIBRI, 1993;

AA. VV.,

GUIDA DELLA PROVINCIA DI COMO: IL TRIANGOLO LARIANO,

NODO LIBRI, 2002;

AA. VV.,

LAGO DI COMO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA. VV.,

ROMANICO: ITINERARI A COMO E LECCO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA.VV.,

IL  LAGO DI COMO IN CARTOLINE D’EPOCA. Viaggio intorno a Lario tra storia e

antiche immagini,

ACTAC EDIZIONI, 2001;

AA.VV.,

IL  LIBRO DELL’ANNO DEL CORRIERE DI COMO ottobre 2008-novembre 2009,

EDITORIALE, 2010;

AZZOLA CLAUDIA,

STORIA DI COMO,

BIBLIOTECA LOMBARDA MERAVIGLI, 1997;

BADESI LICIA,

LA  CAMERA DEL LAVORO DI COMO dai CLN aziendali ai consigli unitari di fabbrica

1945-1970,

NUOVE PAROLE, 2000;

BALBIANI A.,

COMO   il suo lago,le sue valli e le sue ville,

FORNI, 1977;

BARTOLINI FRANCO,

CASTELLI DA SCOPRIRE del Lario e del Ticino,

CASA EDITRICE CORRIERE DI COMO, 2009;

BARTOLINI FRANCO,

COMO NASCOSTA. SECRET COMO,

EDITORIALE COMO, 2004;

BERNASCONI DAVIDE VAN DE SFROOS,

SINGUL DE PUNTA E ALTRE CANZONI DIALETTALI DI LAGO, DI LUOGHI, DI GENTE,

CANOTTIERI LARIO COMO – NODO LIBRI, 2003;

BERTOLA ALBERTO,

IL  CUSTODE DEL LAGO,

GUIDO MIANO EDITORE, 1995;

BIANCHI CAVALLERI LUCIANA (cur.),

LARIO IN POESIA, antologia poetica dedicata al Lario,

LULU.COM (distribuito anche su Amazon), 2009;

BRENNA GIAN GIUSEPPE, a cura di Alberto Longatti,

SULLE RIVE DEL LARIO E’ SEMPRE PRIMAVERA,

EDIZIONI DELLA FAMIGLIA COMASCA, 2007;

CANI FABIO,

COSTRUZIONE DI UN’IMMAGINE. COMO E IL LARIO NELLE RAFFIGURAZIONI

STORICHE DAL MEDIOEVO AL NOVECENTO,

NODOLIBRI, 1993;

CANI FABIO,

NESSO, I NOMI DEI LUOGHI. ATLANTE DELLA TOPONOMASTISTICA STORICA,

COMUNE DI NESSO-BIBLIOTECA, NODO LIBRI, 2003;

CANI FABIO,

NESSO: i consumi e il ritrovo. 110 anni di vita della cooperativa,

NODOLIBRI, BIBLIOTECA COMUNALE, COOPERATIVA SOCIALE DI NESSO, 2009;

CANI FABIO,

I  NOMI DELLA CITTA’  guida alla toponomastica antica della città murata di Como,

NODO LIBRI, 1999;

CANI FABIO,

LA  PLINIANA DI TORNO.  Storia di una villa e di un  mito sul lago di Como,

NODO LIBRI, 2010;

CANI FABIO, MONIZZA GERARDO (cur.),

COMO E LA SUA STORIA DALLA PREISTORIA ALL’ATTUALITA’,

NODOLIBRI, 1999;

CARUGATI ADDIS N.,

COOPERAZIONE NELLA CITTA’ DI COMO,

IST.COMASCO STORIA LIBERAZIONE, 1992;

CAVADINI L.,

IL RAZIONALISMO LARIANO  Como 1926-1944,

ELECTA, 1989;

CAVALLERI GIORGIO,

ALIDA VALLI   Una ragazza di Como,

EDIZIONI NUOVEPAROLE, 1996;

CAVALLERI GIORGIO,

OMBRE SUL LAGO,

PIEMME, 1995;

CAVALLERI GIORGIO,

L’  UOMO DEI CIPRESSI,

GRAFICA RAVEGLIA, 2000;

CAVALLERI GIORGIO,

LA  VILLA DELLA SALARIA. LUCHINO VISCONTI E LA RESISTENZA (1943-1944),

NUOVEPAROLE, 2002;

CAVELLERI ANTONIO,

ORTI DI MONTE, ORTI DI LAGO. Coltivare secondo tradizione nel territorio

, 2010;

CETTI ing. GIOVANNI,

IL  PESCATORE DEL LARIO   descrizione delle reti e dei vari generi di pesci nel lago di

Como,

ALESSANDRO DOMINIONI, 1999;

COTTINI PAOLO, MONTI LUISELLA,

GEOMETRIE VERDI SULL’ACQUA. I GIARDINI DEL TERRITORIO LARIOINTELVESE,

BELLAVITE, 2007;

CURTI PIER AMBROGIO,

IL  LAGO DI COMO E IL PIAN D’ERBA,

ALESSANDRO DOMINIONI, 1995;

DUSIO ANDREA, MAURI MICHELA (cur.),

VISTA LARIO. Il Lago di Como raccontato da…,

BELLAVITE, ;

ESPOSTI MAURO,

PORTOLANO DEL LAGO DI COMO,

ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI, 2010;

FASANA SILVIA, GARANCINI AMBRA,

SUI PASSI DELL’ANIMA. Luoghi di devozione nel territorio lariointelvese,

BELLAVITE editore in Missaglia, ;

FERRARIO CARLO,

IL  PANE DI COMO,

EDIZIONI NEW PRESS, 2002;

FERRATA CLAUDIO, prefazione di Claude Raffestin,

LA  FABBRICAZIONE DEL PAESAGGIO DEI LAGHI. Giardini, panorami e cittadine per

turisti tra Ceresio, Lario e Verbano,

EDIZIONI CASAGRANDE, 2008;

GAGLIARDI NATALE,

COMO DI IERI, MI RITORNI IN MENTE,

EDIZIONI DELLA FAMIGLIA COMASCA, 2001;

GALLI GIOVANNI,

IL  LARIOSAURO  storia della creatura misteriosa riemersa nel 1946 dalle profindità

del lago,

ACTAC, 2000;

GEROSA Franco,

MALATI E MALATTIE NELL’OSPEDALE PSICHIATRICO DI COMO  1882-1892,

ISTITUTO COMASCO ST. LIBERAZ., 1992;

GEROSA FRANCO, MERZARIO RAUL (cur.),

NON CAMMINERAI MAI SOLO. Raccolta di opinioni e interventi di Raul Merzario sul

territorio comasco,

NODOLIBRI, 2009;

GIANONCELLI MATTEO (cur.),

COMO E IL SUO LAGO, nelle descrizioni di Benedetto Giovio e di Anton Gioseffo Della

Torre di Rezzonico,

NEW PRESS, DALL’ANTOLOGIA LARIUS CON L’AUTORIZZAZIONE DELLA SOCIETA’

STORICA COMENSE, 1978;

GINI GIANNI,

CENTRO LAGO E ALTRI RACCONTI,

GIORGIO FIOCCHI EDITORE, 2000;

GIOVIO GIOVANNI BATTISTA,

COMO E IL LARIO,

VALENTINA EDIZIONI, 1999;

GIOVIO PAOLO,

LA  DESCRIZIONE DEL LARIO 1537,

IL POLIFILO, 2007;

GUARRACINO VINCENZO (cur.),

POETI A COMO,

DIALOGOLIBRI, 2002;

GUIN GIUSEPPE, a cura di,

COMO: IL PASSATO, IL FUTURO,

LA PROVINCIA DI COMO, 2009;

HUSLER EUGEN E.,

INTORNO AL LAGO DI COMO,

ROTHER EDITORI, 1995;

introduzione di Alberto Longatti e Luca Levrini,

COMO NELL’800,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2010;

KAWABATA YASUNARI,

IL  LAGO,

TEA, 1991;

LEVRINI ENRICO (cur.),

LAGO DI COMO. FASCINO E NOBILTA’,

MACCHIIONE EDITORE, 2002;

LORENZINI LANDI CHIARONI OMASSI ROSSINI …,

QUADRO DI AMBIENTE il Lario Occidentale. Natura paesaggio cultura,

NUOVA EDITRICE DELTA, 1989;

MARCARINI ALBANO,

IL  SENTIERO DEL VIANDANTE. Lungo la sponda orientale del Lago di Como,

LYASIS EDIZIONI, 2005;

MARCARINI ALBANO,

IL  SENTIERO DELLA REGINA Dieci passeggiate da Como a Chiavenna,

LYASIS EDIZIONI, 2000;

MARCARINI ALBANO,

LA  STRADA REGIA. A PIEDI DA COMO A BELLAGIO,

LYASIS EDIZIONI, 2007;

MARTINI MAGDA,

GLI  AMANTI DELLA PLINIANA  la contessa di Plaisance e il principe di Belgiojoso,

EDITRICE CESARE NANI, 1971;

MERONI V., TESSUTO A.,

MONTAGNE DEL LARIO OCCIDENTALE. GUIDA ESCURSIONISTICA,

NUOVEPAROLE, 2001;

MERZARIO RAUL,

IL  CAPITALISMO NELLE MONTAGNE,

IL MULINO, 1989;

MIGLIO GIANFRANCO,

INTRODUZIONE AL MITO DEL LARIO,

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA E ARTIGIANATO DI COMO, 2007;

MONIZZA GERARDO,

COLPI DI REMO. STORIA, CULTURA E TRADIZIONI DI LAGO E ATLETI,

CANOTTIERI LARIO COMO – NODO LIBRI, 2003;

MOZZANICA IVO,

ITINERARI PANORAMICI DALLE SPONDE DEL LARIO,

ELECTA, 2003;

MULLER,

LA  PLINIANA DI TORNO,

ATTILIO SAMPIETRO EDITORE – MENAGGIO, 1998;

MULLER PIETRO,

L’  INSIGNE BORGATA,

EDITORIALE LOMBARDA – COMO, 2002;

PANZERI FULVIO, COLOMBO GIANFRANCO,

SULLE STRADE DEL LARIO. IL LAGO DI COMO NEI DIARI DI VIAGGIO DI ARTISTI E

SCRITTORI,

LA PROVINCIA, 2005;

PIFFERI ENZO,

VILLE E GIARDINI DEL LAGO DI COMO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2007;

PIFFERI ENZO, e testi di Alberto Longatti, Natale Gagliardi, Giorgio Cavalleri,

COMO ANNI ’70 E DINTORNI,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2009;

PROVINCIA DI COMO, ISTITUTO PER LA STORIA DELL’ARTE LOMBARDA,

LA  CITTA’ DI COMO,

NODO LIBRI, 2003;

RONCACCI VITTORIO,

LA  CALMA APPARENTE DEL LAGO. COMO E IL COMASCO TRA GUERRA E GUERRA

CIVILE 1940- 1945,

MACCHIONE EDITORE, 2003;

ROSANI MARZIA, MANGHI EUGENIO,

CHIESE ROMANICHE DEL LAGO DI COMO,

GUIDE MACCHIONE, 2006;

SELVA ATTILIO, MANNINO CHIARA,

ORRIDI DEL LARIO,

GUIDE MACCHIONE, 2010;

SOCIETA’ ARCHEOLOGICA COMENSE,

LA  BASILICA DI SANT’ABBONDIO IN COMO    IX centenario della Consacrazione

10095 – 1995,

EDITRICE DEL SETTIMANALE, 1996;

SOMIGLIANA BALDO,

LA  VITA DI IERI DA TORNO A PIAZZAGA. Cenni storici, usi e costumi,

NODOLIBRI, ;

TAJANA C.,

COMO. PROFILO DI UNA CITTA’  architettura contemporanea, restauro e nuova

edificazione,

EDIZIONE RIVISTA “COMO”, 1990;

TERRAGNI GIORGIO, PIFFERI ENZO,

STORIA DELLA NAVIGAZIONE. LAGO DI COMO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2000;

TERRAGNI GIUSEPPE, a cura di Enzo Pifferi,

GIUSEPPE TERRAGNI, architetto razionalista,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2003;

TERRAGNI GIUSEPPE, a cura di Monica Colombo,

I  MAESTRI DELL’ARCHITETTURA: GIUSEPPE TERRAGNI,

HACHETTE, 2010;

VIGEVANI ALBERTO,

ESTATE AL LAGO,

SELLERIO, 2005;

VITALI,

ARIA DI LAGO,

ARAGNO, ;

VITALI ANDREA,

ARIA DI LAGO,

ARAGNO, ;

VON LAUFEN GREGOR,

LARIOSAURO. C’E’ UN MOSTRO NEL LAGO ?,

ANTICA STAMPERIA LARIANA, 2003;

YOUNES SAMIR, MAZZOLA ETTORE MARIA,

COMO, LA MODERNITA’ DELLA TRADIZIONE,

GAMGEMI EDITORE, 2005;

Architettura · COMO città · Ottocento · Storia e Economia

quarta e ultima lezione del ciclo di incontri Pro Patria mori: L’Unità d’Italia nella celebrazione dei monumenti

LA COSTRUZIONE DELLA MEMORIA
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Mercoledì 3 novembre alle 15.30 presso il Centro Diurno Comunale di Como (via Volta 83) si tiene la quarta e ultima lezione del ciclo di incontri Pro Patria mori: L’Unità d’Italia nella celebrazione dei monumenti.

Il corso, organizzato dall’Università Popolare di Como all’interno di un ricco calendario di lezioni, è a cura di Fabio Cani che questa settimana propone il tema: La costruzione della memoria.

“I 150 anni di storia italiana dall’Unità ad oggi si sono sedimentati nella coscienza collettiva anche attraverso le immagini e la retorica di numerosi monumenti che, in quantità e qualità assai differenziate da periodo a periodo, su tutto il territorio nazionale, promuovono la memoria dei caduti, degli eroi – ma a volte anche delle vittime – di queste vicende. Un percorso nelle testimonianze della provincia di Como, tra storia, kitsch e arte.”

Cinquecento · CULTURA e CULTURA LOCALE · Novecento · Ottocento · Settecento · Storia e Economia

“Idee Giovani: tesi di laurea e di dottorato, studi e ricerche sul territorio comasco”

DEE GIOVANI IN BIBLIOTECA A COMO
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Sabato 23 ottobre dalle 14.30 presso la Biblioteca Comunale di Como (piazzetta Venosto Lucati 1) si terrà la giornata di studi “Idee Giovani: tesi di laurea e di dottorato, studi e ricerche sul territorio comasco”.

A volte tesi di laurea o di dottorato producono risultati importanti a favore del territorio che non vengono valorizzati in modo adeguato. Anche nel comasco un buon numero di studenti e ricercatori delle più varie discipline produce informazioni, scoperte e proposte cui attingere come risorsa di rinnovamento culturale.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Chiave di Volta con Univercomo e curata da Elena di Raddo eDarko Pandakovic, è volta ad accreditare ricerche e studi accademici applicati alle realtà locali.

Programma
14.30 “Razionalismo comasco: architettura e pittura”
15.00 “Pittura lariana tra ‘400 e ‘500”
16.00 “Libri antichi e fondi letterari”
16.15 “Paesaggio, verde, natura”
17.15 “Eclettismo e arte contemporanea”
17.45 “Arte tessile”

Info: 031.268190 – info@chiavedivolta.org

NESSO · Ottocento · STAMPE antiche

Un secolo di saluti da Nesso: 15 cartoline storiche

Distribuzione: Morini Walter
COATESA: frazione del Comune di Nesso · GENIUS LOCI · Ottocento · STAMPE antiche

Nesso, stampa ‘800

MAPPE · Ottocento

Mappa, edizioni Artaria, fine 800