Basilica di Sant'Abbondio

Basilica di Sant’Abbondio, Como

COMO città · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Addio a un negozio storico Como perde la Casa della seta – Cronaca – La Provincia di Como

un cartello perentorio sulla vetrina della “Casa della seta” di via Vittorio Emanuele II: liquidazione totale. Un’insegna storica che ha accompagnato decenni di vita locale andrà ad aggiungersi al numero di luci spente nelle due principali “vasche”, quella ancora ieri prese d’assalto dai turisti complice la bella giornata. Proseguendo si incontra anche qualche novità piacevole: quello che ospitava la libreria Meroni, purtroppo chiusa definitivamente dopo tanti anni di onorata attività, almeno non resterà un altro negozio chiuso.

Abbigliamento al posto dei preziosi volumi

Addio a un negozio storico Como perde la Casa della seta – Cronaca – La Provincia di Como

 

una nota di Simona Kolonistuga:

La lavorazione della seta e l’allevamento del baco, con i gelsi a fare da reggi filare alla vigna, o ai margini del fosso, ne conservo ancora alcuni esemplari, soppiantati per lo più dagli olmi. I miei bisnonni, ne allevavano i bachi. La seta e la lavorazione della seta hanno contraddistinto un periodo molto lungo e prolifico della Storia d’Italia, i mulini, le manifatture, gli usi e costumi. A Bologna il mercato era sotto il Portico del Pavaglione e le spedizioni verso Venezia e Chioggia per la “tintura” avvenivano tramite il canale dell’Aposa. L’evoluzione, fortunatamente, non si può “fermare”, cambiano e si modificano gli usi e i costumi, certamente! Le necessità inseguono i nostri bisogni di carta velina. Sì! Quali sono i bisogni odierni che contraddistinguono il genius loci di ora? del qui ed ora?

http://www.museosetacomo.com/
http://www.soloseta.it/seta_bo.html
http://www.bergamoestoria.it/musei/800/scheda05_economia.pdf
http://www.dse.unive.it/storia/La%20Seta%20(Storia%20Economica).htm

 

Gadda Carlo Emilio

L’inedito lato umano dell’ingegner Gadda, di Emilio Magni – in La Provincia di Como

di Emilio Magni

Se forse per scendere un luce nuova sulla figura di uno dei più grandi, celebrati e discussi scrittori del Novecento italiano. Dai copiosi archivi lasciati per testamento da Carlo Emilio Gadda (1893-1973) alla sua fedele domestica Giuseppina, stanno affiorando lettere che raccontano di un “Ingegnere” con qualche spizzico di cordialità, di gentilezza con le persone, in particolare quelle umili. Qualche volta addirittura generoso.

Quindi un Gadda diverso da come è sempre stato visto soprattutto in Alta Brianza e in particolare nei rapporti tra lui e la gente di Longone al Segrino (in provincia di Como, ndr): un senso di fastidio reciproco che emerge non solo dai suoi libri ma soprattutto dai ricordi dei vecchi paesani, ormai quasi tutti morti, ma che questo malessere hanno tramandato ai figli, ai nipoti. A Longone  non hanno mai dedicato una via, tanto meno alzato un monumento, o almeno una targa a Carlo Emilio Gadda. A raccontarci di queste novità è colui che le carte di Gadda in mano le ha. È Arnaldo Liberati, nipote di Giuseppina la governante dello scrittore che Gadda scelse come sua erede. Morta recentemente Giuseppina, Liberati è diventato il proprietario di questi cospicui documenti: un patrimonio importante, tra cui moltissime lettere conservate dallo scrittore, alcune delle quali pervenute da quelli che lui chiamava i “famigli” della casa e poderi di Longone, che come era pensiero comune, lui non aveva mai visto con simpatia, tanto meno occhio benevolo. Liberati sta pian piano infilandosi in queste preziose carte, studiandole assieme a studiosi gaddiani come  la professoressa Paola Italia dell’Università di Siena. Con  Franco Vecchio,  Mario Porro presidente e direttore del «Centro studi Gadda» di Erba ho avuto l’occasione di accompagnare Liberati e la professoressa Italia a vedere, loro per la prima volta, quel che resta della celebre dimora gaddiana di Longone che l’Ingegnere chiamava la «fottuta casa». L’inedito lato umano dell’ingegner Gadda – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como.

COATESA: frazione di Nesso · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Video (in cultura locale)

Coatesa e dintorni su Youtube

Erba · GENIUS LOCI

Storia del Crotto – Associazione Barlafus, Erba

Storia del Crotto

L’immobile  fino ai primi anni ’50 è stato utilizzato come ristorante ed albergo prima di lusso e nel dopo guerra, come ricordato da Emilio Magni, giornalista e scrittore erbese,albergo per incontri clandestini. Successivamente più ristrutturazioni lo hanno portato allo stato attuale con la realizzazione di 5 unità abitative. Dai vari piani si può godere di uno splendido affaccio sulla città di Erba con orientamento sud/est, della vista dei due laghetti Alserio e Segrino e delle montagne vicine tra cui il Resegone. Dal giardino del terzo piano si può ammirare l’altro affaccio verso il Buco del Piombo in direzione nord/ovest. La zona è quasi esclusivamente frequentata dalle persone che abitano Erba Alta. I confini su via Crotto Rosa sono dati dai giardini di altre due ville splendide.
Luogo di ritrovo per i villeggianti di Milano dove, in tempo di guerra, frequentano il Crotto per ascoltare musica e vedere spettacoli. Tra gli ospiti una giovanissima prima ballerina della Scala di Milano Raffaella Frigerio che diventerà la proprietaria, negli anni ’50, dell’immobile.
Le storie sono tante tra cui questa sicuramente da ricordare, dalle gesta del partigiano Giancarlo Puecher:
“Scarseggia però la benzina. Si sente dire che ve ne sia imboscata al Crotto Rosa di Erba. Lasciarla là a disposizione dei nazifascisti o dei borsaneristi sarebbe criminoso. Così la pensano i patrioti, così la pensa, fortunatamente anche il Maresciallo dei carabinieri di Erba.

Una zona ricca di storia per la città di Erba.

Storia del Crotto – Associazione Barlafus.

GENIUS LOCI · Paesaggio

Di mestiere faccio il paesologo, Franco Arminio accetta di farsi interrogare dal sociologo del nuovo meridionalismo mediterraneo sui “paesi con il buco in mezzo”

Inventore di una curiosa e sensoriale disciplina, Franco Arminio accetta di farsi interrogare dal sociologo del nuovo meridionalismo mediterraneo sui “paesi con il buco in mezzo”.

 

ArminioFranco Arminio si divide tra insegnamento, scrittura, documentari, battaglie civili e collaborazioni a varie testate. Le vacche erano vacche e gli uomini farfalle è la sua più recente opera in versi, pubblicata quest’anno.
Tra le sue ultime prose: Circo dell’ipocondria, Vento forte tra Lacedonia e Candela, Nevica e ho le prove, Cartoline dai morti, Oratorio Bizantino.
È animatore del blog Comunità Provvisoria.

CassanoFranco Cassano insegna Sociologia dei processi culturali all’Università di Bari. Ha pubblicato, tra l’altro: Il Pensiero meridiano, Mal di Levante,Paeninsula, Modernizzare stanca; Oltre il nulla; Homo civicus;L’alternativa mediterranea, con Danilo Zolo; Tre modi vedere il Sud e da ultimo L’umiltà del male. Scrive su varie testate italiane e straniere.  

da Di mestiere faccio il paesologo.

GENIUS LOCI

Le seduzioni dei luoghi: Conversazione di Joseph Rykwert con Ruggero Pierantoni Le seduzioni dei luoghi Dialogo sulle seduzioni reciproche tra persone e paesaggi

Conversazione di Joseph Rykwert con Ruggero Pierantoni
Le seduzioni dei luoghi
Dialogo sulle seduzioni reciproche tra persone e paesaggi

domenica 28 agosto | ore 21,00 | euro 3,00

Locorotondo, Parco del Vaglio

In che modo nella storia i luoghi hanno sedotto l’uomo e, se possibile, in che modo l’uomo seduce i luoghi? La straordinaria erudizione e l’intima conoscenza di un numero imprecisato di lingue fa sì che ascoltando quello che unanimemente viene ritenuto il più importante storico dell’architettura al mondo si venga rapiti, come dice Ruggero Pierantoni, da un’attitudine planetaria a inseguire lo spirito delle città e delle costruzioni in ogni luogo della terra.

Rykwert1Joseph Rykwert è Paul Cret Professor of Architecture presso la University of Pennsylvania. Ha scritto una serie di testi fondamentali sulla storia dell’architettura e a partire dal primo, rivoluzionario, libro sulla Idea di cittàha affrontato numerosi altri argomenti. Solo la lettura del testo di  Leon Battista Alberti fatta da Rykwert può spiegare la sua quasi sterminata conoscenza non solo della storia dell’architettura, ma di tutto il pensiero sopratutto rinascimentale europeo e classico. Fra i molti, bellissimi libri ricordiamo La colonna Danzante, La casa di Adamo in Paradiso, La seduzione del luogo e Necessità dell’artificio.

pierantoni

Ruggero Pierantoni insegna teoria della comunicazione presso l’Università di Genova. Dopo la laurea in biofisica ha lavorato in microscopia elettronica e tenuto corsi sulla percezione, letteratura e architettura in molte e prestigiose università del mondo. È autore di un centinaio di articoli tecnico-scientifici su riviste internazionali e di vari libri, tra i quali ricordiamo: Forma fluens. Il movimento e la sua rappresentazione nella scienza, nell’arte e nella tecnica, Vortici, atomi e sirene. Immagini e forme del pensiero esatto, Verità a bassissima definizione. Critica e percezione del quotidiano , Uno scherzo fulmineo. Cinquecento anni di fulmini dal 1929 al 1447. da Le seduzioni dei luoghi.

DIARIO di Amaltea

COATESA è temporaneamente sospeso per assenza di segnale Adsl

COATESA è temporaneamente sospeso per assenza di segnale Adsl

riprenderà appena la Telecom risolverà (se risolverà) il problema

nel frattempo: un caro saluto ai miei 5 visitatori

Paolo Ferrario

Alto Lario · baia di Piona · Chicco (1939) e Luigina (1943)

Gita sul lago di Como: a Piona con la Lenta, 22 agosto 2011

Verso il centro Lago:

Centro Lago

Bellano:

Dervio:

Corenno Plinio

Piona: arrivo

Nella Baia di Piona:

Alto lago e Pian di Spagna

Gravedona:

San Siro:

baia di coatesa · Chicco (1939) e Luigina (1943) · COATESA: frazione di Nesso · ex cartiera · ex filanda · GENIUS LOCI · Mino Di Vita · Orrido di Nesso · Ponte della Civera · via Coatesa

La fotografia di Mino Di Vita sulla frazione di Coatesa aveva un destino, 21 agosto 2011

Questa fotografia aveva un destino, anche se Mino Di Vita al momento dello scatto non poteva immaginarselo.

Da quando avevo sfogliato il libro Alte visuali ero stato subito conquistato da quella immagine che – con un “taglio” irripetibile –  immetteva nel cerchio dell’apparire l’elemento che contraddistingue  la frazione di Coatesa e cioè il gruppo di case che sono state costruite a picco sull’Orrido di Nesso.

In tutta evidenza un artista sa cogliere non solo l’elemento ” paesaggio”, ma anche le dinamiche del “cuore” che lo alimentano.

Gli eventi si sono susseguiti così: prima la sua autorizzazione a pubblicare la fotografia sul blog,  successivamente il suo primo regalo della stampa, poi la Mostra al Broletto di Como e – infine –  il suo dono della gigantografia 100 x 70 che ora occupa uno spazio importante della casa.

Il nostro entusiasmo ha contagiato l’amico di Luogo  Chicco, che – con la perizia tecnica che lo contraddistingue –  ha fabbricato la cornice di legno che accoglie il pannello:

E così ora un oggetto apparentemente inanimato illumina la storia, la geografia, le biografie di coloro che hanno il privilegio di abitare qui o di camminare sui sentieri che portano a Coatesa sul Lario:

 

Grazie a Mino e a Chicco e  – con loro – agli Abitatori del Tempo che lungo le generazioni hanno creato e fatto “manutenzione”  del Luogo chiamato Coatesa.

Nota:

La fotografia del pannello è tratta da:

Mino Di Vita, Alte visuali: sorvolando le rive del Lago di Como, edizione LAB 63, Milano, maggio 2010

GENIUS LOCI · Ponza

Ponza Racconta, da EMail di Alessandro Russo

DIARIO di Amaltea · Lettere

Lettera da Diario di questo particolare agosto 2011

cara patrizia milanese

mi fa piacere che anche tu trovi straordinaria questa pagina di Paul Auster Smoke & Blue in The Face (Einaudi 1995) , da cui è stato fatto il film Smoke. Qui trovi un post ancora in elaborazione:
Smoke è stato uno dei film che abbiamo rivisto questo agosto
Stranissimo agosto questo del 2011. Denso di incontri come non mai. Gli altri anni riuscivamo a vedere intere saghe come Heimat, I promessi sposi, I miserabili ….  e decine di film
Fra poco arrivano una psichiatra e suo marito cuoco con figlia e cani. Questa sera devo correre a Como perchè Mino di vita mi regala una sua fotografia in formato gigante di Coatesa: https://coatesa.wordpress.com/category/fotografie-video/fotografie/di-vita-mino/
Domani facciamo una lunga gita in barca fino a Piona e ritorno   …. altro e poi arriveranno i parenti di Luciana dal Canada e da Udine
e così l’agosto esce dal “cerchio dell’apparire” (Emanuele Severino) come la Legna si trasforma in Cenere.
E pure io (come Giulio) osservo a malincuore le giornate di luce che si accorciano. Mi resta di protendermi verso il prossimo maggio-agosto, i “mesi cuore” della mia psicologia del calendario
mi sono annotato il tuo cellulare. noi non abbiamo cellulare ma siamo raggiungibili con la linea fissa:
….
E sono certo che o qui a Coatesa o da voi a Brunate riusciremo ad incontrarci
per il momento: buoni giorni ancora agostani
un caro saluto
paolo