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Il muro sul lago di Como: I tre progettisti delle paratie antiesondazione – Ugo Majone, Renato Conti e Carlo Terragni parlano apertamente di un grave «danno di immagine» cagionato loro dalle accuse di Palazzo Cernezzi

… I tre progettisti delle paratie antiesondazione – Ugo Majone, Renato Conti e Carlo Terragni – hanno inviato al Comune la diffida legale relativa alla controversia sulle «omissioni progettuali» imputate a loro dai dirigenti comunali Antonio Ferro (responsabile del procedimento) e Antonio Viola (direttore dei lavori). La diffida – la cui redazione è stata affidata a un legale di Roma, considerato uno dei massimi esperti in tema di diritto amministrativo – verte essenzialmente sugli stessi temi che i tre progettisti hanno messo nero su bianco nei verbali della conferenza dei servizi.

Il primo punto del documento, infatti, è una richiesta senza mediazioni: l’eliminazione da ogni carta ufficiale delle accuse di «omissioni progettuali» in relazione agli elaborati originari presentati a suo tempo da Majone, Conti e Terragni.
Il pool di professionisti – tramite il legale di fiducia – rivendica la giustezza del proprio progetto.
Ma non soltanto, perché nella diffida viene anche evidenziato come l’opera di progettazione delle paratie sia sempre stata vincolata alla necessità di risparmi economici dell’amministrazione comunale, oltre al fatto che quelle che – da Viola e Ferro – vengono definite «omissioni» in realtà sarebbero soltanto migliorie richieste successivamente alla redazione degli elaborati fondamentali.
Al di là delle questioni tecniche – che comunque sono l’aspetto centrale del documento legale – Majone, Terragni e Conti parlano apertamente di un grave «danno di immagine» cagionato loro dalle accuse di Palazzo Cernezzi e dunque minacciano apertamente la richiesta di un cospicuo risarcimento.

in Corriere di Como 20 febbraio 2010

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ORTO: lavori, cure, manutenzione

Gli zappatori della domenica, VoceArancio » Blog Archive »

Gli zappatori della domenica

zappatori

Occuparsi dell’orto (o solo di qualche pianta) è una delle grandi passioni degli italiani. Per lo più per autoproduzione, l’agricoltura amatoriale costa poco e fa bene all’ambiente

.

Nel 2006 19,5 milioni di italiani dedicavano parte del proprio tempo alla coltivazione dell’orto (dati Istat). Un’indagine Nomisma presentata lo scorso dicembre ha rivelato che la coltivazione di un orto per hobby interessa circa il 41% della popolazione.

Un altro sondaggio condotta da Nomisma in collaborazione con la rivista “Vita in campagna” permette di tracciare un identikit del contadino per hobby in Italia. Il 41,2% degli hobby farmer è composto da operai e pensionati, che possiedono un terreno di circa duemila metri quadrati (0,2 ettari); il 24% da liberi professionisti e dipendenti pubblici, che possono disporre di oltre 10mila metri quadrati (più di un ettaro). Il 22,7% possiede appezzamenti compresi tra 2.000 e 6.000 metri quadrati, il 12% tra 6.000 e 10.000. l’89% è costituito da uomini, l’età media è di 56 anni. Il 45% coltiva la terra per 10 ore a settimana. Il 38% dedica a questa attività tra le 10 e le 20 ore settimanali ……

SEGUE QUI: VoceArancio » Blog Archive » Gli zappatori della domenica

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ORTO: lavori, cure, manutenzione

International Garden Photographer of the Year – Category Finalists 3 – The Edible Garden


International Garden Photographer of the Year – Category Finalists 3 – The Edible Garden

Acqua · COMO città · Terra e Clima

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi, 5 incontri di studio alla Confindustria di Como, Via Raimondi 1

FEB25

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi

17:30–19:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.
Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Primo incontro: Economie socialmente ed ecologicamente sostenibili. Le aree marginali. Prof Dipak Pant docente di sistemi economici comparati e antropologia applicata Università Carlo Cattaneo (LIUC) Castellanza
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MAR04

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi

17:30–19:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.
Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Secondo incontro: Paesaggio. Riscoprire il senso dell’abitare. Dott. Davide Cinalli Università di Pavia, Associazione Terraceleste
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MAR11

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi

17:30–19:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.
Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Terzo incontro: Saper vedere il Paesaggio. Quante cose non vediamo. Arch. Darko Pandakovic docente di Architettura del Paesaggio – Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano Ing. Alberto Mazzucchelli Studio Associato MPM, Morazzone (VA) Arch. Paolo Vimercati Grimshaw Architects, Londra (UK)
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MAR18

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi

17:30–19:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.
Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Quarto incontro: Bioeconomia e capitalismo cognitivo. Nuovi modelli economici nel mondo globalizzato. Prof. Andrea Maria Fumagalli docente di economia politica -Università di Pavia; docente di Teorie economiche alternative- Università Bocconi di Milano
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MAR25

GEOPOLIS 2010 – XI edizione: Abitare bene la Terra: ecosistemi, territori, paesaggi

17:30–19:00, Confindustria Como, Via Raimondi 1.
Il dipartimento Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Paolo Giovio di Como in collaborazione con il Gruppo Giovani Industriali di Confindustria Como e l’USP di Como organizza il ciclo di conferenze GEOPOLIS 2010 LINEE d’ORIZZONTE della STORIA CONTEMPORANEA XI EDIZIONE: ABITARE BENE LA TERRA ECOSISTEMI, TERRITORI, PAESAGGI. Quinto incontro: Fotovoltaico alla portata di tutti: casi pratici in ambito civile ed industriale. Testimonianza aziendale: il caso Bellotti SpA. Ing. Marco Toppi Alter Eco srl Dott.ssa Valentina Bellotti Giovane Imprenditrice
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ORTO: lavori, cure, manutenzione

I piaceri dell’orto in prevecchiaia, in International Garden Photographer of the Year – Category Winners 01 – My Garden

International Garden Photographer of the Year – Category Winners 01 – My Garden

GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Sito Garden Puzzle

Immagine sito Garden Puzzle
Garden Puzzle è una divertente ed utile applicazione online per creare, in soluzione base gratuita ed avanzata a pagamento, il progetto grafico di un giardino. Il servizio permette di realizzare le ”piantine” direttamente online semplicemente lanciando l’applicazione (basta cliccare ‘create your project’), che si presenta con interfaccia e funzionalità intuitive grazie al ‘drag and drop’, che permette di creare scenari e progetti semplicemente selezionando gli oggetti messi a disposizione, trascinandoli con il puntatore del mouse all’interno dell’area di lavoro. Utile per progettare un giardino.

Sito Garden Puzzle

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Alberi · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Il momento migliore per piantare un albero é vent’anni fa. Il secondo momento migliore é adesso

Il momento migliore per piantare un albero é vent’anni fa.
E il secondo momento migliore?
ADESSO

proverbio di origine arcaica




Criminalità e microcriminalità

un 24enne straniero ha tentato di usare violenza nei confronti di una donna di 37 anni

Attimi di panico autentico l’altra sera dalle parti di via Milano, attorno alle 20.30, dove un 24enne straniero ha tentato di usare violenza nei confronti di una donna di 37 anni che è comunque riuscita a farlo identificare ed arrestare.
Le manette sono scattate ad opera degli agenti della squadra volante della polizia, ai polsi di un giovane pakistano che è ora detenuto in carcere, al Bassone, in attesa di essere interrogato e di poter fornire al giudice – se saprà o potrà farlo – la propria versione dell’episodio, visto che l’unica per il momento disponibile lo inchioda a responsabilità piuttosto gravi.


L’accusa sostiene che abbia avvicinato la sua vittima attorno alle 20.20, aprofittando del fatto che a quell’ora fossero davvero poche le persone ancora in circolazione. L’avrebbe palpeggiata a ripetizione, spaventandola a morte, stringendola e costringendola a fuggire.


a: da classificare

RACCONTI POETICI DI LUOGHI INTERIORI SEMINARIO DI AUTOBIOGRAFIA POETICA, 15 – 17 ottobre 2010 seminario a cura di Leonora Cupane | Tracce e Sentieri

15 – 17 ottobre 2010 seminario a cura di Leonora Cupane 

RACCONTI POETICI DI LUOGHI INTERIORI
SEMINARIO DI AUTOBIOGRAFIA POETICA

Questo laboratorio parte dal presupposto che, scrivendo di sé, non sia importante soltanto che cosa si racconta, ma anche come. 
Nell’infanzia, scrive Walter Benjamin, “le parole sono vive, piene, ricche, perché portano tutte traccia delle percezioni sensoriali forti del bambino, portano traccia del tatto, del colore, dell’odorato, del suono, di tutte le esperienze; la lingua del bambino è una lingua della domenica, cioè una festa”. Crescendo, la parola perde l’aderenza alle cose, al mondo, all’esperienza, e diventa più arida, perché slegata da quel piacere fisico di creare nominando: allora si opacizza, si logora, diventa automatica e vuota. Non c’è più una lingua della domenica, ma spesso una grigia lingua del lunedì mattina. Il pensiero diventa astratto e totalmente distaccato dalla fisicità che ci costituisce. Per raccontare se stessi in modo completo e non scisso, è necessario fare pratica d’una forma espressiva che permetta di recuperare quel piacere originario di gustare le parole con tutto il corpo. 
Questa forma è la poesia, che ha la capacità di alimentarsi di parole vive perché nate dal ritmo del respiro, del battito del cuore, del passo, parole profondamente radicate nel corpo, che conservano le preziose qualità sensoriali della lingua allo stato nascente, capace di esprimere la totalità dell’esperienza senza scissioni; essa è uno strumento autobiografico completo, perché non separa il significato dalla forma-suono e dalla originaria matrice ritmica della parola, e permette di riunire in un unico atto narrativo il gioco creativo liberatorio e la rievocazione emotiva profonda e illuminante. 
Proveremo quindi a raccontarci in forma poetica, facendo esperienza degli strumenti specifici attraverso cui la poesia può diventare una pratica autobiografica trasformativa, una forma di attenzione al linguaggio e di cura di sé e degli altri. 

Lo spazio, insieme al tempo, è la dimensione costitutiva dell’esistenza. Non possiamo pensare a noi stessi senza collocarci in un luogo. Metafore comuni come “sentirsi a casa” “sentirsi spaesati” “trovare rifugio fra le braccia di qualcuno”, “stare dentro una torre d’avorio”, “avere un sogno dentro il cassetto”, “sentirsi in trincea”, sono solo alcuni esempi di come la spazialità permei il linguaggio e il pensiero. Nell’essere umano i luoghi, da concreti e materiali, diventano immaginari, simbolici: quindi, oltre ad abitarli, possiamo dire che ne siamo abitati. Conoscere i nostri luoghi/spazi interiori, avere accesso a queste immagini, significa quindi accrescere la conoscenza di noi stessi. 

Il seminario è ispirato da un libro di Gaston Bachelard, “La poetica dello spazio” (Dedalo, Bari, 2006 nuova edizione) che ragiona e discorre sulla valenza evocativa, poetica e profondamente coinvolgente di alcune immagini spaziali – come la casa, la stanza, lo scrigno, il nido, il guscio- che Bachelard chiama “dello spazio felice”, il cui valore presenta ricchissime sfumature di intimità. 
Durante il seminario andremo oltre: attraverso la scrittura non ci limiteremo a esplorare le immagini dello spazio felice, intimo e rassicurante, bensì ci addentreremo in una multiforme varietà di spazi, sia luminosi sia oscuri, preziosi per noi da evocare perché popolano il nostro mondo interiore. Torri e roccaforti, pozzi e miniere, soffitte e cantine, rifugi e tane, capanne e giacigli, sentieri e passaggi segreti, abissi e giardini, così come balaustre, ponti, soglie, crocevia, finestre, porte: ogni immagine spaziale che abbia una risonanza interiore profonda potrà diventare oggetto delle nostre scritture autobiografiche, rivisitazioni poetiche, immaginazioni trasformative. 
Ragioneremo sui fertili intrecci fra memorie concrete di luoghi realmente esistiti e abitati, memorie fittizie di luoghi che qualcuno ci ha narrato (magari appartenenti a una memoria familiare) luoghi sognati e mitici, luoghi simbolici la cui realtà è solo interiore, spazi che ci accolgono e spazi che accogliamo in noi. La contaminazione fra memoria e immaginazione è vitale per nutrire il nostro spirito, se è vero, come dice Bachelard, che

L’immagine poetica non è l’eco di un passato ma è piuttosto il contrario: attraverso una folgorante immagine il passato lontano risuona di echi, e non si riesce a cogliere fino a quale profondità tali echi si ripercuoteranno e si estenderanno.
Le grandi immagini sono sempre allo stesso tempo ricordo e leggenda. Ogni grande immagine ha un fondo onirico insondabile, sul quale il passato personale dipinge immagini particolari. 
Ogni memoria deve essere reimmaginata: nella memoria noi conserviamo microfilms che non possono essere letti se non ricevono la luce viva dell’immaginazione. Bisogna spingersi fino alle profondità dei sogni, al di là dei ricordi, in una pre –memoria. 

Leggeremo anche poeti, italiani e stranieri, che si sono avvalsi d’immagini spaziali dal forte valore evocativo, cercando nelle loro parole, come in una miniera, frammenti preziosi da “scalpellare” poi dentro la nostra personale scrittura. 
Il gruppo di lavoro intreccerà le voci e le immagini in un percorso di arricchimento reciproco, elaborazione creativa di nuovi testi condivisi, scoperta di altri punti di vista e apertura di nuovi spazi interiori.

Le metodologie di narrazione autobiografica e poetica che saranno utilizzate nel laboratorio attingono in parte anche alla poetry therapy (poesia-terapia) statunitense, e, opportunamente approfondite e declinate, possono costituire strumenti efficaci e preziosi per chi lavora in ambito didattico, educativo, formativo o terapeutico con qualunque tipologia di utenza: adulti, bambini, adolescenti, anziani, persone che vivono condizioni di crisi, malattia fisica e mentale, lutto, detenzione, possono trovare nella narrazione autobiografica poetica uno straordinario mezzo espressivo in grado di restituire loro una voce autentica, non vincolata rigidamente dalla logica e dal primato del concetto, generando una scrittura nuova e viva, “corporea”, profondamente radicata nella sensibilità personale.

fonte: LUA Libera Università dell’autobiografia

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a: da classificare

Libera Universita’ Autobiografia – 2010-10-15 – L. Cupane – Racconti poetici di luoghi interiori

Libera Universita’ Autobiografia – 2010-10-15 – L. Cupane – Racconti poetici di luoghi interiori:

“Lo spazio, insieme al tempo, �la dimensione costitutiva dell’esistenza. Non possiamo pensare a noi stessi senza collocarci in un luogo. Metafore comuni come “sentirsi a casa” “sentirsi spaesati” “trovare rifugio fra le braccia di qualcuno”, “stare dentro una torre d’avorio”, “avere un sogno dentro il cassetto”, “sentirsi in trincea”, sono solo alcuni esempi di come la spazialit�permei il linguaggio e il pensiero. Nell’essere umano i luoghi, da concreti e materiali, diventano immaginari, simbolici: quindi, oltre ad abitarli, possiamo dire che ne siamo abitati. Conoscere i nostri luoghi/spazi interiori, avere accesso a queste immagini, significa quindi accrescere la conoscenza di noi stessi.”
COMO città · Criminalità e microcriminalità

Ucciso dal proprio armiere

Giacomo Brambilla, 43 anni, noto in città per avere gestito diversi distributori di benzina Shell, da ieri sera irrintracciabile.
Il delitto si sarebbe verificato ieri sera (orario ancora da stabilire) sul retro del negozio. Non ci sarebbero stati testimoni diretti e nessuno – del,lo stabile dove ha sede l’armeria – avrebbe sentito lo sparo. La presunta arma del delitto è già stata portata via dalla polizia, il negozio posto sotto sequestro dalla Procura di Como. Stamane, all’interno dello stesso, la polizia ha compiuto numerosi accertamenti scientifici. Arrighi era in negozio quando è stato raggiunto dagli agenti della Questura. Da lui, al momento, non sarebebro arrivare ammissioni. Poco dopo è arrivata in Questura anche la moglie, rintracciata dagli agenti della squadra mobile. A denunciare la scomparsa di Brambilla è stata ieri sera la sua compagna, preoccupata nel non vederlo rientrare a casa. Nessuna risposta dal suo cellulare.

Fonte:
http://www.ciaocomo.it/index.php?option … &Itemid=64

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STORIA LOCALE E SOCIETA'

La passamaneria. Storia di tessuti e tecnologie produttive comasche degli anni 1920-1940

LA PASSAMANERIA IN MOSTRA
Main ImageLa passamaneria. Storia di tessuti e tecnologie produttive comasche degli anni 1920-1940

dal 29 gennaio al 28 febbraio 2010

A vent’anni dall’apertura il Museo didattico della Seta prosegue nell’obiettivo che si era posto: rappresentare un punto di riferimento propositivo per la cultura tessile specifica della seta, motore trainante della città, e delle attività ad essa collegate. In tale direzione sin dall’inizio si occupa di raccogliere, conservare e valorizzare la memoria storica di uno dei fondamentali settori produttivi di Como e del suo territorio.

Per l’inizio delle celebrazioni del ventennale, che si festeggerà il 4 ottobre 2010, il Museo offre alla città nuove possibilità di conoscenza del mondo tessile con una mostra non celebrativa ma di approfondimento. Nuovi documenti, personaggi, immagini riemergono dall’archivio del Museo per contribuire alla ricostruzione di un pezzo della memoria collettiva.

La mostra proposta affronta il tema della passamaneria grazie all’occasione particolare nata dalla donazione da parte della famiglia, con il conseguente restauro, dell’insegna del negozio storicoPassamaneria F. Rho di Como, insieme a numerosi manufatti e documenti.

L’allestimento ospita prodotti realizzati e relative tecniche di lavorazione di altre due storiche ditte che da generazioni producono e restaurano passamanerie e tessuti pregiati: l’Antica Fabbrica Passamanerie Massia Vittorio di Torino e la Figli di Carlo Monti di Milano.

La mostra sarà allestita presso la sede del Museo (Como, via Castelnuovo 9)
Orari: da martedì a domenica 10.00-12.00 e 15.00-18.00

Info: 031.303180 – press@museosetacomo.com

Il Museo didattico della seta di Como (NodoLibri 2003)
Guido Ravasi. Il signore della seta (NodoLibri 2008)

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