la danza arcaica di Davide Van De Sfroos è di un mese fa. ma è già un “classico” cui si addicono le parole di Italo Calvino: 1. I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: «Sto rileggendo…» e mai «Sto leggendo…»
2. Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.
3. I classici sono libri che esercitano un’influenza particolare sia quando s’impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.
4. D’un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
5. D’un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura
Categoria: AUDIO e VIDEO
Davide Van De Sfroos, GOGA e MAGOGA, video presentato in anteprima alla Accademia Galli di Como
Luoghi:
-
le ex acciaierie della Falck di Dongo
- biblioteca del convento francescano di Dongo
Goga e Magoga è il brano che dà il nome al nuovo album di Davide Van De Sfroos in vendita a partire dal 15 aprile.
“Lunga cavalcata abrasiva e ironica al tempo stesso che attraversa i territori contorti e confusi che noi stessi abbiamo creato. A furia di tira e molla, a furia di fare il bello e il cattivo tempo, eccoci nel caos odierno, tra esasperazione di uso e consumo, pretese inadeguate alla nostra natura stessa, edilizia preoccupante in mostra e rifiuti tremendi nascosti, come se si potessero nascondere le bombe sotto ad un tappeto. Tutti vogliono fare tombola e a furia di mescolare ed estrarre, i numeri sono finiti. I due terrificanti nomi biblici di GOG e MAGOG, si trasformano nel vecchio grottesco detto GOGA E MAGOGA”.
DVDS
Regia: Dario Tognocchi
alla macchina da presa: Gabriele Sossella e Fulvio Pisano
Make-up: CFP di Como (Centro di Formazione Professionale di Monte Olimpino)
Costumi: IED – Accademia di belle arti Aldo Galli di Como
nel giardino di Amaltea, domenica 6 aprile 2014
i 500 passi verso Amaltea, marzo 2014
Mi piace contare i gradini e stupirmi di alcune regolarità ripetitive che un’architettura non mia ha saputo costruire da tempi più o meno memorabili.
76 sono per esempio i gradini che interrompono il sentiero della mulattiera che scende a lago.

Tra il 74 e il 75° c’è il respiro di un passo. E gli ultimi due degradano più dolcemente. Quando li ripercorro in senso contrario, al 48° c’è una breccia sul muro sassoso che delimita un pezzo di bosco privato. Sembra un invito al riposo durante la risalita, un piccolo brandello di scorcio su quella baia protetta che fa parte del mio paesaggio dell’anima.


Mi piace contare i gradini quando apro il cancello. 9 gradini e il corridoio sotto il cupolone delle viti, verdi e pesanti con i loro grappoli di un colore che muta man mano che le giornate si accorciano.
VIDEO del 2 marzo 2014
VIDEO del 30 dicembre 2013
il giardino di Amaltea, domenica 2 marzo 2014
da un video della Simonova, l’artista che disegna con la sabbia
La Cultura Classica nell’era digitale, con Giovanni Benedetto, Mario Capasso, Bruno Saladino, al Liceo Classico di Como, 29 novembre 2013. Video dell’incontro | da ANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA
- Qui il VIDEO DELL’INCONTRO
La Cultura Classica nell’era digitale
venerdì, 29. novembre 2013, 17:00 – 19:30
da Liceo classico di Como : La Cultura Classica nell’era digitale.
Locandina: liceo classico
AUDIO E VIDEO di: NATURA E SCULTURA. JEFF KOON “SPLIT ROCKER”, alla Accademia Galli, Como 24 maggio 2013 ore 17. A cura di Rosa De Rosa; relazioni di Giuliano Colline e Alessandro Castiglioni
AUDIO:
1. Introduzione di Rosa De Rosa
2. Relazione di Giuliano Collina
- https://coatesa.com/wp-content/uploads/2013/05/2-collina-koon.mp3
- Punti chiave dagli appunti:
- le emozioni provate nel vedere Split Rocker alla Fondazione Beyeler di Basilea
- spiegazione di come è fatto lo Split Rocker
- sintonizzarsi sull’opera d’arte
3. Relazione di Alessandro Castiglioni
- https://coatesa.com/wp-content/uploads/2013/05/2-castiglioni-koon.mp3
- Punti chiave dagli appunti:
- le relazioni con la Pop Art
- Koon vive in un’altra epoca: gli anni ’80 della new economy delle banche e dei broker: era un broker che finanzierà così le sue opere
- economia delle PROMESSE DI DESIDERIO
- dalla economia fordista (produzione di oggetti concreti da vendere) alla economia post – fordista (oggetti immateriali di cui non hai bisogno, me che nel momento in cui vengono offerti non puoi farne a meno)
- pitture e sculture di Koon sono centrate sul DESIDERIO DELLE COSE. Innesca dinamiche del desiderio
- oggetti sui quali conta di più la pubblicità e l’immagine che essi offrono al compratore
- ricerca artistica attorno alle cose che non servono a niente. si interessa al cattivo gusto che genera desiderio ed economia
- da qui l’attenzione alla INFANZIA: vulnerabilità dei bambini rispetto al desiderio; economia molto basata sui consumi per l’infanzia
- le ASPIRAPOLVERI: icone del desiderio
- J. Koon all’incrocio fra cultura americane della East Cost (la pop art) e la west coast (cultura che guarda verso il giappone e lo zen)
- i PALLONI DA BASKET come immagini delle possibilità di risalita sociale negli anni ’80
- le CERAMICHE: materiali della cultura popolare
- il gusto in rapporto a queste opere. Il gusto è una combinazione fra giudizi personali e contesti storici di informazione
- le grandi sculture come SPLIT ROCKER (metafora dell’effimero): uso dei fiori perchè fragili, temporanei, vulnerabili. I fiori richiedono cure sproporzionate, sono dentro il TEMPO e sussistono solo con cure infinite
- percorso artistico di Jeff Koon: sguardo cinico ed intelligente sugli aspetti economici del nostro tempo; diventare esso stesso brand (marchi0): da qui li matrimonio con la pornostar Ilona Staller; culto di se stesso come artista; agenzie che producono le sue immagini e le vendono; acquistare il NOME e gli OGGETTI IMMATERIALI (la “fiction economy)

La Città Nuova a Villa Olmo: aperta la grande mostra, video QuiComo.it ed Espansione TV
Lo scopo del progetto ARCHIMEMORO è raccogliere, archiviare e diffondere la memoria di luoghi e architetture, attraverso la realizzazione di videointerviste a coloro che a vario titolo hanno contribuito alla loro storia o vissuto le loro trasformazioni
Il progetto
Memoro la Banca della Memoria
Generazione Creativa
Generazione Creativa – Compagnia di San Paolo
da Archimemoro.
CENTRO DONATORI DEL TEMPO, 1977 – 2012: 35° ANNIVERSARIO, Como 15 dicembre 2012. Video e Audio dell’incontro presso la Biblioteca comunale
tutti i video e gli audio sono qui:
http://mappeser.com/2012/12/15/centro-donatori-del-tempo-1977-2012-35-anniversario-como-15-dicembre-2012-video-e-audio/
quarta edizione di TEDxLakeComo: sono disponibili i video degli interventi
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