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Palazzo Albricci Peregrini, in Via Giuseppe Rovelli, nel centro storico di Como. Scheda informativa

scheda storica e informativa alla pagina 142 del libro:

Palazzo Albricci Peregrini, situato in Via Giuseppe Rovelli nel centro storico di Como, è un elegante edificio nobiliare risalente al XV secolo. Questo palazzo è stato recentemente trasformato in un boutique hotel, offrendo sei suite che variano da 20 a 55 metri quadrati, ognuna con una storia unica e arredata con oggetti da viaggio della famiglia proprietaria[1][2].

Storia e Architettura

L’edificio presenta forme tipicamente tardo medievali e ha subito una ristrutturazione significativa a partire dal 2018. Durante questa ristrutturazione, sono stati preservati elementi storici come un affresco del 1503 che rappresenta la Madonna con San Pietro e San Matteo[1][2]. Il palazzo deve il suo nome alla famiglia del vescovo Albricio Peregrino, di cui si conserva una stele funeraria nel cortile[2][3].

Palazzo Albricci Peregrini è noto per la sua eleganza sobria e il design che combina elementi storici con modernità. Gli architetti Maximiliano Galli, Giovanni Cavalcabò ed Ester Elena Galli hanno creato spazi che riflettono una “bellezza imperfetta”, utilizzando materiali naturali e locali[2][3].


[1] https://wonderlakecomo.com/it/items/palazzo-albricci-peregrini
[2] https://living.corriere.it/indirizzi/hotel/hotel-como-palazzo-albricci-peregrini/
[3] https://www.palazzoalbricciperegrini.it/it/storytelling/

[5] https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187835-d13360833-Reviews-Palazzo_Albricci_Peregrini-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[6] https://www.quicomo.it/economia/palazzo-albricci-peregrini-nuovo.html
[7] https://www.booking.com/hotel/it/palazzo-albricci-peregrini.it.html
[8] https://www.agoda.com/it-it/palazzo-albricci-peregrini/hotel/como-it.html
[9] https://www.palazzoalbricciperegrini.it/it/home/

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Casa Meda, in Via Grassi/angolo Via Garibaldi, a Como. Realizzata nel 1937 su progetto dell’architetto Luigi De Conturbia. Davanti all’edificio: la fontana progettata da Mario Di Salvo nel 2001

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Casa Meda, situata all’incrocio tra Via Garibaldi e Via Grassi a Como, è stata realizzata nel 1937 su progetto dell’architetto Luigi De Conturbia. Questo edificio rappresenta un esempio significativo dello stile architettonico razionalista italiano, che si è sviluppato in quel periodo.

Caratteristiche Architettoniche

  • Stile: La Casa Meda si distingue per il suo approccio razionalista, caratterizzato da forme semplici e funzionali, che riflettono i principi del Movimento Moderno.
  • Materiali: L’uso di materiali moderni e tecniche costruttive innovative è evidente nella progettazione, con una particolare attenzione alla luce naturale e alla funzionalità degli spazi interni.

Contesto Storico

Luigi De Conturbia, attivo in un periodo di grande fermento per l’architettura italiana, ha contribuito a definire l’estetica razionalista attraverso opere che enfatizzavano la chiarezza delle forme e la relazione con l’ambiente circostante. Casa Meda si inserisce in un contesto urbano in evoluzione, dove l’architettura moderna cercava di rispondere alle nuove esigenze abitative e sociali dell’epoca.

Importanza Culturale

L’edificio non solo rappresenta un esempio di architettura razionalista, ma è anche un simbolo della trasformazione sociale e culturale che ha caratterizzato l’Italia negli anni ’30. La sua progettazione rispondeva a un ideale di modernità e funzionalità, in linea con le tendenze europee del tempo.

In sintesi, Casa Meda è un’importante testimonianza dell’architettura del XX secolo a Como, riflettendo sia le innovazioni stilistiche che le dinamiche sociali dell’epoca.

fonti informative

pagina 69 di:

pagina 204 del volume 1 di :

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Alla scoperta della COMO RINASCIMENTALE, video youtube dei Musei Civici di Como. Scritto e diretto da Paolo Lipari

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Storia urbana della Casa Onnis, ristrutturata nel 1931-1932, progettista Adolfo Dell’acqua, a Como, in Via Garibaldi/Via Grassi. Scheda informativa e fotografie

La Casa Onnis, situata a Como in Via Garibaldi/Via Grassi, è un esempio significativo di architettura urbana , progettata dall’architetto Adolfo Dell’Acqua. Questa ristrutturazione si inserisce in un contesto più ampio di trasformazioni architettoniche e urbanistiche che hanno caratterizzato la città di Como nel XX secolo.

Contesto Storico e Architettonico

Progettista: Adolfo Dell’Acqua

Adolfo Dell’Acqua, attivo nella prima metà del XX secolo, è noto per il suo approccio innovativo che ha cercato di coniugare le esigenze moderne con il patrimonio storico della città. La sua opera sulla Casa Onnis riflette una sensibilità verso il contesto urbano e una volontà di integrare elementi tradizionali con nuove soluzioni architettoniche.

Ristrutturazione del 1931

La ristrutturazione della Casa Onnis nel 1931 rappresenta un momento cruciale per l’edificio, che ha visto l’introduzione di elementi stilistici moderni pur mantenendo la sua identità storica. Questo intervento si colloca in un periodo in cui Como stava vivendo una fase di crescita e sviluppo, influenzata da tendenze architettoniche europee e dalla necessità di rispondere a nuove esigenze abitative e commerciali.

Significato Urbano

La Casa Onnis non è solo un edificio residenziale, ma anche un simbolo delle trasformazioni che hanno interessato il tessuto urbano di Como. La sua posizione in Via Garibaldi/Via Grassi la colloca in una delle aree più vivaci della città, dove si intrecciano storia e modernità. La ristrutturazione ha contribuito a rivitalizzare il quartiere, rendendolo più attrattivo sia per i residenti che per i visitatori.

Conclusioni

La Casa Onnis rappresenta un’importante testimonianza della storia urbana di Como e dell’opera di Adolfo Dell’Acqua. La sua ristrutturazione del 1931 è emblematicamente legata al contesto storico della città, riflettendo le dinamiche sociali ed economiche del tempo. Questo edificio continua a essere un punto di riferimento significativo per comprendere l’evoluzione architettonica e urbanistica di Como nel XX secolo.

fonti informative:

pagina 68 di:

pagina 82/83 del volume 1 di:

Adolfo Dell’Acqua è un architetto e ingegnere italiano, noto per il suo contributo all’architettura razionalista. È nato a Como nel 1903 e ha operato principalmente fino alla sua morte nel 1957. Durante la sua carriera, ha collaborato con Giuseppe Terragni, una figura di spicco del movimento razionalista italiano.

fonti informative
https://xxcoecoinformazioni.wordpress.com/tag/adolfo-dellacqua/




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L’ Albergo Posta, progettato da Giuseppe Terragni e Attilio Terragni, 1929-1932, in via Garibaldi a Como

L’Albergo Posta, progettato da Giuseppe Terragni e Attilio Terragni tra il 1929 e il 1932, si trova in via Garibaldi a Como ed è un esempio significativo di architettura razionalista. La struttura è stata concepita come un’opera che unisce funzionalità e design, riflettendo le innovazioni architettoniche del periodo.

Storia e Progettazione

Il progetto dell’Albergo Posta è emerso in un contesto di modernizzazione e sviluppo urbano a Como. La costruzione ha avuto inizio con la demolizione di un vecchio edificio situato all’angolo tra via Garibaldi e piazza Volta[4]. Terragni, noto per il suo approccio innovativo, ha integrato elementi moderni con la tradizione locale, creando spazi che sono sia accoglienti che funzionali[3]. L’edificio è caratterizzato da linee pulite e una disposizione razionale degli spazi, tipica del movimento razionalista italiano.

Caratteristiche Architettoniche

L’Albergo Posta presenta un design che enfatizza la luce naturale e l’apertura degli spazi. Tra le sue caratteristiche principali vi sono:

  • Materiali: L’uso di materiali come il vetro e il cemento armato, che conferiscono all’edificio un aspetto moderno e luminoso.
  • Struttura: La pianta dell’edificio è progettata per ottimizzare la funzionalità degli spazi interni, con stanze che godono di una buona illuminazione naturale.
  • Dettagli di Design: Gli interni sono stati ristrutturati mantenendo il rispetto per l’estetica originale, con arredi moderni che si integrano armoniosamente con gli elementi storici[3][9].

Riconoscimenti e Importanza

L’Albergo Posta non è solo un luogo di soggiorno, ma anche un simbolo della storia architettonica di Como. La sua progettazione da parte di Giuseppe Terragni, uno dei più importanti esponenti del razionalismo italiano, contribuisce a farne un punto di riferimento per gli appassionati di architettura. Oggi, l’albergo è apprezzato sia dai turisti che dai residenti per la sua bellezza architettonica e la sua posizione centrale[1][5].

In sintesi, l’Albergo Posta rappresenta una fusione tra accoglienza e design innovativo, rendendolo un esempio emblematico della visione architettonica di Terragni e della sua influenza duratura nel panorama urbano di Como.

Citations:
[1] https://postadesignhotel.com
[2] https://gup.unige.it/sites/gup.unige.it/files/pagine/Giuseppe_Terragni_ebook.pdf
[3] https://castiglioni.net/case-study/posta-design-hotel-como/
[4] https://www.astrattecomo.it/it/il-territorio/albergo-posta/
[5] https://www.hotel-posta.it/la-nostra-storia/
[6] http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/Terragni/RidottoTerragni_internoFINALE.pdf
[7] https://blog.hotel-posta.it/?p=4164
[8] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/cose_da_fare/visite-guidate/itinerario-razionalista/
[9] https://postadesignhotel.com/lhotel/

scheda a pagina 191 di:

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · SCUOLE e UNIVERSITA' a Como

Scuola Setificio, poi Liceo Teresa Ciceri, in via Carducci, a Como. Edificio progettato nel 1905 – 1910

fonti informative:

scheda informativa a pagina 31 di:

Alberghi (in Como) · Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Conosco Como?

L’Hotel Metropole Suisse di Como, progettato e realizzato negli anni 1906-1907; 1927

L’Hotel Metropole Suisse di Como presenta caratteristiche architettoniche uniche, frutto di una ristrutturazione significativa realizzata dall’architetto Giuseppe Terragni nel 1927. Questa ristrutturazione ha interessato principalmente i primi due piani dell’edificio, conferendo alla facciata un aspetto distintivo e moderno rispetto al contesto storico circostante.

Caratteristiche Architettoniche

  • Ristrutturazione di Terragni: La ristrutturazione è stata uno dei primi progetti di Terragni, realizzato prima della sua laurea. L’architetto ha cercato di unificare il piano terreno e il primo piano in un “motivo sobrio e ampio”, mantenendo le aperture esistenti ma modificandone le forme per creare un effetto visivo più armonioso[1][2].
  • Pensiline Sostenute da Tiranti: Sopra i due ingressi dell’hotel sono state aggiunte pensiline sostenute da tiranti, che conferiscono un tocco di modernità e leggerezza alla struttura[2].
  • Decorazioni Astratte: Terragni ha inizialmente proposto decorazioni più tradizionali, ma successivamente ha optato per motivi meno canonici. Le pigne che decoravano le lesene al piano terra sono state trasformate in gemme, mentre i capitelli hanno assunto forme più astratte, distaccandosi dal repertorio classico[2].
  • Vincolo delle Belle Arti: L’intervento architettonico è stato effettuato nel rispetto delle normative sulle Belle Arti, garantendo che la ristrutturazione non compromettesse il valore storico dell’edificio[3].
  • Fusione di Storia e Modernità: L’hotel riesce a mantenere il fascino delle sue origini ottocentesche mentre incorpora elementi moderni, creando un equilibrio tra tradizione e innovazione nell’ospitalità[1][3].

Queste caratteristiche rendono l’Hotel Metropole Suisse non solo un luogo di soggiorno, ma anche un esempio significativo della storia architettonica di Como, riflettendo l’evoluzione del design e l’impatto del movimento moderno.

fonti informative
[1] https://www.hotelmetropolesuisse.com/metropole-hotel-sul-lago-di-como/
[2] https://www.astrattecomo.it/it/il-territorio/albergo-metropole-suisse/
[3] https://www.lakecomoconventionbureau.eu/ours/hotel-metropole-suisse/
[4] https://www.hotelmetropolesuisse.com
[5] https://blog.comolake.com/hotel-metropole-suisse-lago-di-como-una-storia-lunga-120-anni/

[7] https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187835-d233468-Reviews-Metropole_Suisse_Hotel-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[8] https://www.eurocomunicazione.com/2020/11/06/il-lago-di-como-e-120-anni-di-storia-visti-dallhotel-metropole-suisse/

scheda a pagina 29 di:

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Edificio del Caffè Bottegone, progettato da Federico Frigerio, 1905-1906. In Piazza del Duomo a Como

L’edificio del Caffè Bottegone, situato in Piazza del Duomo a Como, è stato progettato dall’architetto Federico Frigerio tra il 1905 e il 1906. Questo caffè storico si distingue per la sua ristrutturazione che ha saputo mantenere un equilibrio tra conservazione e innovazione, rendendolo un esempio di architettura moderna pur rispettando il contesto storico della piazza[1][2].

Storia e Importanza

Il Caffè Bottegone è stato un luogo di ritrovo significativo per letterati e artisti, diventando un punto di riferimento culturale nella città. La sua posizione strategica, di fronte al Duomo e vicino ai teatri, lo ha reso un luogo popolare per coloro che partecipavano a eventi teatrali e culturali[2]. La ristrutturazione del 1905 da parte di Frigerio ha contribuito a dare all’edificio un aspetto distintivo, integrandosi armoniosamente con le altre strutture storiche della piazza[1].

Federico Frigerio

Federico Frigerio (1873-1959) è stato un architetto milanese noto per il suo contributo all’architettura della città di Como. Oltre al Caffè Bottegone, ha progettato altri edifici significativi, come il Teatro Politeama nel 1910, che è stato il primo a utilizzare parti strutturali in calcestruzzo armato a Como. Frigerio ha anche ricoperto il ruolo di fabbriciere del Duomo di Como dal 1900 fino alla sua morte, evidenziando il suo legame con l’architettura locale[4][6].

Caratteristiche Architettoniche

L’edificio del Caffè Bottegone presenta un design che riflette le tendenze architettoniche dell’epoca, con una facciata decorata e dettagli che richiamano lo stile liberty. La ristrutturazione ha incluso anche elementi moderni, rendendo l’edificio non solo un caffè ma anche un simbolo della rinascita urbana di Como all’inizio del XX secolo[2][5].

In sintesi, il Caffè Bottegone rappresenta un’importante testimonianza della storia architettonica e culturale di Como, grazie alla visione innovativa di Federico Frigerio e alla sua capacità di integrare modernità e tradizione.

fonti informative
[1] http://www.coarp.com/2017/06/01/piazza-duomo/
[2] https://xxcoecoinformazioni.wordpress.com/2016/09/19/un-caffe-decorato/

[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Frigerio_(architetto)
[5] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/cose_da_fare/botteghe-storiche/
[6] http://dati.san.beniculturali.it/SAN/produttore_SIUSA_san.cat.sogP.5837

scheda informativa a pagina 26 di:

https://coatesa.com/2016/12/17/fabio-cani-larchitettura-del-xx-secolo-in-provincia-di-como-1-1900-1945-nodolibri-2016-audio-della-presentazione-17-dicembre-2016/

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architetto Gianni Mantero: l’edificio situato all’angolo tra via Garibaldi e viale Varese

Gianni Mantero è stato un architetto e ingegnere di spicco, noto per le sue opere a Como, tra cui l’edificio situato all’angolo tra via Garibaldi e viale Varese.

Questo palazzo, completato nel 1926, è un esempio significativo del suo approccio architettonico, caratterizzato da un’elegante fusione di stili neoclassici e razionalisti.

Caratteristiche dell’edificio

Design e Struttura:

  • L’edificio presenta una facciata con elementi decorativi in cotto e finestre rettangolari, evidenziate da contorni in bugnato.
  • La struttura è composta da trifore e porte con archi a tutto sesto, che scandiscono gli spazi interni[2][6].

Innovazioni:

  • Mantero ha introdotto un elemento di rottura rispetto alla tradizione architettonica locale con lo spigolo angolare soprelevato, che ha suscitato contestazioni da parte dell’Ufficio Tecnico comunale[2].

Funzione:

  • Originariamente concepito come edificio per uffici e abitazioni, il palazzo ha servito vari scopi nel corso degli anni, riflettendo l’evoluzione delle esigenze urbane e sociali di Como[4][6].

Rilevanza Culturale

L’opera di Mantero non solo ha contribuito al panorama architettonico di Como, ma ha anche segnato un’importante transizione verso pratiche più moderne nell’architettura italiana del XX secolo. La sua capacità di integrare elementi tradizionali con innovazioni stilistiche ha reso il suo lavoro un punto di riferimento per le generazioni successive di architetti.

Citations:
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Mantero
[2] https://www.bancodesio.it/it/content/como-e-le-architetture-di-mantero
[3] https://www.politesi.polimi.it/retrieve/a81cb059-c862-616b-e053-1605fe0a889a/musebrecri%20last.pdf
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/cultura-e-spettacoli/214038_i_mantero_padre_e_figlio_uniti_dal_progetto_di_citt/
[5] https://www.visitcomo.eu/export/sites/default/it/events/2016/allegati/FAI-Marathon-2016-COMO-BENI-APERTI.pdf
[6] https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/mantero-cento-anni-di-architettura/
[7] https://coatesa.com/2025/01/08/il-palazzo-riccardo-mantero-situato-in-via-volta-a-como/
[8] https://www.archiviomantero.it/2023/01/05/como-e-la-speranza-dellarchitettura/

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il Primo Ospedale S. Anna in Como (secc. XV-XVI), a Como in Via Cadorna. Ora sede del Conservatorio Giuseppe Verdi

Il Primo Ospedale S. Anna, situato a Como in Via Cadorna, risale ai secoli XV e XVI. Questo ospedale è un’importante testimonianza della storia della sanità nella regione e riflette le pratiche mediche e le condizioni sociali dell’epoca.

Storia

  • Fondazione: L’ospedale fu fondato nel 1450 per accogliere i malati e i bisognosi, in un periodo in cui le strutture sanitarie erano ancora rudimentali.
  • Architettura: La struttura presenta elementi tipici dell’architettura gotica e rinascimentale, con un uso significativo di materiali locali. Le decorazioni e gli affreschi interni offrono uno spaccato della cultura artistica del tempo.
  • Funzione sociale: Oltre a fornire assistenza medica, l’ospedale svolgeva un ruolo cruciale nella comunità, fungendo da punto di riferimento per la carità e il supporto ai più vulnerabili.

Importanza culturale

L’Ospedale S. Anna non è solo un luogo di cura, ma anche un simbolo della solidarietà sociale dell’epoca. La sua storia è legata a eventi significativi della città di Como e rappresenta un patrimonio culturale da preservare.

vai a:


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Il Chiostrino di Santa Eufemia, nel Piazzolo Terragni/Via Indipendenza, è un importante esempio di architettura medievale situato a Como

scheda storica alle pagine 132-133 del libro:

fonti informative:

Il Chiostrino di Santa Eufemia è un importante esempio di architettura medievale situato a Como, in Lombardia. Questo luogo è parte della chiesa di Santa Eufemia, che risale al XII secolo. Il chiostro è caratterizzato da colonne e archi eleganti, con decorazioni artistiche che riflettono lo stile romanico dell’epoca.

Caratteristiche principali

  • Architettura: Il chiostrino presenta un layout rettangolare con colonne in pietra e capitelli decorati, tipici del romanico lombardo.
  • Storia: La chiesa di Santa Eufemia è stata costruita nel periodo medievale e ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli. Il chiostro è stato utilizzato dai monaci per la meditazione e il ritiro spirituale.
  • Rilevanza culturale: Oltre alla sua bellezza architettonica, il chiostrino è un luogo di interesse storico e culturale, spesso visitato da turisti e studiosi.

Il Chiostrino di Santa Eufemia a Como ha una storia ricca e affascinante che risale al XII secolo. Ecco i principali eventi e aspetti storici legati a questo luogo:

1. Fondazione

  • Il chiostro fa parte dell’ex monastero di Santa Eufemia, fondato nel 1150. Originariamente, era un monastero benedettino, dedicato alla figura di Santa Eufemia, una martire cristiana.

2. Architettura Romanica

  • La struttura del chiostro è un esempio significativo di architettura romanica, caratterizzata da elementi tipici dell’epoca, come colonne in pietra e capitelli decorati. Questi elementi riflettono la maestria degli artigiani medievali.

3. Funzione Religiosa

  • Nel corso dei secoli, il chiostro ha servito come luogo di preghiera e meditazione per i monaci benedettini. Ha svolto un ruolo importante nella vita religiosa della comunità locale.

4. Declino e Ristrutturazioni

  • Con il passare del tempo, il monastero ha subito un declino, e nel XVIII secolo è stato soppresso. Negli anni successivi, la struttura è stata utilizzata per scopi diversi e ha subito varie ristrutturazioni.

5. Riscoperta e Restauro

  • Negli ultimi decenni, il chiostro è stato oggetto di restauri per preservarne l’integrità architettonica e storica.

6. Importanza Culturale

  • Oltre alla sua funzione religiosa, il Chiostrino di Santa Eufemia rappresenta un importante patrimonio culturale per la città di Como, testimoniando la storia medievale della regione e l’evoluzione dell’architettura religiosa.

Questa storia rende il Chiostrino di Santa Eufemia non solo un sito di bellezza architettonica, ma anche un luogo carico di significato storico e spirituale.

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Residenza La Presentazione, a Como

La residenza La Presentazione di Como è un’elegante dimora storica del XVIII secolo, in passato dedicata all’accoglienza di ragazze in difficoltà.

Dal 2016, dopo un lavoro di restauro e recupero da parte del Politecnico di Milano, è diventata una residenza universitaria.

Le camere si affacciano su un bellissimo chiostro interno, dove è presente un giardino con piante ornamentali e un antico pozzo.

L’edificio offre camere singole, camere doppie con cucine ai piani, e luminosi appartamenti mansardati da 2 persone. Al piano terra trovano posto tutti gli spazi comuni, tra cui una sala studio.

La struttura è abitata da studenti italiani e internazionali, sia iscritti al Politecnico, sia appartenenti a realtà educative diverse del territorio comasco.

Benché la maggior parte degli ospiti frequenti l’università o una accademia a Como, le camere vengono prenotate anche da studenti Polimi che frequentano il campus Bovisa di Milano, e che preferiscono vivere a Como. La residenza infatti è a 50’ di treno dal campus Bovisa. Sono disponibili appartamenti per professori, ricercatori e visiting Phd, prenotabili attraverso gli uffici del Politecnico a loro dedicati.

fonti informative

https://www.residenze.polimi.it/la-presentazione-2/


https://www.misterimprese.it/lombardia/como/como/associazioni-ed-istituti-di-previdenza-ed-assistenza/293339.html

scheda architettonica alle pagine 47/48 di