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i Giardini Pensili delle Mura Medievali a Como

I giardini pensili delle mura medievali di Como rappresentano una fusione tra storia, architettura e natura, offrendo un affascinante scorcio sulla trasformazione urbana della città nel corso dei secoli. Questi giardini, situati in aree sopraelevate lungo le antiche mura, sono il risultato di un processo di riadattamento e valorizzazione degli spazi urbani.

Storia e Sviluppo

  1. Origini Medievali: Le mura di Como, costruite inizialmente dai Romani e successivamente ristrutturate durante l’epoca medievale, hanno sempre avuto una funzione difensiva. Con il passare del tempo, specialmente dopo il 1713 con l’arrivo della dominazione austriaca, la loro funzione militare è diminuita, portando a una serie di trasformazioni[3][4].
  2. Privatizzazione e Creazione di Giardini: Nel 1783, il Comune di Como acquistò le mura dall’Erario militare e successivamente le cedette a privati. Questo ha permesso la creazione di giardini pensili all’interno dei camminamenti e del terrapieno delle mura, trasformando gli spazi in aree verdi accessibili alla cittadinanza[3][4].
  3. Riscoperta e Valorizzazione: Negli ultimi anni, i giardini pensili sono stati oggetto di attenzione da parte di esperti e turisti. Tour guidati come “Giardini segreti” offrono la possibilità di esplorare questi spazi privati e storici[2].

Caratteristiche dei Giardini Pensili

  • Posizione: I giardini si trovano lungo le mura medievali, in particolare nelle aree sopraelevate che un tempo servivano come camminamenti per i soldati.
  • Flora: Questi giardini ospitano una varietà di piante ornamentali e fiori, creando un contrasto affascinante con le antiche strutture in pietra.
  • Accessibilità: Alcuni giardini sono accessibili al pubblico attraverso tour guidati o eventi speciali, mentre altri rimangono privati e riservati ai proprietari delle dimore storiche circostanti[4][5].

Importanza Culturale

I giardini pensili non solo abbelliscono la città ma rappresentano anche un importante patrimonio culturale. Essi testimoniano come la città di Como abbia saputo adattarsi alle esigenze moderne pur mantenendo vive le proprie tradizioni storiche. La loro conservazione è fondamentale per preservare l’identità storica della città e per promuovere il turismo culturale.

In conclusione, i giardini pensili delle mura medievali a Como sono un tesoro da scoprire, che offre uno sguardo unico sulla storia della città e sulla sua evoluzione nel tempo.

FONTI INFORMATIVE:
[1] https://archeologicacomo.com/le-mura-di-como-capitolo-2-mura-porte-torri-e-giardini/
[2] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/eventi/Giardini-segreti/
[3] https://archeologicacomo.com/le-mura-di-como-cenni-storici/
[4] https://www.quicomo.it/social/giardino-pensile-como-tesoro-dimenticato.html
[5] https://coatesa.com/2022/02/22/giardino-pensile-sulle-mura-area-sopraelevata-che-e-compresa-tra-la-piazzetta-medaglie-doro-e-via-nazario-sauro-in-la-provincia-di-como-22-feb-22/
[6] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/secoli-e-radici-mura-medioevali-a-rischio_10213_11/
[7] https://www.quicomo.it/attualita/restauro-mura-medioevali-via-balestra.html
[8] https://www.bellezzeinteriori.it/2024/05/08/giardino-pensile-via-volta-70/

INFORMAZIONI ANCHE ALLE PAGINE 35-37 DI:

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Cortile dello Spazio Natta, nel centro storico di Como

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Lo Spazio Natta è un importante centro espositivo situato a Como, precisamente in Via Natta . Questo spazio è stato recentemente riconvertito da sede di uffici comunali a luogo per mostre e iniziative culturali, permettendo l’utilizzo degli spazi a terzi per eventi temporanei.

Storia e Architettura

Il Palazzo Natta, che ospita lo Spazio Natta, ha una storia affascinante. Costruito tra il XVI e il XVII secolo, fu residenza della famiglia Natta, che ricoprì ruoli significativi nell’amministrazione della città. L’edificio è un esempio notevole di architettura storica a Como e ha subito diverse ristrutturazioni nel corso degli anni, [1][2][4].

Funzioni e Attività

Attualmente, lo Spazio Natta è dedicato ad ospitare mostre temporanee, eventi culturali e incontri. L’accesso agli spazi è gratuito e la gestione è affidata all’Assessorato alla Cultura del Comune di Como. Gli interessati possono richiedere l’utilizzo degli spazi per eventi tramite l’indirizzo email fornito[1][3][5].

n punto di riferimento culturale in crescita a Como, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio storico della città mentre promuove nuove iniziative artistiche e culturali.

FONTI INFORMATIVE:
[1] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/luoghi-della-cultura/spazio_natta/
[2] https://coatesa.com/2024/12/27/il-palazzo-natta-a-como/
[3] https://www.comune.como.it/vivere-il-comune/luoghi/Spazio-Natta/
[4] https://comozero.it/attualita/como-centro-storico-palazzo-natta/
[5] https://www.laprovinciadicomo.it/eventi/agenda-degli-appuntamenti/luogo/spazio-natta_7129_75/

[7] https://www.artribune.com/museo-galleria-arte/spazio-natta/
[8] https://www.visitcomo.eu/en/enjoy/culture_in_como/spazio_natta/index.html

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Della Torre Stefano, Palazzo Natta e l’architettura a Como nel secondo Cinquecento, NodoLibri, 2024. Indice del libro

CAMMINARE · MEDITAZIONE nel Tempo

Wandinger Andrea, Flaneuse. L’arte di camminare negli spazi urbani, Raum Italic editore, 2024

Andrea Wandinger è l’autore del libro “Flâneuse! L’arte di camminare negli spazi urbani,” pubblicato da Raum Italic nel 2024.

Questo volume, di 72 pagine, si propone non solo come un’opera da leggere, ma anche come una guida pratica per esplorare e sperimentare il concetto di flânerie attraverso esercizi, giochi e scrittura[1][3].

Il libro è disponibile in formato brossura e in lingua italiana, ed è stato progettato per incoraggiare i lettori a riflettere sul camminare come forma d’arte e di esplorazione urbana[2][5].

Wandinger invita i lettori a scoprire le città in modo nuovo, stimolando la creatività e l’osservazione attenta degli spazi urbani che ci circondano[1][3].

Citations:
[1] https://corraini.com/it/flaneuse-l-arte-di-camminare-negli-spazi-urbani.html
[2] https://www.abebooks.it/servlet/BookDetailsPL?bi=32058374466&dest=ita
[3] https://www.raumitalic.com/it/products/flaneuse-larte-di-camminare-negli-spazi-urbani/
[4] https://www.ebay.it/itm/335632053927
[5] https://www.hoepli.it/libro/flaneuse-l-arte-di-camminare-negli-spazi-urbani/9783949042348.html
[6] https://corraini.com/en/flaneuse-l-arte-di-camminare-negli-spazi-urbani.html
[7] https://www.ibs.it/flaneuse-arte-di-camminare-negli-libro-andrea-wandinger/e/9783949042348
[8] https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/andrea-wandinger

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Case in pietra nel centro storico di Como: Via Filippo Juvara e sguardo su Via Vitani

fonti informative a pagina 30 del libro:

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Case di pietra nel centro storico di Como: Casa Vitani, in Via Vitani

Casa Vitani, situata in Via Vitani 22 a Como, è un edificio storico che ha una lunga e significativa storia legata all’assistenza sanitaria nella città.

Storia e Architettura

Palazzo Vittani è un esempio di architettura residenziale e di servizi, costruito tra il XIII e il XV secolo. Attualmente è di proprietà privata e rappresenta un’importante testimonianza del patrimonio culturale di Como[2].

Casa Vitani Oggi

Oggi, Casa Vitani è conosciuta anche per la sua vicinanza al centro di Como e per il suo valore storico. La struttura offre un ambiente accogliente e rappresenta una parte fondamentale della storia sociale della città. È importante notare che la casa è stata ristrutturata nel tempo per rispondere meglio alle esigenze contemporanee, mantenendo però il suo fascino storico[1][4].

Vineria Vitani

In aggiunta a Casa Vitani, si trova anche la Vineria Vitani, un’enoteca che offre una selezione di vini pregiati in un’atmosfera elegante e accogliente. Situata nello stesso quartiere, la vineria è diventata un punto di riferimento per gli amanti del vino a Como, offrendo degustazioni e un’ampia scelta di etichette[4][6].

Citations:
[1] https://www.booking.com/hotel/it/casa-vitani.it.html
[2] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00113/
[3] https://www.opicomo.it/documenti/art_3_56.pdf
[4] https://wonderlakecomo.com/it/items/vineria-vitani
[5] https://www.up-salute.it/node/77
[6] https://www.vineriavitani.it
[

FONTE INFORMATIVA alla pagina 33 del libro:

scheda informativa nel libro:

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Case a graticcio: casa già Orsenigo, Piazza San Fedele/angolo Via Natta, nel centro storico di Como

FONTI INFORMATIVE:

Le case a graticcio di Piazza San Fedele a Como presentano diverse caratteristiche architettoniche distintive che riflettono la tradizione costruttiva medievale e rinascimentale.

Struttura e materiali

  • Intelaiatura in legno: La struttura portante è realizzata con travi di legno disposte in modo da formare un’intelaiatura visibile, tipica delle case a graticcio. Questo sistema conferisce solidità e un aspetto caratteristico all’edificio[5].
  • Muratura: Gli spazi tra le travi sono spesso riempiti con materiali come il torchis, una miscela di argilla e paglia, oppure intonaco, che non solo offre isolamento ma anche un’estetica piacevole[1][2].

Design e decorazioni

  • Finiture esterne: Le facciate possono presentare decorazioni geometriche, ottenute attraverso l’uso di materiali come tegole e pietre, che arricchiscono visivamente l’edificio[1].
  • Elementi storici: Alcune case a graticcio in questa zona possono includere elementi architettonici storici come colonne e fregi, risalenti a periodi precedenti, che testimoniano la ricca storia della piazza[4].

Funzione e contesto

  • Utilizzo commerciale: Originariamente, molte di queste case ospitavano botteghe e attività commerciali, contribuendo alla vivacità della piazza, che era sede di mercati fin dal Medioevo[2][4].
  • Integrazione urbana: Le case a graticcio si integrano armoniosamente con la Basilica di San Fedele e altre costruzioni storiche circostanti, creando un’atmosfera caratteristica del centro storico di Como[2][3].

Queste caratteristiche rendono le case a graticcio di Piazza San Fedele non solo un esempio di architettura tradizionale ma anche un importante patrimonio culturale da preservare.


[1] https://it.normandie-tourisme.fr/scoprire/patrimonio-architettura/architettura-normandia/case-a-graticcio/
[2] https://www.improntenelmondo.it/italia/como-cosa-vedere-nel-centro-storico/
[3] https://coatesa.com/2019/05/16/architettura-raccontata-vie-e-case-del-centro-storico-di-como-percorso-con-clemente-tajana-iniziativa-a-cura-della-universita-popolare-16-maggio-2019/
[4] https://www.donnecultura.eu/?p=13370
[5] https://coatesa.com/2025/01/08/antiche-case-a-graticcio-a-como-casa-pelandini/
[6] http://milanoneisecoli.blogspot.com/2014/11/piazza-san-fedele.html

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Palazzo di pietra, in Via Natta, nel centro storico di Como

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le case a graticcio, in Piazza San Fedele, Como

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Case a graticcio. il palazzo della LIBRERIA UBIK di Como

La Libreria Ubik di Como è situata in un palazzo storico del 1300, precisamente in Piazza San Fedele 32. Questo edificio non solo ospita una vasta selezione di libri, ma è anche noto per la sua architettura affascinante e gli interni d’epoca. La libreria si sviluppa su tre piani e include un’edicola ben fornita, offrendo una gamma di riviste e quotidiani italiani e stranieri[1][3].

Caratteristiche dell’edificio

  • Storia: Ubik è stata la prima libreria su più piani a Como, rendendola un punto di riferimento per gli amanti della lettura e della cultura[3].
  • Design: L’edificio presenta affreschi seicenteschi di Giacinto e Ludovico Gimignani, con un intervento architettonico recente di Mario Fiorentino che ha contribuito a preservare il fascino storico[7].
  • Ambiente: È descritta come una location suggestiva, con un’atmosfera che invita alla lettura e al relax, situata in una delle piazze più belle della città[1][2].

i non solo un luogo per acquistare libri, ma anche un centro culturale vitale per la comunità locale e i visitatori.


[1] https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187835-d3752793-Reviews-Libreria_Ubik-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[2] https://como.ubiklibri.it/home.html
[3] https://www.prehistoricaeditore.it/chi-siamo/librerie/ubik-como
[4] https://www.facebook.com/libreria.ubikcomo/
[5] https://www.instagram.com/ubikcomo/
[6] https://it.tripadvisor.ch/ShowUserReviews-g187835-d3752793-r327188384-Libreria_Ubik-Como_Lake_Como_Lombardy.html
[7] https://como.ubiklibri.it/apre-una-nuova-libreria-ubik.html
[8] https://tandemgroup.it/libreria-ubik-como/

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Como centro: “Il percorso delle case in pietra sull’asse Sud-Nord, corrispondente al “Cardo” romano, ha inizio dalla Porta che dava accesso alla Como romana “. Appunti da un libro di Clemente Tajana

“Il percorso delle case in pietra sull’asse sud-nord, corrispondente al “Cardo”” romano, ha inizio dalla Porta che dava accesso alla Como romana ” (citazione da Passeggiate comasche di Clemente Tajana):

  • da Largo Miglio, presso Porta Torre
  • Via Adamo del Pero
  • Piazza Mario Martinelli
  • Via Primo Tatti
  • Via Vitani

Il cardo romano era una delle due strade principali nelle città e negli accampamenti militari romani, con un orientamento nord-sud. Questo termine deriva dal latino “cardo”, che significa “polo” o “punto cardinale”. Il cardo si intersecava con il decumano, la strada orientata est-ovest, formando un reticolo urbano che divideva lo spazio in quattro quadranti, noti come quartieri[1][2][3].

Importanza del Cardo

Il cardo aveva un ruolo fondamentale nell’organizzazione delle città romane. Era lungo e spesso fiancheggiato da edifici pubblici, templi e negozi, fungendo da arteria commerciale e sociale. In molte città, il punto di intersezione tra il cardo e il decumano ospitava il foro, la piazza centrale dove si svolgevano attività pubbliche e commerciali[1][4].

Esempi Storici

Un esempio significativo del cardo è il Cardo Maximus, che si trovava in molte città romane e che collegava le principali porte dell’insediamento. Nella città di Gerusalemme, per esempio, il cardo fu costruito nel 130 a.C. sotto l’imperatore Adriano e rappresentava una via commerciale importante, caratterizzata da colonne e negozi[5].

Conclusione

In sintesi, il cardo romano non solo serviva come via di transito, ma era anche un elemento chiave nella pianificazione urbana romana, contribuendo alla funzionalità e all’estetica delle città dell’Impero. La sua eredità è ancora visibile in molte città moderne che conservano la struttura urbana romana[3][4].

Citations:
[1] https://cosavisitaredoveviaggiare.it/che-cose-il-cardo-e-il-decumano/
[2] https://utenti.romascuola.net/sangallo/ambiente/Cardo.htm
[3] https://www.studiarapido.it/cardo-e-decumano-cosa-sono-e-a-cosa-servivano/
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Cardine_(storia_romana)
[5] https://www.scoprigerusalemme.com/cardo
[6] https://www.facebook.com/100063462164261/videos/cardo-e-decumano-negli-accampamenti-e-nelle-citt%C3%A0-romane-si-chiamava-cardo-la-st/9402585213146013/

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Casa detta Torre Demorata, in via Vitani, nel centro storico di Como

La Casa della Demorata, situata in via Vitani a Como, è un edificio di grande interesse storico e architettonico.

Questa casa-torre fu costruita dalla potente famiglia Vitani durante il periodo medievale e presenta caratteristiche difensive, tipiche delle torri di quel tempo.

La struttura è realizzata in pietra a vista e incorpora elementi del teatro romano, le cui pietre furono riutilizzate per la costruzione[1][2].

Caratteristiche Architettoniche

  • Tipo di edificio: Casa-torre con funzioni difensive.
  • Materiali: Pietra a vista, con parti riutilizzate dal teatro romano.
  • Storia: La torre è stata abbassata di un piano per ordine della famiglia Rusca, rivale dei Vitani[1][4].

Contesto Storico

La Casa della Demorata si inserisce nel contesto medievale di Como, una città ricca di storia e di edifici fortificati. Via Vitani mantiene un’atmosfera storica, con la presenza di altre torri e antiche costruzioni nelle vicinanze[3][5].

Importanza Culturale

Oltre alla sua funzione storica, la Casa della Demorata rappresenta un importante esempio di architettura medievale a Como, contribuendo a preservare la memoria storica della città[2][4].

FONTI INFORMATIVE

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/vi-racconto-como-otto-comuni-che-compongono-o_1499215_11/
[1] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/ordine/como-viaggiando-nel-tempo-pietre-testimoniano-citta-delle-torri-o_1437673_11/

[3] https://www.visitcomo.eu/export/sites/default/it/vivere/cose_da_fare/visite-guidate/altri-percorsi/allegati/como-il-vero-volto.pdf
[4] https://www.bancodesio.it/it/content/como-e-le-vestigia-medievali
[5] https://www.comocity.it/passeggiata-centro-como/

[7] https://pulsar.gotdns.ch:4443/Joomla/BorgoVicoLocal/index.php?option=com_content&view=article&id=3938%3Avia-vitani&catid=327%3Aanno-scolastico-2016-2017&Itemid=339
[8] https://pulsar.gotdns.ch:4443/Joomla/BorgoVicoLocal/index.php?option=com_content&view=article&id=4376%3Avia-vitani&catid=330%3Aanno-scolastico-2017-2018&Itemid=343