



scheda storica alla pagina 327 del libro: https://coatesa.com/1994/01/15/cani-fabio-monizza-gerardo-a-cura-di-como-e-la-sua-storia-la-citta-murata-nodolibri-1994-pagg-394-indice-del-libro/
Gli studenti del Corso di Restauro dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como – Dipartimento di Progettazione ed Arti Applicate impegnati nelle fasi di recupero dei bellissimi dipinti murali e dell’ apparato lapideo (XVIII e XIX sec.) dello storico Palazzo Riva di Via Rusconi a Como:




pubblicato in:
Torri principali della Città Murata di Como
Il centro storico di Como conserva un sistema difensivo medievale con torri integrate nelle mura federiciane (XII secolo) e strutture interne di epoche diverse:
Strutture interne e vestigia
Sistema difensivo integrato
Le mura federiciane, ancora conservate per il 70%[9], includevano un fossato esterno e rivellini aggiunti nel XIV-XVI secolo[1][5]. La disposizione delle tre torri principali (Porta Torre, Gattoni, San Vitale) rispondeva a esigenze militari contro Milano[5].
Citations:
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Porta_Torre_(Como)
[2] https://travelmate.tech/it/italia/como/como-porta-torre/como-porta-torre
[3] https://blog.comolake.com/itinerario-nel-centro-storico-di-como-da-porta-torre-a-villa-olmo/
[4] https://www.quicomo.it/social/porta-torre-gloriosa-storia-malandato-custode-citta-murata.html
[5] https://archeologicacomo.com/le-mura-di-como-capitolo-2-mura-porte-torri-e-giardini/
[6] https://coatesa.com/category/como-citta/centro-storico-di-como/mura-del-centro-storico/
[7] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/ordine/como-viaggiando-nel-tempo-pietre-testimoniano-citta-delle-torri-o_1437673_11/
[8] http://www.larioonline.it/lago-di-como/La%20citt%C3%A0%20Murata
[9] https://it.wikipedia.org/wiki/Mura_di_Como






scheda storica alla pagina 174 di:






scheda storico informativa alle pagine 140-141 del libro:
altra fonte informativa:
https://www.antichiospedalicomo.it/en/casadellamisericordia/
L’impegno caritatevole del cappuccino Francesco da Calabria e di alcuni nobili, legati soprattutto al fondatore dei Somaschi, Gerolamo Miani, permise la fondazione di questo pio edificio. Durante la carestia e l’epidemia del 1539-40 distribuirono cibo ai poveri di Como e ai quaranteneti. Nel 1540 ottennero il riconoscimento dalle autorità cittadine e dal governatore di Milano, che ne approvarono il primo statuto. Nel 1544 i deputati della Casa della Misericordia acquistarono un edificio dove edificarono un oratorio dedicato a San Paolo; due anni dopo, Giovanni Antonio Odescalchi donò a questa associazione una casa. Essa sorgeva accanto alla chiesa e aveva come scopo la fondazione di una scuola, con rette gratuite per i bambini poveri e obbligatorie per i nobili. Oltre all’assistenza ai miseri e all’attività educativa, i membri dell’associazione fornivano anche assistenza medica gratuita agli ammalati e ai poveri della città; fornivano persino doti alle ragazze indigenti. A partire dal 1594, in ottemperanza all’ultima volontà di Ludovico Tridi, l’attività educativa si estese anche ai giovani disadattati di Torno. Dopo la chiusura delle scuole nel 1787, l’amministrazione pubblica rimase stabile fino alla fine dell’Ottocento.



scheda storica e informativa alla pagina 140 del libro:


La Casa Vincenziana di Como è un’associazione ODV (Organizzazione di Volontariato) fondata dai Gruppi di Volontariato Vincenziano. Situata in Via Primo Tatti, 7, a Como, è un punto di accoglienza per le persone più bisognose, seguendo i valori di carità e servizio ispirati a San Vincenzo de Paoli
La Casa Vincenziana è un importante punto di riferimento per il sostegno sociale nella città di Como, grazie alla sua attività di volontariato e accoglienza.

scheda storica alle pagine 124-125 del libro:









scheda storica alle pagine 88/89 del volume 2 del libro:
altra scheda storica alle pagine 139-140 del libro:
Tra il 1959 e il 1962, l’Unione Industriali di Como ha subito un importante progetto di ristrutturazione della sua sede. Questo progetto è stato guidato dall’ingegnere Mario Valli e dall’architetto Piero Clerici. Successivamente, l’architetto Manouk Manoukian ha contribuito alla ristrutturazione degli spazi
Nel settembre del 2013, l’Unione Industriali di Como si è fusa con l’Associazione Piccole e Medie Industrie (API) per formare Unindustria Como
In generale, l’Unione Industriali di Como ha avuto un ruolo significativo nella promozione delle attività industriali e nella formazione professionale nel territorio comasco. La sua storia include la fondazione nel 1926 e la rifondazione nel 1945 dopo la Liberazione