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I giardino pensile della Prefettura, in via Volta, a Como

Giardino pensile di via Balestra, il progetto per ...

Il giardino pensile della Prefettura si trova in via Volta a Como ed è uno spazio verde privato che viene aperto eccezionalmente al pubblico in occasione di eventi culturali come il festival “Bellezze Interiori”.

Questo giardino è noto per ospitare mostre d’arte, come le opere digitali dell’artista Tommaso Lipari esposte durante il festival, e attività come laboratori per bambini e letture animate346.

L’accesso al giardino pensile della Prefettura è limitato e spesso richiede prenotazione, poiché si tratta di una proprietà privata.

Durante il festival Bellezze Interiori, che si tiene ogni anno a maggio, il giardino diventa una delle location principali per eventi artistici, musicali e culturali, offrendo ai visitatori un’occasione unica per scoprire questo spazio segreto nel cuore di Como35.

In sintesi, il giardino pensile della Prefettura in via Volta è un luogo di grande valore storico e culturale, aperto al pubblico solo in occasioni speciali come il festival Bellezze Interiori, durante il quale si svolgono mostre, performance e attività educative345.

Citations:

  1. https://www.quicomo.it/eventi/como-giardino-pensile-palazzo-governo-apre-un-giorno.html
  2. https://www.visitcomo.eu/it/vivere/eventi/Giardini-segreti/
  3. https://www.oggiacomo.it/eventi/?link=%2Fit%2Fevents%2F2024%2F5.3bellezze-interiori
  4. https://www.laprovinciadicomo.it/eventi/agenda-degli-appuntamenti/dettaglio/outdoor/como/i-giardini-segreti-di-como_224114/
  5. https://www.quicomo.it/eventi/cultura/bellezze-interiori-2024-programma.html
  6. https://www.ciaocomo.it/2024/05/16/festival-bellezze-interiori-2024-il-programma-del-secondo-giorno/278306/
  7. https://comozero.it/cultura-e-spettacolo/6-7-maggio-2023-bellezze-interiori-dove-programma-biglietti/
  8. https://www.oggiacomo.it/eventi/?link=%2Fit%2Fevents%2F2024%2F5.3bellezze-interiori1

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L’episcopio di Como, in Piazza Grimoldi

Palazzo del Vescovado - complesso, Piazza Guido Grimoldi, 5 ...

L’episcopio di Como si trova in Piazza Guido Grimoldi, 5, ed è costituito dal Palazzo del Vescovado, una struttura storica che ha subito numerosi ampliamenti e ristrutturazioni nel corso dei secoli148.

Caratteristiche principali

  • Palazzo del Vescovado: edificio di epoca medievale (fine XII – XV secolo), con tracce di architettura gotica come la loggia a bifore e finestrelle originali nell’atrio. All’interno si trovano affreschi del Quattrocento, ritratti dei vescovi di Como e arazzi del Seicento45.
  • Cappella del Palazzo Vescovile: situata al primo piano, dedicata a San Michele, è il cuore romanico dell’episcopio. Sotto di essa si trova un vano probabilmente del XII secolo. La cappella ha avuto una doppia funzione: battistero al piano inferiore e cappella palatina al piano superiore, comunicanti tra loro. Questa struttura è rara e importante, simile ad altri battisteri della zona come quelli di Mariano Comense e Galliano15.
  • Storia e funzione: l’episcopio è stato la residenza del vescovo di Como e ha avuto un ruolo centrale nella vita religiosa e amministrativa della diocesi. La cappella di San Michele, inizialmente usata anche per il battesimo, perse questa funzione dopo la costruzione della vicina chiesa di San Giacomo15.
  • Giardini segreti: il palazzo dispone di un giardino nascosto sul retro, rialzato rispetto alla strada2.
  • Uso attuale: l’intero complesso è ancora utilizzato come palazzo vescovile e sede di attività ecclesiastiche, come il Consiglio Episcopale34.

In sintesi, l’episcopio in Piazza Grimoldi a Como è un complesso storico di grande valore architettonico e religioso, che conserva elementi medievali e rinascimentali, con una cappella romanica di rilievo e un ruolo tuttora centrale nella vita della diocesi di Como145.

  1. https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LMD80-01001/
  2. https://www.bellezzeinteriori.it/2024/05/15/episcopio-piazza-grimoldi-5/
  3. https://www.diocesidicomo.it/?post_type=wd-appuntamenti&p=1604852343
  4. https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00049/
  5. https://ebike-alpexperience.eu/de/b/723/palazzodelvescovadocomplesso
  6. https://economato.chiesacattolica.it/referenti-territoriali/
  7. https://www.youtube.com/watch?v=k9lwpvsfwVM
  8. https://coatesa.com/2025/01/30/il-palazzo-vescovile-di-como-in-piazza-guido-grimoldi/

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BELLEZZE INTERIORI, aperture straordinarie di giardini nascosti e cortili privati, sabato 17 e domenica 18 maggio 2025 | Como

FESTIVAL BELLEZZE INTERIORI
in arrivo a Como un fine settimana esclusivo con aperture straordinarie di giardini nascosti e cortili privati per celebrare il patrimonio culturale e storico della città 
Concerti, mostre, visite guidate, laboratori, degustazionie molto altro 
sabato 17 e domenica 18 maggio 2025 | Como
www.bellezzeinteriori.it Como, 12 maggio 2025 
È tutto pronto per la settima edizione del Festival Bellezze Interiori che – sabato 17 e domenica 18 maggio – regalerà ai partecipanti l’opportunità di esplorare luoghi segreti e affascinanti, normalmente chiusi al pubblico.
Giardini storici, cortili privati e angoli nascosti di Como si apriranno ai visitatori, offrendo un’esperienza unica che unisce natura, arte, cultura e musica.
Sarà un viaggio emozionante tra storia e bellezza, dove ogni luogo nascosto racconta una narrazione tutta da scoprire: i visitatori potranno passeggiare tra giardini e cortili segreti, immergendosi in un’atmosfera che va oltre la semplice visita: ogni luogo racconta una storia, ogni angolo offre una narrazione unica che porta il pubblico a scoprire il patrimonio ambientale e architettonico nascosto della città.
Organizzato dalla cooperativa sociale Tikvà – Economie Territoriali Inclusive con la direzione artistica del cantautore Andrea Parodi e la curatela di Sara Ielpo, il Festival è un appuntamento atteso che si distingue per la varietà del programma proposto, quest’anno ancora più ricco di appuntamenti che si intrecciano sul tema “Riflessi” scelto per celebrare il cinquantesimo anniversario del gemellaggio tra Como e la città giapponese di Tokamachi.
 In programma oltre 30 eventi nel centro storico di Como che spaziano dalla musica dal vivo con concerti all’aperto a performance teatrali, da laboratori creativi a degustazioni di prodotti tipici, fino a pratiche di yoga, un trekking notturno e quattro mostre. 
Più di venti giardini e cortili privati si aprono eccezionalmente al pubblico, offrendo l’opportunità di scoprire angoli mai visti o poco conosciuti di Como e di perdersi nel suo straordinario patrimonio naturale e storico, con sei nuove aperture:
il Settecentesco Palazzo della Rienza ospiterà (sabato 17 maggio ore 13.30) un’esperienza coinvolgente tra il gusto delle more di gelso e la tradizione dei bachi da seta con il progetto “Bacomania” della Cooperativa Tikvà;
l’ex Convento di Santa Margherita, oggi sede dell’associazione Nodo Libri, aprirà le sue porte con un racconto del luogo (sabato, ore 15.00);
la Terrazza Casa degli Ulivi con l’esibizione della folksinger Alice Howe accompagnata dalla leggenda del rock americano, Freebo (sabato ore 18.00); la Cappella della Santissima Trinità con suggestivi momenti musicali d’organo (domenica 18 maggio ore 9.30),
il giardino interno di via Cadorna con l’esibizione della band comasca Funcool! (domenica ore 14.00)
e l’eccezionale apertura dell’atelier dell’artista Fabrizio Musa, uno spazio vibrante e ricco di arte dove il pubblico potrà conoscere da vicino l’artista e osservare le tecniche e le ispirazioni che animano le sue creazioni conosciute in tutto il mondo. 
Un programma vasto e ricco di eventi imperdibili: tra questi, l’omaggio a Jannacci con il cantautore Luca Ghielmetti e Gian Battista Galli dei Sulutumana nel cortile di Casa Nazareth (sabato ore 11.00), il concerto del funambolico trombettista bohemian Raffaele Kohler con la sua swing band (sabato ore 14.30), nel giardino in fiore di Villa Gallietta.
Sempre sabato, alle 16.00, il chitarrista americano David Grissom sarà ospite dei Borderlobo in un affascinante viaggio musicale tra De Andrè e Bob Dylan, nel cortile del Collegio Gallio. Domenica alle 11.30, nel cortile del Collegio Gallio,la musica incrocia la scrittura con l’esibizione del gruppo musicale Tirlindana in dialogo con il giornalista e scrittore Maurizio Pratelli.
Alle 16.00, Grissom tornerà sul palco per un concerto rock blues accompagnato dalla sua band. Charlie Sexton, storico collaboratore di Bob Dylan e David Bowie, chiuderà il festival alle 18.00, in duo con il giovane e talentuoso Calder Allen, sulla terrazza di Novocomum.
Accanto alle straordinarie performance musicali, il programma si completa con altre esperienze da non perdere: pratiche di yoga, passeggiate con visite guidate, un emozionante trekking notturno al Castello Baradello con Slow Lake Como, presentazioni letterarie, degustazioni di tè e molto altro. 
Un omaggio speciale al Giappone arricchisce il programma con eventi unici e suggestivi: in Pinacoteca civica, un viaggio sensoriale tra suoni e tradizioni orientali (sabato, ore 10.00); la proiezione del celebre film di animazione Porco Rosso di Hayao Miyazaki (Cinema Astra, sabato ore 15.30);
un laboratorio per bambini dedicato all’antica arte giapponese degli origami (Palazzo della Prefettura, sabato ore 16.00); e una degustazione guidata di sei pregiati tè giapponesi, a cura di TEACOOD (Super Social Club, domenica ore 15.00).
Cinque mostre tematiche arricchiscono ulteriormente l’offerta:
la Famiglia Comasca espone una rara collezione di kimono da cerimonia, donati dalla città di Tokamachi;
in Prefettura, con la collaborazione dell’associazione Miciscirube, saranno visibili abiti tradizionali giapponesi realizzati dagli studenti del Setificio Paolo Carcano di Como;
nel cortile della Pinacoteca, le opere degli studenti delle classi di Moda del Liceo Artistico del Setificio Paolo Carcano si intrecciano con un allestimento green curato dal vivaio Nippon Tree di Monguzzo;
l’acquerellista Giuliana Valli ospita nel proprio studio all’interno del giardino in via Cadorna una selezione di fotografie del fotografo comasco Carlo Pozzoni che documentano la bellezza del luogo nel susseguirsi delle quattro stagioni.
Infine, nel giardino di Palazzo della Rienza, si celebra la festa giapponese dei desideri “Tanabata“. 
Una delle tante novità interessanti di questa edizione è il podcast “Voci dai giardini”, realizzato in collaborazione con la giornalista Martina Toppi e una classe di prima superiore dell’indirizzo turistico Enaip di Como. Composto da cinque episodi, che saranno disponibili su Spotify e YouTube a partire dal 12 maggio, il progetto offre una “piattaforma” di espressione ai giovani studenti e mette in luce alcune delle location più amate dal pubblico del festival. In ogni episodio, un proprietario di giardino dialoga con gli studenti, svelando segreti e particolarità dei giardini stessi. In linea con gli obiettivi del progetto,
anche quest’anno il festival vede il coinvolgimento di oltre 100 giovani studenti under 18, provenienti da cinque istituti scolastici del territorio (Setificio – Isis Paolo Carcano, Enaip, Fondazione G. Castellini, G. D. Romagnosi, IIS Jean Monnet) che hanno partecipato attivamente a tutte le fasi dell’evento, dall’ideazione alla realizzazione, mettendosi alla prova nella valorizzazione del territorio e dei propri talenti. 
I biglietti sono acquistabili sul sito www.bellezzeinteriori.it.
La formula prevede un biglietto cumulativo al costo di euro 15,00 che da accesso a tutti gli eventi di sabato 17 e domenica 18 maggio.Come ogni anno, i visitatori potranno accedere liberamente alle location e agli eventi, semplicemente mostrando il braccialetto identificativo. 
Per scoprire il programma completo: www.bellezzeinteriori.it
Per informazioni: info@bellezzeinteriori.it Il Festival Bellezze Interiori è un’iniziativa inserita nel programma di Como Città Creativa.
Ufficio Stampa Festival Bellezze Interiori
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Via 5 Giornate, nel centro storico di Como. Scheda in: Lorenzo Marazzi, Furio Ricci, COMO. STRADE E CONTRADE, 1981

dal libro: https://coatesa.com/2025/04/02/lorenzo-marazzi-furio-ricci-como-strade-e-contrade-pubblicato-a-cura-del-comune-di-como-1981-pagg-372-indice-del-libro-con-le-denominazioni-delle-vie-e-delle-piazze/

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Palazzo Riva, in Via Rusconi, nel centro storico di Como

scheda storica alla pagina 327 del libro: https://coatesa.com/1994/01/15/cani-fabio-monizza-gerardo-a-cura-di-como-e-la-sua-storia-la-citta-murata-nodolibri-1994-pagg-394-indice-del-libro/

Gli studenti del Corso di Restauro dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como – Dipartimento di Progettazione ed Arti Applicate impegnati nelle fasi di recupero dei bellissimi dipinti murali e dell’ apparato lapideo (XVIII e XIX sec.) dello storico Palazzo Riva di Via Rusconi a Como:

Cani · Centro Storico di Como · Via Lambertenghi, Via Collegio dei Dottori, Via Rusconi

Cane alla finestra, nel centro storico di Como

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TORRI interne alla Città Murata, nel centro storico di Como

pubblicato in:

Torri principali della Città Murata di Como
Il centro storico di Como conserva un sistema difensivo medievale con torri integrate nelle mura federiciane (XII secolo) e strutture interne di epoche diverse:

  1. Porta Torre (Torre di Porta Vittoria)
    Costruzione: 1192, alta tra i 34[1] e i 40 metri[3].
    Funzione: Ingresso principale meridionale, con quattro ordini di arcate interne[7]. Lato esterno massiccio, interno alleggerito da aperture per la difesa attiva[7].
  2. Torre Gattoni (Porta Nuova)
    Ubicazione: Angolo sud-occidentale delle mura[9].
    Caratteristiche: Pianta pentagonale, rinforzata da contrafforti[5]. Deve il nome a Giulio Cesare Gattoni, che nel XVIII secolo vi allestì un laboratorio scientifico frequentato da Alessandro Volta[9].
  3. Torre di San Vitale
    Posizione: Estremità sud-orientale[4].
    Dettagli: Alta 36 metri, affiancata al Museo Archeologico Paolo Giovio e a un giardino con reperti romani[9].

Strutture interne e vestigia

  • Castello della Torre Rotonda:
    Resti visibili dietro il Teatro Sociale, costruito dai Rusca nel XIII secolo come simbolo del potere signorile[9].
  • Torri private medievali:
    Numerosi edifici storici (es. case-torri) sono inglobati nel tessuto urbano, sebbene meno evidenti[7].
  • Porta Pretoria:
    Resti della porta romana sotto Largo Miglio, erroneamente chiamata “Pretoria”[7], accessibile nel cortile del Liceo Classico[5].

Sistema difensivo integrato
Le mura federiciane, ancora conservate per il 70%[9], includevano un fossato esterno e rivellini aggiunti nel XIV-XVI secolo[1][5]. La disposizione delle tre torri principali (Porta Torre, Gattoni, San Vitale) rispondeva a esigenze militari contro Milano[5].

Citations:
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Porta_Torre_(Como)
[2] https://travelmate.tech/it/italia/como/como-porta-torre/como-porta-torre
[3] https://blog.comolake.com/itinerario-nel-centro-storico-di-como-da-porta-torre-a-villa-olmo/
[4] https://www.quicomo.it/social/porta-torre-gloriosa-storia-malandato-custode-citta-murata.html
[5] https://archeologicacomo.com/le-mura-di-como-capitolo-2-mura-porte-torri-e-giardini/
[6] https://coatesa.com/category/como-citta/centro-storico-di-como/mura-del-centro-storico/
[7] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/ordine/como-viaggiando-nel-tempo-pietre-testimoniano-citta-delle-torri-o_1437673_11/
[8] http://www.larioonline.it/lago-di-como/La%20citt%C3%A0%20Murata
[9] https://it.wikipedia.org/wiki/Mura_di_Como


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Lorenzo Marazzi, Furio Ricci, COMO. STRADE E CONTRADE, pubblicato a cura del Comune di Como, 1981, pagg. 372. Indice del libro con le denominazioni delle Vie e delle Piazze

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Palazzo di Rosa dell’Oca, baronessa Zacco di Pirrera in Via Bonanomi, angolo Via Lambertenghi, nel centro storico di Como

scheda storica alla pagina 174 di:

  • edificazione cinquecentesca
  • ristrutturato nel 1928 dall’arch. G. Caranchini

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Via Collegio dei Dottori, nel centro storico di Como

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Palazzo che fu l’antica sede della CASA DELLA MISERICORDIA, in Via Rovelli, nel centro storico della città di Como

scheda storico informativa alle pagine 140-141 del libro:

altra fonte informativa:

https://www.antichiospedalicomo.it/en/casadellamisericordia/

L’impegno caritatevole del cappuccino Francesco da Calabria e di alcuni nobili, legati soprattutto al fondatore dei Somaschi, Gerolamo Miani, permise la fondazione di questo pio edificio. Durante la carestia e l’epidemia del 1539-40 distribuirono cibo ai poveri di Como e ai quaranteneti. Nel 1540 ottennero il riconoscimento dalle autorità cittadine e dal governatore di Milano, che ne approvarono il primo statuto. Nel 1544 i deputati della Casa della Misericordia acquistarono un edificio dove edificarono un oratorio dedicato a San Paolo; due anni dopo, Giovanni Antonio Odescalchi donò a questa associazione una casa. Essa sorgeva accanto alla chiesa e aveva come scopo la fondazione di una scuola, con rette gratuite per i bambini poveri e obbligatorie per i nobili. Oltre all’assistenza ai miseri e all’attività educativa, i membri dell’associazione fornivano anche assistenza medica gratuita agli ammalati e ai poveri della città; fornivano persino doti alle ragazze indigenti. A partire dal 1594, in ottemperanza all’ultima volontà di Ludovico Tridi, l’attività educativa si estese anche ai giovani disadattati di Torno. Dopo la chiusura delle scuole nel 1787, l’amministrazione pubblica rimase stabile fino alla fine dell’Ottocento.

 

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l’antico PALAZZO dei BAGLIACCA , loro residenza dalla fine del XVI secolo, in VIA DIAZ, nel centro storico di Como. Scheda storica in: Cani Fabio, Monizza Gerardo (a cura di), COMO e la sua STORIA: la CITTA’ MURATA, NodoLibri, 1994

scheda storica e informativa alla pagina 140 del libro: