elezioni Comune di Como

frantumazioni dei fronti delle destre e del centrosinistra: A Como otto liste civiche per la elezione del consiglio comunale e del sindaco

da La Provincia: Fuga dai partiti politici A Como otto liste civiche – Cronaca – La Provincia di Como

  • “Impegno per Como”, formazione che comprende nomi provenienti dalle circoscrizioni (i primi sono quelli di Pino Maisto, Emanuele Ghielmetti e Davide Larghi, figlio del segretario generale della Cisl)
  • “Forza Como-Autonomia liberale” (comprende Arturo Arcellaschi, Emanuele Lionetti e Massimo Serrentino) 
  • e con “Il faro per Como” dell’ex calciatore Pietro Vierchowod.
  • Alle elezioni di maggio ci sarà anche “Una città per tutti” guidata dal notaio Francesco Peronese (con una serie di professionisti e l’ex capo di gabinetto del Comune Silvano Leoni)
  •  “Autonomia Comasca” (il gruppo nato in Provincia un anno fa dall’addio al Pdl di una parte dell’area liberale, e che fa riferimento agli assessori provinciali Ivano Polledrotti e Achille Mojoli).
  • Mario Molteni e Roberta Marzorati con “Per Como”, che alla scorsa tornata elettorale aveva sostenuto la candidatura di Gaffuri per il centrosinistra. 
  • Scontata anche la ricandidatura di Bruno Magatti con Paco 
  • Alessandro Rapinese (ex Area 2010) ha già ufficializzato la sua candidatura a sindaco con l’associazione “Adesso Como” 
  • Non ha escluso la possibilità di presentarsi con una propria lista l’ex Udc Gian Pasquale Bertossi.
elezioni Comune di Como · Politica locale - Como

Campagna Primarie per il sindaco di Como – Mario Lucini – Incontro a Ponte Chiasso

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Cinquanta idee per Como. Bambini e genitori disegnano la città del futuro, campagna elettorale Gisella per Como

Antonella vuole una città con più piste ciclabili. Ava, Carlotta, Nicolò e Federico chiedono un campo da calcio. Mentre Lucrezia, Marta, Vittoria e Nizar si augurano un cinema in centro, per poterci andare a piedi o in bici, senza farsi accompagnare dai genitori. Sabato 22 ottobre, in piazza Boldoni a Como, decine di bambini e adulti si sono fermati a parlare con Gisella e hanno disegnato su fogli colorati la città dei loro sogni. “Abbiamo raccolto oltre cinquanta disegni e siamo riusciti a parlare a un centinaio di cittadini di tutte le età”, spiega Gisella Introzzi.(Trovate una raccolta dei disegni sotto il testo.)
“Dai disegni e dalle conversazioni è emersa soprattutto la voglia di una città meno chiusa in se stessa e più accogliente, con spazi di gioco e di incontro, parchi, cortili aperti, passeggiate sul lungolago. C’è un forte desiderio di vivere, di respirare la città che stiamo approfondendo per proporre interventi concreti”. Nei prossimi fine settimana il Comitato x Gisella sarà presente in centro a Como e in periferia con nuovi banchetti “interattivi”. Perché l’ascolto è già iniziato.

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Può un’associazione che ha tra i suoi obiettivi quello di “comunicare ai suoi abitanti (donne e uomini, adulti e bambini, giovani e anziani) gioia di abitare, piacere di appartenere a un luogo e a una comunità, possibilità reali di scegliere il proprio ritmo“ essere indifferente alla costruzione-redazione del PGT Piano di Governo del Territorio della sua città?Mario Lucini, il paziente presidente della Commissione Urbanistica, ora tra i candidati alle Primarie del centro-sinistra di Como, ne parlerà lunedì 24 ottobre, ore 18:00 all’Osteria del Gallo, via Vitani 16, Como


Può un’associazione che ha tra i suoi obiettivi quello di “comunicare  ai suoi abitanti (donne e uomini, adulti e bambini, giovani e anziani) gioia di abitare, piacere di appartenere a un luogo e a una comunità, possibilità reali di scegliere il proprio ritmo“ essere indifferente alla costruzione-redazione del PGT della sua città? No, non può e a dimostrazione  che non può,

La Città Possibile ha a suo presentato nei termini e nelle modalità previste,  tre proposte (Interventi a favore della mobilità ciclistica, istituzione del Parco della Valle del Cosia, valorizzazione del sistema dei lavatoi comaschi: v.http://www.cittapossibilecomo.org/pgt/pgt.htm). Data di presentazione: 28 settembre 2009 …

Da allora siamo stati in paziente attesa ben sapendo che un PGT non si forma dall’oggi al domani. A marzo 2011 abbiamo ascoltato con attenzione, durante l’incontro organizzato da Confedilizia  le promesse del Prof. Paolillo che dava per imminente il completamento del suo lavoro: “Entro due mesi il nostro lavoro sarà finito“. Maggio è passato, anche l’estate , siamo in autunno e cosa scopriamo?

Scopriamo, da un articolo de La Provincia di Como che il PGT é stato stampato, é un libro e se vogliamo lo possiamo acquistare! Mario Lucini, il paziente presidente della Commissione Urbanistica, ora tra i candidati alle Primarie del centro-sinistra di Como, ne  parlerà lunedì 24 ottobre, ore 18:00  all’Osteria del Gallo,  via Vitani 16, Como.

Possiamo mancare l’appuntamento? Direi di no!
Link: http://cittapossibile.blogspot.com/2011/10/como-con-mario-lucini-alla-ricerca-del.html
Pubblicato da Cesara Pavone mercoledì, ottobre 19, 2011 

nota bene:  Il Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) è lo strumento attraverso il quale l’Amministrazione comunale pianifica lo sviluppo urbanistico

distruzioni urbane · Lungolago · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

l’attuale sindaco di Como Stefano Bruni fa il punto sulla vicenda PARATIE SUL LUNGOLAGO

distruzioni urbane · ex Ticosa · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

La storia amministrativa dell’area Ticosa, ricostruita dal consigliere comunale Mario Lucini

elezioni Comune di Como · Informazione locale · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Primarie per la candidatura a sindaco di Como, nel 2012: la candidatura di Gisella Introzzi

Politica locale - Como · urbanistica

In Comune il Piano di governo del territorio, è fantasma Eppure si trova in libreria – Cronaca – La Provincia di Como

Ecco il Piano di governo del territorio, l’attesissimo strumento urbanistico destinato a sostituire il vecchio Piano regolatore.
Arriva in consiglio comunale? In commissione? Lo presentano in un incontro pubblico? No, è stampato sulle pagine di un libro. E non si tratta di uno scherzo.
Il volume in questione è appena stato pubblicato, il titolo sulla copertina rossa parla chiaro («Il Piano di governo del territorio di Como») e l’autore è Pier Luigi Paolillo, coordinatore scientifico dell’ufficio che – insieme a dirigenti e funzionari comunali – si è occupato di predisporre il Pgt. Come se non bastasse, c’è anche una prefazione di due pagine firmata dal sindaco Stefano Bruni, titolare peraltro della delega all’Urbanistica.
La notizia della pubblicazione del libro ha scatenato un putiferio. E il caso è approdato lunedì sera in consiglio comunale, sollevato con durezza dal capogruppo del Pd e presidente della commissione Urbanistica, Mario Lucini: «Sul sito del Comune – ha tuonato Lucini – non è ancora stato inserito nemmeno il documento di Piano (una parte del Pgt, ndr) sebbene sia stato mandato da tempo agli uffici della Provincia. In compenso, ora esce un libro che contiene anche tutto il resto. È incredibile. Non mi sembra normale che i cittadini debbano comprare il testo di Paolillo per conoscere il Pgt. Siamo stati tutti scavalcati, con la beffa aggiuntiva della prefazione fatta dal sindaco».
Da mesi, in effetti, consiglieri e addetti ai lavori chiedono all’Amministrazione di aprire un dibattito pubblico sul fondamentale documento e di accelerare l’iter di approvazione. Ma tutto è finora rimasto chiuso nei cassetti, in attesa di un input politico che non è arrivato.

Ora spunta il libro (427 pagine, edito da Maggioli), con addirittura allegato un dvd che illustra il nuovo piano di Como.

In Comune il Pgt è fantasma Eppure si trova in libreria – Cronaca – La Provincia di Como.

Politica locale - Como

consiglio comunale di Como, riequilibrio di bilancio: In cinque come Scilipoti Il sindaco Bruni salvato – Cronaca – La Provincia di Como

Hanno lanciato l’ennesimo salvagente al primo cittadino e alla sua maggioranza i due consiglieri del gruppo misto Mario Pastore e Pasquale Buono, che hanno scelto di astenersi così come un esponente della minoranza, Dario Valli (Area 2010), per la verità non nuovo a scelte in linea con quelle di Pdl e Lega. Mentre ha votato addirittura a favore del riequilibrio Andrea Anzi, in dissenso con altri due esponenti di Autonomia liberale Piercarlo Frigerio e Arturo Arcellaschi) mentre il quarto membro del gruppo, Emanuele Lionetti, ha preferito non partecipare al voto. La minoranza si rammarica per l’occasione persa e paga l’assenza di Bruno Magatti (fin dall’inizio della seduta) oltre alle decisioni dei consiglieri già citati.

da In cinque come Scilipoti Il sindaco Bruni salvato – Cronaca – La Provincia di Como.

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Lungolago: fischi per l’attuale sindaco Stefano Bruni – Cronaca – La Provincia di Como

«Bruni, il tuo lungolago è di là» (sottointeso da piazza Cavour a Sant’Agostino). E ancora: «Vergogna, vergogna». «Basta, fai un altro muro!». E fischi. Tanti fischi. Tutti indirizzati al sindaco Stefano Bruni durante la cerimonia per la riapertura provvisoria del lungolago, curata e finanziata dal calciatore Gianluca Zambrotta, trasformato in un eroe. C’è infatti, tra il migliaio di comaschi assiepati al di là delle transenne e in attesa di poter camminare sulla nuova passeggiata (una scelta, quella di limitare gli accessi per il taglio del nastro che ha fatto storcere il naso a molti, consiglieri comunali inclusi), chi urla più volte: «Zambrotta sindaco, non Bruni». Il sindaco, quello vero, è rimasto impassibile, limitandosi a definire l’episodio «un triste momento» e «incivili» tutti coloro che, in pratica, gli hanno impedito di parlare.

segue “Zambrotta sindaco” Fischi per Bruni – Cronaca – La Provincia di Como.

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Linguaggio della politica: il consigliere del Comune di Como Augusto Giannattasio insulta una giornalista della Provincia, Un caso nazionale, 26 maggio 2001

Prima il Gruppo cronisti lombardi e l’Associazione lombarda giornalisti. Poi l’Ordine dei giornalisti della lombardia. Due note, rilanciate dall’agenzia Ansa alle 14.25 e alle 17.04 di ieri, hanno trasformato gli insulti a Gisella Roncoroni in un caso nazionale.

La cronista de La Provincia, autrice con il collega Michele Sada di un articolo contenente le pagelle ai consiglieri comunali, era stata attaccata lunedì sera, nell’aula di Palazzo Cernezzi, da Augusto Giannattasio.

L’esponente del Pdl ne ha storpiato il cognome chiamandola «Roncoglioni», l’ha accusata di non essere una giornalista (è professionista dal 2007 e nel 2009 ha visto il premio Cronista dell’anno) e ha chiuso invitandola a cambiare mestiere: «Può fare l’estetista. C’è un posto, glielo trovo io, anche in Svizzera».

Parole che hanno lasciato di stucco tutti i presenti. Tanto che, l’indomani, molti esponenti del Pdl hanno criticato con fermezza Giannattasio. Anche le donne che siedono in consiglio comunale prendono posizione contro Augusto Giannattasio.

da: Gli insulti alla cronista Un caso nazionale – Cronaca – La Provincia di Como.

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Il consiglio comunale di Como è diventato un saloon. Scontri verbali, liti, insulti – da Cronaca – La Provincia di Como

Il consiglio comunale è diventato un saloon. Scontri verbali e liti non sono mancati negli ultimi mesi

…. Gli episodi clamorosi sono tre. Il primo vede protagonisti l’assessore leghista Diego Peverelli e il consigliere Donato Supino (Prc), con quest’ultimo che stuzzica l’esponente della giunta parlando di scarsi risultati della raccolta differenziata. Peverelli reagisce gridando: «Provi a guardare la sua città d’origine (Benevento, ndr). Se vuole lasciare Como, la accetteranno volentieri!». Supino non ci sta e alza la voce a sua volta: «Ti faccio una mozione di sfiducia, così poi discutiamo e vediamo!». Lo scontro degenera, l’assessore tuona: «Torni nella sua città! Lei ha solo la macchina targata Como!». Replica Supino: «La mia città è Como! Non capisci un c…, stai zitto dai! Io sono a Como dal 1961!».

… Il secondo scontro, ancora più violento, coinvolge Alessandro Rapinese (gruppo misto), che attacca la maggioranza e in particolare Luigi Bottone, reo di esser passato nelle ultime settimane da oppositore a stampella di Bruni. Sono le 22.40 quando lo chiama ironicamente «Scilipotone» (dal nome del deputato Scilipoti, uscito dall’Italia dei valori per andare a sostenere Berlusconi) e inizia uno show che porta il presidente Pastore a togliergli la parola. Rapinese va su tutte le furie: «Presidente, lei sa che non sarà rieletto al prossimo giro, si cerchi un posto di lavoro che è meglio. Arrivederci». E si avvia verso l’uscita. Ma dai banchi della maggioranza gli gridano «buffone». E lui: «Zerbini… Barboni!». Marco Butti (Pdl) sbotta: «Ma basta…». Rapinese di rimando: «Stai zitto o chiama lo zietto! Mi avete rotto i c… Me ne vado, barboni! Barboni!». Lasciando l’aula litiga anche con l’ex compagno di partito Dario Valli: «Hai mandato dei documenti per il piano Argent in settimana? (si riferisce al contestato progetto in zona Bassone, curato da Valli, ndr)». Risposta: ««Vergognati!». «No, vergognati tu!». Urla dalla maggioranza: «Vai fuori! Devi lasciare l’aula!». ….
Il terzo risale a inizio serata: un durissimo scontro tra Pasquale Buono (Autonomia liberale) e l’assessore Enrico Cenetiempo, nel corridoio che porta alla sala consiliare. Le urla si sentono distintamente finché Buono entra in aula furibondo, inveendo contro il sindaco e gridando: «Le vostre sono solo ripicche!». Il motivo della lite? L’elenco con i nomi degli scrutatori per il prossimo referendum, elenco che ogni consigliere può presentare per “suggerire” dei cittadini (l’accordo prevede 2 nomi alla maggioranza e uno alla minoranza per ogni seggio). Quando Buono scopre da Cenetiempo che i suoi nomi sarebbero stati cassati o drasticamente ridotti in quanto viene ormai considerato un consigliere «di minoranza» (per aver votato contro il bilancio), si imbufalisce. E inizia a gridare: «Dovevamo mandarvi a casa a novembre! (Buono contribuì a salvare il sindaco dalla mozione di sfiducia, ndr). Sono cose da matti! Questo è il vostro modo di fare politica?». ….
Michele Sada

da: Saloon Cernezzi la notte degli insulti – Cronaca – La Provincia di Como.