PRESENTAZIONE DI POESIA E ARTE Sala consiliare del Museo diffuso Dolores Puthod, piazza IV novembre 4, Lomazzo, ore 20.45, ingresso libero
La Casa della Poesia di Como è lieta di invitarvi a due serate di presentazione dell’antologia Poesia e arte, contenente i testi dei poeti che hanno partecipato all’edizione 2016 del Festival e del Premio Europa in versi.
L’antologia, curata da Laura Garavaglia, è edita per I Quaderni del bardo edizioni di Stefano Donno.
Dall’Italia alla Svizzera, dalla Slovacchia all’Iran, dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda e oltre, un incontro per vivere o rivivere insieme tante emozioni “viaggiando” con i versi dei poeti.
Alla presentazione sarranno presenti l’editore e alcuni poeti
GUARRACINO: UN CAMPIONARIO DI BELLEZZE PAESAGGISTICHE E MONUMENTALI
Giovedì 15 dicembre – ore 18.00
Spazio Pozzoni – Via Maurizio Monti, 41 Como
Presentazione del libro:
LAGO D’ARTE E DI POESIA – In gita sul Lario in compagnia di artisti e scrittori L’autore dialogherà con la giornalista Elisabetta Broli
Sorgente: Libri. Gita sul Lario con artisti e scrittori
Presentazione del libro Lago d’arte e di poesia. In gita sul Lario in compagnia di artisti e scrittori. L’autore, Vincenzo Guarracino, dialogherà con la giornalista Elisabetta Broli
È un periplo di Como e del suo lago, tra antiche e nuove meraviglie, questo Lago d’arte e di poesia, che viene disegnato da Guarracino: un campionario di bellezze, paesaggistiche e monumentali, attraverso lo sguardo di artisti e poeti, grandi e meno grandi (qualcuno grandissimo, qualche altro noto, altri infine vere e autentiche scommesse), tutti comunque appassionatamente legati per consuetudine o per incontro fortuito al Lario, autentico paese dell’anima. Questo, a testimonianza di un amore e di un’attenzione riservata ad un’area geografica, privilegiata dagli dèi e dagli uomini, che da sempre, dall’antichità fino ai nostri giorni, non ha mai cessato di sollecitare stupori e fantasie, più ancora che dei suoi abitanti, di quanti avventuratamente l’hanno visitata o attraversata, in particolare artisti e letterati. Il risultato è una guida al Lario, tra Como e Lecco, sul modello di un archetipo, la Descriptio Larii laci dell’umanista Paolo Giovio, che si trasforma in esperienza culturale oltre che emozionale ed estetica nella scena dell’oggi: un itinerarium capace di sedurre il lettore anche più prevenuto e di farsi leggere di un fiato, per scelte testuali, oltre che per intrinseca virtù di stile espositivo del curatore, seguendone il filo di suggestioni memoriali e paesaggistiche strettamente collegate alla bellezza dei suoi monumenti e al profilo di monti e coste, in un territorio da cui emergono accanto a luoghi di universale rinomanza anche altri mai prima celebrati o assurti agli onori dell’araldica poetica, a dispetto dei loro sconosciuti ma non meno fascinosi incanti.
Clicca sulla prima immagine per vederle in sequenza
ANTER, associazione nazionale tutela energie rinnovabili, promuove A COMO UNA SERATA DEDICATA ALLE ENERGIE RINNOVABILI.
Ti aspettiamo LUNEDI 12 DICEMBRE ALLE ORE 19.30 per iniziare puntualissimi alle 20 presso MYWAY, piazza Giovanni Paolo II n. 16 (zona Borgovico nuova)
L’incontro è gratuito, ma occorre assolutamente prenotarsi scrivendo a
VEGLIA D’AUTUNNO Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 18, ingresso libero
Salotto letterario e reading con Silvio Raffo, poeta, romanziere, saggista e docente universitario di letterature comparate. http://www.associazionecarducci.it/
introduzione di Vera Fisogni
Silvio Raffo legge alcune poesie sull’autunno e presenta il suo libro:
VINCENZO CARDARELLI
Autunno.
Già lo sentimmo venire
nel vento d’agosto,
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti,
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina,
in quest’autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.
SETTEMBRE A VENEZIA
DI V. CARDARELLI
Già di settembre imbrunano
a Venezia i crepuscoli precoci
e di gramaglie vestono le pietre.
Dardeggia il sole l’ultimo suo raggio
sugli ori dei mosaici ed accende
fuochi di paglia, effimera bellezza.
E cheta, dietro le Procuratìe,
sorge intanto la luna.
Luci festive ed argentate ridono,
van discorrendo trepide e lontane
nell’aria fredda e bruna.
Io le guardo ammaliato.
Forse più tardi mi ricorderò
di queste grandi sere
che son leste a venire,
e più belle, più vive le lor luci,
che ora un po’ mi disperano
(sempre da me così fuori e distanti!)
torneranno a brillare
nella mia fantasia.
E sarà vera e calma
felicità la mia.
Autunno veneziano
L’alito freddo e umido m’assale
di Venezia autunnale,
Adesso che l’estate,
sudaticcia e sciroccosa,
d’incanto se n’è andata,
una rigida luna settembrina
risplende, piena di funesti presagi,
sulla città d’acque e di pietre
che rivela il suo volto di medusa
contagiosa e malefica.
Morto è il silenzio dei canali fetidi,
sotto la luna acquosa,
in ciascuno dei quali
par che dorma il cadavere d’Ofelia:
tombe sparse di fiori
marci e d’altre immondizie vegetali,
dove passa sciacquando
il fantasma del gondoliere.
O notti veneziane,
senza canto di galli,
senza voci di fontane,
tetre notti lagunari
cui nessun tenero bisbiglio anima,
case torve, gelose,
a picco sui canali,
dormenti senza respiro,
io v’ho sul cuore adesso più che mai.
Qui non i venti impetuosi e funebri
del settembre montanino,
non odor di vendemmia, non lavacri
di piogge lacrimose,
non fragore di foglie che cadono.
Un ciuffo d’erba che ingiallisce e muore
su un davanzale
è tutto l’autunno veneziano.Così a Venezia le stagioni delirano.
Pei suoi campi di marmo e i suoi canali
non son che luci smarrite,
luci che sognano la buona terra
odorosa e fruttifera.
Solo il naufragio invernale conviene
a questa città che non vive,
che non fiorisce,
se non quale una nave in fondo al mare.
ANTONIA POZZI
MORTE DI UNA STAGIONE
Piovve tutta la notte
sulle memorie dell’estate.
Al buio uscimmo
entro un tuonare lugubre di pietre,
fermi sull’argine reggemmo lanterne
a esplorare il pericolo dei ponti.
All’alba pallidi vedemmo le rondini
sui fili fradice immote
spiare cenni arcani di partenza
e le specchiavano sulla terra
le fontane dai volti disfatti.
VERLAINE
Chanson d’automne
Les sanglots longs
Des violons
De l’automne
Blessent mon coeur
D’une langueur
Monotone.Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l’heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleureEt je m’en vais
Au vent mauvais
Qui m’emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte.
Un grand sommeil noir
Un grand sommeil noir
Tombe sur ma vie :
Dormez, tout espoir,
Dormez, toute envie !
Je ne vois plus rien,
Je perds la mémoire
Du mal et du bien…
O la triste histoire !
Je suis un berceau
Qu’une main balance
Au creux d’un caveau :
Silence, silence !
BAUDELAIRE
Presto c’immergeremo nelle fredde tenebre;
addio, vivida luce di estati troppo corte!
Sento già cadere con un battito funebre
la legna che rintrona sul selciato delle corti.
Tutto l’inverno in me s’appresta a rientrare;
ira, odio, brividi, orrore duro e forzato
lavoro e, come il sole nel suo inferno polare
il cuore non sarà più che un blocco rosso e ghiacciato.
Rabbrividendo ascolto ogni ceppo che crolla;
non ha echi più sordi l’alzarsi di un patibolo.
Il mio spirito è simile alla torre che barcolla
ai colpi dell’ariete instancabile e massiccio.
Mi pare, cos’ cullato da questo tonfo monotono,
che una bara qui accanto si stia inchiodando d’urgenza.
Per chi? – E’ autunno: soltanto ieri era estate!
Questo suono misterioso sa di partenza.
EMILY DICKINSON
Autunno
Sono più miti le mattine
E più scure diventano le noci
E le bacche hanno un viso più rotondo,
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia,
E la campagna una gonna scarlatta.
Ed anch’io, per non essere antiquata,
Mi metterò un gioiello.
Gemmea l’aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore…
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E’ l’estate
fredda, dei morti.
GUIDO GOZZANO
da La signorina Felicita, ovvero la felicità
…
Pensa i bei giorni d’un autunno addietro,
Vill’Amarena a sommo dell’ascesa
coi suoi ciliegi e con la sua Marchesa
dannata, e l’orto dal profumo tetro
di busso e i cocci innumeri di vetro
sulla cinta vetusta, alla difesa…
Vill’Amarena! Dolce la tua casa
in quella grande pace settembrina!
La tua casa che veste una cortina
di granoturco fino alla cimasa:
come una dama secentista, invasa
dal Tempo, che vestì da contadina.
Bell’edificio triste inabitato!
Grate panciute, logore, contorte!
Silenzio! Fuga dalle stanze morte!
Odore d’ombra! Odore di passato!
Odore d’abbandono desolato!
Fiabe defunte delle sovrapporte!
COMUNICATO STAMPA COOP ALFA DI LOMAZZO OFFICINA DELLA NARRAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE STRINGHE COLORATE con il Patrocinio del Comune di Lomazzo
invitano alla presentazione del libro
COME LE SCARPE NEL FRIGORIFERO Storie di una vera cooperativa sociale comasca edito dall’Officina della narrazione
SABATO 3 DICEMBRE ALLE ORE 16.30
PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI LOMAZZO via Brolo S. Vito 4
Seguirà un dibattito sui 30 anni della Cooperativa sociale Alfa e sulla collaborazione con l’azienda LU-VE.
Partecipano alla tavola rotonda: Rampoldi Venanzia Maria, presidente in carica Antonio Gervasio, vice presidente Laura Benzoni, già presidente di Coop Affa Marco Citterio, già presidente della Camera di Commercio di Como Giacomo Castglioni, presidente della Fondazione della comunità comasca
Coordina Alberto Terzi, curatore del libro
Seguirà rinfresco e brindisi del trentennale Per festeggiare una cooperativa che non ha mai avuto una grande risonanza pubblica, ma che, nel silenzio, ha attivato progetti innovativi come ad esempio l’inserimento in un’azienda multinazionale di una ventina di soggetti disagiati, con disturbo psichiatrico o altre disabilità.
L’azienda si chiama LU-VE e produce scambiatori di calore e anch’essa compie 30, viva la sincronia. COME LE SCARPE NEL FRIGORIFERO è un libro di storie vere, un piccolo mazzo di storie, tuttavia pochissime tra tutte quelle capitate in 30 anni alla Cooperativa sociale Alfa di Lomazzo. I protagonisti sono i soci lavoratori e alcuni dei soci che, nel corso degli anni, hanno amministrato concretamente questa impresa sociale, che ha ben poco dell’impresa, ma ha piuttosto dovuto fare i conti con le vite di molte persone e comunque con il bilancio economico fatto di entrate ed uscite. A queste persone abbiamo aggiunto anche due interviste: una al titolare della ditta LU-VE che ha dato il via a una sperimentazione interessante di integrazione lavorativa con la coop Alfa e uno dei dirigenti-cuore, quello che ha seguito più da vicino questa avventura, perché di avventura si è trattato senza averla nemmeno prevista.
Gli autori dei testi sono scrittori della nostra piccola casa editrice, Officina della narrazione, persone che hanno accettato volontariamente di intervistare chi ha dato la sua disponibilità a raccontare la sua storia. Tutto ciò è stato fatto con grande entusiasmo e, senza neanche farci caso, tutti si sono trovati coinvolti in un condominio di umanità 10.0, la nuova realtà che farà incontrare le persone dal vivo, e non attraverso i social, che prenderà in carico i problemi veri con uno spirito di accoglienza che prescinde obblighi, leggi, e nemmeno soldi.
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Lunedì 7 novembre alle 17.30 presso Unindustria Como (via Raimondi 1)—
Como, per un lungo periodo della sua storia, è stata una città industriale.
La presenza degli opifici – in maggioranza fabbriche tessili – ha svolto un ruolo fondamentale per la città moderna, non solo dal punto di vista urbanistico ed economico, ma anche dal punto di vista culturale e ideale. All’interno di un panorama che affianca bellezze naturali e successi economici, la città si sforza di adeguarsi alle esigenze che la nuova realtà mette all’ordine del giorno. Lo fa con un certo tempismo, grazie soprattutto all’impegno di una nutrita serie di personalità attente e aggiornate.Con differenti storie individuali alle spalle, sensibilità, responsabilità, numerose persone costituiscono le fondamenta di una sorta di welfare ante litteram, più o meno esteso a diverse categorie e gruppi di persone, ma comunque teso a migliorare la qualità della vita di ampi strati di popolazione, dentro e fuori il perimetro del capoluogo.Le molte iniziative raccontate nel volume costituiscono l’esemplificazione di una “cultura” del mondo del lavoro che troppo spesso si tende a ignorare, o quanto meno a sottovalutare e a dimenticare.In cinque grandi capitoli • per l’abitazione
• per l’infanzia
• per l’istruzione
• per la cultura
• per le maestranze e gli imprenditori (le associazioni)
si ripercorrono i principali episodi di interesse sociale e culturale sviluppati dall’interno del settore tessile per l’intero territorio nel corso del Novecento. Un racconto vivace e approfondito – basato su molte testimonianze documentarie e iconografiche, per lo più sconosciute – di una realtà appena dietro le nostre spalle, da non dimenticare.
—INVITO: http://www.jsc15.it/temi/storie/2148-nodo-como-la-societa-della-setaSCHEDA COMPLETA: http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/autori-vari/la-societa-della-seta-9788871851111-305566.html
“Sabato sera vi proporremo, raccontandovi anche come sono nate e le loro storie. spesso curiose, una serie di cover di canzoni famose, sia italiane sia inglesi, con arrangiamenti originali che abbiamo pensato e realizzato noi stessi e che tendono verso il jazz”.
Così Laura Susana e Lorenzo Condoleo, che da un anno hanno deciso di unire le loro esperienze e musicalità, presentano “Re-Cover” lo spettacolo che terranno sabato 29 ottobre con inizio alle ore 21.00 presso la sede di Via de Benzi a Torno dell’Associazione Culturale “Via de Benzi 17”.
Laura Susana ha cominciato a prendere lezioni di pianoforte e sei anni presso la scuola privata Music Time di Milano. Dopo la musica classica, cinque anni fa è passata al jazz e alla musica moderna. Laura ha sempre amato il canto ed è stato per lei naturale, da circa quattro anni, cominciare a studiarlo in maniera professionale con una maestra. In questi anni Laura si è esibita in vari locali di Milano sia con una band sia da sola, con piano e voce. Ha inoltre sostenuto, presso il London College of Music, conservatorio di Londra fondato nel 1887 e dal 1991 annesso all’University of West London, gli esami di pianoforte e canto, per entrambi l’ottavo livello.
Lorenzo Condoleo suona il pianoforte da più di dieci anni e anche lui ha avuto un inizio nella musica classica, per poi darsi al jazz, la sua vera passione. In questi anni pure Lorenzo ha dato esami presso il London College of Music, ottenendo il diploma in pianoforte jazz. Ha suonato in vari locali di Milano con diversi gruppi. Inoltre ha anche studiato presso l’Accademia Vivaldi- Istituto Musicale Città di Bollate.
Sabato 29 ottobre, in Via de Benzi 17 a Torno un appuntamento da non perdere.
“Sabato sera vi proporremo, raccontandovi anche come sono nate e le loro storie. spesso curiose, una serie di cover di canzoni famose, sia italiane sia inglesi, con arrangiamenti originali che abbiamo pensato e realizzato noi stessi e che tendono verso il jazz”.
Così Laura Susana e Lorenzo Condoleo, che da un anno hanno deciso di unire le loro esperienze e musicalità, presentano “Re-Cover” lo spettacolo che terranno sabato 29 ottobre con inizio alle ore 21.00 presso la sede di Via de Benzi a Torno dell’Associazione Culturale “Via de Benzi 17”.
Laura Susana ha cominciato a prendere lezioni di pianoforte e sei anni presso la scuola privata Music Time di Milano. Dopo la musica classica, cinque anni fa è passata al jazz e alla musica moderna. Laura ha sempre amato il canto ed è stato per lei naturale, da circa quattro anni, cominciare a studiarlo in maniera professionale con una maestra. In questi anni Laura si è esibita in vari locali di Milano sia con una band sia da sola, con piano e voce. Ha inoltre sostenuto, presso il London College of Music, conservatorio di Londra fondato nel 1887 e dal 1991 annesso all’University of West London, gli esami di pianoforte e canto, per entrambi l’ottavo livello.
Lorenzo Condoleo suona il pianoforte da più di dieci anni e anche lui ha avuto un inizio nella musica classica, per poi darsi al jazz, la sua vera passione. In questi anni pure Lorenzo ha dato esami presso il London College of Music, ottenendo il diploma in pianoforte jazz. Ha suonato in vari locali di Milano con diversi gruppi. Inoltre ha anche studiato presso l’Accademia Vivaldi- Istituto Musicale Città di Bollate.
Un appuntamento quello con Laura Susana e Lorenzo Condoleo da non perdere per ascoltare due giovani musicisti.
Sabato 29 ottobre alle ore 21.00 in via de Benzi 17 a Torno