Venerdì 15 giugno
Moltrasio Cooperativa Moltrasina GLI ARTISTI CI INSEGNANO A GUARDARE IL LAGO
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Audio della lezione:
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Venerdì 15 giugno
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Lavoro/Memoria Giovedì 26 aprile – Como Alle 21.00 alla Biblioteca Comunale di Como si presenta il progetto Lavoro/Memoria proposto dall’Istituto di Storia Contemporanea di Como “Pier Amato Perretta”. Lavoro/Memoria è un progetto articolato che si propone di promuovere la conoscenza e la valorizzazione della storia del settore industriale della città e del territorio comasco in una fase di radicale trasformazione della struttura produttiva che rischia di rimuovere in modo irrevocabile ogni traccia “viva” di queste fondamentali vicende per relegarle solo nei documenti storici. Per questo Lavoro/Memoria si propone di realizzare materiali di documentazione ma anche raccolte di testimonianze orali, testimonianze scritte e materiali multimediali, proponendosi anche come opportunità di coordinamento tra le molte iniziative attivate dai soggetti più diversi (a volte anche singoli e famiglie).
Partecipano Acli Como, Archivio di Stato di Como, Associazione ex allievi Setificio, Camera del Lavoro di Como, Confindustria Como, Fondazione Ratti, Isis di Setificio “Paolo Carcano” Como, Museo didattico della Seta.
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SFIDE, ORIZZONTI, FRONTIERE
Dopo la prima e fortunata rassegna di incontri, quest’anno “La Provincia” invita la città a
interrogare relatori di prestigio sul tema della frontiera intesa come luogo del coraggio e
dell’avventura, matrice di nuove sfide, crogiolo di opportunità. Un tema comunque attuale,
nobile e caldo, che non si può eludere, perché fa parte del nostro destino, anzi lo qualifica e
lo incalza.
LA LIBERTA’ COME DESTINO COMUNE
Giovedì 12 aprile – ore 20,30
Como, Teatro Sociale
Lech Walesa, fondatore di Solidarnosc
Premio Nobel per la Pace – Presidente della Polonia
VIE DI UMANIZZAZIONE: NOI E GLI ALTRI. LECTIO MAGISTRALIS
Mercoledì 18 aprile 2012 – ore 20,45
Como, Basilica di San Fedele
Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose
VANDALI. L’ASSALTO ALLE BELLEZZE D’ITALIA
Venerdì 27 aprile 2012 – ore 18,00
Como, Teatro Sociale
Gian Antonio Stella, giornalista e scrittore
IDENTITÀ E COMUNITÀ. STORIE DI PATRIE, DI TERRE E DI CONFINI
Giovedì 3 maggio 2012 – ore 20,45
Como, Basilica di San Fedele
Monika Bulaj, fotografa
Giuseppe Frangi, critico d’arte
Ambra Garancini, presidente della Associazione Iubilantes, Como
EUROPA: VECCHI CONFINI, NUOVE FRONTIERE
Giovedì 17 maggio 2012 – ore 20,45
Como, Basilica di San Fedele
Franco Cardini, storico
Diego Minonzio, direttore de La Provincia
Franco Cattaneo, vicedirettore de L’Eco di Bergamo
TERRA, CORPO E SPIRITO. RECITAL DI MUSICA E PAROLE
Giovedì 24 maggio 2012 – ore 20,45
Como, Chiesa di San Giacomo
Antonella Ruggiero, cantante
Lucilla Giagnoni, attrice
da Gli incontri.
progetto culturale
«Comunicare a Babele»
Da: Lago e Valli – La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.
SOLO IL NECESSARIO 80 anni in 80 risposte (e forse +)
libro intervista a DON BRUNO MAGGIONI a cura di Grazia Lissi, edizioni Ancora
presentazione all’Auditorium Biblioteca comunale, 5 marzo 2012, ore 20 e 45
Intervengono: ANTONIO SPALLINO e GRAZIA LISSI
in collaborazione con Famiglia Comasca e Archivio Maraja
Venerdì 2 marzo, ore 20.30
Ricordo di Sandro Gabaglio e Alvaro Molteni
“La Como degli anni d’oro del tessile”
filmati ed interventi
Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché
Venerdì 10 febbraio – Como
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Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché
Venerdì 10 febbraio – Como
Sfogliando le pagine del nuovo libro di Ottavio Lurati “Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché?…” ci si rende conto di quanto siano legate le diverse regioni dell’Insubria. Lo indica anche il fatto che l’autore abbiamo scelto di includere nelle sue ricerche la Svizzera italiana, la Lombardia e il Piemonte. I nomi di luogo e cognomi che si ritrovano in diverse località di questa area dimostrano, se ce ne fosse bisogno, quanto forti siano stati nella storia i legami familiari, economici, istituzionali e culturali.
Dalle ipotesi sulle origini celtiche di Como e Varese, a quelle latine del nome Lugano, il volume edito dalla Fondazione Ticino Nostro passa all’analisi di nomi come Ascona (= la zona dagli ampi pascoli, quelli appunto che stavano sul delta della Maggia), Locarno (= lo spazio del piccolo lago: quello formato dalla strozzatura creata dalla Maggia, che taglia il lago con i suoi detriti) o Bellinzona (= lo sperone di roccia che si erge in mezzo alle anse del Ticino e su cui già i Celti si fortificano).
È impressionante a quante informazioni si può risalire a partire da un nome di luogo o di famiglia. I nomi racchiudono indizi sulle etnie che hanno popolato l’Insubria, sui mestieri dell’agricoltura, sulle funzioni amministrative, sulla fede religiosa, sulla storia dell’economia, sulla geografia, e permettono di seguire le trasformazioni istituzionali, di fare ipotesi su movimenti migratori, di meglio capire le contaminazioni culturali.
Le antiche culture longobarde, affiorano in nomi come Lombardia, Germignaga, Arona, Sondrio, Sondalo, mentre la tradizione latina compare in Cantù (il terreno che era stato donato ai cantori del duomo), e in termini come Galliate, Lomellina, Magenta, ecc. La storia dei nomi è storia viva, e anche profondamente umana: basti pensare alle alterazioni dovute ai vezzi o addirittura agli errori di trascrizione di parroci, notai e cancellieri del passato.
Significativi anche nomi e nomignoli più recenti, magari intrisi di umore popolare, come la “macchina da scrivere” termine con cui a Roma si designa l’Altare della Patria, o il termine “san Marco”, con cui gli abitanti di Ascona chiamano la zona di eleganti ville costruite grazie alla forza del marco, la valuta tedesca antecedente all’euro.
La ricerca di Ottavio Lurati si sofferma anche su nomi recenti, come quelli attribuiti ai centri commerciali, “nomi di nonluoghi … inventati a tavolino da pochi manager… calati dall’alto sulla gente senza difese in questi tendenziali circuiti del consumo totale”. Inevitabilmente un giorno anche nomi come Foxtown, o come Serfontana, faranno parte della storia e verranno studiati dai linguisti a venire.
L’universo dei nomi come punto di partenza per studiare la storia e la società, sempre nel rispetto di chi questi nomi li ha dati. “Molti di questi nomi, – osserva l’autore – “aprono” a momenti sull’uomo. Non solo curiosità dunque, ma anche una nuova pista per accostarci agli uomini e alle donne che questi nomi hanno dato e continuano a dare.”
Michele Andreoli
Ottavio Lurati, Nomi di luoghi e di famiglie. E i loro perché? Lombardia – Svizzera italiana- Piemonte. Il volume è distribuito da Macchione, Varese e Armando Dadò, Locarno.
da: http://www.infoinsubria.com/2011/11/nella-storia-dei-nomi-la-nostra-storia/