ARTE · Storia e Economia

ROSE UNITE, archivi tessili, http://roseunite.it/

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Chiave di volta

CHIAVE DI VOLTA: Sabato 23 e domenica 24 novembre 2013 Fine settimana a Venezia Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale e Centro di Arte Contemporanea di Punta Dogana Accompagnati da Elena Di Raddo

CHIAVE DI VOLTA
associazione culturale
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LUOGHI ARTE VITA

NEWSLETTER del 8 ottobre 2013

Sabato 23  e domenica 24 novembre 2013
Fine settimana a Venezia
Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale e
Centro di Arte Contemporanea di Punta Dogana

Accompagnati da Elena Di Raddo 

Il Palazzo Enciclopedico è il titolo scelto dal curatore Massimiliano Gioni
per la 55° Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.
Una mostra originale sia per la presenza di artisti poco conosciuti che per
sconfinamenti al di fuori dell’arte contemporanea occidentale. 

Punta della Dogana, ex porto monumentale di Venezia, ospita mostre
di opere dalla collezione di Francois Pinault. Qui visiteremo la mostra
Prima materia dedicata al tema arte, tecnologia e scienza.

Il programma dettagliato è prelevabile al link
http://www.chiavedivolta.org/images/pdf/biennaleavenezia.pdf

Modalità di partecipazione
Precisate nel programma. Contributo comprensivo di
trasferimento in treno, albergo con prima colazione e ingressi:
€ 190,00 per i soci, € 210,00 per i non soci. Minimo 25 partecipanti.
Priorità ai soci che prenoteranno entro sabato 12 ottobre.
Termine prenotazioni per tutti: mercoledì 16 ottobre

Si raccomanda di non utilizzare la funzione “rispondi” a questa mail:
questa casella non è presidiata e qualsiasi messaggio verrà automaticamente cancellato. 

Per maggiori informazioni: Milly Pozzi 335.6929187

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INFO
CHIAVE DI VOLTA e’ su internet all’indirizzo www.chiavedivolta.org e cura questa newsletter
per comunicare e promuovere tutte le iniziative tra gli interessati 

Centro Storico di Como · Chiave di volta

OPERE NEOCLASSICHE IN CITTA’, percorso con Darko Pandakovic, a cura di CHIAVE DI VOLTA, Como, 6 ottobre 2013

vai al sito  http://www.chiavedivolta.org/

Chiave di volta

LA CENTRALITA’ DELLA PERSONA NEL RINASCIMENTO: GLI “UOMINI ILLUSTRI” DI PAOLO GIOVIO DA COMO ALL’EUROPA Elena Di Raddo Darko Pandakovic, Alberto Rovi, CHIAVE DI VOLTA, Giovedì 26 settembre – ore 18.00

Giovedì 26 settembre – ore 18.00
Terzo appuntamento a Palazzo Volpi
LA CENTRALITA’ DELLA PERSONA NEL RINASCIMENTO: GLI “UOMINI ILLUSTRI” DI PAOLO GIOVIO DA COMO ALL’EUROPA
Elena Di Raddo Darko Pandakovic, Alberto Rovi
Architettura · Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Nodo Libri · Terragni Giuseppe

LE ROTTE DEL TRANSATLANTICO A cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario, NodoLibri 2013

Immagine
News NodoLE ROTTE DEL TRANSATLANTICO
A cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario

Le rotte del Transatlantico, a cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario, un libro il cui titolo rimanda all’idea del viaggio e dell’incontro, è un’opera frutto dei contributi di numerose personalità, sia di Como sia forestiere, accomunate dal fatto di aver apprezzato e amato il Novocomum, primo edificio progettato e realizzato dall’architetto Giuseppe Terragni.
Chiamato popolarmente e all’inizio, molto polemicamente, “Transatlantico“, la denominazione ha accompagnato la vita della casa. Una casa che fin dal suo apparire nel paesaggio della città, nel 1929, era stata motivo di dibattiti e di contrasti, così nuova e audace nell’impianto e nelle forme, segnate da geometrie, sottrazioni, scavi.
Nato da un’idea di Marina Cavalleri (fondatrice nel 2006 dell’Associazione “Amici del Novocomum”), e alla sua memoria dedicato, il libro costituisce un’occasione di riscoperta e approfondimento della complessa storia dell’edificio
Accademia Aldo Galli · Conservatorio G. Verdi · SCUOLE e UNIVERSITA' a Como

Quattro università unite (Univercomo, l’Accademia Aldo Galli, il Conservatorio di musica, il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Como e l’Università degli Studi dell’Insubria): nasce la Scuola di Como, da QuiComo

Nasce la Scuola di Como, il collegio emerito della città, grazie alla sinergia tra Univercomo e gli istituti di alta formazione comaschi, dedicata ai giovani di talento che abbiano voglia di mettersi in gioco. È stato, infatti, firmato questa mattina il protocollo tra Univercomo, l’Accademia Aldo Galli, il Conservatorio di musica, il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Como e l’Università degli Studi dell’Insubria.

segue qui:

Quattro università unite: nasce la Scuola di Como QuiComo.

Brunialti Alessio · Mostre

IL CORPO E IL DOLORE ATTRAVERSO I SECOLI, Como, Mag – Marsiglione Arts Gallery, via Vitani 31, ore 18.30, ingresso libero, da La settimana InCom di A. Brunialti

la scheda sulla mostra è qui:

IL CORPO E IL DOLORE ATTRAVERSO I SECOLI, Como Mag – Marsiglione Arts Gallery, via Vitani 31, ore 18.30, ingresso libero, da La settimana InCom | Antologia del Tempo che resta.

Architettura · Cani Fabio · Libri su Como e il Lario · Nodo Libri · Terragni Giuseppe

Fabio Cani, Chiara Rostagno, Oltre Terragni. La cultura del Razionalismo a Como negli anni Trenta, NodoLibri

Fabio Cani, Chiara Rostagno, Oltre Terragni. La cultura del Razionalismo a Como negli anni Trenta

[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=105]

Il volume analizza per la prima volta in dettaglio il gruppo di progettisti attivi a Como, negli anni Trenta, intorno a Giuseppe Terragni: gli ingegneri Dell’Acqua, Giussani, Mantero, Origoni, Ortelli, Ponci, Terragni, Trolli e Uslenghi, insieme agli allora giovani Cappelletti, Longhi, Parisi e Zuccoli.

Quegli anni furono anche gravidi di conseguenze sullo sviluppo urbanistico della città, con l’approvazione del nuovo piano regolatore e la realizzazione di consistenti settori urbani.

Basato su un corredo documentario e iconografico quasi completamente inedito, il volume propone un quadro sostanzialmente nuovo delle vicende architettoniche e culturali della città e del territorio.

NodoLibri, 2004

Fabio Cani, Chiara Rostagno, Oltre Terragni. La cultura del Razionalismo a Como negli anni Trenta

[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=105]

Il volume analizza per la prima volta in dettaglio il gruppo di progettisti attivi a Como, negli anni Trenta, intorno a Giuseppe Terragni: gli ingegneri Dell’Acqua, Giussani, Mantero, Origoni, Ortelli, Ponci, Terragni, Trolli e Uslenghi, insieme agli allora giovani Cappelletti, Longhi, Parisi e Zuccoli.

Quegli anni furono anche gravidi di conseguenze sullo sviluppo urbanistico della città, con l’approvazione del nuovo piano regolatore e la realizzazione di consistenti settori urbani.

Basato su un corredo documentario e iconografico quasi completamente inedito, il volume propone un quadro sostanzialmente nuovo delle vicende architettoniche e culturali della città e del territorio.

NodoLibri, 2004

 

ARTE

Matt Mullican – The Meaning of Things, Spazio Culturale Antonio Ratti (ex chiesa di San Francesco) Largo Spallino 1, Como

Matt Mullican
The Meaning of Things 

Inaugurazione 18 luglio 2013, ore 18.30

19 luglio – 6 settembre 2013
da martedì a domenica, h 16 – 20

Spazio Culturale Antonio Ratti (ex chiesa di San Francesco)
Largo Spallino 1, Como

La mostra si incardina intorno a Untitled, set di quattro stendardi realizzato da Mullican per la sua mostra personale a Le Magasin di Grenoble (1990) e da allora esposto solo un’altra volta in ragione delle sue dimensioni. Gli stendardi contengono un repertorio di figure stilizzate, simboli che rappresentano ogni aspetto del reale e dell’esperienza umana. I simboli sono suddivisi in cinque aree di colore diverso: rosso (la soggettività), nero (il linguaggio), giallo (le arti), blu (il mondo in quanto dotazione di significato, ma di cui facciamo esperienza in modo inconsapevole) e verde (gli elementi fisici). Il linguaggio visivo dei banner è estremamente immediato e comprensibile, simile a quello dei loghi commerciali, della segnaletica urbana o – paragone calzante, dato il contesto in cui l’opera è esposta – dell’araldica. Al tempo stesso il significato dei simboli, e l’architettura del sistema che li comprende, richiedono allo spettatore la conoscenza del codice soggettivo elaborato dall’artista.

Il primo banner, di colore rosso, è la parte del sistema che l’artista chiama “cosmologia” e che racchiude simboli che rappresentano “Dio”, il “Paradiso”, l’“Inferno”, il “Fato”, ecc. Tuttavia, come spiega Mullican, la sua cosmologia è in realtà una meta-cosmologia, una riflessione artistica sul modo in cui costruiamo collettivamente un’immagine del reale: «La mia cosmologia è un modello di cosmologia; non è una cosmologia. Una cosmologia non è un fenomeno formale, ma sociale; è una struttura di convinzioni, una struttura di valori condivisi». Una struttura come quella del Cristianesimo, ad esempio, che ha determinato la forma dell’edificio di San Francesco. Completano la mostra alcune opere (tra cui le serie di stampe esposte su tavoli e in teche) che offrono allo spettatore ulteriori chiavi di accesso al complesso “sistema di sistemi” inventato dall’artista.

Il programma del laboratorio CSAV include una serie di eventi aperti al pubblico visitabile nella sezione calendario del nostro sito.

Per informazioni su Matt Mullican potete visitare la pagina dedicata al visiting professor del laboratorio.

DA  Matt Mullican – The Meaning of Things.

Chiave di volta

CHIAVE DI VOLTA : LA CITTA’ SI RINNOVA In occasione delle celebrazioni dei 200 anni del Teatro Sociale, proponiamo incontri e visite a realizzazioni urbane, architetture e giardini

CHIAVE DI VOLTA
associazione culturale
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LUOGHI ARTE VITA

NEWSLETTER del 4 settembre 2013

Settembre e Ottobre 2013
LA CITTA’ SI RINNOVA

 

In occasione delle celebrazioni dei 200 anni del Teatro Sociale, proponiamo incontri e visite a realizzazioni urbane, architetture e giardini, coevi alla sua costruzione.
Visiteremo opere neoclassiche indagando quanto del pensiero illuminista e dell’aspirazione a una società civile si manifesta in forme razionali, equilibrate, preludio delle strutture urbane e collettive che sono alla base dei nostri modi di vita.

Il programma delle visite, coordinate da Darko Pandakovic, è scaricabile
al link http://www.chiavedivolta.org/images/pdf/lacittasirinnova.pdf

Inizieremo da Villa Carlotta il 14 settembre, quindi i giardini
di Villa Melzi il 21; il 6 ottobre vedremo opere neoclassiche in città,
il 13 le ville neoclassiche in Borgovico.
Il programma si concluderà il 22 ottobre con la visita al Teatro Sociale
e con una conversazione in teatro con Philippe Daverio.


Modalità di partecipazione
Le visite sono aperte a soci e simpatizzanti previo ritiro della cartolina
di partecipazione 
presso la Libreria Plinio il Vecchio.

Contributo individuale per l’intero programma:
€ 20,00 per i soci di CHIAVE DI VOLTA € 30,00 per i non soci.

Contestualmente al ritiro della cartolina, i partecipanti riceveranno in omaggio
il catalogo fotografico “OBIETTIVO CITTA’ MURATA 2013”

Per maggiori informazioni telefonare al n° 339.6186062

CHIAVE DI VOLTA e’ su internet all’indirizzo www.chiavedivolta.org e cura questa newsletter
per comunicare e promuovere tutte le iniziative tra gli interessati 

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Architettura · Sant'Elia Antonio

la città immaginata da Sant’Elia

Oggi rendo un doveroso tributo a un grandissimo comasco, ingiustamente dimenticato dai più: l’architetto Antonio Sant’Elia, morto giovanissimo.
Guardate qui il rendering che replica un suo progetto di ormai UN SECOLO fa.
La sua mente ha visto città che noi umani non abbiamo ancor oggi provato ad abitare:
elia
Architettura · Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Nodo Libri · Parolario · Terragni Giuseppe

GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE – ORE 17.30 – FONDAZIONE ANTONIO RATTI (via per Cernobbio 19 – Como) Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario “Le rotte del Transatlantico”

GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE – ORE 17.30 – FONDAZIONE ANTONIO RATTI (via per Cernobbio 19 – Como)
Le rotte del Transatlantico (NodoLibri, 2013) a cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario, un libro il cui titolo rimanda all’idea del viaggio e dell’incontro, è un’opera frutto dei contributi di numerose personalità, sia di Como sia forestiere, accomunate dal fatto di aver apprezzato e amato il Novocomum, primo edificio progettato e realizzato dall’architetto Giuseppe Terragni.
Chiamato popolarmente e all’inizio, molto polemicamente, “Transatlantico”, la denominazione ha accompagnato la vita della casa. Una casa che fin dal suo apparire nel paesaggio della città, nel 1929, era stata motivo di dibattiti e di contrasti, così nuova e audace nell’impianto e nelle forme, segnate da geometrie, sottrazioni, scavi.
Nato da un’idea di Marina Cavalleri (fondatrice nel 2006 dell’Associazione “Amici del Novocomum”), e alla sua memoria dedicato, il libro costituisce un’occasione di riscoperta e approfondimento della complessa storia dell’edificio.
Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario dialogano con Angelo Monti.