Le fotografie sono di Luciana
Cose
del passato
giacciono ormai inermi.
Di esse una moda:
Brocantage
… la follia essenziale si esprime nella persuasione che le cose escono e ritornano nel niente. Il mortale è appunto questa volontà che le cose siano un oscillare tra l’essere e il niente.
Al di fuori della follia essenziale, di tutte le cose è necessario dire che è impossibile che non siano, cioè è necessario affermare che tutte – dalle più umili e umbratili alle più nobili e grandi – tutte sono eterne.
Tutte, e non solo un dio, privilegiato rispetto ad esse.
…
se il divenire non appare come annientamento, ma come l’entrare e l’uscire delle cose dal cerchio dell’apparire, allora l’affermazione dell’eternità del tutto stabilisce la sorte di ciò che scompare: esso continua a esistere, eterno, come un sole dopo il tramonto.
Non solo la legna fiammeggiante, le braci, la cenere, il vento che le disperde sono eterni astri dell’essere che si succedono nel cerchio dell’apparire, ma anche tutte le fasi dell’albero che
nella valle ove fresca era la fonte/e il giovane verde dei cespugli/giocava al fianco delle calme rocce/e l’etere tra i rami traluceva/e quando intorno i fiori traboccavano (Holderlin),
hanno preceduto la legna tagliata per il fuoco.
Quando gli astri dell’essere escono dal cerchio dell’apparire, il destino della verità li ha già raggiunti e impedisce loro di diventare niente.
Appunto per questo essi – tutti – possono ritornare
Emanuele Severino
in La strada. La follia e la gioia (1983), Rizzoli Bur, 2008, p. 103-104
Audio: di tutte le cose è necessario dire che è impossibile che non siano
Vodpod videos no longer available.
Was like the conscious being of the book.
The house was quiet and the world was calm.
The words were spoken as if there was no book,
Except that the reader leaned above the page,
Wanted to lean, wanted much to be
The scholar to whom his book is true, to whom
The summer night is like a perfection of thought.
The house was quiet because it had to be.
The quiet was part of the meaning, part of the mind:
The access of perfection to the page.
And the world was calm. The truth in a calm world,
In which there is no other meaning, itself
Is calm, itself is summer and night, itself
Is the reader leaning late and reading there.
Wallace Stevens
La casa era silenzio e il mondo era calma
Il lettore divenne il libro; e la notte estiva
Era il sentire del libro
La casa era silenzio e il mondo era calma
Le parole furono dette come se il libro non ci fosse
Se non che il lettore era chino sulla pagina,
Voleva stare chino, voleva molto tanto essere
Lo studioso a cui il suo libro dice il vero, a cui
La notte estiva è come una perfezione del pensiero.
La casa era silenzio perchè così doveva essere.
Il silenzio era parte del senso, parte della mente:
Il passaggio che conduce la perfezione alla pagina.
E il mondo era calmo. La verità in un mondo calmo.
In cui non c’è altro senso,essa stessa
E’ calma, essa stessa è estate e notte, essa stessa
E’ il lettore che a tarda ora chino legge.
( versione di Mimmo Pelini su note e parafrasi di Phillip Hill)
Fosse avvenuta in piena estate, quando le nubi temporalesche raggiungono anche i 10-12 chilometri di quota. e sarebbe stato un disastro. Ma a marzo i cumulonembi salgono con le loro sommità fino a 6-8 chilometri e la struttura stessa della nube, immersa entro temperature complessivamente più fredde, produce solo grandine “morbida”.
Così è avvenuto ieri, sabato 26 marzo tra le sponde del lago di Como e le vallate interne, dove intorno alle 18 si è scatenato un violento temporale accompagnato da una fitta scarica di grandine. Risultato, cime montuose semi imbiancate e al suolo fino a 5 centimetri di grandine, senza danni nè a cose nè a persone.
Il solo commento possibile è: questa civiltà merita di essere soppiantata da un’altra civiltà più rispettosa della terra che noi abitiamo solo temporaneamente
paolo ferrario, 2 gennaio 2010
Successo di pubblico per il Capodanno organizzato dalla Città dei Balocchi in viale Geno, dove tra le 23 e l’alba della notte di San Silvestro, migliaia di visitatori giovani e meno giovani si sono dati appuntamento per festeggiare il 2011. Purtroppo si sono anche registrati diversi atti vandalici, ai quali si è aggiunto l’investimento di un pedone travolto da un automobilista pirata, fuggito a piedi dopo avere abbandonato l’auto in via Foscolo, a ridosso di piazza Matteotti. La polizia indaga per rintracciarlo. Traffico e rallentamenti si sono registrati per tutta la notte, con un surplus di straordinari per la polizia locale. Viale Geno è rimasto chiuso un’ora in più del previsto a causa dell’immondizia e della immensa quantità di bottiglie sparse sull’asfalto e sui marciapiedi.
da: Capodanno, non solo brindisi Caos e feriti in centro città – Cronaca – La Provincia di Como.



Nei momenti di passaggio di anno i pensieri stanno sul confine tra la memoria del passato e l’imprevedibilità del futuro.
Sentiamo di essere in tempi di crisi. Qualche decennio fa si aggiungevano gli aggettivi “economica e morale”. Oggi si dovrebbe dire: di epoca e di sistema.
La parola “crisi”, nelle sue radici, rimanda ad alcuni precisi concetti, che possono anche fare da filo riparatore delle lacerazioni: “Giudizio”, “Separazione e Scelta”, “Decisione”.
Il film Home, la nostra terra di Yann Arthus – Bertrand sorvola sul pianeta per avvertire della rottura di equilibri che si sono manifestati su cicli temporali lunghissimi:
Perché è avvenuto questo?
Occorre una analisi forte e difficilmente confutabile per prenderne coscienza: Emanuele Severino ci parla di un “delirio della volontà” che lungo tutto lo sviluppo dell’occidente (e dunque di tutto il mondo attuale) ha agito in questa direzione. Ed è la sua voce sapiente, che giunge come una proposta di rimedio, a farci comprendere che “noi non siamo i mortali … noi siamo il luogo eterno in cui sopraggiunge la terra …:
Che fare allora? Sul piano collettivo c’è la radicale scelta di modificare in profondità consumi e stili di vita. Non siamo ancora preparati a farlo, ma occorrerà imparare. E allora qualche esercizio di silenzio (da compiere non necessariamente in eremi e monasteri) aiuterà ad esercitarci:
da: Il grande silenzio, Die Große Stille
E c’è anche il gesto semplice (anche questo tutto da apprendere) di amare la terra attraverso un singolo luogo ed i suoi viventi, come ci insegna la voce di Enzo Bianchi
Il nostro affettuoso augurio per il 2011 è di attraversarlo
dando qualche spazio a questi orizzonti di senso
Buoni giorni
Paolo e Luciana
1 gennaio 2011
Genii cucullati: i protettori di chi è in cammino
da: Buon cammino lungo il 2011 « Politica dei servizi sociali: ricerche in rete.

Rappresentazioni un po’ romantiche del
TEMPO PER SE’


“Credo che ognuno di noi potrebbe raccontare il romanzo della sua vita
descrivendo le abitazioni attraverso le quali è passato;
e la casa, o le diverse case, fungerebbero da specchio insospettabile
delle sue inclinazioni e aspirazioni più riposte”
Fulvio Tomizza, Alle spalle di Trieste
L’elemento della casa, con tutto ciò che vi si collega, continua a rispuntare nei miei sogni. Case in cui devo trasferirmi, case in cui abito ancora pur non abitandoci più nella realtà, case con ospiti indesiderati, case assediate, case in cui mi ritrovo ancora con i genitori, e via discorrendo. Anche nel sogno di stanotte c’era una casa. Anzi, ce n’erano due.
….
il sogno segue qui: