GENIUS LOCI

il genius loci e Luciana: da una lettera per il compleanno di una amica

E’ andata a finire che poi ad Anghiari non siamo andati, poichè non è stato raggiunto il numero sufficiente di iscritti, ma tutto sommato forse è stato meglio così, abbiamo lavorato per raccogliere il materiale ed è stato ugualmente appassionante, soprattutto per me che ci ho messo 50 anni per capire che la mia passione per determinati luoghi aveva il nome di genius loci!!

Angelo · GENIUS LOCI

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Scheda del libro sul sito della casa editrice Zephyro

curatore: Baldo Lami

Nella crisi di passaggio che caratterizza il nostro secolo in cui, recisi i legami col passato, speranza e futuro sembrano collassare in un presente sempre più mutevole e indistinto, l’angelo torna a far parlare di sé. Ma come possiamo intenderlo nel clamore delle voci e delle immagini che lo sovrastano? Un ampio numero di persone, tra studiosi, ricercatori o semplici professionisti in diversi settori dell’attività umana, si sono ritrovati a parlarne nel campo ideale del progetto di questo libro, secondo la loro personale esperienza o il loro peculiare modo di vedere e pensare. Ne esce un quadro molto eterogeneo e policromo ricco di suggestioni, per un viaggio memorabile nel tempo caduco dell’uomo odierno, ma condotto sulle ali senza tempo dell’angelo.

Indice:
Premessa
I. L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre, Grazia Apisa
II. Gli angeli nella Bibbia e nella Riforma, Eliana Briante
III. Essere angelo per qualcuno, Gabriele De Ritis
IV. Il Genius Loci come angelo del luogo, Paolo Ferrario
V. La mistica del colore. Gli angeli di luce rossa, di luce gialla e di luce blu, Pietro Gentili
VI. L’influenza dell’angelo sull’anima umana, Claudio Gregorat
VII. La missione disconosciuta degli angeli emotigeni, Baldo Lami
VIII. Angeli e custodi, Massimo Marasco
IX. L’angelo dell’Annunciazione, Paola Marzoli
X. Michele e Lucifero. Cosa avranno ancora quei due da dirsi?, Maria Luisa Mastrantoni
XI. Angeli dell’Europa, Francesco Pazienza
XII. Lucifero dinamica divina, Bianca Pietrini e Fabrizio Raggi
XIII. Distanze che disegnano orizzonti, Massimo Pittella
XIV. La sincronicità come manifestazione angelica dell’unità di senso interno-esterno, Claudia Reghenzi
XV. Quale angelo sulla scena della violenza alle donne?, Stefania Valanzano
XVI. L’angelo nel cinema, Gruppo lettura film

editore Zephyro Edizioni

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Qui Baldo Lami presenta i singoli saggi del libro.

Qui i video della presentazione al Salone della piccola e media editoria indipendente a Milano 28 Novembre 2010

GENIUS LOCI · Luogo sacro

Sacred Presence, di CCFormlessAwareness

Acqua · Fondazione Ratti · Lago

Sulle rive del lago – XIV La Kunsthalle più bella del mondo – 4 novembre 2011

Fondazione Antonio Ratti

Sulle rive del lago

Quattordicesimo incontro
THE MOST BEAUTIFUL KUNSTHALLE IN THE WORLD
Un progetto per il Centro delle Arti Contemporanee di Como

4 novembre, ore 18
Fondazione Antonio Ratti
Villa Sucota, Via per Cernobbio, 19 – Como

Il quattordicesimo incontro della “Kunstahlle più bella del mondo” avrà come protagonisti i rappresentanti di tre prestigiosissimi centri dedicati all’arte contemporanea ospitati nella città di Bregenz (Austria), Lugano (Svizzera) e Vassivière (Francia)
Queste tre località sono tutte caratterizzate da un centro urbano di limitate dimensioni, da una fiorente industria turistica e dal trovarsi collocate sulle rive di un lago.
Proprio come Como.

Quali sono le ragioni per cui questi tre piccoli centri hanno potuto dotarsi di infrastrutture tanto autorevoli nel campo dell’arte contemporanea? Qual’è il pubblico particolare a cui queste istituzioni si riferiscono? In quale modo la particolare situazione geografica contribuisce a definire il carattere di questi centri? In quale modo le peculiari architetture dei tre centri (Peter Zumthor a Bregenz, Aldo Rossi a Vassivière, Ivano Gianola a Lugano) contribuiscono al loro successo?

Quale cammino deve essere intrapreso a Como per poter dare vita a un Centro dedicato alle arti contemporanee?

Di questi temi discuteranno:
Rudolf Sagmeister (Chief curator di Kunsthaus Bregenz)
Fédéric Legros (Assistant Curator Centre international d’art et du paysage de Vassivière)
Marco Franciolli (Direttore Museo Cantonale d’Arte di Lugano)

GENIUS LOCI · Venezia

Venezia | Segni di Paolo del 1948

Bosco

Andar per nocciole di William Wordsworth

Andar per nocciole

di William Wordsworth

Sembra un giorno

(parlo di uno solo, scelto fra tanti),

uno di quei giorni celesti e imperituri –

che uscii di casa correndo

con una bisaccia a tracolla,

e la pertica da nocciole, e m’incamminai

verso i boschi lontani, bizzarramente agghindato,

fiero del mio travestimento cencioso,

indossato per l’occasione, su consiglio

ed esortazione della mia padrona parsimoniosa;

tenuta variopinta per poter sorridere

di rovi, spini e sterpi, e in verità

più rattoppata del necessario. Tra i boschi

e gli spuntoni fuori sentiero mi apersi un varco

e finalmente arrivai al punto prediletto

e inesplorato, dove non c’era ramo spezzato

a penzolare con le foglie appassite,

segnale di devastazione; anzi, stavano i noccioli

alti e schietti, carichi di lattei frutti a grappolo:

una scena vergine! Stetti un poco

trattenendo il respiro e l’emozione

d’una gioia beata, e con moderazione saggia

e voluttuosa,senza temer rivali, adocchiai

il banchetto, e, sedendo sotto le piante,

tra i fiori coi fiori giocavo:

sentimento familiare a chi dopo lunga

noiosa attesa ha avuto la grazia

di una felicità improvvisa e insperata.

Era forse un riparo di fogliame

dove rispuntano le viole da cinque stagioni

e appassiscono celate ad occhio umano –

dove amene cascatelle gorgogliano ancora

e sempre; e vidi la schiuma ribollire,

e con la guancia su quelle pietre verdi

del velo di muschio sotto le piante ombrose,

sparse intorno a me come un gregge,

sentii il murmure suono –

in quel dolce stato in cui il piacere

ama render omaggio alla quiete: placido nella gioia,

il cuore di un nonnulla si diletta,

e spreca la sua generosità per cose inanimate

e l’aria vana. Poi mi alzai,

trassi a terra ramo e fronda sbattendoli

fino a farne scempio – e il luogo ombroso

di noccioli, e il verde muschioso riparo,

sfigurati e insozzati – rassegnati,

esalarono lo spirito quieto. E se non confondo

il mio sentimento presente col passato,

anche allora, allontanandomi da quell’ombra,

esultante e ricco, più ricco di un re,

ebbi una fitta al cuore nel mirare

gli alberi muti e il cielo intruso.

E allora, fanciulla cara, queste ombre accosta

con cuore tenero, e con tenera mano

sfiora, perché c’è uno Spirito nei boschi.


Alberi · Bosco · foglie · Terra

… al di là del parco, al di sopra dei campi fumiganti, scivolò dentro il paesaggio un arcobaleno …. , Vladimir Nabokov, lettura di Domenico Pelini

Al di là del parco, al di sopra dei campi fumigan­ti, scivolò dentro il paesaggio un arcobaleno; i cam­pi finivano sul limitare oscuro e dentellato di un lontano bosco di abeti dove si inarcava una parte dell’arcobaleno, e in quel tratto il bordo della fore­sta scintillava magicamente attraverso il velo iride­scente verde pallido e rosa che lo schermava: una dolcezza e uno splendore tali da ridurre al rango di parenti poveri i colorati riflessi romboidali che il ri­torno del sole aveva proiettato sul pavimento del pa­diglione.

Un attimo dopo cominciava la mia prima poesia. Che cosa la scatenò? Credo di saperlo. In assenza di vento, il semplice peso di una goccia di pioggia che brillava, godendosi il suo parassitico lusso, su una foglia cordata, ne aveva inclinata la punta, e quello che pareva un globulo di mercurio aveva eseguito un improvviso glissando lungo la nervatura centra­le, quindi, ormai spoglia del suo lucente fardello, la foglia, sollevata, si era di nuovo distesa. Foglia, incli­nata, spoglia, sollevata – l’istante che ci volle perché questo accadesse non mi parve tanto una frazione di tempo quanto una fessura nel medesimo, una pulsazione omessa, subito compensata da un pic­chiettio di rime: dico volutamente «picchiettio» perché, quando arrivò una raffica di vento, gli albe­ri si diedero allegramente a gocciolare tutti insieme, in un’imitazione del recente rovescio di pioggia, rozza quanto lo era la strofa che già mormoravo se paragonata al mio brivido di meraviglia nell’istante in cui cuore e foglia erano stati una cosa sola.

da Vladimir Nabokov, Parla, Ricordo. Adelphi

casa · CASA di Coatesa · COATESA: frazione di Nesso · GENIUS LOCI · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa

Il Luogo del Destino

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Chiese Basiliche Cattedrali (in genius loci)

Genius Loci. Genius Scientiae …. le strutture architettoniche che si sono sovrapposte nelle basiliche nel corso dei secoli

Alla ricerca del “genius loci”
Il Nolano
Genius Loci. Genius Scientiae”. Si tratta di un laboratorio didattico
pluridisciplinare che mette a confronto le elaborazioni della ricerca con
le strutture architettoniche che si sono sovrapposte nelle basiliche nel
corso dei secoli. …
<http://www.ilnolano.it/index.php?page=0&news=16439>

GENIUS LOCI · Paesaggio · Pittura

Claude Lorrain’s Enchanted Landscape – in pictures | Art and design | guardian.co.uk


Camminare in COMO città · città · GENIUS LOCI · Pistoia · polis

Dell’importanza di conoscere i luoghi in cui viviamo – di Babylonia61

Dell’importanza di conoscere i luoghi in cui viviamo

by babilonia61

L’universale interazione e la compenetrazione di tutti i fenomeni, per dirla con Simmel, sono alla base del nostro quotidiano vivere: città, paesi, campagne sono conseguenza delle nostre scelte, così come noi siamo, in un certo qual modo, prodotto dei luoghi in cui viviamo. E spesso, non conosciamo la storia di quegli spazi che frequentiamo giornalmente. […]

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GENIUS LOCI

Bandito il kebab a Forte dei Marmi, “bisogna difendere il genius loci

Ristoranti che servono spaghetti alle vongole, anzi alle arselle, sì. Kebab e sushi no. 

Una delibera votata all’unanimità dal consiglio comunale di Forte dei Marmi proibisce che nuove attività di quest’ultimo genere possano essere aperte nel centro della cittadina meta di vacanze. 

”Ma non si tratta di un provvedimento xenofobo – spiega il sindaco Pd Umberto Buratti, ricandidato per il centrosinistra alle prossime elezioni di maggio – ma di tutela e valorizzazione delle attività del territorio. Diremmo di no anche a catene Usa di hamburger”.

da Bandito il kebab da Forte dei Marmi, “bisogna difendere il “genius loci”!” | News | Viareggino.