FOTOGRAFIE

“RITRATTI DI CITTÀ” ! UN TUO SCATTO POTRA’ ESSERE IN MOSTRA a VILLA OLMO FINO AL 16 NOVEMBRE 2014

DIVENTA PROTAGONISTA DI “RITRATTI DI CITTÀ” !
UN TUO SCATTO POTRA’ ESSERE IN MOSTRA a VILLA OLMO FINO AL 16 NOVEMBRE

Invia da 1 a 3 FOTOGRAFIE DI CITTA’ DA TE SCATTATE alla mail foto@ritrattidicitta.com ENTRO il 3 NOVEMBRE 2014 in alta qualità.

Le foto selezionate da una commissione tecnica saranno proiettate e visibili al pubblico a Villa Olmo negli ultimi giorni della mostra “Ritratti di Città”, avranno evidenza sui canali web della mostra e i loro autori saranno ospiti della mostra con due propri accompagnatori in una visita guidata dedicata.

Sono valide foto che ritraggono panoramiche o particolari di ambienti di città: strade, piazze, case, monumenti, etc, con o senza persone.
Sono accettate foto di tutte le epoche purché scattate da chi le invia o da un componente della propria famiglia.
Gli autori selezionati saranno avvisati a mezzo mail / tel nella prima settimana di Novembre

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Emporio delle Parole

PER PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA E’ NECESSARIO:
1) indicare nella mail Luogo dello scatto e data dello scatto -se possibile-. Oltre a Nome e Cognome dell’autore dello scatto con età, email, telefono (per partecipanti minorenni indicare in aggiunta un familiare maggiorenne responsabile)

2) inserire nella propria mail la seguente dicitura:
Dichiaro sotto mia responsabilità che questa fotografia è opera del sottoscritto o di un familiare consenziente alla sua diffusione, che non lede diritti di chi vi sia eventualmente ritratto e che nessun altro può reclamare diritti d’autore o altri diritti per l’uso e la pubblicazione di questa foto.
Dichiaro di concedere gratuitamente a SAE Comunicazione Integrata srl organizzatrice della mostra “Ritratti di città” ogni diritto di pubblicazione e riproduzione dell’immagine qui allegata per comunicazioni relative al progetto Ritratti di Città con ogni mezzo (es: web, carta, proiezioni) nelle sedi ritenute opportune.
In fede
Nome e Cognome del dichiarante (in caso di minorenni anche del familiare maggiorenne responsabile)

Per INFO: foto@ritrattidicitta.com

da Ritratti di città.

FOTOGRAFIE · Mostre

Carlo Pozzoni su: IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

Abbiamo visitato la bellissima mostra dedicata a ANGELO NOVI, fotografo di scena.

Il curatore è Carlo Pozzoni

da IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI. Immagini di scena del cinema italiano 1960-1990. Carlo Pozzoni fotoeditore, Como 2014, p. 150

IL MIO NOME E’ ANGELO NOVI
IMMAGINI DI SCENA DEL CINEMA ITALIANO 1960-1990

3-27 LUGLIO 2014 – BROLETTO, COMO

ORARI
martedì, mercoledì e giovedì 10.00 – 20.00
venerdì, sabato e domenica 10.00 – 21.30

Angelo Novi è stato uno dei più importanti fotografi di scena del cinema italiano
e ha collaborato con i maggiori registi contemporanei, da Leone a Pasolini, da Bertolucci a Rossellini.

Questa mostra intende omaggiarlo con un’esposizione di 65 immagini realizzate e stampate direttamente dall’autore stesso.

Durante tutta la durata della mostra verrà proiettato il documentario “Angelo Novi fotografo di scena” di Antonella De Lillo e Giorgio Magliulo

Un progetto a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore
Con il patrocinio di Comune di Como – Assessorato alla cultura
In collaborazione con Lake Como Film Festival

Grazie al contributo di
Casinò di Campione, Como Cuore Onlus, Comune di Lanzo d’Intelvi, CSU – Como Servizi Urbani,
Banca Fideuram, Unindustria Como, Visini

“Il mio nome è Angelo Novi” al Broletto di Como

Secondo le più comuni definizioni da dizionario, il fotografo di scena è il professionista che, su un set cinematografico, scatta le immagini la cui diffusione servirà alla promozione del film.
Angelo Novi (1930-1997) è stato molto più di questo. Lungi dall’avere un valore esclusivamente commerciale, le sue immagini, non poche delle quali ascese al rango di icone (si pensi a C’era una volta in America o Ultimo tango a Parigi), sono state “copiate” come inquadrature da parte dei registi con cui ha lavorato. Lo fece persino Bernardo Bertolucci per L’ultimo imperatore.

Nato a Lanzo d’Intelvi, dove ha voluto essere sepolto, Novi frequentò l’Accademia di Brera, quindi la Facoltà di Architettura a Milano, presto abbandonandola per dedicarsi alla fotografia. Nel 1952 iniziò l’attività di fotoreporter per l’agenzia Publifoto, con viaggi in Turchia, Siria, Libano, Iran, India. Nel 1956 trafugò da Budapest scatti della rivolta ungherese all’occupazione sovietica, durante la quale fu dato per disperso, per recarsi infine anche in Vietnam.

A Roma, dove si era stabilito, maturò la scelta di dedicarsi alla fotografia di scena: il primo servizio sul set di un film di Roberto Rossellini, e la mostra allestita al Broletto si apre proprio con un’immagine da Era notte a Roma(1960) di Rossellini per concludere la parabola temporale con una serie di scatti de Il tè nel deserto(1990) di Bernardo Bertolucci, con il quale Novi strinse un legame non solo professionale ma anche di profonda amicizia. In mezzo, oltre a quelle scattate sui
set di Pier Paolo Pasolini, le immagini sortite dal lungo sodalizio con Sergio Leone: le foto dei western all’italiana consacrarono Novi come maestro della fotografia di scena.

La mostra Il mio nome è Angelo Novi, voluta dal fotoreporter ed editore Carlo Pozzoni, che trovando sensibili sponsor l’ha organizzata pubblicando anche il catalogo che la correda, vuole essere un tributo all’opera di un comasco che ha contribuito a fare grande il cinema italiano e rientra pertanto nel programma del Lake Como Film Festival 2014.

L’esposizione si compone di 65 fotografie in bianco e nero, stampate da Novi medesimo e messe generosamente a disposizione dalla preziosa collaborazione di Simonetta Borsini, vedova di Angelo Novi, e di una delle loro figlie, Francesca

Durante tutto il periodo dell’esposizione, allestita dal 3 al 27 luglio 2014 nel salone del Broletto, in piazza del Duomo, grazie al patrocinio del Comune di Como, sarà continua la proiezione di “Angelo Novi fotografo di scena”, il documentario che Antonietta De Lillo e Giorgio Magiulo gli hanno dedicato, mentre alcune fotografie inedite di Sergio Grandi lo mostrano nella sua casa di Lanzo d’Intelvi.

FOTOGRAFIE · Mostre

Inaugurazione della mostra Il mio nome è Angelo Novi. Immagini di scena del cinema italiano 1960 – 1990 a cura di Carlo Pozzoni, 3 LUGLIO 2014

LAKE COMO FILM FESTIVAL 2014

Broletto, piazza Duomo, ore 18.30, ingresso libero

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Inaugurazione della mostra Il mio nome è Angelo Novi. Immagini di scena del cinema italiano 1960 – 1990 a cura di Carlo Pozzoni.

Angelo Novi è stato uno dei più importanti fotografi di scena del cinema italiano e ha collaborato con i maggiori registi contemporanei, da Leone a Pasolini, da Bertolucci a Rossellini. Questa mostra intende omaggiarlo con un’esposizione di 65 fotografie realizzate e stampate direttamente dall’autore stesso. Durante tutta la durata della mostra verrà proiettato il documentario Angelo Novi fotografo di scena di Antonietta De Lillo e Giorgio Magliulo. Un progetto a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore con il patrocinio di Comune di Como – Assessorato alla cultura in collaborazione con Lake Como Film Festiva

da GIOVEDÌ 3 LUGLIO – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Broletto · FOTOGRAFIE · Mostre

Il mio nome è Angelo Novi, SALONE DEL BROLETTO 3 luglio / 27 luglio 2014, A cura di Carlo Pozzoni Foto Editore

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Como SALONE DEL BROLETTO 3 luglio / 27 luglio 2014.

“Il mio nome è Angelo Novi”

A cura di Carlo Pozzoni Foto Editore.

La riscoperta del territorio e la promozione del cinema si fa anche attraverso i suoi protagonisti. Con la cura di Carlo Pozzoni Foto Editore il Festival dedica una mostra e un film alla figura di Angelo Novi.

Angelo Novi, intelvese di nascita, è stato uno dei più conosciuti e importanti fotografi di scena italiani. La sua carriera ripercorre la storia dell’intero cinema italiano, e si snoda soprattutto attraverso la collaborazione con tre grandi registi, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci e Sergio Leone, con i quali ha collaborato come fotografo di scena sul set di film come Mamma RomaIl vangelo secondo Matteo,NovecentoUltimo tango a ParigiL’ultimo imperatoreIl tè nel desertoIl buono, il brutto, il cattivoGiù la testaC’era una volta in America, e molti altri.

La mostra, intitolata Il mio nome è Angelo Novi e curata dal fotografo ed editore Carlo Pozzoni, si terrà dal 3 al 27 luglio 2014 presso il Broletto di Como. L’esposizione si articola in 65 immagini b/n realizzate nel corso degli anni e stampate dallo stesso Novi e sarà arricchita dalla proiezione del documentario Angelo Novi fotografo di scena di Antonietta de Lillo e Giorgio Magliulo nonché da un relativo catalogo disponibile all’acquisto.

Giovedì 3 luglio ore 18.30
Como SALONE DEL BROLETTO
IL MIO NOME È ANGELO NOVI
Inaugurazione.

La Mostra si protrarrà fino a domenica 27 luglio

Mostra | Lake Como Film Festival.

FOTOGRAFIE · Mino Di Vita

DALLA MIA FINESTRA GUARDO E VEDO MILANO, 5-19 giugno 2014, Autore del progetto è il fotografo Mino Di Vita e la curatela è affidata a Roberto Mutti.

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

a cura di FondoMalerba: 

© Mino Di Vita courtesy dell’artista
PROGETTO
Milano, nell’immaginario collettivo, è rappresentata da numerosi simboli che ormai la identificano universalmente: il Duomo, la Scala, il Castello Sforzesco sono solo alcune delle mete che ogni giorno migliaia di turisti visitano. Esiste, però, una Milano molto particolare, anzi unica: quella che ogni Milanese può vedere dalla finestra della propria abitazione. Paesaggi che condizionano gli umori, sprigionano fantasie, ricordano eventi o semplicemente catturano l’attenzione per un qualcosa che si sta svolgendo, ma soprattutto rappresentano la Milano che si dovrebbe conoscere nei minimi dettagli perché ogni giorno inconsciamente viene monitorata. Non a caso nel titolo del progetto sono state usate le parole, in apparenza simili, guardo e vedo. Guardare, infatti, non presuppone che si riesca anche a vedere e con ogni probabilità è esattamente quello che ogni giorno accade ad ognuno di noi quando si indirizza lo sguardo oltre la finestra: semplicemente guardiamo. L’obbiettivo…

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FOTOGRAFIE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

IL LARIO E LA BARCA, concorso fotografico internazionale, 2014

per informazioni  http://www.gabbianoazzurro.it

Broletto · FOTOGRAFIE

ESPLORATORI DI UN MONDO CHE CAMBIA, 70 anni di scoutismo a Como, Mostra fotografica dal 28 febbraio al 9 marzo, 2014, Sala del Broletto

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Agretti Riccardo · Oche e Anatre

l’augurio beneaugurante della “strolaga mezzana”, da un messaggio di Riccardo

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Ciao Paolo,

invio a te e famiglia i miei migliori auguri fotografico-ornitologici… 

È scesa dal cielo, per mandarci gli auguri, una strolaga mezzana. Uccello dal nome molto particolare, che evoca qualcosa di magico.

Non è facile trovare una spiegazione a questo nome curioso. Dalle ricerche che ho fatto, avendo il sottoscritto sempre buon tempo da perdere, pare che significhi tante cose, tra cui “ astrologa “ per il modo insistente con cui guarda il cielo riemergendo dalle sue lunghe immersioni, ma anche “ zingara “ per certi suoi strani comportamenti e l’attitudine al nomadismo.

L’ho fotografata qualche giorno fa, il 14 dicembre, mentre nuotava nell’Adda, tra i riflessi dorati del persistente fogliame autunnale.

Si tratta di un uccello che proviene dal Nord Europa ed è molto raro dalle nostre parti. I birdwatchers locali stanno cercando una spiegazione per questa inattesa e solitaria comparsa. Forse è fuggita dalle bufere che nei giorni scorsi hanno spazzato le coste di molti paesi nordici, salvandosi con la propria forza ed il proprio coraggio, come nella conclusione della canzone di Guccini sulle 5 anatre: ” forse una soltanto vedremo arrivare, e quel suo volo certo vuole dire che bisognava volare…. “.

Spero che questa straordinaria comparsa sia di buon auspicio per le imminenti feste e per il nuovo anno. Tanti auguri a tutti! 

Riccardo

Centro Storico di Como · FOTOGRAFIE · Mura del centro storico

COMO: OBIETTIVO CITTA’ MURATA. grazie a CHIAVE DI VOLTA, MILLY BRUNELLI POZZI, e il fotografo ENRICO CANO

cari amici della associazione chiave di volta

vorrei in particolare ringraziare la dottoressa milly brunelli pozzi e il fotografo enrico cano per la cura davvero amorevole del progetto OBIETTIVO CITTA’ MURATA.
ieri (martedì 23 aprile ore 18 e 30) ) ero allo spazio natta e ho girato più volte per la sala
si percepiva il minuzioso e faticoso lavoro organizzativo (tutto vostro) per rendere disponibile le immagini fotografiche (perfino nella attenzione su come appendere i quadri). e poi la grande idea di fare subito il catalogo: davvero splendida idea.
per quanto mi riguarda IL RISULTATO E’ ECCEZIONALE
ho 65 anni. ancora oggi sono un pendolare del lavoro (gravito su milano). ma il luogo dove desidero stare è solo a como. in questa città murata così mirabilmente rappresentata nella sua struttura complessiva  dalle fotografie di pag 3, 11, 135
trovo di grande effetto visivo ed emotivo  guardare le fotografie appese e poi riportate nel catalogo (continuo a sfogliarlo: non mi capita di frequente)
ma è ancora più straordinario scorrere le 650 fotografie che girano sullo schermo
questa città che si stratifica dalle paludi, alla pianta romana e poi a quella medievale, ancora ben visibile viene riflessa nei circa duecento occhi che l’hanno guardata
e il risultato confina perfino nel sogno, cioè in quella forma di percezione che unisce per vie non razionali la vita vissuta con la coscienza e quella della parte di noi fluttuante ed inconscia
angoli, visuali, pietre, persone, bambini, innamorati, simboli, piante, archi, piccioni, gatti, selciati, finestre, porte, ritagli di cielo …
frammenti a noi riportati dall’occhio che girano come in un caleidoscopio.
c’è un sociologo della città e  scrittore francese che si chiama georges perec che parla della IMPOSSIBILITA’ DI ESAURIRE UN LUOGO. perchè, se è bello, esso attira le attenzione e cambia in ogni istante
la como storica ci consente di camminare sulla storia (dunque dentro passato). ma è il presente, l’attimo presente, ad essere l’unico bene prezioso di ciascuno di noi.
la fotografia è il mezzo tecnico che ci consente di fissare l’attimo
la mostra (dovuta , ripeto, al vostro generoso lavoro) produce questo risultato davvero indimenticabile: unire nell’attimo presente la storia intera della nostra città
fare cultura è questo: produrre atti di coscienza sostenuti dalle dinamiche del “cuore”
grazie ancora
tornerò spesso in queste giornate a sedermi davanti al proiettore per vedere le immagini
vi sono grato
un caro saluto
Paolo Ferrario
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Chiave di volta · FOTOGRAFIE

OBIETTIVO CITTA’ MURATA 2013: Mostra fotografica 19 aprile-5 maggio 2013

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Colosimo Enrico · sentieri

Album di Enrico Colosimo, su Flickr

vai a Flickr: Album di enrico colosimo

Sentiero carsico

di Enrico Colosimo

Acqua · AUDIO e VIDEO · FOTOGRAFIE · Lago

“Un lago segreto”, in vendita con il quotidiano a partire da martedì prossimo 20 novembre. Realizzato dal giornalista Giuseppe Guin e dal regista Paolo Lipari, il video racconta l’emozione del lago di Como vissuto nelle ore più inconsuete, quelle serali e notturne: un lago che affascina con le sue innumerevoli bellezze

Alla scoperta di UN LAGO SEGRETO
Presentazione DVD

Diego Minonzio, direttore del quotidiano La Provincia di Como, è lieto di invitare alla
presentazione del DVD “Un lago segreto”,
in vendita con il quotidiano a partire da martedì prossimo 
20 novembre.LUNEDI’ 19 NOVEMBRE 2012 ALLE ORE 18:45 
presso la sede della Scuola cine-video Dreamers c/o Villa Sucota
(via Per Cernobbio 17, Como).Durante l’incontro verrà proiettato il video.
Seguirà rinfresco curato da Oliver Twist.
Realizzato dal giornalista Giuseppe Guin e dal regista Paolo Lipari,
il video racconta l’emozione del lago di Como vissuto nelle ore più inconsuete,
quelle serali e notturne:un lago che affascina con le sue innumerevoli bellezze,

al riparo dai rumori e dalle preoccupazioni

della vita di tutti i giorni. I pescatori della notte, i sotterranei di Villa Pliniana,

le an tiche cave di sasso,

le vecchie darsene, le fortificazioni, gli orridi, le chiese nascoste, i viottoli bui,

i temporali improvvisi,

l’incanto di una Lucia che naviga ancora nell’oscurità

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