Criminalità e microcriminalità · Torno

Torno, la casa sull’albero era un abuso: definitiva la condanna per Marcello Dell’Utri – Como – Il Giorno

La casetta sull’albero nella Villa di Torno, sul lago di Como,appartenuta a Marcello Dell’Utri era sovradimensionata rispetto al piano iniziale, che aveva ricevuto l’ok preliminare dalla Sovrintendenza. Era dunque un abuso perché costruita senza autorizzazione. Lo ha stabilito la Cassazione, respingendo il ricorso dell’ex senatore e rendendo così definitiva la sua condanna a 8 mesi emessa dalla Corte d’Appello di Milano a gennaio 2014.

da Torno, la casa sull’albero era un abuso: definitiva la condanna per Dell’Utri – Como – Il Giorno – Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia.

Torno

TORNO (sul lago di como) dallo stradone

TORRNO

Montepiatto (frazione di Torno) · Passeggiate · Piazzaga (frazione di Torno)

Brunate – Piazzaga, RISVEGLIO DI PRIMAVERA, Passeggiata poetica con musica tra monti e laghi, Ideazione di Mario Bianchi Accompagnamento musicale di Andrea Pizzamiglio, domenica 3 maggio 2015, a cura della Associazione Territori

Domenica 3 maggio 2015

Brunate – Piazzaga

RISVEGLIO DI PRIMAVERA

Passeggiata poetica con musica tra monti e laghi

Ideazione Mario Bianchi

Accompagnamento musicale  Andrea Pizzamiglio

Per informazioni: Territori@hotmail.it

da Prossimi Eventi

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Torno

Amarcord. In battello verso Torno e salita allo stradone, passando davanti all’asilo dei miei primi anni ’50

de Benzi 17 - Torno · Teatri · Torno

Gaya “ATTENZIONE FRAGILE” Testo e regia Giuseppe Di Bello Con Naya Dedemailan Rosas Alvarez Scene e costumiEster Castelnuovo Organizzazione Michele Ciarla Produzione ANFITEATRO, a Torno in via de Benzi 17

Giovedì 9 aprile, nella sede dell’associazione Via de Benzi 17 a Torno, alle ore 21.00, andrà in scena

Gaya

“ATTENZIONE FRAGILE”

Testo e regia Giuseppe Di Bello Con Naya Dedemailan Rosas Alvarez Scene e costumiEster Castelnuovo Organizzazione Michele Ciarla Produzione ANFITEATRO

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La Scheda

Gaya è una ragazza, all’apparenza fragile, che narra in prima persona la scoperta dei suoi sentimenti; a partire da un’infanzia tenera e buffa fino al momento in cui questa si trasforma in un’adolescenza goffa e turbata all’interno di una famiglia incapace di comprendere la sua realtà, e poi ancora fino alla consapevolezza di sé e della propria omosessualità.

Gaya può  certamente essere considerato un contributo emozionale contro l’omofobia, ma il nostro desiderio è anche  quello di riuscire ad attivare, soprattutto con i giovani, una riflessione su come la diversità, per nostra fortuna, riguardi ogni più piccolo elemento della nostra vita.

 

 

L’ingresso allo Spazio Via de Benzi 17 è aperto, oltre che ai Soci, anche mediante la tessera/invito che vi sarà consegnata all’ingresso e che vi invitiamo a trasformare in iscrizione all’associazione Via de Benzi 17 al termine della serata. La quota associativa 2015 è di 10,00 € (è ovviamente possibile sostenere Via de Benzi 17 con versamenti maggiori, che sono i benvenuti).

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Nell’ambito della serata verrà inoltre presentata l’iniziativa di maggio di Via de Benzi 17 dedicata alla presentazione del libro di Roberto Borghi Il simbolo non è neutro”.

L’evento si terrà sabato 17 maggio e si svilupperà in due momenti. Alle ore 17.00 un primo incontro con l’autore nello studio/atelier dell’artista Alberto Colombo in Via Plinio in Riva a TornoAlle  18.00, nella sede di Via De Benzi 17, la presentazione del libro incentrata e illustrata con una serie di immagini sui simboli e le simbologie presenti nelle due chiese di Torno: Santa Tecla e San Giovanni. Con Roberto Borghi parteciperà all’incontro Clemente Tajana, che è stato direttore dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como e oggi è docente presso lo stesso Istituto.

 

Via de Benzi 17

Per info : viadebenzi17@gmail.com

Acqua · Lago · Torno

lettera di F.: il “tuo” lago si fa ammirare in tutto lo splendore dei suoi colori tra acque e cieli

Caro Paolo ti penso e ti ripenso in questi ultimi  giorni in cui il  “tuo”  lago si fa ammirare in tutto lo splendore dei suoi colori tra acque e cieli . Incontri e interazioni tornasche sono in letargo in attesa di una nuova primavera. Intanto ho messo insieme un libretto sui servizi che uscirà da ***: dovevo mettere insieme tanti articoli sparsi, almeno così mi è stato detto,  e io ci ho creduto….

Grazie per il ricordo
A te e Luciana un caro saluto
F.
CULTURA e CULTURA LOCALE · de Benzi 17 - Torno · Torno

TORNO, lo Spazio Via De benzi 17 (ex farmacia): serata delle idee, sabato 13 dicembre 2014, ore 18

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Torno

scendendo verso TORNO, zona lago, ore 19 e 30 del 18 novembre 2014

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de Benzi 17 - Torno · Manoukian Agopik · Teatri · Torno

prova generale di 1914 TREGUA DI NATALE, opera teatrale scritta e diretta da Giuseppe Di Bello, interpretata dall’attore Marco Continanza e con la scenografia di Laura Clerici, giovedì 30 ottobre, alle ore 21.00, all’apertura dello spazio di Via de’ Benzi 17, a Torno, per la conclusione della prima fase del restauro dei locali dell’ex-Farmacia. (con un audio della presentazione di Agopik Manoukian)

                                          siamo lieti di invitarvi, giovedì 30 ottobre, alle ore 21.00,
all’apertura dello spazio di Via de’ Benzi 17, a Torno, per la conclusione della prima fase del restauro dei locali dell’ex-Farmacia. 
Nell’occasione potrete assistere alla prova generale di 
1914 Tregua di Natale,
opera teatrale scritta e diretta da Giuseppe Di Bello, interpretata dall’attore Marco Continanza e con la scenografia di Laura Clerici, che hanno qui preparato lo spettacolo
che porteranno in scena in prima nazionale il 4 novembre, a Cantù, nell’ambito della Giornata della Pace.

LA TREGUA DI NATALE

Basilica di San Vincenzo in Galliano, Cantù, ore 21, ingresso libero

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La tregua di Natale. Testo e regia di Giuseppe di Bello. Con Marco Continanza. Scenografia di Laura Clerici. Organizzazione di Michele Ciarla. Una produzione dell’associazione culturale Anfiteatro
Durante l’inverno del 1914, al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi erano impantanati in una logorante guerra di posizione combattuta nella disumana condizione delle trincee, con assalti quotidiani nei quali molti soldati perdevano la vita nel tentativo di strappare qualche metro al nemico.

Queste terribili condizioni accomunavano i due schieramenti e forse proprio la sensazione del male comune portò i soldati a scambiarsi qualche favore che rendesse la vita meno impossibile e così, sfidando l’accusa di tradimento cominciarono, ad esempio, a non aprire il fuoco durante i pasti ma nessuno poteva immaginare quello che sarebbe accaduto da lì a poco.

Era la vigilia di Natale e per entrambi gli schieramenti, assieme agli ordini che dicevano che i combattimenti non avrebbero dovuto essere interrotti per nessun motivo, erano arrivati anche i pacchi dono che contenevano dolci, liquori, tabacco, alberelli natalizi e candele.

Quella sera i tedeschi addobbarono le loro trincee e mentre si scambiavano gli auguri un soldato intonò la canzone Stille nacht. Prima si fece silenzio poi a uno ad uno tutti i soldati cominciarono a cantare e a quelli si aggiunsero i soldati inglesi intonando la stessa canzone. Da quel momento i soldati dei due eserciti non smisero più di cantare, ognuno nella propria lingua e ognuno al riparo della propria postazione. Poi questa “fiaba” continua in un crescendo di fatti che se non fossero stati documentati da entrambe le parti, sembrerebbero davvero incredibili: i soldati uscirono dalle trincee, e si salutarono, e si scambiarono dei doni, e mostrarono le foto delle loro fidanzate, mogli, figli e madri, e seppellirono i morti, e per loro si suonarono le cornamuse, mangiarono insieme scambi di doni e di cibo, e poi musica e balli fino a una affollatissima partita di calcio giocata sulla terra di nessuno tra gli inglesi del reggimento Scottish Seaforth Highlanders e i soldati tedeschi del Reggimento Sassone.

Il pallone fu messo insieme con stracci legati con lo spago, mentre le porte furono delimitate da pile di cappotti. (Si racconta che i giocatori di ogni squadra fossero una sessantina e che la partita finì con la vittoria dei tedeschi per 3 reti a 2). La notizia della tregua intanto si diffuse e nei giorni successivi dalle trincee partirono innumerevoli lettere per raccontare alle famiglie quello che stava accadendo e alcune di quelle lettere, assieme a qualche foto, finirono sui quotidiani che titolarono commossi che inglesi e tedeschi si stringevano la mano sui campi di battaglia. Allora intervennero gli alti comandi e la tregua fu interrotta ma i soldati fecero un patto solenne, che nel caso li avessero costretti a riprendere i combattimenti nessuno avrebbe mirato ad altezza uomo, ma reso inoffensive le munizioni… “sparando alle stelle in cielo”.

L’Amministrazione canturina, vuole ricordare questo episodio storico e regalare lo spettacolo, in prima nazionale, alla città.

(da una scheda di Alessio Brunialti, La Provincia di Como


Appunti audio della serata:

CARI AGOPIK E FRANCA
vi siamo molto grati per l’invito al monologo 1914 Tregua di Natale
Questa serata resterà incisa nella nostra memoria sia per la bravura del giovane attore , sia per la bellezza di luogo della ex farmacia
mi sapete cultore del “genius loci” che occorre ritrovare in certi spazi (e allora vi allego un mio saggio su questo tema)
questo simbolo si riattiva quando ci sono persone che lo sanno custodire. e voi lo avete saputo fare
ho molto apprezzato anche la davvero bellissima introduzione di agopik, con quel riferimento all'”arte del mescolare” ingredienti benefici
torno è collegata a como con così tanti battelli che (di fatto) sono come una metropolitana lacuale
quel grande locale si presta a tantissime operazioni culturali: mostre, presentazioni di libri, discussione su temi di valore
è davvero corrispondente a quello che chiamo: il fare cose grandi da luoghi piccoli
è così che dovrebbe agire la nostra generazione: trasferire (nei limiti del possibile) pezzi di passato utili per il futuro
saluti cari , grazie ancora e arrivederci
paolo e luciana

vedi anche

LONDRA – E’ la notte di Natale del 1914. Sul fronte della prima guerra mondiale, gli eserciti di due paesi si guardano dalle rispettive trincee, a poche centinaia di metri di distanza l’una dall’altra. Poi un soldato tedesco comincia a cantare “Stille Nacht”, la più famosa canzone natalizia, dalla trincea opposta un soldato inglese risponde cantando “Silent night” e poco per volta i nemici escono all’aperto, con le mani alzate, e si abbracciano. E’ un momento passato alla storia: il breve armistizio di Natale, che interruppe per qualche ora il conflitto segue qui http://www.repubblica.it/esteri/2014/11/14/news/natale_festa_della_condivisione_lo_short_movie_pubblicitario_un_capolavoro-100510013/
Torno

lo stile di vita di Berlusconi: Torno «La villa di Dell’Utri pagata 10 milioni di più del prezzo di mercato»

Nel mirino degli investigatori anche la grande villa di Torno,, venduta in grande fretta all’amico Silvio Berlusconi: secondo i pm è stata pagata 10 milioni più del prezzo di mercato. Nel caso in cui emergessero cessioni fittizie, gli eventuali complici nelle operazioni per mettere in salvo il tesoro di Dell’Utri verrebbero iscritti nel registro degli indagati

da Torno «La villa di Dell’Utri pagata 10 milioni di troppo» – Cronaca Palermo La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

BATTELLI e Corriere · Torno

TORNO e arrivo del PATRIA, nel tardo pomeriggio del 5 luglio 2014

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cimiteri · Eterni · Torno

il CIMITERO di Torno, sotto la chiesa di San Giovanni, nella fine giornata del 5 luglio 2014

Tino Tajana ha detto che il cimitero di Torno è uno dei pochi al mondo che scende a gradoni terrazzati verso il lago:

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