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Lozzi Massimo, A piedi intorno al lago di Como. 45 passeggiate, escursioni e trekking alla scoperta della natura, Guide Iter, 2024

scheda dell’editore:

Questa guida presenta una selezione di 45 itinerari che abbracciano tutto il lago portando l’escursionista alla scoperta del sorprendente territorio lariano con percorsi per tutti i gusti e per tutte le gambe.

Massimo Lozzi

Ingegnere e insegnante di yoga, è un conoscitore ed esploratore dei sentieri, spesso sconosciuti o dimenticati, che si articolano su tutti i versanti del Lario. È iscritto da più di quarant’anni alla Sezione di Como del CAI, presso cui è consigliere e istruttore di scialpinismo nella scuola intitolata a Pietro e Luciano Gilardoni. È inoltre membro della Commissione Nazionale del CAI Rifugi e Opere Alpine.

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

LarioIN: associazione fondata per dare un supporto positivo alle realtà associative

LarioIN è un’associazione no-profit fondata da un gruppo di amici nel 2012, voluta fermamente per dare un supporto positivo alle realtà associative.

Chi siamo – LarioIN
Lenno · Ville sul Lario

Villa La Cassinella, a Lenno, sul lago di Como

Villa La Cassinella è una delle proprietà più esclusive e affascinanti situate sul Lago di Como, precisamente nel comune di Lenno.

Questa villa storica, costruita alla fine del XIX secolo, è stata recentemente ristrutturata per offrire ai suoi ospiti il massimo del comfort moderno, mantenendo però il fascino tradizionale delle ville lariane.

Caratteristiche principali

  • Accesso esclusivo: Villa La Cassinella è raggiungibile solo via acqua, con un pontile che conduce direttamente al giardino e alla piscina. Questo la rende un’oasi di tranquillità e privacy[1][2].
  • Dimensioni e strutture: La villa occupa un’area di 30.000 m² e comprende diverse strutture, tra cui quattro abitazioni, un campo da tennis, una piscina riscaldata, una palestra e un cinema. Può ospitare fino a 17 persone in 9 camere da letto[2][3].
  • Servizi di lusso: Gli ospiti possono contare su uno staff completo che include chef privati, maggiordomi e personale di pulizia. Il servizio offerto è paragonabile a quello di un hotel a cinque stelle[2][3].

Design e arredamento

La villa presenta interni eleganti con pavimenti in marmo antico e arredi d’epoca. Il salone principale è dotato di un grande camino e offre una vista spettacolare sul lago. La sala da pranzo può accogliere fino a 20 persone, rendendola ideale per eventi e cene eleganti[2][3].

Notorietà

Villa La Cassinella è stata riconosciuta come una delle ville più belle al mondo per le vacanze da Forbes, attirando l’attenzione di celebrità e persone facoltose. Sebbene si sia speculato sulla sua proprietà da parte di figure celebri come Richard Branson, la vera identità del proprietario rimane sconosciuta[2][4].


[1] https://www.propertyatlakecomo.com/ita/pagina/como-e-dintorni/cosa-visitare-a-como-e-lago/ville-storiche-lago-como/villa-la-cassinella-lenno
[2] https://lakecomowatertaxi.it/villa-la-cassinella-caratteristiche-e-storia-della-location/
[3] https://www.myprivatevillas.com/luxury/europe/italy/lake-como/villa-la-cassinella/
[4] https://www.elenarenzi.com/service/villa-la-cassinella/

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Villa San Benedetto Menni, a Albese con Cassano, in provincia di Como

Villa San Benedetto Menni è una struttura situata ad Albese con Cassano, in provincia di Como, dedicata alla riabilitazione psichiatrica e all’assistenza per anziani e disabili.

Questa villa è gestita dalle Suore Ospedaliere e offre servizi specializzati per persone con necessità assistenziali elevate[3][4].

Caratteristiche della Villa

  • Accoglienza: La villa si distingue per la professionalità e l’attenzione al benessere dei suoi ospiti, creando un ambiente favorevole alla riabilitazione e al recupero[3].
  • Servizi Offerti: Include programmi di riabilitazione psichiatrica, assistenza per anziani e supporto per disabilità[3].
  • Attività: Viene organizzata una serie di eventi e attività, come camminate e incontri, per promuovere l’integrazione sociale e il benessere degli ospiti[3].

Contesto Geografico

Albese con Cassano è un comune situato nell’Alta Brianza, ai piedi delle Prealpi Comasche. È caratterizzato da un paesaggio naturale ricco di sentieri e aree verdi, ideale per escursioni e attività all’aperto[2][4]. La comunità è composta da circa 4.237 abitanti e offre attrazioni storiche e culturali, come la chiesa di San Pietro e il Museo Etnografico[2][4].


[1] http://www.comune.albeseconcassano.co.it
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Albese_con_Cassano
[3] https://albese.ospedaliere.it
[4] https://www.viaggiareinbrianza.it/brianza-comasca/albese-con-cassano/che-cosa-fare-ad-albese-con-cassano-guida-per-turisti/
[5] https://www.in-lombardia.it/it/turismo-in-lombardia/como-turismo/albese-con-cassano

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Casa Santa Chiara, a Albese con Cassano, provincia di Como

Casa Santa Chiara si trova ad Albese con Cassano, un comune nella provincia di Como. Questo luogo è noto per la sua storia e la sua importanza culturale. La villa che ospita Casa Santa Chiara, originariamente conosciuta come Villa Odescalchi Greppi, risale al XVI secolo e attualmente funge da casa di cura[1].

Storia e Cultura

Albese con Cassano ha una storia ricca, con radici che risalgono all’epoca romana, quando la Via Regina attraversava la zona, rendendola strategica per il commercio. Nel XIX secolo, la mancanza di fertilità del suolo ha portato allo sviluppo di attività manifatturiere, in particolare nel settore della seta e del cotone, grazie alla disponibilità di acqua dai corsi d’acqua locali[1].

Attrazioni Locali

Il comune è anche sede del Museo Etnografico e dell’Acqua “Lavandée”, che racconta la storia dei lavatoi e dell’importanza dell’acqua nella vita quotidiana della comunità. Questo museo è stato inaugurato nel 2004 e ha recentemente trasferito la sua sede nel centro civico Fabio Casartelli[1].

Conclusione

Casa Santa Chiara rappresenta non solo un luogo di cura ma anche un punto di riferimento per la storia e la cultura di Albese con Cassano, contribuendo a preservare le tradizioni locali e a fornire assistenza a chi ne ha bisogno.


[1] https://www.in-lombardia.it/it/turismo-in-lombardia/como-turismo/albese-con-cassano
[2] https://albese.ospedaliere.it

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Villa Peduzzi, a Olgiate Comasco, in provincia di Como

Villa Peduzzi si trova a Olgiate Comasco, in provincia di Como, ed è attualmente sede del distretto dell’Azienda Sanitaria Locale di Como. Questa villa ha una storia affascinante che si intreccia con il patrimonio culturale e architettonico della zona.

Storia di Villa Peduzzi

  • Origini: La villa fu costruita nel tardo neoclassico e successivamente ristrutturata negli anni ’20 in stile eclettico. Essa era originariamente di proprietà del senatore Gaetano Scalini.
  • Funzione attuale: Oggi, Villa Peduzzi ospita l’Azienda Sanitaria Locale, rendendola un importante punto di riferimento per i servizi sanitari nella regione.

Contesto Storico

Olgiate Comasco ha una ricca storia che risale all’epoca longobarda, con documenti che attestano la presenza di arimanni già nel IX secolo. Durante il periodo comunale, diverse famiglie nobili comasche, come i Lucini e i Volpi, possedevano terreni e costruirono residenze signorili nella zona. La villa è quindi parte di un contesto storico più ampio che include altre strutture significative come Villa Camilla e il campanile della chiesa parrocchiale[1].

La località ha avuto un ruolo strategico durante il Risorgimento italiano, contribuendo agli eventi storici che hanno segnato l’unità d’Italia. La sua posizione tra Como e Varese, vicino al confine svizzero, ha fatto di Olgiate un punto cruciale per le operazioni militari durante le guerre di indipendenza[1].

Villa Peduzzi non è solo un esempio di architettura storica, ma anche un simbolo della continuità dei servizi pubblici nella comunità locale.


[1] https://www.comune.olgiate-comasco.co.it/contenuti/266669/storia-olgiate-comasco

Ville · Ville sul Lario

Il Parco di Villa Guardia, nella provincia di Como, in Via Varesina


Parco Comunale Giuseppe Garibaldi a Villa Guardia: 1 opinioni e 5 foto


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Villa Guardia è un comune situato nella provincia di Como, in Lombardia, con una popolazione di circa 7.900 abitanti. È stato istituito nel 1928 attraverso l’accorpamento dei comuni di Maccio e Civello. La sua posizione strategica lungo la strada che collega Como a Varese ha contribuito alla sua crescita e sviluppo nel corso degli anni.

Parco e Villa Comunale

Una delle principali attrazioni di Villa Guardia è il parco comunale, che si estende su una superficie di circa 50.000 m². Questo parco è stato originariamente parte della proprietà Sacco Videmari, acquistata nel 1939 dall’industriale Giovanni Balestrini. Il parco ospita diversi elementi di interesse:

  • Lago artificiale: Un pittoresco lago di circa 600 m², abitato da cigni e dotato di un’isola centrale raggiungibile in barca.
  • Voliera: Una storica voliera per pavoni.
  • Giardini: Il giardino è caratterizzato da una varietà di specie botaniche rare e pregiate, distribuite su più livelli grazie alla pendenza del terreno.
  • Strutture ricreative: Il parco include anche un campo da tennis, campi da bocce e un’area giochi per bambini.

La villa comunale è stata ristrutturata dall’architetto Osvaldo Borsani, che ha progettato anche alcuni mobili speciali per l’area, rendendo il parco un luogo suggestivo e ben curato.

Storia e Cultura

Villa Guardia ha una storia ricca che risale a secoli fa, con influenze architettoniche e culturali visibili nelle ville ottocentesche presenti nel parco. La ristrutturazione del parco ha mantenuto l’integrità storica del luogo, integrando elementi moderni con il patrimonio esistente.

In sintesi, il Parco di Villa Guardia rappresenta un’importante risorsa per la comunità locale, offrendo spazi verdi per il relax e attività ricreative, nonché un’importante testimonianza della storia e della cultura della regione.


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Guardia

Villa Olmo · Ville sul Lario

Villa Saporiti, a Como

Villa Saporiti, conosciuta anche come “La Rotonda”, è una storica villa situata a Como, sulla sponda occidentale del Lago di Como, precisamente in Via Borgovico, 150. Costruita tra il 1790 e il 1793 su commissione della marchesa Eleonora Villani, la villa è un esempio significativo di architettura neoclassica lombarda.

Architettura e Design

La villa presenta una struttura a forma rettangolare sviluppata su due piani, con un imponente corpo centrale tondeggiante che si affaccia sul lago. Questo elemento distintivo è accompagnato da un salone d’onore di forma ellittica, che rappresenta il cuore dell’edificio e riflette l’influenza del rococò[1][2][3]. La facciata rivolta verso il lago è caratterizzata da decorazioni elaborate, tra cui colonne doriche e statue di divinità classiche, mentre il prospetto su Via Borgovico appare più sobrio[1].

Storia

L’area su cui sorge la villa era originariamente parte dei beni dell’Ordine dei padri Filippini e delle monache di S. Agostino. Dopo le riforme religiose del XVIII secolo, i marchesi Villani acquistarono il terreno per costruire una residenza estiva[1][2]. Nel 1858, la villa passò alla famiglia Rocca Saporiti, da cui deriva il nome attuale. Durante la sua storia, Villa Saporiti ha ospitato personaggi illustri come Napoleone Bonaparte nel 1797[2][3].

Uso Attuale

Oggi, Villa Saporiti è di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Como ed è utilizzata come sede per uffici amministrativi. Nonostante ciò, mantiene gran parte del suo aspetto originale e alcuni spazi sono accessibili al pubblico[1][4]. La villa è circondata da un ampio giardino all’inglese che si estende fino al lago, offrendo splendide viste e spazi per eventi pubblici.

Accessibilità

Villa Saporiti è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. È situata vicino alla stazione ferroviaria di Como San Giovanni e dispone di un molo per l’accesso via lago[3][4].


[1] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00014/
[2] https://www.visitcomo.eu/it/scoprire/parchi_ville/ville/villa_saporiti/
[3] https://lariusway.com/punti-di-interesse/ville-giardini/como/villa-saporiti/
[4] https://www.villeaperte.info/ville-aperte/villa/550

Villa Olmo · Ville · Ville sul Lario

Villa Gallia, a Como

Villa Gallia è una storica villa situata a Como, precisamente in Via Borgovico 154. Costruita tra il 1615 e il 1622, è considerata la villa più antica del quartiere Borgovico e fu commissionata dal prelato Marco Gallio come residenza estiva. La villa sorge sulle rovine del Museo Gioviano, fondato dall’umanista Paolo Giovio nel XVI secolo[1][2].

Architettura e Design

La struttura di Villa Gallia presenta un impianto a blocco, con un ampio salone che occupa due piani dell’edificio. Attorno a questo salone si trovano diverse salette minori, mentre le facciate sono caratterizzate da profonde logge a triforio con colonne doriche binate. Il tetto è a padiglione e gli ingressi sono adornati da logge a triplice fornice[1].

Affreschi e Decorazioni

All’interno, la villa è decorata con affreschi di grande valore artistico. Il salone principale è coperto da un magnifico soffitto ligneo a lacunari e presenta un caminetto in marmo di Varenna. Al piano nobile, cinque sale conservano cicli di affreschi che risalgono all’epoca della costruzione, anche se l’attribuzione degli autori rimane incerta[1][2].

Storia e Ristrutturazioni

Villa Gallia ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli. Nel 1815, l’architetto Simone Cantoni curò un ampliamento neoclassico per conto di Carolina di Brunswick. Ulteriori modifiche furono apportate alla fine dell’Ottocento dall’ingegner Robecchi, mentre l’ultima ristrutturazione significativa avvenne negli anni ’60 per ospitare gli uffici dell’Amministrazione provinciale di Como[1].

Uso Attuale

Oggi, Villa Gallia funge da sede per uffici amministrativi ed è di proprietà della Provincia di Como. La villa è aperta al pubblico in determinati orari, offrendo l’accesso gratuito ai visitatori[2].


[1] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00016/
[2] https://www.visitcomo.eu/en/discover/parks_villas/villas/villa_gallia/index.html

Ville · Ville sul Lario

Villa Revel Parravicini, sulle sponde del Lago di Como

Villa Revel Parravicini è una storica dimora situata sulle sponde del Lago di Como, nota per la sua bellezza architettonica e il suo affascinante giardino all’italiana. Costruita nel 1770 per volere del Conte Alessandro della Torre di Rezzonico, la villa è stata successivamente acquistata nel 1902 dal generale Genova Thaon de Revel e, nel 1950, è passata agli attuali eredi, i Conti Parravicini Sossnovsky[1].

Caratteristiche della Villa

  • Architettura: La villa presenta uno stile neoclassico con affreschi pregiati e pavimenti in mosaico che arricchiscono gli interni. Dispone di quattro ampi saloni, il più grande dei quali, la Sala delle Colonne, può ospitare fino a 90 persone[1].
  • Giardino: L’ampio giardino è ideale per eventi all’aperto e offre una vista spettacolare sul lago. È dotato di salottini intimi circondati da siepi di bosco, perfetti per momenti di relax[1].
  • Darsena privata: La villa possiede una darsena che consente arrivi scenografici via lago, aggiungendo un tocco romantico agli eventi[1].

Servizi Offerti

Villa Revel Parravicini è particolarmente apprezzata per l’autonomia che offre nella pianificazione degli eventi, permettendo ai clienti di scegliere fornitori esterni per catering e musica. Inoltre, uno staff altamente qualificato è disponibile per assistere nella realizzazione di matrimoni e altri eventi[1].

Recensioni

Le recensioni degli ospiti lodano frequentemente la location per la sua bellezza e l’ottimo servizio ricevuto. Molti sottolineano l’atmosfera romantica e intima della villa, rendendola una scelta ideale per matrimoni non troppo numerosi[1].

In sintesi, Villa Revel Parravicini rappresenta una delle location più affascinanti sul Lago di Como, combinando storia, eleganza e un servizio personalizzato che la rende perfetta per eventi speciali.


[1] https://www.matrimonio.com/ville-matrimoni/villa-revel-parravicini–e226135

Villa Olmo · Ville sul Lario

Villa Olmo, a Como

Origini e Costruzione

La Villa Olmo, situata sulla riva occidentale del Lago di Como, è un’importante residenza storica progettata dall’architetto ticinese Simone Cantoni. La costruzione iniziò nel 1782 e fu completata nel 1797, commissionata da Innocenzo Odescalchi, marchese di Fino Mornasco, appartenente a una nota famiglia romana[1][3]. La villa fu concepita come residenza estiva per i marchesi Odescalchi e si distingue per il suo stile neoclassico, caratterizzato da un corpo centrale prominente con colonne ioniche e archi d’ingresso[3][4].

Architettura e Design

L’architettura della villa riflette un elegante equilibrio geometrico, seguendo le teorie della “bellezza ideale” di Johann Joachim Winckelmann. L’imponente edificio è circondato da un ampio giardino affacciato sul lago, che è stato ristrutturato nel corso degli anni[2][3]. Il nome “Olmo” deriva dalla presenza storica di un grande albero di olmo nell’area, che non esiste più[1].

Ospiti Illustri e Eventi Storici

Nel corso della sua storia, Villa Olmo ha ospitato molte figure illustri. Nel 1797, il marchese Odescalchi invitò il generale Bonaparte e sua moglie Giuseppina, anche se la coppia scelse di alloggiare in un’altra villa[1][2]. Altri ospiti notabili includono Ugo Foscolo e membri della famiglia imperiale austriaca[2][3]. Dopo la morte di Odescalchi nel 1824, la villa passò alla famiglia Raimondi, che continuò a ospitare eventi di rilievo.

Passaggio al Comune di Como

Nel 1925, Villa Olmo fu ceduta al Comune di Como, che la trasformò in un centro per manifestazioni culturali e mostre d’arte. Nel 1927, la villa ospitò l’Esposizione Internazionale in onore di Alessandro Volta, dedicata alle innovazioni tecnologiche[1][4]. Da allora, ha continuato a essere un importante spazio espositivo, accogliendo mostre significative e eventi culturali.

Il Parco e l’Uso Attuale

Oltre alla villa, il parco circostante è considerato uno dei più importanti della provincia. Presenta una varietà di alberi secolari e strutture storiche come serre in ferro risalenti al XIX secolo. Oggi, Villa Olmo è aperta al pubblico e continua a fungere da sede per eventi culturali e mostre d’arte, contribuendo alla vita culturale di Como[3][4].


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Olmo
[2] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00068/
[3] https://mylakecomo.co/it/attrazioni/villa-olmo-como/
[4] https://www.in-lombardia.it/it/turismo-in-lombardia/como-turismo/monumenti-como/villa-olmo

Cambiamenti nella Configurazione dei Giardini di Villa Olmo

Origini e Progettazione Iniziale

La configurazione dei giardini di Villa Olmo ha subito notevoli cambiamenti sin dalla sua costruzione tra il 1782 e il 1787, progettata dall’architetto Simone Cantoni. Inizialmente, il parco si estendeva per quasi cinque ettari, caratterizzato da un giardino all’italiana con aiuole regolari e una balaustra che si affacciava sul lago. Il giardino era ornato da statue di divinità pagane e una fontana centrale, creando un ambiente elegante e armonioso[2][3].

Ristrutturazioni e Modifiche

Dopo la morte del marchese Odescalchi nel 1824, la villa passò alla famiglia Raimondi, che apportò modifiche significative al giardino. Nel 1829, l’architetto paesaggista Luigi Sada ristrutturò il parco in stile inglese, introducendo nuove piante e alberi monumentali, tra cui ippocastani secolari. Queste modifiche hanno contribuito a creare un paesaggio più naturale e panoramico[2][4].

Nel corso del XIX secolo, furono aggiunti elementi come un tempietto neoclassico e nuove fontane, che arricchirono ulteriormente la bellezza del parco. Tuttavia, la costruzione della Strada statale 340 Regina negli anni ’60 del Novecento compromisse parte della configurazione originale, isolando alcune aree del giardino dalle serre ornamentali[2][3].

Restauro Contemporaneo

Negli ultimi anni, a partire dal 2016, il Comune di Como ha avviato un’importante ristrutturazione del parco. Questo restyling ha mirato a ripristinare i parterres storici e a migliorare l’accessibilità per i cittadini. L’intervento ha incluso la creazione di un nuovo orto botanico nella parte nord del parco, dedicato alla coltivazione di piante storiche locali[1][4].

Oggi, Villa Olmo ospita uno dei parchi pubblici più grandi di Como, con una varietà di alberi monumentali e arbusti, mantenendo al contempo un forte legame con la sua storia. La ristrutturazione ha reso il parco non solo un luogo di bellezza naturale ma anche uno spazio culturale attivo, con eventi e manifestazioni che richiamano visitatori da tutta la regione[1][2].


[1] https://www.foodeviaggi.it/villa-olmo-a-como-quando-il-neoclassico-incontra-il-futuro/
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Olmo
[3] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00068/
[4] https://www.quicomo.it/social/lago-como-villa-olmo-storia-parco.html

Cernobbio · Ville sul Lario

Villa Brambilla Durini, a Cernobbio, sul Lago di Como

Villa Brambilla Durini, situata a Cernobbio sul Lago di Como, è una storica villa che rappresenta un esempio significativo dell’architettura e della cultura della regione. Questa villa è parte del patrimonio architettonico che caratterizza la zona, insieme ad altre illustri dimore.

Storia e Architettura

La Villa Brambilla è datata al XIX secolo e si distingue per il suo stile neoclassico. È circondata da un ampio parco, che contribuisce a creare un’atmosfera incantevole e rilassante, tipica delle ville affacciate sul lago. La sua posizione offre una vista panoramica sul Lago di Como e sulle montagne circostanti, rendendola un luogo ideale per eventi e celebrazioni[2][3].

Caratteristiche

  • Architettura: La villa presenta elementi tipici dello stile neoclassico, con dettagli architettonici raffinati e decorazioni interne di pregio.
  • Giardini: Il parco che circonda la villa è curato e ospita diverse specie vegetali, creando spazi ideali per passeggiate e momenti di relax[4].
  • Eventi: Villa Brambilla è spesso utilizzata per matrimoni e ricevimenti, grazie alla sua bellezza scenografica e alla disponibilità di spazi adatti per accogliere gli ospiti[1].


[1] https://www.matrimonio.com/castelli-matrimoni/villa-castello-durini–e32987
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Ville_e_palazzi_di_Como
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Tavernola_(Como)
[4] https://lakecomoville.altervista.org/le-ville/