Leonardo da Vinci · Orrido di Nesso · Villa Pliniana

connessioni fra l’Orrido di Nesso, Leonardo da Vinci, La villa Pliniana, Plinio il Vecchio, Catullo …

Luca N su
Amaltea a Coatesa di Nesso.
Saprai senz’altro che Leonardo da Vinci ha lasciato una frase scritta a descrizione proprio di Nesso ed il suo orrido, già famoso alla fine del 400 quando è documentato un suo viaggio nelle nostre terre e sul nostro lago.
Inviato da Lodovico il Moro, quale suo capo ingegnere militare, per ispezionare fra l’altro Chiavenna, e progettare la sua nuova cerchia di mura…che è stata poi costruita e di cui oggi resiste solo un piccolo tratto di qualche decina di metri, con un torrione, soffocato fra un terribile condominio anni ’70 di poverissima fattura,il giardino di una casa e l’attraversamento della strada che conduce alla stazione ferroviaria della piccola cittadina.
Sono socio da circa 25 anni del Centro di Studi Storici Valchiavenaschi e ne ricevo annualmente il bollettino di studi.
Una realtà ben funzionante, perchè il centro è piccolo,e i montanari orgogliosi del mantenimento della memoria….e ci sono alcune persone dalla cervice aperta,animati da passione.
E’ la mia radice per parte materna, che ho sentito con questa modalità così particolare.
D’altra parte poco prima di voi, sgorga la fonte Pliniana, perchè descritta da Plinio il Vecchio, SULLA quale nel 500 è stata edificata la villa che ne porta il nome.
Così come i promontori hanno sempre attirato i nostri avi: Plinio costruendosi le due ville sulle punte di Bellagio e del Balbianello non ha fatto che emulare Catullo che se l’era costruita sul promontorio di Sirmione,proprio sulla punta (l’ho scritto,perché solo ora mi si sono associate queste due notizie, che singolarmente conosco da molto tempo).
Carlotta

Lario ad arte a Villa Carlotta, di Lorenzo Morandotti, laboratori tematici nella estate 2013

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Lario ad arte a Villa Carlotta

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GIOVEDÌ 04 LUGLIO 2013

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Grandi eventi – Parte bene la stagione nella storica dimora di Tremezzo, che oggi ospita in media 800 visitatori al giorno. Successo dei laboratori tematici

In quanti modi si può esprimere pittoricamente la ricchezza di luci e colori che il nostro lago custodisce come in uno scrigno? Lo si può scoprire ancora per pochi giorni a Villa Carlotta, in una prospettiva storica che apre però anche riflessioni sullo sfruttamento dell’immagine turistica del territorio e sulla necessità che esso si doti di una precisa identità culturale. Domenica 7 luglio, nella storica dimora di Tremezzo, in occasione della chiusura della mostra “Novecento sul Lago di Como”

se ne parlerà quando verrà offerta al pubblico una serie di visite guidate, a partire dalle ore 15, a cura di Maria Angela Previtera, curatrice della rassegna che condurrà i visitatori alla scoperta di inediti scorci tra acque e monti del territorio lariano, raccontati attraverso le opere d’arte.
Si tratta di un’antologia di immagini pittoriche che mostrano il lago e i suoi dintorni e che raggruppa opere di maestri quali Paolo Discacciati, Vincenzo Schiavio, Manlio Rho, Carla Prina, Baldassarre Longoni e Ugo Bernasconi. Presentata al pubblico per la prima volta questa selezione significativa, proveniente da una cospicua e importante collezione privata, è dedicata alla raffigurazione del Lago di Como nel corso dei primi decenni del Novecento.
La scelta degli artisti privilegia i maestri attivi sulle sponde del Lago di Como fino agli anni Cinquanta del Novecento con una attenzione particolare a Baldassarre Longoni e al canturino Ugo Bernasconi, autentico maestro lariano documentato anche nella Pinacoteca di Palazzo Volpi a Como.
E accanto a loro spiccano lavori di vari artisti: da Vincenzo Schiavio a Luigi Binaghi, da Paolo Discacciati a Eligio Torno e Piero Saibene, da Daniele Fontana ad Achille Zambelli. Orario 9-18. Info sul sito www.villacarlotta.it.
È anche grazie a esposizioni come questa che la direttrice di Villa Carlotta, Serena Bertolucci, si dichiara «felicissima». «La catastrofe meteorologica di maggio – spiega – non prometteva affatto per quanto riguarda le presenze e, invece, siamo già a 37mila visitatori, un dato storicamente importante dato che è uno dei più alti finora riscontrati. Ormai ci siamo assestati su una media di 800 visitatori al giorno, di cui il 70% rappresentato come tradizione da stranieri, ma rispetto all’anno scorso sono in leggero recupero le comitive italiane».
E paga la politica degli eventi: «Non contiamo più solo sul nostro pregevole giardino botanico, ma ospitiamo oltre 60 manifestazioni l’anno, di cui il 90% è di nostra produzione – conclude Serena Bertolucci – In futuro mi piacerebbe sempre più una Villa Carlotta radicata nel territorio e sentita come risorsa locale: ora è ancora considerata troppo un tesoro per turisti stranieri. L’esito delle nostre mostre e dei nostri laboratori – molto apprezzate le sedute di yoga in giardino di prima mattina – ci conforta: la risposta al nostro appello per ottenere volontari e collaboratori è poi stata entusiastica. E a settembre ci cimenteremo nella letteratura, con letture animate e il bookcrossing: chi lascerà un libro nel nostro parco, potrà raccoglierne un altro».

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
A sinistra, Paesaggio con peschi in fiore di Luigi Binaghi (1930). Sopra, particolare da Primavera all’Alpe di Vincenzo Schiavio (1939)
Bellagio · Serbelloni

Visita del parco di Villa Serbelloni a Bellagio – sabato 8 settembre guidati da Anna Collins e Darko Pandakovic, a cura di Chiave di Volta

Visita del parco di Villa Serbelloni a Bellagio

– sabato 8 settembre guidati da Anna Collins e Darko Pandakovic

Villa Serbelloni attualmente è di proprietà della Rockefeller Foundation e, dal 1959, viene utilizzata come Centro Studi.

Il parco della villa, che occupa 21 ettari del promontorio di Bellagio, è visitabile per circa 12 km di sentieri.

Il percorso previsto sarà di 4 km per la durata di un’ora e mezza, godendo di un eccezionale panorama verso i tre rami del Lago di Como.

Appuntamento alle 10,45 in Piazza della Chiesa 14.

http://www.chiavedivolta.org/

Audio delle guide alla visita di Anna Collins e Darko Pandakovic

 

Fotografie di Luciana:

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Careno · Chicco (1939) e Luigina (1943) · COATESA: frazione di Nesso · Estate · Faggeto · gite via lago · la Lenta · Orrido di Nesso · Pognana · Ponte della Civera · Torno · Villa Pliniana

Gita al Lago con la Lenta: Coatesa, Careno, Faggeto, villa Pliniana, Torno. Luciana guarda da riva

Villa Pliniana

dal loggiato della VILLA PLINIANA

Argegno · Balbianello · Bellagio · COATESA: frazione di Nesso · Lenno

Bellagio, Balbianello e, laggiù, Argegno e Coatesa (dietro la punta, a sinistra)

Leonardo da Vinci · Villa Pliniana

La fonte pliniana di Torno e la “musica delle caverne” nel Supramonte: due misteri della natura italiana – Blog di Monica Cadoria

fonte di Torno, una località in riva al lago di Como. Qui, nel parco della celebre villa pliniana (seconda metà del XVI secolo), si trova una cascata a intermittenza che precipita verso il lago. Lo strano fenomeno era già stato riportato da Plinio il vecchio (da cui il nome della villa) e da Leonardo da Vinci. La cascata, alimentata da una fonte d’acqua sorgiva perenne, è quindi conosciuta come “Fonte pliniana intermittente”. Plinio il vecchio, nella suo trattatoNaturalis Historia la descrive come “una fonte copiosa che sempre cresce e cala ogni ora”. Anche Leonardo da Vinci, durante il soggiorno milanese, non mancò di visitare la fonte per carpirne il misterioso funzionamento. Nel Seicento alcuni studiosi, nel tentativo di dare una spiegazione scientifica al fenomeno, ipotizzarono la presenza di un sifone naturale nascosto in una cavità della roccia carsica: quando l’acqua raggiunge all’interno della grotta una certa altezza si scarica verso l’esterno, diminuendo a poco a poco la portata fino alla successiva tracimazione. Ma la spiegazione non convince del tutto gli studiosi moderni, perché la presenza di una bolla d’aria interna avrebbe una funzione di “tappo” nella fase discendente.

da: La fonte pliniana di Torno e la “musica delle caverne” nel Supramonte: due misteri della natura italiana – Blog di Monica Cadoria.

Balbianello · Bellagio · Lago

Un Mese Al Lago (A Month By the Lake) anno 1995 Cast: Vanessa Redgrave, Edward Fox, Uma Thurman, Alida Valli, Alessandro Gassman, Carlo Cartier, Natalia Bizzi, Carlotta Bresciani, Paolo Lombardi, Sonia Martinelli Regia: John Irvin

Un Mese Al Lago (A Month By the Lake) anno 1995
Cast: Vanessa Redgrave, Edward Fox, Uma Thurman, Alida Valli, Alessandro Gassman, Carlo Cartier, Natalia Bizzi, Carlotta Bresciani, Paolo Lombardi, Sonia Martinelli
Regia: John Irvin
Sceneggiatura: Trevor Bentham
Link:
http://www.fondoambiente.it/beni/villa-del-balbianello.asp
http://como.appassionati-navigazionelaghi.it/piroscafi/concordia.php
http://www.vademecumturistico.com/photogallery/Cernobbio/cernobbiopiazzaimbar…

Carate Urio · Faggeto · Villa Pliniana

vista fotografica di Carla e Anna sulla Villa Pliniana e Faggeto, da Carate Urio

  • la fotografia è di Carla
Argegno · Balbianello · Brienno · COATESA: frazione di Nesso · Isola Comacina · NESSO

NESSO, NESSO – COATESA, BRIENNO, ARGEGNO, ISOLA COMACINA, PUNTA BALBIANELLO NELLE MAPPE AEREE DI GOOGLE HEARTH

 


Le esplorazioni aeree di Google Earth

Tutti pronti per la navigazione virtuale nel mondo reale?
Da quest’estate, infatti, chiunque può sorvolare il mondo intero e compiere delle esplorazioni aeree alla scoperta di territori lontani e sconosciuti o, più semplicemente, della propria regione e città di residenza, restando comodamente seduto davanti al proprio computer, attraverso Google Earth, un programma che sfrutta il “broadband streaming” (le immagini satellitari) e la grafica tridimensionale.
Google Earth è un software che offre immagini digitali satellitari della Terra e permette di avere una visione dall’alto dell’intero globo terrestre con la possibilità di ingrandire a piacimento qualunque area del pianeta.
In molte zone le immagini hanno una risoluzione altissima che garantisce un sorprendente grado di definizione e che consente di mettere a fuoco anche i dettagli delle strade e delle costruzioni di una città. La risoluzione varia, però, a seconda delle zone geografiche. La copertura degli Stati Uniti è sino ad oggi la migliore: in alcune città si è in grado di fornire una visione tridimensionale degli edifici e di fornire precise indicazioni stradali. Per quanto riguarda l’Italia, solo alcune zone (in particolare le città principali ed alcune aree rurali) sono visualizzabili con il massimo livello di dettaglio.
Lanciato da Google, il motore di ricerca più famoso ed utilizzato nel mondo, Google Earth costituisce inoltre un modo rivoluzionario di gestire la ricerca e di visualizzarne i risultati. Infatti, ricostruendo il mondo reale sullo schermo del computer, il motore può mostrare le più svariate informazioni in merito alla zona selezionata localizzando musei, chiese ma anche locali commerciali.
L’applicazione di Google è gratuita, richiede un computer abbastanza potente (sistema operativo Windows 2000 o Xp minimo un Pentium III a 500 MHz con 128 Mb di ram) e una connessione alla rete con banda larga. Attualmente è disponibile solo per Pc, ma – assicurano da Google – la versione Mac è quasi pronta.

http://earth.google.com/

Balbianello · Isola Comacina

ISOLA COMACINA E PUNTA BALBIANELLO

 

L’isola Comacina:

  •   Link


La Punta Balbianello, Lenno (Como)

2004:

Balbiano · Isola Comacina · Ossuccio · Storia e Economia

Villa Balbiano di Ossuccio: Venduta ai russi

OSSUCCIO – Villa Balbiano (Foto by pini m K0)

 

ORMAI COLONIA :

OSSUCCIO Una russa di 21 anni appartenente a una tra le più facoltose famiglie moscovite con molti interessi nel mondo della cultura e dell’arte, proprietaria di lussuosi appartamenti a Londra e Roma è la nuova padrona del Balbiano, una delle dimore più prestigiose del lago da 30 anni appartenente all’industriale tessile comasco Michele Canepa al quale fa capo l’azienda tessile Taroni di Grandate

Venduta ai russi la villa che piaceva a Berlusconi – Cronaca – La Provincia di Como.