Lezzeno · Luoni Basilio (1941-2024) · PERSONE e DESTINI · Teatri

Intervista a Basilio Luoni, professore, drammaturgo, traduttore, attore, pittore …, a cura di Katia Trinca Colonel

Teatro in “lezzenese”. 30 anni di passione che varca i confini, Intervista a Basilio Luoni, professore, drammaturgo, traduttore, attore, pittore …, a cura di Katia Trinca Colonel

in Genio Donna n. 11, settembre 2010, pagg.30-32

mensile delle pari opportunità di Como, Varese e del Canton Ticino

Lezzeno · Luoni Basilio (1941-2024) · PERSONE e DESTINI · Teatri

Basilio LUONI

Basilio LUONI

Basilio Luoni

Basilio Luoni è nato a Como nel 1948. Vive e lavora a Lezzeno, sul lago ( ramo comasco, riva orientale ). Ha tradotto dal francese per vari editori. Sempre dal francese ha tradotto nel dialetto lezzenese commedie di Molière, Regnard e Beau Marchais che ha messo in scena con la compagnia lezzenese. Ha tradotto e rappresentato anche commedie di Aristofane e Plauto. Ha pubblicato liriche in dialetto nell’Almanacco dello Specchio del 1993 ( con presentazione di Dante Isella ) e in edizioni fuori commercio. Presso Nodo Libri di Como ha pubblicato un “mistero” in versi: El Natal. Sta ultimando un nuovo lavoro teatrale, El Baloss, ispirato all’Odissea di Omero.

LaboratorioComo – Basilio LUONI.

Dialetto · Lezzeno · Luoni Basilio (1941-2024) · PERSONE e DESTINI · Teatri

Ruzante e i suoi personaggi sul palcoscenico di Basilio Luoni – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como

Dopo gli annunci estivi è arrivata l’ora del debutto per l’atteso, nuovo lavoro teatrale di Basilio Luoni, studioso di lingue ma anche autore e regista della Compagnia teatrale lezzenese. Venerdì 24 settembre e domenica 25, alle 21, a Casa Martinelli o Villa Laura, nella frazione di Pescaù a Lezzeno, il gruppo di attori proporrà un nuovo allestimento per il quale Luoni si è rifatto al Ruzante, autore del XVI secolo che da molti è considerato non  solo una delle voci più alte della scena italiana ma anche un autore in grado di rivaleggiare con i più grandi del Rinascimento in tutta Europa. Amante di Molière e più in generale molto attento alla rilettura di classici del teatro in dialetto lezzenese,  questa volta Luoni si rivolge ad un autore che ha scritto le sue opere in volgare padovano antico.

l’intero articolo qui:

Ruzante e i suoi personaggi sul palcoscenico di Basilio Luoni – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como

PERSONE e DESTINI · Tremezzo e Tremezzina

Con l’auto nel lago a Tremezzo. morto Riccardo Sarfatti – Cronaca – La Provincia di Como

TREMEZZO – Riccardo Sarfatti, 71 anni, era un noto esponente del Pd regionale (Foto by Pozzoni Carlo)

Tremezzo: il recupero dell’auto (Foto by Selva)

TREMEZZO – Tragedia sul Lario stanotte all’altezza di Tremezzo dove un’auto, una Bmw, condotta dal consigliere regionale Riccardo Sarfatti, 71 anni, di Milano, è finita nel lago senza coinvolgere altri mezzi sulla statale Regina. Per i carabinieri di Menaggio potrebbe essersi trattato o di un malore o di un colpo di sonno al conducente.
Sul posto sono intervenuti i mezzi dei vigili del fuoco e del 118 ma per il noto imprenditore ed esponente politico del Pd, non c’è stato nulla da fare.
Riccardo Sarfatti lascia moglie e tre figli.
Nelle elezioni regionali dell’aprile 2005 Sarfatti è stato il candidato dell’Unione alla presidenza della Regione Lombardia, e venne sconfitto dal presidente uscente, Roberto Formigoni (CdL), pur migliorando il risultato della sua coalizione rispetto alle precedenti regionali del 2000. Sarfatti aveva aderito al Partito Democratico fin dalla sua fondazione. Architetto, è stato docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, di Storia dell’architettura a Venezia e poi di Architettura a Milano.

Con l’auto nel lago a Tremezzo Morto Riccardo Sarfatti – Cronaca – La Provincia di Como.

Lezzeno · PERSONE e DESTINI · Ponte del Diavolo

Lezzeno, lo cercano per un giorno: era morto – Cronaca – La Provincia di Como

Una giornata di ricerche spese nella speranza di trovare ancora in vita un giovane scomparso da oltre ventiquattro ore da Pognana. Poi l’amara conferma dei sospetti maturati con l’andare del tempo dai soccorritori: non si trattava di un incidente, ma di un gesto disperato. Ha deciso di togliersi la vita lanciandosi nel lago da un ponte, l’ultimo in territorio del paese sul confine con Bellagio. Un salto di più di quaranta metri che poteva avere un solo risultato. Se ne andato così, nella giornata di venerdì, un turista olandese di trent’anni. L’uomo con un amico era in affitto al Residence La Cava di Pognana Lario ed era uscito solo per fare un giro in bicicletta. Un gesto estremo, soprattutto considerando anche la particolarità della decisione. L’uomo era infatti in vacanza, ed ha scelto di togliersi la vita in uno dei posti più panoramici di Lezzeno.� Le ricerche sono partite considerando la possibilità di un incidente o di una caduta in mountain bike. Ma al momento del ritrovamento della bicicletta appoggiata sul “Ponte del Diavolo”, al confine tra Lezzeno e Bellagio, si è avuta l’amara certezza che non si doveva purtroppo parlare d’incidente o caduta. Sul ponte oltre alla bicicletta, lo zainetto e le scarpe del turista.

via Lezzeno, lo cercano per un giorno: era morto – Cronaca – La Provincia di Como.

Libri su Como e il Lario · PERSONE e DESTINI · Politica regionale e locale · STORIA LOCALE E SOCIETA'

FILIPPO ANDREANI, La storia sbagliata. Un caso d’amore di piombo e di morte, NodoLibri , 2010

La vicenda del Neri e della Gianna percorre in modo intenso e drammatico il cruciale periodo della rifondazione dell’Italia moderna, attraverso e oltre l’abisso della dittatura fascista, dell’occupazione nazista e delle distruzioni della guerra. È una storia in cui amore e morte, lealtà e tradimento, persone e fatti storici si intrecciano con tale forza che è difficile districare il groviglio. È una storia che consegna a chi è rimasto la ineludibile responsabilità di chiarire e spiegare – senza prendere la facile, ma sterile, strada di negare o condannare.

È una storia vera che nella trasfigurazione musicale e poetica di Filippo Andreani diventa “La Storia Sbagliata”: tredici canzoni in cui testo e musica raccontano le vicende dei due personaggi attraverso la lente di una personale ricostruzione, tanto radicata in una profonda conoscenza dei fatti quanto libera di giocare con i sentimenti e le sensazioni.

Tracce del CD

1   Per amore di un sogno
2   Per un sogno d’amore
3 L’annuncio
4 A te che dormi
5   Buonanotte luce
6   Mi chiamo Nessuno
7   In fiero tacere
8   La sentenza
Dal cuore alle labbra
10  Sulle labbra
11   Il testamento di Neri
12   L’ultimo minuto di Gianna
13  Commiato, o arrivederci

Como, 2010

Collana: I suoni

Edizione: NodoLibri
Pp. 48, F.to cm. 18,5
Confezione: Cartonato filo refe
Allegati al libro: CD
ISBN: 978-88-7185-173-0

Euro: 20.00

NodoLibri

COMO città · Mi ricordo · PERSONE e DESTINI

Ricordare Mino Noseda

COMO – Mino Noseda
COMO «All’ingegner Mino Noseda. Sono trascorsi vent’anni dalla tua scomparsa e se i compagni di partito, i colleghi del Comune, gli amici non si sono ricordati di te, non mi meraviglio più di tanto. Fa parte della vita. Quello che invece mi rattrista è che nessuno degli ex allievi, professori, colleghi e amici dell’Istituto Magistri Cumacini si sia ricordato, in tutti questi anni, di dedicarti uno spazio, un’aula, una stele, qualche cosa a ricordo dei tuoi trascorsi prima di professore, poi di preside. Ma soprattutto per testimoniare la tua dedizione per la realizzazione della nuova sede di Lazzago, da te fortemente voluta. Con rammarico, tuo fratello Marco». Questo pensiero, ispirato dall’amore fraterno, sembra evocarne un altro: «Il tempo si è preso quel che fu nostro – dice – Il silenzio l’ha disperso». Nel cuore delle persone rimangono le creature perdute, ma chissà se c’è ancora un cuore nella società, nella politica, nelle istituzioni.
Quel che fu nostro, trenta o quarant’anni fa. È cambiato tutto dai tempi dell’ingegner Noseda Beniamino detto Mino, un tecnico più che un politico, nato e cresciuto nelle fila della Democrazia Cristiana, un organizzatore, più che un ideologo e teorizzatore. Era nato nel 1938, era a capo di uno studio professionale avviato; docente e preside, certo volle a Lazzago la grande scuola che avrebbe dovuto continuare ed innovare l’ eccellente tradizione dei Magistri Cumacini. Ma voleva anche un’altra città e negli anni di Mino, per la verità, Como non veleggiava nella concordia, tre crisi e un’elezione in dieci anni. Furono gli anni di Noseda assessore ai trasporti, impegnato nella riorganizzazione del servizio, con la costituzione del Consorzio e dell’Azienda Comunale e negli anni successivi, ispirò l’acquisizione della Ticosa al patrimonio comunale e non per costruire condominii, ma per un centro di servizio allo sviluppo della città e dei dintorni. Ci stavano anche le residenze, ma soprattutto dovevano starci le «sfide» per il lavoro, la cultura imprenditoriale, la scienza e le tecnologie, perché era un patrimonio troppo prezioso. Già negli anni ’80, gli venne l’idea di trasferire l’ospedale Sant’Anna fuori città, aveva fatto i conti, come faceva sempre, sul ricavato dalla vendita dell’area e sulle strategie di riconversione; aveva già delineato il progetto anti-piene e il riordino della zona di Sant’Agostino, l’integrazione tra Fnm ed Fs, la tangenziale di Como. L’ingegnere che disegnò il futuro già allora lo disse: «A volte, devo dare una gomitata al mio vicino, nel partito o in consiglio comunale, perché mi sembra stia dormendo ad occhi aperti o stia parlando nel sonno. A chi tocca il futuro, se non a noi?».
Maria Castelli

COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · PERSONE e DESTINI

LUCIA DI LAMMERMOOR ALL’UNIVERSITÀ POPOLARE, Notizie NodoLibri

LUCIA DI LAMMERMOOR ALL’UNIVERSITÀ POPOLARE Main Image

Mercoledì 14 aprile, all’interno del calendario di corsi dell’Università Popolare, Carlo Ferrario presenta la lezione: Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti – Lucia e il fratello Enrico, secondo appuntamento della serie Tragedie di famiglia dedicata al tema: “Innocenza, tradimenti e abbandoni nell’Opera”.
Centro diurno comunale (via Volta 83) ore 15.30
Il terzo e ultimo incontro si terrà mercoledì 21 aprile: Il giro di vite di Benjamin Britten – Miles e Quint.
Carlo Ferrario vive a Como, dove è sempre stato uno dei protagonisti del dibattito e dell’animazione culturale. Musicista, musicologo, autore di romanzi e di saggi, è nato a Milano nel 1931. Laureato in giurisprudenza, è stato docente in numerosi corsi di storia, musica e letteratura. Come musicologo è autore di saggi e articoli dedicati alla storia della musica, con particolare attenzione a quella lirica e contemporanea.

Ha pubblicato con NodoLibri:
Alfabeto Comasco, Andata e ritorno, Una piccola deviazione, L’allegro e il pensieroso

Carlo Ferrario visto da Vincenzo Guarracino
Carlo Ferrario, L’Allegro e il Pensieroso

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COMO città · Ferrario Carlo · Guarracino Vincenzo · PERSONE e DESTINI

Vincenzo Guarracino ha scritto un breve saggio sulla figura di Carlo Ferrario

Vincenzo Guarracino ha scritto un breve saggio sulla figura di Carlo Ferrario del quale riportiamo un brano.

Il testo completo è pubblicato sul blog Poetrydream.

«”In un giorno di giugno / (io avevo sei anni)…” Mi ha incuriosito questa precisazione cronologica, l’unica dell’ultima fatica poetica di Carlo Ferrario, ossia del “romanzo in versi” intitolato Paganus (NodoLibri, Como 2008), storia di un’iniziazione alla vita sul teatro di un’età aurea che, spopolata di miti e di portenti si avvia ad un tempo grigio di rovine e di violenza.

A guardarle attentamente, tutte le prove poetiche di Carlo Ferrario si dispongono in questa maniera: come una volontà di raccogliere e inscrivere tutta quanta la propria esperienza esistenziale e intellettuale, prosciugata di ogni languore e sdolcinatura, sotto l’egida di una regia per così dire numerica, di un rigoroso e geometrico sistema pitagorico.

Un personaggio ricco e complesso, dunque, Carlo Ferrario: davvero un personaggio polytropon, versutum, dalle molteplici applicazioni e competenze. Versatile, insomma: narratore, musicologo e musicista, comunicatore e polemista e soprattutto poeta, nel suo senso di creatore di linguaggio (…) uno che “molto ha viaggiato e conosciuto”, che ha attraversato e praticato innumerevoli territori, sfidando con la scrittura e prima ancora con la vita luoghi comuni e pregiudizi, sempre fedele a una propria riconoscibile cifra esistenziale e intellettuale, che si può pressappoco riassumere e condensare così, una visione illuministica della vita, di un illuminismo generoso e aperto a una laica intelligenza delle cose ma senza illusioni.

Disincantato ma non rinsavito, al pari del Didimo foscoliano, Carlo sa guardare a persone e situazioni con l’occhio di chi molto ha conosciuto e che per questo sa dosare parole ed espressioni distillandole in “qualche verso” che senza temere di irritare il senso morale di chicchessia persegue con determinazione il progetto di smascheramento dei falsi miti della nostra contemporaneità.»

Vincenzo Guarracino

Carlo Ferrario (1931) vive a Como, dove è sempre stato uno dei protagonisti del dibattito e dell’animazione culturale. Per NodoLibri ha scritto:

Alfabeto comasco (1989)
Andata e ritorno (2005)
Una piccola deviazione (2007)
L’allegro e il pensieroso (2009)

Vincenzo Guarracino è autore del volume Il Teatro tra passione e missione (NodoLibri 2008) sulla figura di Bernardo Malacrida (1925-2003), personaggio fondamentale della cultura comasca del secondo Novecento e animatore di un’esperienza importante come quella del Teatro Stabile di Como.

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COMO città · PERSONE e DESTINI

Non camminerai mai solo. Raccolta di opinioni e interventi di Raul Merzario sul territorio comasco

Venerdì 22 gennaio ore 18.00, LIBRERIA UBIK: GLI INCONTRI DI GENNAIO
Franco Gerosa e Mauro Magatti dialogano con Fabio Cani: Non camminerai mai solo. Raccolta di opinioni e interventi di Raul Merzario sul territorio comasco

“Scriveva esattamente come camminava: Raul non andava a spasso, faceva lunghi indispensabili tragitti, da luogo a luogo, sempre ben definiti, per arrivare là dove voleva arrivare”. Con queste parole Franco Gerosa inizia il suo ricordo dell’amico Raul Merzario, grande figura di storico e ricercatore scomparso nel 2006. Il volume, edito da Nodolibri, contiene oltre al racconto di Franco Gerosa i contributi di Bruno Profazio, Alberto Ambrosoli, Massimo Clerici, Angelo Onnis, Mauro Magatti e una raccolta degli interventi che Raul Merzario dedicò negli anni a Como.
Non camminerai mai solo. Raccolta di opinioni e interventi di Raul Merzario sul territorio comasco

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Libri su Como e il Lario · PERSONE e DESTINI

Mario Porro, Letteratura come filosofia naturale, Medusa, pp. 226. Recensione di Marco Belpoliti


Il libro di Porro è importante perché non riduce e non semplifica, e ci fa leggere il percorso epistemico di Calvino, dal marxismo iniziale allo strutturalismo e alla filosofia della percezione del signor Palomar; perché ci spiega come il giovane chimico torinese Primo Levi sia stato un etologo del Lager, o ancora come e perché Gadda sia attanagliato dal demone dell’Enciclopedia. Inoltre, lega tutto questo a un orizzonte filosofico e politico che è ancora attualissimo, e di nuovo lo sarà tra qualche tempo, quando “il ritorno al reale” sarà inevitabile dopo gli anni dell’intrattenimento generalizzato e della cultura dello spettacolo. A partire dall’inizio degli anni Ottanta, Mario Porro ha compiuto con infinita pazienza e grande umiltà un lavoro di ricucitura del rapporto tra scienze umane e scienze esatte, attraverso recensioni, traduzioni, saggi, in gran parte dispersi su quotidiani, atti di convegni, riviste, un lavoro di Sisifo che converge verso un punto ben enucleato nel libro: la letteratura come forza conoscitiva e tentativo inesauribile di mettere ordine al caos del mondo. Gadda, Calvino e Levi, autori del secolo scorso, si trovano già al di là del paradigma storicista e sono portatori di una indispensabile lettura post-umanista del mondo. Lo sguardo naturalistico, la vocazione cosmologica, il nomadismo intellettuale, la mappa dello scibile, l’intersezione dei saperi, sono tutte peculiarità che i tre filosofi naturali, nonché grandi scrittori, possiedono, sebbene in modo differenti, e a volte persino antitetici.

Letteratura come filosofia naturale – Nazione Indiana

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PERSONE e DESTINI

Como piange Antonio Rossetto

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