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Olindo Romano: “…e i colpi che io gli ho inferto quando l’uccidemmo”. Questa e altre confessioni da brividi su Giallo
pagina facebook di Albina Perri:
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Olindo Romano: “…e i colpi che io gli ho inferto quando l’uccidemmo”. Questa e altre confessioni da brividi su Giallo
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Trasmesso su la7 il 14 gennaio 2024 (a C’era una volta il Novecento)
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biografia di Jean-Christophe Rosé:

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Lo specchio rotto. Giornalismo, narrazioni e documenti durante la Repubblica Sociale Italiana e la Resistenza nel Comasco 1943-1945
Rosaria Marchesi, Fabio Cani
Con interventi di Roberta Cairoli, Giuseppe Calzati, Valter Merazzi, Giuseppe Vaghi
Prefazione di Giuseppe Battarino
A partire dagli articoli pubblicati su “La Provincia di Como” nel periodo della Repubblica Sociale Italiana e della Resistenza, si ricostruiscono, attraverso documenti dell’epoca e narrazioni degli anni successivi, alcuni episodi centrali di quei venti mesi fatidici, dal settembre 1943 all’aprile 1945. È l’occasione non solo per acquisire nuove informazioni e notizie su un periodo tuttora a volte in balia di ricostruzioni approssimative o insultanti o anche solo di racconti rassicuranti, ma anche per riflettere sui meccanismi di costruzione delle diverse narrazioni e, alla fine, della memoria collettiva. In questo libro non sono riassunti tutti i fatti occorsi nel territorio intorno a Como e Lecco durante il periodo del fascismo repubblicano e dell’occupazione nazista, ma sono analizzati quelli riflessi all’epoca nello specchio dell’unico quotidiano locale disponibile sul territorio provinciale, e – come tale – diffusore dell’interpretazione dominante e spesso all’origine di visioni imprecise e deformate. Uno specchio rotto, i cui frammenti devono però essere riconosciuti e interpretati per meglio conoscere un periodo fondamentale per la costruzione della moderna Repubblica Italiana.
NodoLibri, Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”, 2022, Pagine 500

scheda dell’editore
https://www.nodolibri.com/home/294-antonio-bolzani-oltre-la-rete-dopo-l-8-settembre-1943.html
Riedizione dell’originale del 1946 con interventi di Fabio Cani e Valter Merazzi
Oltre la rete è una importante testimonianza di uno dei passaggi cruciali della storia contemporanea italiana, quello seguito all’armistizio di Cassibile, sedimentato nella memoria collettiva come l’“8 settembre”, e del conseguente esodo di migliaia di persone che nei giorni e nelle settimane e mesi successivi varcano la frontiera in cerca di salvezza a fronte dei disastri della guerra in Italia.
Nato dalla diretta esperienza dell’autore, colonnello dell’esercito svizzero comandante territoriale in Ticino, Oltre la rete viene pubblicato pochi mesi dopo la conclusione del conflitto, all’inizio del 1946, dall’Istituto Editoriale Ticinese e poi, nel corso dello stesso anno, reso disponibile anche al pubblico italiano.
Principalmente concentrato sulle persone e sulle loro storie, prima e dopo l’arrivo in Svizzera, non dimentica mai il contesto politico e storico, e si premura di fornire, con lodevole tempestività, anche i dati fondamentali dell’esodo, intrecciando le dimensioni “personali” e quelle “storico-politiche”.


| Venerdì 7 luglio alle 21, presso la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano di Rezzago, presentazione del volume di NodoLibri Lo specchio rotto: giornalismo, narrazioni e documenti durante la repubblica sociale italiana e la resistenza nel comasco: 1943-1945 con gli autori Fabio Cani e Rosaria Marchesi. |
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Luigi Antonio Dottesio (Como, 14 gennaio 1814 – Venezia, 11 ottobre 1851) è stato un patriota italiano, molto attivo nella diffusione di opuscoli antiaustriaci e d’ispirazione mazziniana, prima e dopo il 1848.
Intercettato dai gendarmi a Maslianico, mentre cercava di passare clandestinamente la frontiera svizzera, venne giustiziato dagli Austriaci a Venezia, nel 1851
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Era l’ottobre del 2018, avevo scritto questo.
Speravo fosse finita ma ci risiamo. Noi non diremo nulla. Non parleremo più con giornali o altro.
Questo era e rimane il nostro pensiero…
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pietro castagna – Risultati della ricerca | Facebook
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un estratto dallo scritto di Pietro Castagna:

