LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Poesie · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Como, CONCORSO LETTERARIO per scrittori e poeti: L’INCONTRO CHE TI CAMBIA, a cura dell’ Associazione Antonio e Luigi Palma per la cura del dolore. Il termine ultimo per la consegna degli elaborati è fissato per il 15 giugno 2018

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Per scaricare il bando del concorso e per avere informazioni riguardo alle modalità di partecipazione, è possibile visitare il sito internet dell’Associazione Palma:

Cerimonia di premiazione concorso letterario L’INCONTRO CHE TI CAMBIA

il bando è visibile e scaricabile anche sui seguenti siti dedicati a concorsi letterari:

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L’Associazione Antonio e Luigi Palma per la cura del dolore ha lanciato la seconda edizione del concorso letterario

L’incontro che ti cambia: poesie e storie di incontri straordinari nella vita quotidiana”.

Un concorso, a iscrizione gratuita, rivolto a chi ha il desiderio, attraverso la scrittura, di trasmettere e condividere messaggi di speranza che vanno oltre le fatiche fisiche e psicologiche che a volte la vita ci costringe ad affrontare.

Il termine ultimo per la consegna degli elaborati è fissato per il 15 giugno 2018 e i testi, in formato word (con un massimo di 6 cartelle, cioè 18.000 caratteri, titolo e spazi inclusi. I migliori racconti e le migliori poesie segnalati dalla giuria saranno pubblicati in un’antologia del premio. Il concorso prevede che al primo classificato per entrambe le sezioni venga corrisposto un premio in denaro pari a euro 500. Novità dell’edizione 2018 è il Premio Speciale Giovani rivolto ai partecipanti di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro pari a euro 300.
Per scaricare il bando del concorso e per avere informazioni riguardo alle modalità di partecipazione, è possibile visitare il sito internet dell’Associazione Palma

il bando è visibile e scaricabile anche sui seguenti siti dedicati a concorsi letterari:

TRATTO DA     Como, concorso per scrittori e poeti: “L’incontro che ti cambia” – Cronaca – quotidiano.net


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Mostre · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

OSPITI D’ARTE della Fondazione Ca’ d’Industria di Como, Mostra delle opere (quadri, medaglie, disegni) a San Pietro in Atrio, Via Odescalchi, 2-11 marzo 2018

vedi anche:

https://www.centrocasnati.it/index.php/sections/ospiti-darte/

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SERVIZI SOCIALI e SANITARI

PILATES, al Buenos Aires Pilates, Viale Varese, 79 Como. Per informazioni: Pablo Wergifker, buenosaires.pilates@hotmail.com

su facebook:

https://www.facebook.com/buenisairespilates

buenosaires.pilates@hotmail.com

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AUDIO e VIDEO · BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Biblioteca comunale di Nesso · Paolo Ferrario · Riva Simona · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

SIMONA RIVA, NON CI SIAMO DETTI ADDIO, Youcanprint edizioni. VIDEO della presentazione del libro alla Biblioteca di Nesso (Como), il 21 gennaio 2018. Intervengono: Cristiana Gambotti, Paolo Ferrario, Gianluca Vagnarelli

a: da classificare · BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Biografie di persone · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

RIVA GIANPIERO, La scuola siamo noi. Pagine, ricordi e confronti dalla scuola di montagna del Lago di Como, Lariologo editore, 2017

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SCUOLA SIAMO NOI2019

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

L’area dell’ex ospedale Sant’Anna è una risorsa per la città”. Temi discussi all’incontro del 1 dicembre 2017 a cura della “Cittadella della salute”: ultimo accordo di programma firmato nel 2011 anche da Comune di Como e ASST Lariana; la progettazione socio sanitaria, soprattutto per quanto riguarda la presa in carico dei pazienti cronici. Da cittadellasalutecomo.org

l’incontro di Venerdì 1 dicembre su “Cittadella della salute: L’area dell’ex ospedale Sant’Anna è una risorsa per la città”, si è realizzato con successo. I temi discussi hanno affrontato diversi aspetti del problema, facendo riferimento all’ultimo accordo di programma firmato nel 2011 anche da Comune di Como e ASST Lariana: la progettazione socio sanitaria, soprattutto per quanto riguarda la presa in carico dei pazienti cronici, gli aspetti della prevenzioni e della partecipazione dei cittadini alla definizione di un piano socio sanitario territoriale, la riqualificazione urbanistica e ambientale, la mobilità sostenibile. All’incontro erano presenti l’assessora alle Politiche Sociali e Vicesindaca Alessandra Locatelli, il Direttore socio-sanitario della ASST Vittorio Bosio, il consigliere regionale Luca Gaffuri, la vice presidente dell’Ordine degli architetti, rappresentanti del consiglio comunale, dei sindacati e delle associazioni di volontariato. Dalla discussione è emersa la necessità di avviare un tavolo di confronto tra i firmatari dell’accordo di programma e la rete Cittadella della salute per concordare convezioni su temi specifici (apertura dei due cancelli, realizzazione della piazza pubblica, attraversamento della Napoleona, accessi attrezzati alla Spina Verde, spostamento dei servizi sociali del comune nel vecchio ospedale) e restituire così alla città un’area che ha un valore storico e culturale nella memoria dei cittadini e delle cittadine di Como. Il Comitato Cittadella della Salute ha spinto affinché questo tavolo venga convocato a breve dal Comune di Como che si è assunto la responsabilità del Coordinamento

via Cittadella della Salute Como

Mi ricordo · Paolo Ferrario · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Paolo Ferrario, Como, 1948 – Disposizioni anticipate di trattamento e consenso informato in caso di malattia invalidante e grave. Scritto l’8  Ottobre 2008, confermato e aggiornato il 15 dicembre 2017, dopo l’approvazione della legge

Scritto il 8  Ottobre 2008, confermato e aggiornato il 15 dicembre 2017, dopo l’approvazione della legge anche al Senato

 

Io sottoscritto, Paolo Ferrario, nato a Como il 26 novembre 1948 e residente in questa città, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali e fisiche, dichiaro quanto segue.
Potrebbe accadere che, a un certo punto della mia vita, mi venga a trovare in uno stato di malattia allo stadio terminale, coma irreversibile, morte cerebrale e, in generale, in un qualsiasi stato fisico nel quale la mia sopravvivenza sia legata all’utilizzo non temporaneo di macchine o altri sistemi artificiali, compresa l’alimentazione e l’idratazione forzata.

Nel caso fossi nelle condizioni di esprimere il mio consenso informato sono certo che non accetterei una degradazione corporea oltraggiosa per il mio sentimento della dignità personale. E, dunque, rifiuterei le “cure”.

Nel caso, invece, in cui fossi impossibilitato a esprimere la mia volontà, chiedo ora a mia moglie, alle persone che mi hanno conosciuto, al personale di assistenza che incontrerò, ai detestabili comitati di bioetica che vorrebbero decidere per me, al giudice che sarà chiamato ad emettere una sua sentenza, un gesto di compassione.

Faccio mia la definizione di “compassione” nella sua accezione buddhista di “un sentimento considerato portatore, per ogni essere senziente, del desiderio del bene per gli altri”.
Ritengo che ogni forma di accanimento terapeutico che venisse praticato contro la mia volontà  sia un atto di crudeltà, lesivo della mia dignità di essere umano. Di conseguenza, considero la sospensione di tali trattamenti come un gesto di compassione.

Ho paura della morte, e ancora più della sofferenza, tanto più se inutile e indotta da tecnologie mediche (delle quali apprezzo immensamente i progressi scientifici e tecnici) ormai impossibilitate a consentire una qualità di vita accettabile alla mia sensibilità psicologica ed esistenziale. Vorrei tuttavia poterla accogliere come un lungo ed eterno sonno dove le molecole momentaneamente aggregate nel mio attuale corpo si stanno riaggregando in altre forme di vita. Là, nell’infinito che mi pre-esisteva e che continuerà oltre il mio temporale Io.

Considero l’essere tenuto in vita da un macchinario che si sostituisce permanentemente alle mie funzioni vitali una violenza da me non voluta che ritarda l’appuntamento che comunque mi aspetta, come per qualunque essere vivente.
Il corpo che ho avuto in prestito in vita lo cedo per trapianti. Nel caso incerto che ci fosse ancora qualcosa di utilizzabile

Per quello che potrà contare, lascio, infine, questa volontà.

Non vorrò funerali alla mia morte.

Le regole burocratiche decidano dove dovranno andare le mie ceneri. Mi piacerebbe che fossero restituite alla terra, nel luogo che più ho amato, oppure al lago che non ho mai abbandonato in tutto il corso del tempo.che il  destino mi ha affidato.

La morte è la soglia inevitabile che attende ciascuno.

Le religioni pretendono di parlare di una ipotetica vita che ci sarà oltre quella soglia. La loro parola è violenza, essendo le religioni le prime “omicide” di ogni uomo che, da “essente” è destinato alla “gioia”, prima ancora che esse volessero far valere il loro bisogno di dominio attraverso i loro mostruosi “ministri”

Al mortale non è dato sapere cosa effettivamente ci sarà. Conta solo e soltanto il tempo presente e il ricordo. Tempo presente e ricordo conducono agli “eterni”. Non c’è bisogno di religioni

L’unica cosa che effettivamente possiamo fare è dare grande importanza all’ogni attimo che si manifesta prima di quella soglia.

Le persone vanno trattate bene, o male, prima della morte. Prego, dunque, che mi sia socialmente risparmiata l’ipocrisia del falso cordoglio funebre nei riti dei funerali

Paolo Ferrario

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Avatar di Paolo FerrarioMAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

Io sottoscritto, Paolo Ferrario, nato a Como il 26 novembre 1948 e residente in questa città, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali e fisiche, dichiaro quanto segue.
Potrebbe accadere che, a un certo punto della mia vita, mi venga a trovare in uno stato di malattia allo stadio terminale, coma irreversibile, morte cerebrale e, in generale, in un qualsiasi stato fisico nel quale la mia sopravvivenza sia legata all’utilizzo non temporaneo di macchine o altri sistemi artificiali, compresa l’alimentazione e l’idratazione forzata.

Nel caso fossi nelle condizioni di esprimere il mio consenso informato sono certo che non accetterei una degradazione corporea oltraggiosa per il mio sentimento della dignità personale. E, dunque, rifiuterei le “cure”.

Nel caso, invece, in cui fossi impossibilitato a esprimere la mia volontà, chiedo ora a mia moglie, alle persone che mi hanno conosciuto, al personale di assistenza che incontrerò, ai detestabili comitati di bioetica che vorrebbero…

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SERVIZI SOCIALI e SANITARI

“La casa dei Bambini”. Raccolta fondi per acquistare un’abitazione per l’accoglienza temporanea di famiglie con bambini bisognosi di aiuto, a cura della Fondazione Scalabrini di Como. Codici iban per le donazioni

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SERVIZI SOCIALI e SANITARI

alcune proposte di Auser Lombardia per il turismo sociale, Como 1 dicembre 2017

alcune proposte di Auser Lombardia per il turismo sociale.
Per ulteriori informazioni o chiarimenti, vi invitiamo a fare riferimento alla sede provinciale di Auser  Como, chiedendo della signora Miriam Poletti
auseruniversitapopolarecomo@gmail.com

VEDI GLI ALLEGATI:

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · ElleciStudio · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

LA CONDIZIONE UMANA: TRIBUTO MUSICALE A ENZO JANNACCI.  Un pomeriggio di musica e parole organizzato dall’ASSOCIAZIONE ACCANTO Onlus in occasione della ricorrenza di San Martino, il 12 novembre 2017, ore 17.30 alla  Associazione Carducci di Como, sala Musa Via Cavallotti, 7

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Anche quest’anno l’associazione ACCANTO onlus – Amici dell’Hospice San Martino di Como si accinge a celebrare la ricorrenza di san Martino con un incontro-spettacolo aperto a tutti che si terrà domenica 12 novembre alle ore 17.30 presso la sala Musa dell’Associazione Carducci di Como, in via Cavallotti 7.

La data scelta non è casuale: San Martino, che si ricorda l’11 novembre, è il patrono delle Cure palliative e come tale viene ricordato in tutta Italia da quanti operano in questo ambito. È il suo mantello (in latino pallium), offerto per proteggere un mendicante dal rigore dell’inverno, che dà il nome alle cure palliative; cure che intervengono – quando la medicina non può più guarire – per farsi carico dei bisogni fisici, psicologici, umani, del malato e dei suoi cari affinché la vita possa essere autonoma il più a lungo possibile e sempre dignitosa. Inoltre, a Como, è proprio a San Martino che è intitolato l’Hospice situato nel parco di via Castelnuovo, che accoglie i malati quando non possono essere curati adeguatamente nelle loro abitazioni.

Quest’anno, quindi, per l’occasione, l’Associazione Accanto proporrà “La condizione umana”, un tributo musicale a Enzo Jannacci, il medico-cantautore che ha speso la sua vita a curare i malati e a cantare, con poesia e sensibilità, le vicende umane dei più deboli, dei meno fortunati, senza un atteggiamento da paladino ma da profondo conoscitore della condizione umana.

A suonare le sue canzoni saranno il gruppo di musica popolare D’Altrocanto, Marco Belcastro e Luca Ghielmetti con Franco Piccolo alla fisarmonica. Condurrà l’incontro il giornalista Alessio Brunialti che, tra un momento musicale e l’altro, dialogherà con alcuni operatori e volontari di Accanto per presentare le attività dell’Associazione e sottolineare l’importanza delle cure palliative. 

Ingresso libero.

Associazione Accanto – Amici dell’Hospice San Martino di Como Onlus

L’Associazione Accanto – Amici dell’Hospice San Martino di Como Onlus è associazione di volontariato che organizza cure palliative domiciliari con  assistenza medica, psicologica e sociale ai malati terminali e ai loro famigliari. Inoltre Accanto con i suoi volontari svolge attività di supporto all’Hospice San Martino, struttura di degenza presente sul territorio comasco dal 2004 che accoglie fino a dieci ospiti in fase avanzata della malattia.

Nata nel dicembre 2005 per volontà di famigliari, volontari e operatori direttamente interessati o coinvolti nell’esperienza di accompagnamento ai malati con patologie non guaribili, l’Associazione Accanto promuove iniziative e attività di cura, formazione e sensibilizzazione che hanno per oggetto i bisogni e le problematiche di malati oncologici, con AIDS o altre malattie non guaribili.

L’Associazione organizza inoltre incontri di gruppo con l’assistenza di uno psicologo, per l’elaborazione del lutto, destinati a persone che abbiano perduto un loro caro. 

Hospice San Martino

L’Hospice San Martino nasce nel 2004 per iniziativa dell’ASL di Como. È una struttura residenziale accreditata dal Servizio Sanitario della Regione Lombardia e attualmente gestita dal Gruppo Paxme – Gruppo Paritetico di Cooperative Sociali. Ospita persone non assistibili presso il domicilio, in fase avanzata e/o terminale di una malattia non più suscettibile a trattamenti specifici per la guarigione o per il contenimento della sua progressione. All’interno dell’Hospice opera un’équipe composta da diverse figure professionali – medici, psicologi, operatori socio sanitari, assistenti sociali, assistenti spirituali e volontari – in modo da poter rispondere ai bisogni clinici, psicologici, sociali e spirituali di persone affette da malattie non più guaribili che vivono l’ultima fase della loro vita. 

NOTIZIE SUI MUSICISTI 

D’Altrocanto

Il gruppo di musica popolare D’Altrocanto ha al suo attivo più di venti anni di spettacoli e concerti per le piazze, i teatri e le chiese del Nord Italia e del Canton Ticino. La formazione attuale è di 11 componenti: musicisti per passione e di diversa formazione, accomunati dalla voglia di riscoprire e di attualizzare il patrimonio della musica di tradizione popolare.

Il gruppo propone solitamente un repertorio di musiche e canti di varie regioni italiane,  con qualche incursione nelle culture europee più vicine. Più recentemente il gruppo si è dedicato a riscoprire alcuni vecchi brani di autori italiani in cui risuonano echi e sensibilità popolari quali De André, De Gregori e Jannacci.

Marco Belcastro

Dopo aver studiato per anni chitarra classica, si dedica allo studio del pianoforte conseguendone il diploma presso il conservatorio di Verona nel 1990. Si perfeziona poi in “Metodo Funzionale della Voce”, in “Funzionalità vocale” e approfondisce lo studio del canto indiano.

Negli anni Novanta è stato leader, con Vittorio Liberti, del gruppo The MuRo. Oggi conduce seminari e corsi individuali di “Funzionalità Vocale” e suona e canta in varie formazioni dove propone repertori che vanno dalla canzone d’autore a musiche di sua composizione e della tradizione popolare.

Ha inciso i cd “Farfalle gialle” (in collaborazione con Simone Mauri), “Melquìades Emporio” (con il quartetto Melquìades) e “SoloVolo” (con Maria Antonietta Puggioni) con musiche di sua composizione. E’ un grande appassionato di De André, ma anche di Jannacci.

Luca Ghielmetti

Cantautore capace di mescolare mondi e individui, di intessere una fitta rete di relazioni tra la vita quotidiana di ogni giorno e la passione per Brassens, Conte, De André, Jannacci e Tom Waits, traducendo il tutto in uno stile musicale personale che rende la sua musica graffiante e leggera, densa di spessore e delicatissima. Ha all’attivo alcuni CD realizzati in collaborazione con musicisti di fama internazionale come Greg Cohen e Tim Sparks e ha partecipato alle più importanti rassegne di canzone d’autore, a partire dal Premio Tenco nell’ormai lontano 1990. Più di recente è accompagnato nei concerti da Franco Piccolo, fisarmonicista di grande esperienza e sensibilità.

Per informazioni:

Accanto Onlus – Amici dell’Hospice San Martino

Tel: 031 309135 (ore 9.00 – 13.00) – contatto@accanto-onlus.itwww.accanto-onlus.it 

Ufficio stampa

Ellecistudio

Tel. + 39.031.301037 – ellecistudio@ellecistudio.ithttp://www.ellecistudio.it

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SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Chi siamo? l’Associazione Asylum di Como-Camerlata

L’ASSOCIAZIONE “ASYLUM” È UBICATA NEL QUARTIERE DI CAMERLATA, IN VIA COLONNA, AL NUMERO 7.

ESSA NASCE COME CONTINUUM DELL’ASILO INFANTILE DI CAMERLATA, LA CUI GLORIOSA STORIA EBBE INIZIO NEL LONTANO 1914

Sorgente: Chi siamo – Associazione Asylum Como

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

ASSOCIAZIONE “ASYLUM – CENTRO EDUCATIVO DI FORMAZIONE E DI AGGREGAZIONE SOCIALE”, Como. Inaugurazione: 30 settembre 2017

NEL GIUGNO DEL 2015, QUINDI, SULLE CENERI DELL’ASILO INFANTILE DI CAMERLATA VENNE COSTITUITA L’ASSOCIAZIONE “ASYLUM – CENTRO EDUCATIVO DI FORMAZIONE E DI AGGREGAZIONE SOCIALE”, CHE, SECONDO QUANTO STABILITO DALL’ART. 3 DEL NUOVO STATUTO SI PREFIGGE LO SCOPO DI:

  • Accogliere e favorire la formazione, l’educazione e la socializzazione di minori, con particolare riferimento ai soggetti diversamente abili o in condizioni sociali svantaggiate e alle loro famiglie, provvedendo al loro benessere generale e alla loro crescita, sotto il profilo intellettuale, sociale, culturale, psicologico e spirituale;

 

  • Accogliere e favorire l’apprendimento del linguaggio e della lingua italiana, la formazione scolastica, l’educazione e l’aggregazione sociale di minori e adulti con prevalente riguardo agli abitanti dei quartieri cittadini di Camerlata e Rebbio;

 

  • Migliorare le condizioni di salute di minori, adulti e anziani, agendo in ambito preventivo, curativo e riabilitativo.

 

Data la complessità e l’ampiezza del progetto di partenza e la necessità di avere un supporto iniziale per poter partire concretamente con le sue attività, l’Associazione ha avviato una partnership con una realtà già presente sul territorio del comasco nel campo del sociale, con la quale collaborerà nella sua prima fase di lavoro.

Inoltre l’Assemblea dei Soci ha intrecciato relazioni e ha curato contatti formali con specialisti ed esperti, taluni originari di Camerlata, interessati soprattutto alle tematiche dell’Autismo e dell’Alzheimer, per dar vita a progetti che possano aiutare gli utenti più fragili e rispondano in modo concreto alle necessità e ai bisogni delle loro famiglie.

Attualmente un piccolo gruppo di Soci particolarmente coinvolti sta lavorando molto alacremente, investendo tempo e denaro, per la sistemazione della struttura originaria (sgombero vecchio arredamento, imbiancatura delle aule, pulizia dei locali, riparazioni varie, organizzazione di eventi e mercatini per raccogliere fondi ecc.), in modo da garantirne la fruibilità a partire da ottobre 2017.

L’ASSOCIAZIONE “ASYLUM” VERRÀ UFFICIALMENTE INAUGURATA IL 30 SETTEMBRE 2017

 

vai alla intera scheda di presentazione

Sorgente: Chi siamo – Associazione Asylum Como