Mappa e Stradario di COMO

MAPPA di COMO

MAPPA COMO1940

Politica regionale e locale

il Partito Democratico lombardo ha indetto per domenica 1 marzo 2015 una consultazione a livello regionale degli iscritti ed elettori del PD in tema di autonomie (contiene anche l’elenco dei seggi per la zona di Como)

Avatar di Paolo FerrarioMAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

Agli Iscritti

Ai Simpatizzanti

del Partito Democratico

Loro Sedi

Carissima/o,                                                                                                                                                                                                                                                                                        …

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a: da classificare · Azzi Gisella

Gisella Azzi, poetessa, scrittrice e maestra di pianoforte

GISELLA AZZI POETESSA COMASCA

Gisella Azzi

Nel 1977 nasceva a Como il Gruppo Letterario Acàrya e Gisella Azzi,  nota poetessa e scrittrice nonchè maestra di pianoforte,ne fu  la nostra prima presidente. Parecchie erano  le persone che in versi esprimevano le loro emozioni e Gisella le incoraggiava a scrivere e a sottoporle tali scritti ai quali lei dava valutazioni, suggeriva modifiche sempre con molta discrezione e con giudizi severi.  Essa fu innovatrice, con Piero Collina, dell’attuale grafia fonetica. Molti hanno tratto insegnamento dalle sue proficue e stimolanti lezioni nei venerdì sera all’Acàrya . Lei stessa si definiva la nostra “pita” cioè chioccia e godeva dei successi che i suoi “pulcini”  raccoglievano nei vari concorsi di poesia. Durante la festa per i suoi 90 anni il presidente della Famiglia Comasca Piercesare Bordoli  disse: «Una donna che ha dato molto alla città a livello di poesia, coerenza e buon senso». Ha compiuto 90 anni il 3 aprile 2002 ed è stata festeggiata, senza la sua presenza perchè malata, all’Acàrya con una serata a lei dedicata di poesia, giornalismo e aneddoti . E’ scomparsa alla vigilia di Natale del 2002 ed è per la città di Como una grande perdita. Ha ricevuto l’ “Abbondino d’oro” massima benemerenza cittadina che il comune di Como le assegnò nel 1995.
I libri da lei pubblicati o a lei dedicati :

– Impressioni Comasche (1957)
– Canzunett al ciaar e al scuur (1966)
– il mio fornitore di Brillanti (68)
– Il Bottegone (1968)
– Il fiore nel bicchiere (1969)
– Vita col Duomo (1971)
– Il Furetto del Grattacielo (1973)
– Le indiscrezioni della Marietta (1974)
– I ponti d’oro (1982)
– Primavera in Gennaio (1984).
– L’Arz e la stela (2003)

Le sue poesie sono pubblicate in diverse antologie.

Inventò il personaggio della Marietta, una popolana sgrammaticata che raccontava in chiave comica con strafalcioni, ma con buon senso, fatti e avvenimenti della città, pubblicati sul settimanale “Ul Tivan“.

Ha collaborato con TV e radio locali e con diversi giornali:
L’Ordine, La Provincia, Ul Tivan e la Rivista Como.
E’ stata tra i fondatori sia de “La famiglia Comasca” che l'”Acàrya“.
Da giovane aveva frequentato il conservatorio diplomandosi in pianoforte.
Gisella ha trovato nella musica così come nella scrittura in Italiano e in Dialetto la possibilità di esprimersi, di comunicare e diffondere il suo amore per la città di Como e per il suo Lago.

I TÒ ÖCC

Ma pìaas vardà i tò öcc, perché gh’è dént
tütt ul celèst del laagh, ul ciaar, l’umbrìa,
ul serén, i stralüsc, ul suu scutént.
Öcc de Madòna… e cérti vòlt de strìa.

Ga pasa sutt, alégar ‘mè pesitt,
i tò penséer, (quii béi) che scàpan giò
visìn al cöör, dulz, vìscur, piscinitt:
pròpi ‘mé i alburèi: t’ì ée vist nanmò ?

e inn già luntàn, scundüü chi sà induvé,
forzi adòss ai péss brütt, per casciài via !
Öcc bèi, vardémm quèi volta anmì, perché

insém’ al laagh, al céél, ma piasarìa
ge füdèss dént un puu d’amuur per mi…
perché ta vöri bén, làsatal dì!

I tuoi occhi:  Mi piace guardare i tuoi occhi perchè c’è dentro/ tutto il celeste del lago/ la luce e l’ombra/ il sereno e i lampi il sole bollente/ Occhi di Madonna e certe volte di strega. /Passano sotto allegri come pesci/ i tuoi pensieri, (quelli belli) che scappano giù/ vicino al cuore, dolci, forti, piccoli/ proprio come le alborelle: non li hai ancora visti?/ e sono già lontano, nascosti chissà dove/ forse addosso ai pesci brutti, per cacciarli via!/ Occhi belli, guardate qualche volta anche me  perchè/ insieme al lago, al cielo, mi piacerebbe che ci fosse dentro un po’ d’amore per me/ perchè ti voglio bene, lasciatelo dire!

LA PITA MATA 

Li mai vedü  ‘na pita a fa la röda
cume un paùn lifròcch e süperbiuus?
Quéla sun mi. E sculti tüt’ i vuus
di mè “ex” puresitt. In sü la piöda

sbigni – dent in del niid – vöi bandunaa – …
Minga tropp de luntàn vùlan  üsej
de tüt’ i razz, ma tütt cangiaant e bèi:
lòdul, galédui, rusignöö: basaa

da quèll suu che ‘l sa ciama PUESÌA.
Ul mé cöör stracch a ‘l batt (oh, cume ‘l batt !) :
felicitaa e duluur inn chì a cumbatt

in del griis d’una gran malinconia …
ma in del stèss temp la pita, mai segala
de scultà i so caröö, la sa cunsùla.

La chioccia pazzerella: Non avete mai visto una chioccia fare la ruota come un grullo e superbo pavone? Quella sono io. E ascolto tutte le voci dei miei “ex” pulcini.  Sulla  piòda sbircio nel nido – vuoto abbandonato – …Non troppo lontano volano uccelli di tutte le razze . ma tutti cangianti e belli: allodole, gabbiani usignoli: baciati da quel sole che si chiama POESIA. Il mio cuore stanco batte ( oh, come batte!) felicità e dolore sono qui a combattere nel grigio di una grande malinconia … Ma nello stesso tempo la chioccia, mai stanca di ascoltare i suoi piccoli cari, si consola.

 

HO AVUTO UNA FIGLIA

Ho avuto una figlia: mia madre.
I bellissimi occhi ella sgranava
per cogliere sulla mia bocca
tante parole — dolci — che le dissi

e quelle amare (poche: spine
su cui sanguinerò muovendo i passi
nella discesa verso il buio,
fondo finale di una vita buia).

Nel silenzio e nel buio
ella morì, senza neppur sapere
quali mani (impotenti)
cercassero di esprimerle lo strazio

di un addio fosco, tremendo.
Spero soltanto che nell’altra vita  — beate  — ci rincontreremo.

Io parlerò e tu mi ascolterai
e mi vedrai mentre ti abbraccio stretta.

Ho avuto una figlia: mia madre.

Infine una “lettera” a Gisella scritta da Francesco Gottardi per la sua scomparsa:

“Ora che le tue mani accarezzano le stelle e i tuoi occhi parlano con loro, ora che tu conosci le verità del dopo da tutti i credo diversamente detta, vieni ti prego nelle mie notti insonni a tenermi compagnia. A raccontarmi con la tua voce amica le cose che tu sai come facevi un tempo, il tempo dell’Acàrya che tanti lustri ti ha vista presidente. Maestra di poesia, tu ci hai svelato di Ippocrene la fonte. Con te perdiamo un poco anche di noi che ci sentiamo persi nel cerchio della vita, mentre contiamo con le nostre dita il numero che cresce: Gianni, Gino, Giuliana, Paolo, Giordano e oggi Gisella, voci vibranti colme di sentimenti. ” Vöri sbiavì pian pian…”  e così è stato, scegliendo nel silenzio l’abito della festa e della festa il giorno fissando sui nostri calendari, in tutti i Natali che verranno, il tuo anniversario. Ed ora dimmi, cammini nella luce ? E illumini tu stessa le notti nei pascoli del cielo? E incontri nel camino il Gianni e tutti gli altri ? Vieni, ti aspetto, aspettami anche tu…”

cinema Astra · CINEMA e TEATRO

IL CINEMA ITALIANO. 1O. FESTIVAL A COMO, CINEMA ASTRA, 7 febbraio 2015

10 anni di Festival

MUSICA · Via Lambertenghi, Via Collegio dei Dottori, Via Rusconi

IL PAESAGGIO SONORO Docente: Rosalba Miceli Date: venerdì 23 gennaio, 20 febbraio e 27 marzo 2015 Orario: 18:00 – 20:00 Luogo: Casa della musica – via Collegio dei Dottori 9, Como

Testata

Rosalba Miceli
Il paesaggio sonoro

Venerdì 20 febbraio secondo appuntamento con Il paesaggio sonoro, seminario di tre incontri tenuto da Rosalba Miceli

Vi aspettiamo!

 

IL PAESAGGIO SONORO

Docente: Rosalba Miceli
Date: venerdì 23 gennaio, 20 febbraio e 27 marzo 2015

Orario: 18:00 – 20:00

Luogo: Casa della musica – via Collegio dei Dottori 9, Como

Prendendo spunto dal convegno che si terrà in provincia di Trento il 22 e 24 maggio prossimi ad oggetto “Soundscape and sound identities” (paesaggio sonori e identità acustiche), l’UPDIM intende promuovere, per il corrente anno accademico, una serie di incontri con i quali introdurre le principali tematiche di quella disciplina che va sotto il nome di ecologia acustica. Dopo aver dato un rapido sguardo al lavoro condotto ad opera di alcune realtà presenti sul territorio nazionale e internazionale – si va dalla semplice mappatura sonora dei luoghi a pratiche di educazione all’ascolto (ear cleaning), fino ad attività più complesse ed articolate che mettono in campo competenze di sociologi, filosofi, architetti, acoustic designers, musicisti e persino linguisti, si intende stimolare, anche a livello locale, un dibattito attorno al tema del paesaggio sonoro, dalle cui implicazioni non si può prescindere nella riqualificazione degli odierni contesti urbani, consapevoli che, come affermato da Raymond Murray Schafer, ideatore del paesaggio sonoro come lo intendiamo ora, “l’ambiente acustico di una società può essere letto come un indicatore delle condizioni sociali che l’hanno prodotto”.

Tutti gli incontri UPDIM sono gratuiti e aperti a tutti!

Casa della musica – via Collegio dei Dottori 9, Como

viola

il colore viola

fotografia di Luciana recuperate dal vecchio Blog Splinder Tracce e Sentieri

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a: da classificare

Google dedica il Logotipo di oggi al 270° anniversario della nascita di Alessandro Volta (Como il 18 febbraio 1745 – 5 marzo 1827)

Google dedica il Logotipo di oggi al 270° anniversario della nascita di Alessandro Volta.

alessandro-volta

 

Alessandro  Volta nasce a Como il 18 febbraio 1745 e muore a Como il 5 marzo 1827. Fu uno dei più grandi fisici italiani, famoso per aver inventato il primo generatore elettrico, la pila, e per la scoperta del metano.

Nel logotipo vengono raffigurate alcune reazioni di elettrochimica di ossido riduzione ZN→ZN²+2e- e 2H+2e-→H2.

Inoltre viene raffigurato al centro del logo “la pila Voltaica” sviluppata nel 1800 in seguito a un disaccordo con Luigi Galvani sulla teoria definita Galvanismo. La pila voltaica non è altro che il predecessore della attuale batteria elettrica. I suoi primi esperimenti furono condotti con celle individuali collegate in serie, composte da un calice da vino riempito di salamoia, in cui furono immersi due elettrodi dissimili. Alessandro Volta in seguito ai suoi esperimenti determinò che i due metalli dissimili capaci di produrre elettricità nel modo più efficace erano composti da zinco e rame, che appaiono nel logotipo. Il fenomeno che permette il funzionamento della pila voltaica è detto “effetto Volta” in cui si stabilisce una piccola differenza di potenziale tra due conduttori metallici diversi posti a contatto.

alessandro-volta-logotipo

 

Invece il termine elettrolita in chimica indica genericamente una sostanza che subisce la suddivisione in ioni delle loro molecole, conduttore ionico, con la capacità di condurre corrente elettrica grazie all’intervento di ioni, una volta sciolti in soluzione, proprio per la presenza di ioni positivi e negativi nella soluzione generata, derivati dalla dissociazione e ionizzazione dell’elettrolita.

SERVIZI SOCIALI e SANITARI

LA BIBLIOTECA DEL DAY HOSPITAL ONCOLOGICO DELL’OSPEDALE SANT’ANNA, COMO, 2015

DAY1938

ARTE · Fondazione Ratti

La Fondazione Antonio Ratti ospita martedì 24 febbraio 2015 alle18,30 la conferenza di Francina Chiara dal titolo Tessuti, colori, abiti, nei personaggi degli affreschi della Basilica di Sant’Abbondio.

La Fondazione Antonio Ratti ospita martedì 24 febbraio 2015 alle18,30 la conferenza di Francina Chiara dal titolo Tessuti, colori, abiti, nei personaggi degli affreschi della Basilica di Sant’Abbondio.

L’incontro prenderà in esame i tessuti illustrati nell’abbigliamento dei personaggi e negli arredi delle scene degli affreschi della basilica; sarà l’occasione per approfondire aspetti della storia del tessuti e del costume tra il primo e il terzo del decennio del XIV secolo, quando il “maestro di Sant’Abbondio” attende al ciclo decorativo regalando una dovizia di particolari realistici.

La conferenza, organizzata con gli Amici dei Musei, in collaborazione con la Basilica di Sant’Abbondio, l’Università dell’Insubria e l’Università Popolare di Como, costituisce il secondo appuntamento di approfondimento sul ciclo di affreschi della Basilica e va a seguire la conferenza di Fabio Cani e Gerardo Monizza “Cronaca per immagini”.

Tessuti, colori, abiti, nei personaggi degli affreschi della Basilica di Sant’Abbondio
Conferenza di Francina Chiara, curatore del Museo Studio del Tessuto24 febbraio 2015, h 18.30, ingresso libero
Sala conferenze FAR

Fondazione Antonio Ratti
Villa Sucota, via per Cernobbio 19
Como
+39 031 3384976
info@fondazioneratti.org

In collaborazione con
Amici dei Musei
Basilica di Sant’Abbondio
Università dell’Insubria

Università Popolare

da Conferenza: Tessuti in Sant’Abbondio.

viaLa Fondazione Antonio Ratti ospita martedì 24 febbraio 2015 alle18,30 la conferenza di Francina Chiara dal titolo Tessuti, colori, abiti, nei personaggi degli affreschi della Basilica di Sant’Abbondio..

Miciù

il sonno pesante di Miciù

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Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Via Garibaldi, Via Gallio

Centro storico di Como. Camminare da Piazza Verdi a Via Garibaldi, passando per Via Rodari, Piazza Roma, Via Bianchi Giovini, Piazza Cavour, Via Domenico Fontana , Piazza Mazzini, Via Garibaldi

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Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · via Cinque Giornate

Centro storico di Como. Camminare da Viale Varese a Viale Nazario Sauro, passando per Via 5 Giornate, Piazza Duomo, Via Maestri Comacini, Piazza Verdi, mattina del 17 febbraio, ore 9

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