ciao carissime, stiamo uscendo con un cielo molto grigio e pioggerellina. Meta il secondo anfiteatro greco, la rivisitazione di alcuni angolucci (ormai abbiamo lecce in mano) e poi partenza per Novoli.
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“Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago”, Wallace Stevens
ciao carissime, stiamo uscendo con un cielo molto grigio e pioggerellina. Meta il secondo anfiteatro greco, la rivisitazione di alcuni angolucci (ormai abbiamo lecce in mano) e poi partenza per Novoli.
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Nell’indagine milanese sugli appalti truccati per le assegnazioni del servizio di noleggio auto che ruota attorno alla Compagnia delle Opere, spunta il nome del direttore amministrativo della Asl di Como, Giancarlo Bortolotti. Titolare dell’incarico Comasco dallo scorso marzo, 60 anni residente a Legnano, è agli arresti domiciliari in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Giuseppe Gennari. Le accuse che lo coinvolgono – turbativa di incanto e corruzione aggravata in concorso – risalgono al periodo tra marzo e dicembre 2008, quando Bortolotti ricopriva l’incarico di Direttore del dipartimento tecnico amministrativo dell’Azienda Ospedaliera Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano.
Prima di arrivare a Como, è stato direttore amministrativo dell’Ospedale di Legnano per un anno, dal gennaio 2011, ma alle spalle ha esperienze professionali in molte strutture sanitarie: Mantova, Melegnano, Busto Arsizio e Gallarate, gli ospedali Fatebenefratelli e Gaetano Pini di Milano, e la Asl di Varese. L’ordinanza di custodia cautelare, lo chiama in causa in relazione agli appalti dell’ospedale di Sesto San Giovanni e di Vimercate.
Appalti truccati «I favori» del dirigente Asl – Il Giorno – Como.
ciao carissime, siamo chiusi in camera mentre fuori sta diluviando.
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VAI A itinerari – Guide Como.

Carissimi Laura e Vilmo, eccoci qua al soggiorno dei nostri magnifici tre. Lascio qualche indicazione utile per la loro vacanza:

Gatta grigia Miciù, quindici anni
E’ quella più scontrosa che va sicuramente tenuta isolata dagli altri.
E’ sempre molto diffidente e entra in allarme se vede altri esseri viventi. Può capitare che talvolta vomiti: le succede quando è ansiosa e sente che nelle vicinanze ci sono altri gatti, per cui nel timore che le si avvicinino mangia tutto in fretta e poi si ingozza.
Comunque in genere si sa autoregolare, per cui non ci sono problemi a darle il suo misurino di crocchette e lasciargliele. Al mattino le lascio anche mezza bustina di cibo morbido.

Gatta marrone tigrata Luna, 11 anni
Ha molto sviluppato il concetto di territorialità e cerca di conquistare più spazio possibile, soffiando se incontra qualche suo simile.
Ha i dotti nasali chiusi, quindi ha una lacrimazione quasi costante dagli occhi. Lascio in dotazione una bottiglietta con un po’ di camomilla, se avete eventualmente voglia di asciugarglieli con un po’ di carta igienica inumidita (io in genere lo faccio una volta al giorno o di sera o di mattina).
E’ una gatta abbastanza ruffiana e non teme il contatto con gli umani; siccome però è lunatica, talvolta morde.
Come Miciù, sul cibo si autoregola, pur non disprezzando incursioni nelle ciotole altrui.
Anche per lei la dose giornaliera di un misurino di crocchette in genere è sufficiente, più la mezza bustina avanzata da Miciù.

Gatto nero Chat Noir, età stimata 3-4 anni
E’ il più problematico per via della salute (ha mal di fegato), ma è il più coccolone e cerca il contatto con gli umani, anche se qualche volta, per giocare, morde.
Per lui è necessario non superare il misurino giornaliero di crocchette e suddividere il pasto in almeno due momenti (mattino/tardo pomeriggio) perché tende a far fuori tutto e può venirgli una colica.
Ultimamente abbiamo notato che è diventato meno vorace e, forse, sta iniziando anche lui a autoregolarsi, ma è meglio non rischiare.
Per riassumere, sulle porzioni di cibo:
tutti e tre hanno diritto a un misurino al giorno di crocchette (un pacco è destinato a Luna e Miciù “old cats” e un pacco per Chat Noir), mentre Luna e Miciù possono avere una bustina al giorno divisa in due (se non la mangiano tutta, il giorno dopo date pure solo le crocchette).
Tutti e tre bevono in abbondanza.
Speriamo proprio che i tre non vi diano problemi. In ogni caso Paolo porta a Lecce il computer, per cui potremmo scambiarci notizie via face book.
Per loro è la prima vacanza “protetta”, non vi preoccupate se avranno qualche reazione strana. D’altro canto sappiamo che Luna e Chat Noir non sono gatti molto in forma e che Miciù è una vecchierella!
Noi partiamo tranquilli sapendoli in un luogo meraviglioso e in mani ottime!
Grazie e a presto
Luciana
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Luciana Quaia – INTIME ERRANZESegnalazione sul sito di A.I.M.A. Milano Onlus Ennesimo riconoscimento per il volume di Luciana Quaia Intime erranze. Il familiare curante, l’Alzheimer, la resilienza autobiografica (NodoLibri, Como 2012), segnalato in home pagesul sito di A.I.M.A. Milano Onlus – Associazione Italiana Malattia di Alzheimer tra le “letture consigliate”.Si ricorda che Intime erranze di Luciana Quaia è finalista alPremio Nabokov 2012 nella categoria saggistica. Alla serata di premiazione, che si terrà a Novoli (Lecce) presso il Teatro Comunale (Piazza Regina Margherita) sabato 26 gennaio 2013alle ore 18:00, verranno consegnati attestati e riconoscimenti a tutti i finalisti. Tutti gli autori verranno chiamati sul palco e potranno presentare la propria opera
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vai a Cooperativa Moltrasina.
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Da prima a Natale alla scorsa settimana non si sono fermati un secondo.
Il condominio d’Annunzio in via Virgilio è stato il primo ad essere preso di mira. Le case popolari di via Orazio sono arrivate subito dopo. In questi giorni i ladri si sono scatenati tra via Masaccio e via Pozzi. Un colpo dietro l’altro senza nessuna paura di essere scoperti.
«Viviamo sotto assedio – dice Gianluca De Vito
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AUSER Como
20 anni raccontati
AUSER a Como ha da poco compiuto vent’anni: la ricorrenza ha offerto lo spunto per questo volume, a cura di Fabio Cani (NodoLibri, Como 2012), che intende indagare questi due decenni attraverso le testimonianze dirette di tutte le persone che hanno partecipato alla costruzione e alla crescita di questa importante realtà del territorio comasco.
Nata tre anni dopo la costituzione dell’organizzazione a livello nazionale, la sezione comasca di AUSER è ormai solidamente ancorata al territorio, con sedi e ramificazioni che la percorrono dall’alto Lago fino alla “Bassa” comasca. È un patrimonio sociale fatto di competenze e sensibilità, costituito da attività eterogenee che ormai sono riconosciute sul campo, al di là di qualsiasi identificazione di appartenza, pur nella consapevolezza delle proprie origini nell’ambito sindacale.
Come ha scritto Gianfranco Garganigo (presidente provinciale AUSER) nella presentazione del volume: “La bella, lunga e alle volte anche faticosa ricognizione in tutte le Associazioni Locali Affiliate ad Auser del nostro territorio mi ha permesso di ri-conoscere, di conoscere di nuovo e ritrovare un mondo di donne e di uomini che ha costruito la storia ventennale della nostra Associazione. Bella ricognizione perché ero con persone con le quali c’è sintonia che genera fiducia e dà certezza di fare le cose a modo. Abbiamo incontrato le persone che negli anni Novanta hanno dato avvio all’attività dell’Auser e ritrovato in loro la passione e i valori che hanno determinato la scelta di fare nascere una associazione di volontariato e di promozione sociale nel territorio comasco. La scelta di questa pubblicazione per ricordare i nostri vent’anni di vita è quella di raccontare e di raccontarci da dove siamo partiti e dove siamo arrivati: il futuro sta in quello che ogni giorno riusciamo a fare e a trasmettere a una società che vive tanto una delle più gravi crisi degli ultimi sessant’anni quanto grandi trasformazioni socio-economiche. È evidente in questo il binomio crisi/opportunità”.
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