JULKAKA
ingredienti:
200 gr. mandorle tritate
200 gr. uvetta ammollata e strizzata
200 gr. datteri
200 gr. fichi secchi
400 gr. burro di soia
200 gr zucchero
200 gr. farina bianca
1 bustina vanillina e 1 di lievito
latte di soia (circa mezzo litro)
un pizzico sale
3 cucchiai di sherry
procedimento: snocciolate e tagliate a pezzetti datteri e fichi. Unire l’uvetta. Spolverate con qualche cucchiaio di farina e mescolate per separare i pezzetti di frutta.
in un altra terrina lavorate a crema il burro di soia con lo zucchero, il sale e la vanillina. aggiungete la farina setacciata con il lievito alternandola con il latte di soia. Deve rimanere una crema morbida. Aggiungete le mandorle tritate, la frutta secca e lo sherry. Versate negli stampi ed infornate a 170° per circa un ora.
CINGHIALA E CINGHIALINO da sopra i boschi di Lemna. Fotografia notturna raccolta da Laura e Vilmo. Ma gli spietati cacciatori li hanno ormai uccisi. Doveste vederli, nelle loro divise mimetiche, quest killer da romanzi di Stephen King

ARCALAND, la storia dei gatti continua
Andare nel Salento è un desiderio che mi accompagna da anni, così come quello di navigare il Po e vedere il suo delta, possibilmente in un clima di nebbia rarefatta.
Sono quegli accenni che nella vita di coppia ogni tanto si affacciano, si accarezzano, si progettano con la fantasia e terminano sempre con la fatidica frase: “E la gatta?”. Situazione che si è maggiormente complicata da pochi mesi a questa parte: “E i tre gatti?”.
Ci voleva un evento forte per dare una scossa a questi pensieri.
Sempre nel pourparler, infatti, il tempo per realizzare il desiderio coincideva con la presunta morte della povera ignara Miciù. Prima di procedere con una sua sostituzione e per rielaborare il lutto della perdita, un breve soggiorno al Sud sembrava il rimedio ottimale. La quota di tre, però,faceva apparire il progetto irrealizzabile.
Ci ha pensato Nabokov a dare la mossa.
E allora oggi, grazie alla provvidenziale segnalazione di amiche fantastiche, siamo andati a conoscere la soluzione del nostro problema.
Che già al telefono le premesse erano molto, molto accattivanti. Perché quando una voce ti annuncia, dopo aver fissato data e ora di appuntamento,
“Bene, così vi presento le mie galline!”
tu capisci che il luogo ancora sconosciuto non può non esserti amico.
Molte le coincidenze: stessa riva del lago, stessa localizzazione un po’ impervia (nel senso che c’è un breve tratto da fare a piedi), stessa concezione dell’amore della natura e degli animali e probabilmente dell’altro cui il tempo darà modo di palesarsi.
Già la felicità di sapere che i nostri complicati quattro zampe sarebbero stati degnamente accolti, ci pareva un successo strepitoso. A poche ore dal ritorno da Arcaland questo sentimento si è ulteriormente accresciuto.
I due squisiti padroni del luogo, infatti, ci hanno accolto con genuina simpatia al limitare del bosco, dove sorgono qua e là rifugi, capanne, casupole attrezzate per la gioia di tutti gli esseri viventi che hanno la fortuna di transitare nei pressi. Selvatici e domestici.
Fra i domestici abbiamo conosciuto
le ormai famose galline, di cui una praticamente “da casa” (anche le galline hanno il loro carattere e i loro limiti di sopportazione),
due cani,
quattro tartarughe,
quattro gatti,
una serie di pappagallini.
Fra i selvatici siamo riusciti ad avvistare uno stormo di verdoni e le tipiche cunette di terra formate dalle talpe.
La sorpresa poi è stata la visita del “Cat hotel” un vero cinque stelle adibito per tutte le tipologie di felini, da quelli più socievoli a quelli più scontrosi, attrezzati di uscite di sicurezza, porte di collegamento, vetrine con vista, tronchi tiragraffi, scalette a pioli, giochi e angoli di relax di indiscutibile piacevolezza.
Insomma fra noi elettrizzati per la vacanza a Lecce e Miciù, Luna e Chat Noir destinati ad un soggiorno ad Arcaland, davvero non so chi ritenere più fortunato.
Un unico dubbio: e se poi non volessero più tornare nel nostro angusto appartamento di città?
Como: rientrato un altro allarme bomba – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia
a Como e sul Lario: Precipitazione annunciata per domenica a quote collinari
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STOP AL CALDO, NEL COMASCO TORNANO FREDDO E NEVE
di Ciao Como
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Precipitazione annunciata per domenica a quote collinari. Nel frattempo, in provincia, scendono le temperature dopo un fine settimana decisamente primaverile.
Guarda le montagne del triangolo lariano. Video di CiaoComo.it |
Comune di Como: redditi dei dirigenti
sarebbe interessante pubblicare anche i redditi da pensione degli ex dirigenti, alcuni dei quali poi diventati membri di consigli di anministrazione di importanti istituzioni cittadine.
La spartizione della dirigenza negli anni 80 e 90 è stata assolutamente “bipartizan”, come si dice con linguaggio novecentesco.
Paolo Ferrario
Per gli attuali dirigenti vai a Como, redditi dei dirigenti Per Ferro 138.948 euro – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia
Chissà se la Cgil dice anche di costoro che l’IMU espone le famiglie alla povertà
Calle Varisco, la calle più stretta di Venezia
…prima le parole e poi la musica. I rapporti tra poesia e teatro musicale: Werther (Goethe – Massenet), relatore Basilio Luoni, Sala civica, Lezzeno, ore 20.45
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POESIA E MUSICA
Sala civica, Lezzeno, ore 20.45, ingresso libero …prima le parole e poi la musica. I rapporti tra poesia e teatro musicale: Werther (Goethe – Massenet), relatore Basilio Luoni. NdA: un grande classico, scusate… Il giovane Werther amava Carlotta / e già della cosa fu grande sussurro / Sapete in che modo si prese la cotta? La vide una volta spartir pane e burro / Ma aveva marito Carlotta, ed in fondo / un uomo era Werther dabbene e corretto / e mai non avrebbe (per quanto c’è al mondo) / voluto a Carlotta mancar di rispetto / Così, maledisse la porca sua stella / strillò che bersaglio di guai era, e centro / e un giorno si fece saltar le cervella / con tutte le storie che c¹erano dentro / Lo vide Carlotta che caldo era ancora / si terse una stilla dal bell’occhio azzurro / e poi, vòlta a casa (da brava signora) / riprese a spalmare sul pane il suo burro. |
Gradimento dei sindaci: Mario Lucini è il quinto d’Italia – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia
Il sindaco di Como Mario Lucini è il quinto sindaco più “amato” d’Italia. È quanto stabilisce il sondaggio annuale Governance Poll 2012, condotto da Ipr Marketing per il quotidiano Il Sole 24 ore.
Lucini vanta un consenso percentuale del 65,5%, che risulta tuttavia in ribasso rispetto alla quota base del 74,9%, registrata all’epoca dell’elezione. Percentuale che poi è quella dei voti ottenuti al ballottaggio.
tutto l’articolo qui Gradimento dei sindaci Lucini il quinto d’Italia – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.














