il sistema di sale e cunicoli che quasi certamente si estende da sotto il San Primo agli antri individuati nel 2003 sotto il Piano del Tivano
vai all’intero articolo qui: San Primo: grotte Mancano i fondi – Cronaca – La Provincia di Como.
“Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago”, Wallace Stevens
il sistema di sale e cunicoli che quasi certamente si estende da sotto il San Primo agli antri individuati nel 2003 sotto il Piano del Tivano
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TORNO Villa Flora passa alla compagnia americana Sereno Group, che sta per acquistare il prestigioso immobile ottocentesco e farne un hotel di lusso nel 2013. Lo conferma l’attuale proprietario, Salvatore Cavadini: «La trattativa è praticamente conclusa, l’incontro definitivo con gli acquirenti è fissato per settimana prossima. Hanno già i progetti pronti». Per chiudere, il proprietario ha posto alla compagnia immobiliare un’unica condizione: «Massimo rispetto per il paesaggio. Qui siamo sul lago di Como, non in America». Di cifre, per ora, Cavadini non parla: l’immobile, comunque, dovrebbe valere non meno di otto-dieci milioni di euro.
Il Sereno Group, che ha sede a New York e fa capo all’agente immobiliare Luis Contreras, possiede già un albergo a cinque stelle (Le Sereno) sull’esclusiva isola di Saint-Barthélemy nelle Antille francesi: il fratello lariano, che quanto a lusso non avrà nulla da invidiare allo stabile di Saint Barts, dovrebbe essere pronto nel giro di due anni e si chiamerà Il Sereno-Lago di Como.
da: Torno: il Villa Flora acquistato da americani – Cronaca – La Provincia di Como.
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http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/carlo-ferrario/amici-9788871851884-156177.html
Giovedì 12 Maggio 2011 alle 17.00 presso la sede della Famiglia Comasca (via Bonanomi 5, Como) verrà presentato il libro di Carlo Ferrario Amici pubblicato da NodoLibri.
Alberto Longatti introduce e dialoga con l’autore.
“Amici”, romanzo in versi per spiegare un’amicizia.
COMO – Remo Martini e Giulio Guardini sono due bambini, due ragazzi, due uomini come in qualche modo ciascuno di noi è stato ed è. Per di più, vivono in una città, frequentano scuole e ambienti che richiamano subito una certa Como e sono tormentati dai dubbi e dalle sfide dell’età, dalla più tenera a quella delle scelte difficili, dolorose, talvolta senza ritorno.
Il loro percorso, accompagnato da un’amicizia che resiste alle svariate prove che la vita le mette davanti, è il tema di un racconto in versi – Amici appunto – ultima opera di un ingegno vivace, per certi versi bizzarro, sempre stimolante, che i comaschi conoscono bene: Carlo Ferrario.
La trama del lavoro è volutamente essenziale, scandita dalle esperienze che ognuno può riconoscere come sue. Ecco allora i giorni dell’infanzia legati a una nonna maniaca del fegato di merluzzo e delle vecchie zie pronte a mettere in tavola «ogni tre giorni/del cervellaccio impanato/ e fritto». Ecco, a scuola, un Giulio diligente fin troppo e un Remo in perenne «lotta coi prof/ma in grado poi d’imbrogliarli/su tutto». Ecco i giochi, l’idea di mettere in scena una recita, ecco il bastardino al quale viene dato il nome di Giuseppe Mazzini. Ed ecco soprattutto il primo serio bivio: l’uno con la vocazione precocemente accettata per la matematica e pronto quindi a diventare ingegnere, l’altro che «incerto/del tuo futuro, sapevi/(come Montale)/ solo ciò che non avresti/voluto…».
All’infanzia segue un’adolescenza da studenti di liceo, ovviamente l’uno il classico e l’altro lo scientifico, in un Istituto che dei Padri governano secondo schemi immutabili, le seduzioni e gli stimoli, le prime sfide intellettuali, la maturità e la scelta della facoltà universitaria che divide le carriere scolastiche ma non il percorso di vita dei due. Che si ritroveranno, accomunati – al di là delle diversità di carattere, di attitudini, di interessi – quando, dopo la laurea, al momento di indirizzare definitivamente il proprio futuro con un impegno lavorativo necessariamente diverso, faranno la stessa scelta di campo.
La scelta di non cedere alle lusinghe subdole o martellanti del perbenismo corrente, delle strade già tracciate, di una borghese mediocrità fatta di soldi e di affermazione sociale, per non tradire se stessi, le proprie aspirazioni autentiche, il proprio destino.
È così che gli ultimi versi prendono congedo dai due amici ormai diventati uomini dando atto che «comunque vada,/la loro vita,/ o meglio, la loro anima/ l’hanno salvata,/fuori, anche a loro rischio,/dal grande/ovile dove si ammassa/il gregge occidentale, insipiente, fatuo,/ ricco, clonato…».
Antonio Marino
Tracce e Sentieri, 5 Agosto 2004 – 8 Novembre 2011// //
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Gli architetti stroncano il maxi tappeto d’erba sintetica sulla passeggiata a lago, previsto nel progetto di Gianluca Zambrotta appena approvato dal Comune. All’indomani della diffusione delle immagini che mostrano quale sarà – dall’11 giugno al 31 ottobre – il volto del lungolago (il tratto interessato è quello tra piazza Cavour e i giardini), gli addetti ai lavori comaschi da un lato mostrano di apprezzare l’impegno del calciatore comasco ma dall’altro bocciano senza appello l’idea dell’erba finta (coprirà tutta la passeggiata sia in lunghezza sia in larghezza, salvo gli ultimi due metri verso i tigli dove confluirà l’acqua piovana e ci sarà ghiaia). Avrebbero preferito una passeggiata più “tradizionale”, come quella prevista nel progetto delle associazioni di categoria, con aiuole, fiori e una pavimentazione in cemento (la cordata si era però ritirata contestando i requisiti fissati dal Comune ed era rimasta solo la proposta di Zambrotta).
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non piace nemmeno a Darko Pandakovic, docente di Architettura del paesaggio al Politecnico: «Ben venga l’impegno di Zambrotta per la città, ma il via libera al tappeto verde sulla passeggiata a lago è l’ennesima prova umiliante del fatto che Como non è amministrata. C’è la buona volontà da parte dei privati, manca però una regia, una testa.
l’intero articolo: Bravo Zambrotta ma l’erba finta non piace – Cronaca – La Provincia di Como.
In sedici anni (dal 1995) il progetto delle paratie antiesondazione è stato progressivamente modificato e stravolto e l’addio al muraglione (nel febbraio del 2010) ha decretato anche l’addio alle paratie automatiche con la sola eccezione di piazza Cavour.
A Palazzo Cernezzi negli anni scorsi il sistema idraulico sul lungolago veniva definito «opera senza eguali» e la spiegazione per i non addetti ai lavori era semplicissima: in pratica azionando i pulsanti nella centrale operativa (avrebbe dovuto essere costruita all’inizio dell’attuale primo lotto di cantiere) le barriere in acciaio si sarebbero dovute alzare automaticamente fermando l’acqua.
Nel settembre del 2009, la scoperta del muro realizzato sul lungolago e l’esplosione di un’ondata di polemiche senza precedenti in città che ha portato all’abbattimento del manufatto in cemento. In quel periodo sia dal Comune sia dalla Regione avevano parlato di addio a qualunque barriera fissa (leggi muri).
INTERO ARTICOLO QUI: Addio alle paratie automatiche Ci saranno solo lastre di metallo – Cronaca – La Provincia di Como.
Seconda Assemblea regionale dei Piccoli Comuni Lombardi:
ASSOCIAZIONISMO E INNOVAZIONE PER AFFRONTARE IL FUTURO
Sabato 28 maggio 2011 – Orsenigo (CO)
PROGRAMMA
ore 9.00 Accoglienza e registrazione partecipanti
ore 9.20 Introduce e coordina
PIER ATTILIO SUPERTI Segretario Generale Anci Lombardia
Saluti
LICIA VIGANO’ Sindaco di Orsenigo
LEONARDO CARIONI Presidente Provincia di Como, Presidente UPL
ATTILIO FONTANA Presidente ANCI Lombardia
ore 10.00 Relazione introduttiva
IVANA CAVAZZINI Presidente Dipartimento Piccoli Comuni e Gestioni Associate di ANCI Lombardia
Interviene
CARLO MACCARI (attesa conferma) Assessore alla Semplificazione e digitalizzazione
Regione Lombardia
ore 10.30 Contributi alla discussione
L’esperienza delle gestioni associate nel Progetto SUPERGA IFEL: economie di scala e costi di coordinamento dei servizi”
FRANCESCO MONACO Coordinatore Ufficio Formazione & Servizi IFEL
I Piccoli Comuni italiani tra convenzione e unione
DANIELE FORMICONI Responsabile ufficio ANCI Piccoli Comuni-Unioni di Comuni
ANGELO RUGHETTI (attesa conferma) Segretario generale ANCI
Ore 11.30 Spazio per dibattito e interventi dal pubblico
Hanno confermato il loro intervento:
ERMANNO PASINI Presidente UNCEM Lombardia
DIMITRI TASSO Coordinatore ANCI Unioni dei Comuni
0re 13.15 Intervento conclusivo
MAURO GUERRA Coordinatore nazionale ANCI Piccoli Comuni
ore 13.45 Buffet
IL LUOGO DELLA CONFERENZA

Villa del Soldo
Strada Comunale del Soldo, 2
22030 Orsenigo
Villa del Soldo è una splendida residenza settecentesca posta sul territorio di Orsenigo ai confini con il Comune di Alzate. La dimora principale è inserita in un vasto parco, ricco di alberi , fontane e gruppi statuari, mentre all’interno del complesso una serie di costruzioni minori contribuisce a creare un ambiente vario e originale.
COME SI RAGGIUNGE
AUTO
da Milano : uscendo da Viale Fulvio Testi procedere in direzione Lecco — Sondrio lungo la S.P. 5, poi S.S. 36 Nuova Valassina. All’altezza di Giussano lasciare la Statale in direzione Erba —Como fino al crocevia di Lurago d’Erba dove si incontra la S.S. 342 Briantea. e la strettoia in Comune di Alzate Brianza, voltando in direzione Erba si raggiunge Orsenigo.
TRENO+BUS
Si può raggiungere Orsenigo con la linea Milano-Asso delle Ferrovie Nord Milano, scendendo alla stazione di Inverigo; a pochi passi c’è la fermata dell’autobus, linea C45. Gli orari sono consultabili al sito: www.sptlinea.it
da: ANCI Lombardia – A Orsenigo il 28 maggio II Assemblea regionale dei Piccoli Comuni
Alessandra Cicalini
Ogni giovedì, una piccola preziosa rubrica pubblicata sul settimanale delCorriere della Sera allieta i lettori amici degli animali, senza distinzione di specie, razza, colore e dimensioni. A condurla, con penna fine e profondamente rispettosa delle creature tratteggiate, è Danilo Mainardi, etologo e zoologo, docente emerito di ecologia comportamentale all’Università Ca’ Foscari di Venezia e presidente onorario della Lega italiana protezione degli uccelli. Il professore è anche autore di libri divulgativi dagli emblematici titoli come “L’intelligenza degli animali” o “Il cane secondo me”, due soli esempi che fanno capire che tipo di rapporto abbia con i soggetti dei propri studi questo affabile signore di origine milanese nato nel 1933
Vai alla intera intervista: Danilo Mainardi e la passione per gli animali | Muoversi Insieme.
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