COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Como è… cultura e bellezza – a cura del Partito Democratico di Como, febbraio 2017

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Romanzi

Quel ramo del lago di como – recitato

Mostre

CINESTESIE, Il Museo del Cinema nell’altrove assoluto di Maurizio Temporin, a cura di Salvatore Marsiglione e Francesca Martire, 3-25 marzo 2017 Inaugurazione: giovedì 2 marzo 2017 ore 19:00 | da MAG – Marsiglione Arts Gallery

Como, febbraio 2017 – La MAG – Marsiglione Arts Gallery presenta, da venerdì 3 a sabato 25 marzo, la seconda mostra personale del regista e scrittore Maurizio Temporin dal titolo Cinestesie.

L’esposizione, che inaugura giovedì 2 marzo 2017 alle ore 19:00, vuole far vivere allo spettatore un esperienza sensoriale che attraverso le discipline che trasversalmente l’artista indaga, ci offrono una visione parallela, ironica ed emozionale dove gli evidenti rimandi della cultura cinematografica del secolo scorso sono protagonisti. Una serie di opere create dal fondatore e direttore artistico dello studio SPAZIO TEMPO(rin) rivisitate e impreziosite rispetto alla prima mostra personale nella sua Milano e inserite in un percorso dove si passa dal cinema alla letteratura e dall’arte ad un mondo fantastico e irriverente.

In realtà Temporin non fa altro che entrare notte tempo in un varco spazio-TEMPOR(ale) che lo trasporta direttamente dalla sua scrivania fino ad una dimensione parallela fatta di specchi immaginifici e di fluttuanti onde energetiche dove esiste una storia diversa. Nelle sue scarrozzate cinetiche, insegue le sue passioni, il Cinema e la letteratura, egli è regista e scrittore, che lo portano a vedere Star Wars diretto da Akira Kurosawa, Woody Allen regista di The Shining, Federico Fellini far recitare Paolo Villaggio e Giulietta Masina in Jurassic Park, Uma Thurman interprete di Colazione da Tiffany di Quentin Tarantino e molti altri. Da feticista maniaco del possesso il Dottor Tempo(Rin), come lo chiama il regista di MINE Fabio Guaglione con il quale collabora, non può che rubare le locandine di questi film e portarle con lui nella nostra dimensione dove le spaccia per sue creazioni.

Le sue Cinestesie hanno fatto sorridere Giorgio Armani, tanto da suggerirne due, Léa Seydoux e Thomas Hiddleston diretti da François Truffaut e Michael Fassbender e Scarlett Johannson davanti alla cinepresa di Alfred Hitchcock. Molta attenzione hanno ricevuto da Luigi Serafini, tanto da stare al gioco scrivendo un testo per il catalogo della mostra, descrivendo una sua passeggiata creativa con Federico Fellini.

Nato alla fine degli anni ’80 del XX secolo, Maurizio Temporin scrive il suo primo romanzo all’età di 15 anni e pubblica già 12 romanzi con case editrici nazionali come Giunti, Rizzoli e Mondadori, alcuni tradotti in diverse lingue. Dal 2011 si dedica quasi esclusivamente alla regia e alla sceneggiatura. Collabora spesso con Fabio Guaglione, Max Papeschi, Andrea Lanza e Lucido Sottile.É fondatore e direttore artistico dello studio SPAZIO TEMPO(rin), una factory situata nel centro di Milano in cui collaborano creativi e specialisti di diversi settori, tra cui cinema, editoria, arte, pubblicità e comunicazione.

Sorgente: Cinestesie di Maurizio Temporin | MAG – Marsiglione Arts Gallery

a: da classificare · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Politica locale - Como

Quale regia per COMO città della cultura e del turismo, a cura del Partito Democratico di Como, con BARBARA MINGHETTI, FILIPPO DEL CORNO (Milano), LAURA MARIA FERRARIS (Parma), 27 febbraio 2017. APPUNTI dell’incontro

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a: da classificare

Come funziona l’ ASSISTENZA MEDICA ALLA MORTE VOLONTARIA che è possibile con le leggi della SVIZZERA – La Stampa, 27 febbraio 2017

Avatar di Paolo FerrarioMAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

Il caso di Dj Fabo, il ragazzo che ha chiesto la dolce morte in Svizzera, non è isolato e sono tanti gli italiani che ogni giorno cercano informazioni sul suicidio assistito all’estero.

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Sorgente: Come funziona il suicidio assistito in Svizzera e quanti italiani l’hanno scelto – La Stampa

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a: da classificare · Gatti

gatto GIGIO di Nottola

Mi dispiace molto per Chat Noir.

I nostri micioni gli sono vicino vicino. Specialmente Gigio.

Un abbraccio forte a te e Luciana ed un bacio a Chat Noir

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a: da classificare · SCUOLE e UNIVERSITA' a Como

Pietro, studente dl Liceo Giovio, primo alle gare regionali per partecipare alle OLIMPIADI DI FILOSOFIA, da articolo in La Provincia 25 febbraio 2017

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a: da classificare · Politica locale - Como

elezioni al Comune di Como MAURIZIO TRAGLIO candidato sindaco. Appunti sulla prima uscita pubblica, febbraio 2017, al Broletto

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a: da classificare · MUSICA

GIANNI DEL SAVIO presenta il suo libro: NINA SIMONE, il piano, la voce e l’orgoglio nero, VoloLibero edizioni, l’1 Marzo 2017 (ore 19 e 30) alla Librosteria Via C. Cesariano, 7, MILANO

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MERCOLEDI 1 MARZO 2017
LIBROSTERIA VIA C. CESARIANO 7 MILANO
ORE 19.30

Presentazione del Libro “Nina Simone – Il piano, la voce e l’orgoglio nero” di Gianni Del Savio.
L’arte di Eunice “Nina Simone” Waymon, sfugge a ogni classificazione di genere.
In pochi anni, a partire dalla seconda metà dei ’50, quella timida, talentuosa ragazzina, pianista e poi anche cantante, nata nel ’33 a Tryon, North Carolina, diviene una delle figure più importanti e carismatiche della storia della black music, ma non solo. Dato il suo impegno per i diritti civili e razziali, per alcuni anni è anche la “voce del Movimento”, poco propensa a porgere l’altra guancia (“non sono non violenta” dirà a Martin Luther King), più vicina alle idee di Malcolm X e Stokeley Carmichael.
Grande talento e passione per la musica classica, messi al servizio di un’arte che tocca temi quali amore, solitudine, spiritualità, dignità, diritti, fino alla reincarnazione. Compone molto anche in proprio, e rielabora con grande inventiva alcune scritture di autori di diverso rango e stile, piegate alle sue esigenze espressive.
Passa dall’esaltazione e sicurezza di sé, allo sconforto, al senso di solitudine, costretta a difendersi dagli attacchi di paranoia e del frenetico e famelico mondo dello showbiz. Lascia una lunga scia di gioielli e qualche capolavoro, all’insegna dell’inimitabilità: eredità di una grande artista, scomparsa nel 2003.

Gianni Del Savio

Scopre la musica nera negli anni ’50.
Prima recensione nel ’58, sul ciclostilato di classe. Catturato poi da soul e r&b, e loro radici gospel, blues, doo wop, e dai fermenti rock. Nel ’67 scrive il suo primo articolo professionale (Musica & Dischi) in omaggio a Otis Redding. Continua a diffondere quella passione: fanzine, schede enciclopediche per vari editori, collaborazioni giornalistiche (redattore del Buscadero), anche di festival (Porretta, Sestri Levante, Pesaro), titolare di trasmissioni radio (Radio Popolare, Milano), presentazioni e letture in materia.
Non pensa di fermarsi.

a: da classificare · Mostre · MUSEI · Seta e industria tessile comasca

COME SETA. Omaggio al tessile nell’opera scultorea di Bruno Luzzani, inaugurazione della mostra il’1 marzo 2017, al Museo della Seta di Como

L’artista Bruno Luzzani al Museo

Inaugurazione della mostra  Come Seta

1 marzo 2017 ore 18.00

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a: da classificare · SCUOLE e UNIVERSITA' a Como

Breve chiacchierata con due docenti di storia e filosofia del nostro liceo: Dario Zucchello e Paolo Ceccoli, di Laura Brancato in liceorivolta.wordpress.com

RiVolta è il blog degli studenti del Liceo Alessandro Volta di Como

Avatar di redazionerivoltaRiVolta

Breve chiacchierata con due docenti di storia e filosofia del nostro liceo: Dario Zucchello e Paolo Ceccoli.

Com’era da ragazzo e qual è stato il suo percorso formativo?

P.C.: Al liceo mi piaceva studiare, e avendo fatto lo scientifico ho scoperto che mi piacevano di più le materie umanistiche (forse se avessi fatto il classico mi sarebbero piaciute di più quelle scientifiche). Ho voluto un mestiere che mi avrebbe consentito di studiare tutta la vita e quindi mi sono dato all’insegnamento dopo aver scelto la facoltà di filosofia al posto di storia. Dopo la laurea sono entrato subito nella scuola e ho iniziato ad insegnare lettere e dopo il concorso anche filosofia.

D.Z.: Al liceo ho sempre fatto sport, ero regolare nello studio e con buoni risultati, avevo molti interessi, oltre allo sport le uscite a teatro e il cinema. All’università mi sarebbe piaciuto fare ingegneria meccanica e i miei…

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Berra Pietro · Politeama

Riaprire il POLITEAMA, editoriale di Pietro Berra, La Provincia, 23 febbraio 2017

un’esigenza di spazi adeguati è continuamente manifestata, e non sempre soddisfatta, da parte di associazioni, gruppi e anche di alcuni dei principali festival culturali cittadini, costretti nel tempo ad errare da una sede all’altra (ParoLario passata da piazza Cavour a Villa Olmo, quindi a Villa Gallia e di nuovo all’Olmo; Europa in versi che alla settima edizione lascia il Grumello per la Gallia; il Lake Como Film Festival in procinto di lasciare l’arena del Sociale, troppo onerosa, per girare nelle piazze, cedendo il passo proprio alle automobili che stanno tornando ad abitare per la stragrande maggioranza dell’anno il “lato b” della massima sala cittadina, anche dopo il “lifting” milionario).

Se non ci riusciremo noi, a riscattare il Politeama e la sua storia, un’altra vocazione che Como sta riscoprendo, quella ad essere “porta d’Europa”, città capace di attrarre turisti e investitori, potrebbe venirci in soccorso: cerchiamo, allora, di giocarci bene l’accoglienza e di non far scappare il gruppo russo che si è fatto avanti nei giorni scorsi,

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Sorgente: Riaprire il Politeama Ecco come si è già fatto – Editoriali Como