Gatti

Il Gatto – Charles Baudelaire

 

Gatti

Gatto Che Giochi Per Strada – Pessoa

 

a: da classificare · Van De Sfroos Davide

El Teemp, di Davide van de Sfroos

Dai, Maria, porta qui il mandolino

Che il tempo passa…

Voglio suonare, voglio suonare la mia canzone

Come una volta.

Dai, Maria, mettiti a ballare

Che il tempo salta…

Voglio suonare, voglio suonare solo per te

Come una volta…

Perché il tempo passa … perchè il tempo passa …

Perché il tempo ruba…

È come un matto

Con le sue canzoni d’amore

È come un matto che canta…

E quanti anni, Maria, quanti anni…

Non me ne sono accorto…

È perché il tempo non si fermerà

In nessun posto…

Ma la canzone è sempre una canzone

E io la so a memoria.

Dai, Maria, vieni qui con me

intanto che il tempo dorme…

Perché il tempo passa …  Perché il tempo passa …

Perché il tempo ruba…

È come il matto

Con le sue canzoni d’amore,

E’ come un matto che canta …

Le parole belle scrivile sulle foglie

quelle non ancora sbocciate

Le parole belle scrivile sulle foglie

quelle già volate via

Gatti

Nomadi – I gatti randagi

 

a: da classificare · BATTELLI e Corriere

Crociera sul lago, di David Turoldo, Battelli come metafora del corso del tempo e dei destini, 07 settembre 2009

Crociera sul lago

Tutto, dunque, indistinto, trasognato.
Ci avvolge una sola luce
e il fischio dell’approdo. Scendiamo,
(la città ci viene incontro sull’onde)
ognuno col suo bagaglio.
Il giro è finito. Domani lo stesso viaggio.

Un veliero ora parte carico di gente;
un altro ritorna incrociando al porto.
Solo contrasto le onde che s’infrangono
annullandosi. La gente dalla tolda
saluta la gente che resta.
Il sole indifferente
è sdraiato sulle colline.
Solo un po’ di vento al largo.

Ora un velo nasconde le montagne
e il lago assente sopporta, tace.
I pensieri come vele bianche
gonfi di nulla. Lo stridore del gabbiano
unico segno rimasto di vita:
anche noi indistinti, finalmente, in sonnolenza.

Finalmente e uomini e cose
e lucertole rovesciati nel sole.
Forse non uno pensa. Qualcuno
come un automa sorseggia una bevanda gelida.
Si parla in un angolo piano
ma forse nessuno attende alle parole.

Dalla spiaggia i villani guardano da secoli;
quante volte videro l’avvio e l’approdo!
E dalla nave anche noi guardiamo
la gente che ci guarda. E così
chissà per quanto tempo ancora,
forse per sempre.

(Da: David Turoldo “Udii una voce” in “O sensi miei… “)

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a: da classificare · Aspidistra

il corridoio delle ASPIDISTRE, 20 settembre 2009

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Politica locale - Como

Cittadella della Salute Como | Raccolta firme per il progetto Cittadella della Salute

I cittadini e le cittadine che sottoscrivono questo appello, rivolgono alle istituzioni che hanno firmato l’accordo di programma per la costruzione del nuovo ospedale Sant’Anna, nel 2003 e le integrazioni del 2005 e del 2011 (Regione Lombardia,  Amministrazione Provinciale, Comune di Como, Comune di San Fermo, Azienda ospedaliera Sant’Anna, Azienda Sanitaria Locale), la precisa richiesta di concordare un piano sanitario ed urbanistico per realizzare la Cittadella della Salute nell’area pubblica del vecchio ospedale Sant’Anna.

Un luogo dove non solo sono erogate le prestazioni sanitarie, ma dove si esplica anche la partecipazione delle persone (come previsto peraltro dalle normative in vigore, ma mai attuate) la gestione dei problemi sanitari della comunità attraverso comitati di partecipazione e associazioni che in quella sede devono trovare una loro collocazione.

Qui devono essere previsti servizi socio sanitari, oggi dislocati in diversi punti della città e non sempre facilmente raggiungibili, quali:

l’assistenza, la consultazione, l’educazione sanitaria, le esperienze di lavoro sociale, l’informazione, in modo tale da rendere concreta la reale partecipazione attiva e consapevole alle scelte di politica sanitaria locale da parte della cittadinanza.

L’area è inoltre cerniera importante tra parco della Spina Verde, convalle e Camerlata e si presta quindi ad interventi che favoriscano la mobilità dolce e gli accessi attrezzati al parco.

vai al modulo per la raccolta delle firme

Sorgente: Cittadella della Salute Como | Raccolta firme per il progetto Cittadella della Salute

a: da classificare · Ospedale Sant'Anna

L’Ospedale Sant’Anna, nel periodo fascista, fotografie dell’archivio Enzi Pifferi, in Eravamo in bianco e nero, volume V, di Giuseppe Guin, La Provincia, 2015

Nel 1932 venne trasferito nella sede di via Napoleona a Camerlata, appositamente costruita su terreno donato dalla benefattrice Teresa Rimoldi, dopo 7 anni di lavori e dopo 23 anni dalla delibera di trasferimento della sede.
Il complesso era costituito da dodici padiglioni. Negli anni sessantavennero aggiunti la centrale termica e la scuola infermieri. Infine le nuove esigenze imposero la costruzione tra il 1965 ed il 1975 del grande monoblocco centrale a sette piani, sul luogo e dopo la demolizione della chiesa e dell’esedra con fontana antistante. Altre aggiunte di minore rilevanza vennero effettuate negli anni seguenti.

Da: https://www.wikiwand.com/it/Ospedale_Sant’Anna

 

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a: da classificare · Miciù

gatta MICIU’ si fa la lampada

a: da classificare

Aldo Buzzi (Como, 10 agosto 1910 – Milano, 9 ottobre 2009)

Aldo Buzzi (Como, 10 agosto 1910 – Milano, 9 ottobre 2009) è stato uno scrittore e architetto italiano.La formazioneAldo Buzzi nasce a Como, in via Garovaglio, il 10 agosto 1910

Sorgente: Aldo Buzzi – Wikiwand

CINEMA e TEATRO · MUSICA · Teatri

PAROLE DI JAZZ di Marco Ballerini, Cos’è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai. Louis Armstrong . Clarinetto – Alfredo Ferrario Contrabbasso – Roberto Piccolo Chitarra – Sandro Gibellini Batteria – Massimo Caracca Voce recitante – Marco Ballerini al Teatro di CANZO, 13 Febbraio 2016

Parole di Jazz di Marco Ballerini

Cos’è il Jazz?

“Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai”,  Louis Armstrong

Clarinetto – Alfredo Ferrario 

Contrabbasso – Roberto Piccolo Chitarra – Sandro Gibellini 

Batteria – Massimo Caracca 

Voce recitante – Marco Ballerini

Prendendo spunto da una serie di articoli di Jack Kerouac sul Jazz e discutendone con Alfredo Ferraio, ci siamo chiesti: “Perché non costruiamo una serata dove oltre alla musica mettiamo le parole che spiegano un po la storia del Jazz? Non tutta la storia, che sarebbe impossibile, ma possiamo partire da New Orleans, poi Chicago ed infine New York. Prendiamo uno o due pezzi per decennio fino ad arrivare agli anni 50’. Spieghiamo i vari sviluppi musicali, come vivevano, i protagonisti, insomma un’infarinatura di questo beneddetto Jazz. Ci mettiamo anche la poesia, che viaggia di pari passo con il Jazz, testi di canzoni, la difficoltà del vivere quotidiano dei jazzisti…” Ecco, parlando e bevendo, bevendo e parlando, ecco la serata.

durata 70 minuti – per info e prenotazioni NoSoloTurismo 3319939726 – mail: info@nonsoloturismo.net

Sorgente: 13 Febbraio “PAROLE DI JAZZ”

Chiese in Como città · Conosco Como?

Chiesa dell’Eucaristia Giuseppe Reynaud, architetto, Alberto Ostinelli, architetto 1992-1996 Tavernerio, piazza Don Benzoni, da Newsletter NodoLibri 09/02

UNA CHIESA PER L’ESPANSIONE DI UN PAESE

Ancora una chiesa, recente e poco nota. I “nuovi” edifici ecclesiastici, con l’obiettivo di rispondere alle nuove esigenze liturgiche e pastorali, e anche con quello di differenziarsi dai modelli “antichi”, hanno sondato infinite possibili articolazioni, tipologie, tecnologie. Ingiustamente marginalizzate nei programmi di approfondimento storico-architettonico e anche in quelli di promozione turistica, contengono invece un patrimonio non indifferente di proposte e riflessioni.
(Fabio Cani)

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Chiesa dell’Eucaristia
Giuseppe Reynaud, architetto, Alberto Ostinelli, architetto
1992-1996
Tavernerio, piazza Don Benzoni
visibile – visitabile – ben conservata

L’edificio ecclesiastico, uno degli ultimi realizzati nel Comasco, coniuga il tema dell’aula unica con quello della planimetria centrale: un nucleo poligonale è infatti circondato da una sorta di ambulacro, quasi circolare, con pilastri cilindrici in cemento armato.
All’esterno la distinzione dei volumi è sottolineata da differenti finiture (con paramento in pietra naturale il basamento esterno, con intonaco rustico il volume centrale, cui si
aggiunge il cemento a vista del portico di accesso), all’interno dalle vivaci decorazioni che caratterizzano il tamburo del nucleo e il vano del presbiterio. L’illuminazione naturale
proviene quasi tutta dall’alto.
La chiesa, la cui prima pietra è stata posata nel 1993, e la cui dedicazione è avvenuta il 26 ottobre 1996, sorge nella parte bassa dell’abitato, dove, negli ultimi decenni, si è concentrata l’espansione urbana.