a: da classificare · COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA'

COMO E IL SUO TERRITORIO, a cura di Giorgio Rumi, Virginio Vercelloni, Alberto Cova, Cariplo, 1995, pp. 500

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Basilica di San Fedele · Camminare in COMO città · COMO città · Conosco Como?

Erotismo in stile Kamasutra nel centro storico di Como: la sirena MELUSINA

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Andrea Romanazzi in: http://www.acam.it/le-origini-della-sirena-bicaudata-tra-protostoria-e-rinascimento/

Da sempre l’uomo antico ha trovato nei simboli sessuali elementi apotropaici capaci di allontanare le forze maligne ed assicurare, ad una famiglia, ad una costruzione, ad una città, fertilità, procreazione e rinascita.

Da qui l’usanza, in realtà mai scomparsa da diecimila anni ad oggi, di rappresentare queste strane “forme” sessuali sui luoghi di culto e nell’architettura comune.

Il tema è davvero molto antico, da sempre raffigurazioni di dee portatrici di fertilità erano presenti negli antri e nelle grotte, il primitivo e primigenio tempio e santuario dell’uomo, metafora del ventre gravido della dea che risulta tanto più fertile quanto più esso è umido.

Così ecco che già in periodi protostorici gli elementi sessuali, femminili prima, e maschili poi, erano venerati come oggetti generatori di vita, Così, ad esempio, nell’antro di Çatal Hüyük, sul tetto della grotta, troviamo rappresentata una dea con le gambe divaricate dalle quali fuoriescono animali e piante, ribadendo lo stretto rapporto tra grotta e l’immensa forza creatrice della Grande Madre.

…

In una società fortemente “pudica” come quella medievale questo genere di raffigurazioni non era però accettabile, da qui la sua evoluzione, la donna raffigurata nell’atto di mostrare la sua vulva muta e diventa una sirena bicaudata, le gambe divaricate si trasformano così nelle due code dell’ibrido in un’operazione che dimentica o cancella il simbolo, ma solo lo trasforma e cela.

La sirena bifide è così presente in moltissime chiese italiane, da Pavia a Bitonto, da Como ad Acerenza, in un simbolo che lunghi dal dimenticare le sue origini pagane ben ripropone, sotto altre vesti l’antica dea della fertilità e delle acque, elemento ben evidenziato proprio dalla coda di pesce.


vedi anche

http://www.acam.it/le-origini-della-sirena-bicaudata-tra-protostoria-e-rinascimento/

via Vitani

Ombre sulla DAMA DI VIA VITANI, in una fotografia di Enzo Pifferi

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Gatti

GATTI alla finestra in una fotografia di ENZO PIFFERI

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LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lario · Pifferi Enzo

LARIO, i laghi italiani, di ENZO PIFFERI, con un testo di Piero Chiara, Editrice E.P.I., Como, 1976

Acquistato questa mattina al LIBRACCIO di Via Giulini

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COMO città · Conosco Como? · Pifferi Enzo

COMO SI SCOPRE, fotografie di ENZO PIFFERI, testi di GIORGIO LURASCHI. didascalie di DONATA VITTANI, Enzo Pifferi editore, 1991

acquistato dal LIBRACCIO lunedì 15 febbraio 2016

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Como è stata fra le prime città a liberare, durante l’amministrazione Antonio Spallino, il centro storico dal traffico automobilistico, rendendolo piacevolmente percorribile in bicicletta:

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Teatro Sociale

BARBARA MINGHETTI, responsabile del Teatro Sociale di Como porta a teatro centinaia di studenti per assistere alla Turandot di Puccini, 15 febbraio 2016

Parla la responsabile del Teatro Sociale di Como: porta a teatro centinaia di studenti per assistere alla Turandot di Puccini

Alberi

Capitozzatura degli alberi: 5 buone ragioni per non farlo

Capitozzatura: 5 buone ragioni per non farlo

La pratica perversa del capitozzare gli alberi ha ormai assunto una diffusione allarmante, confermandosi la principale minaccia per gli alberi delle città, riducendone drammaticamente la longevità e trasformandoli in fonti di rischio in aree ad alta densità. L’importanza degli alberi per l’ecologia urbana e globale, comincia solo ora ad essere pienamente conosciuta ed apprezzata. Questo “risveglio” non è però ancora supportato da una adeguata educazione del pubblico e da chiare politiche amministrative in grado di assicurare la sopravvivenza degli alberi e la nostra stessa incolumità.

vai alla intera scheda

Sorgente: Capitozzatura: 5 buone ragioni per non farlo

a: da classificare · COMO città · popolazione

Como, popolazione: straniero uno su dieci

Como: 84.687 residenti

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a: da classificare · Gatti

Qualche consiglio (improvvisato) per incoraggiare a tenere un o, ancor meglio, due gatti in appartamento, 12 novembre 2009

2016-02-13_155644Cara …,
adesso ti do qualche dritta sulla gestione dei gatti.
Primo: devi coraggiosamente dirti che tipo di donna sei.
Se appartieni alla categoria di coloro che tengono alla pulizia e all’ordine, potresti avere qualche difficoltà. Il gatto è un essere vivente e come tale vive. Il vantaggio è che mediamente dorme circa 18 ore al giorno
Secondo: il grado di schizzinosità.
La nostra casa è piccola e non ha sbocchi esterni. Ci comportiamo come se Miciù fosse un utente della casa alla nostra stregua, per cui la lettiera sta proprio vicino al nostro water, ed è interessante vedere come lei la usi anche su imitazione (se la facciamo noi, sovente anche lei dice “perchè no?”)
Terzo: il coinvolgimento emotivo (del gatto intendo).
I gatti sono altezzosi al punto giusto da sentirsi loro i protagonisti. Tutt’al più se ne restano in disparte offesi se qualcuno li disturba. Ricordi che muso aveva Miciù quando Paolo ha osato andarla a prendere mentre dormiva sul divano per fartela vedere? In genere è il cane a soffrire di più di gelosia.
Quarto: dopo l’esperienza di Blue e Belle, consiglio vivamente di prendere due cuccioli.
Non dico che li puoi addestrare, compito praticamente impossibile, ma almeno da subito capiscono l’ambiente che diventerà presto “il loro” e potranno essere meno indotti a piccoli dispetti in caso di temporanea assenza, per esempio la cosiddetta vacanzina. A noi non è mai successo, ma alcuni amici dicono che il loro gatto, quando resta per un paio di giorni solo a casa, si vendica. Niente di trascendentale, ma seccante. Inoltre, come tu mi insegni, l’isolamento non è proficuo e anche se il gatto è un animale abbastanza solitario, non disprezza il contatto con il suo simile. Vederli crescere insieme è poi un vero spasso.
Quinto: il lavoro di cura richiede attenzione anche per la riproduzione.
Gatto maschio: molto più coccolone della femmina ma latin lover irrefrenabile. E poi marca il territorio, e quindi anche l’appartamento,, con spruzzi di urina dall’odore terrificante. Il problema si risolve con la sterilizzazione. Gatto femmina: come il genere femminile, è più raffinata del rude maschio e quindi non farebbe mai pipì per segnare la sua disponibilità. Se però ha un accesso all’esterno, conviene sterilizzare anche lei. Prima di tutto perchè fa tre – quattro cucciolate all’anno e non c’è possibilità di previsione. Al primo rialzo di temperatura, la frittata è fatta. Secondariamente, l’operazione la salva da molte malattie.
Se tutto questo non ti spaventa, allora anche tu entrerai nel fantastico mondo dei gattari.
Un salutone affettuoso e a presto
Ciao
Luciana
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a: da classificare · Cani · Gatti · Luciana Quaia

Relazioni intersoggettive senza parole, 11 gennaio 2010

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Teatri

PAROLE DI JAZZ di e con Marco Ballerini e con i musicisti Alfredo Ferrario (clarinetto), Sandro Gibellini (chitarra), Roberto Piccolo (contrabbasso) e Massimo Caracca (batteria), al Teatro Sociale di CANZO (Como), via Volta 2, 13 febbraio 2016

STAGIONE TEATRALE DI CANZO
Teatro Sociale, via Volta 2, Canzo, ore 21, biglietti a 18 sacchi
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