a: da classificare · Miciù

In lettura e il rapporto di Miciù col computer

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AUDIO e VIDEO · COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Lario

Como e il Lario, video

Alberi · Alberi e Arbusti da frutto

L’alloro: coltivazione e rimedi naturali

L’alloro è un arbusto sempreverde dalle importantissime proprietà essenziali ampiamente coltivato in Italia. Aiuta le persone più ansione a trovare pace, risolleva gli stomaci appesantiti e i piedi affaticati. Scopriamo insieme alcuni utili consigli per una buona coltivazione e tutte le sue proprietà benefiche.

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Sorgente: Giardinaggio – L’alloro: coltivazione e rimedi naturali

a: da classificare · Gatti

Frida Usb e i gatti (fra cui Frida!)

Frida non ha la macchiolina bianca in petto, ma si, si assomigliano molto…mi piace la “frase la giusta distanza”.

Noi ci andiamo di testa, di detti impliciti, non detti, mezze frasi, litigi, modulazioni; loro sono diretti ed espliciti mettono tutto sul piatto e se la giocano sul momento.

Baruffano e i confini vengono definiti lì per lì, anche se quel che vale oggi domani potrebbe essere rivisitato.

Mi colpisce sempre molto il loro stare nel qui e ora; lo osservo nell’interazione quotidiana con questi due felini conviventi, direi quasi parenti; un attimo corrono oppure dormono profondamente, e tu magari fai un rumore che ricorda il momento della pappa e loro subito sono pronti arzilli e già affamati.

Altre volte gli fai una, due carezze e prontamente ti rispondono con le fusa; mentre sto per adagiarmi sul quel ritmo ancestrale, Frida ha uno dei suoi guizzi, con un unico slancio lascia l’alcova e balza in mezzo alla cucina invitandomi al gioco.

Resto incantata da questa prontezza, dal modo fresco e autentico con cui affrontano la vita; dal saper mutare registro.

Mi sono maestri. Maestri profondi che non parlano: ti educano con l’esempio, in modo pragmatico e aderente, alla realtà senza retoriche, in un dialogo continuo tra differenze e registri linguistici distinti ma affini ed efficaci.

scritto da Frida Usb

FRIDA


questo bellissimo scritto è partito dal post sulla “giusta distanza”:

la giusta distanza fra MICIU’ e CHAT NOIR

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aggiungo da una lettera di Frida (quella umana):

grazie anche da parte di Pablo e Frida ora sornioni sul divano in attesa che smetta di lavorare al pc e mi dedichi a qualcosa di più interessante per loro.

 

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Mandello del Lario

a Mandello del Lario, il negozio «Fratelli Castelli» non chiude mai – da La Stampa, 15 gennaio 2016

Due miladuecentocinque giorni di apertura consecutiva dal primo gennaio del 2010. Cioè sei anni di fila di cui uno bisestile, più i primi 14 giorni del 2016. Compresi Natale, Capodanno, Ferragosto, Feste civili e religiose e ovviamente le domeniche. E il record potrebbe continuare da qui all’eternità se la serranda non restasse abbassata lunedì e martedì prossimi: «Ma dobbiamo assolutamente rifare i banchi refrigerati».

Benvenuti nel negozio di alimentari forse più aperto del mondo, certamente d’Italia. Siamo a Mandello del Lario, 10 mila abitanti stretti fra la Grigna settentrionale e il ramo di Lecco del lago di Como, estremo Nord, Lombardia profonda dove «lavurà» è ancora una religione e magari anche un piacere. Infatti il negozio «Fratelli Castelli», che è poi un normalissimo minimarket nemmeno fighetto, non chiude mai, aperto tutti i santi giorni e anche i santissimi. E, a banconi rifatti, anche di più, visto che l’orario verrà allungato dalle 6 e 30 alle 21. Roba da Guinness, o da infarto.

Sorgente: Il commerciante che non chiude mai: “I miei miti? Mister Virgin e Farinetti” – La Stampa

Conosco Como?

le residenze “INA Casa” di Albate, di Fabio Cani

Subito dopo la seconda guerra e la liberazione dal fascismo, per sostenere la ricostruzione e la ripresa economica, grande importanza venne data al settore edilizio, per il quale furono varati ripetuti interventi governativi, tra i quali i due settennati di misure di sostegno all’edilizia popolare ebbero un ruolo centrale. Oltre a sostenere l’occupazione, a rendere disponibili una grande quantità di residenze a prezzi accessibili, i piani furono anche l’occasione di attente sperimentazioni e realizzazioni innovative, di cui anche a Como non mancano esempi.

Fabio Cani
Edifici per residenze INA Casa

Luigi Figini, Gino Pollini, architetti

1952-1953

Como, Albate, via Mascherpa 6

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Sorgente: XXCO_014: le residenze “INA Casa” di Albate

COMO città

Como. Nuovo volto per Piazza Roma e Volta

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Sorgente: Como. Nuovo volto per Piazza Roma e Volta

Storia e Economia

Rapporto annuale del 2014 sull’economia comasca, a cura di Caterina Lorenzon e Massimo Gaverini, Ufficio Studi e Statistica – Area promozione delle imprese e sviluppo del territorio

Rapporto annuale del 2014 sull’economia comasca, a cura di Caterina Lorenzon e Massimo Gaverini, Ufficio Studi e Statistica – Area promozione delle imprese e sviluppo del territorio.
Il 2014 è l’anno dell’attesa: si presagisce un miglioramento che ancora non si è concretizzato. Il tema più caldo resta quello del mercato del lavoro, visto che la ripresa – quando c’è – non si accompagna all’occupazione, spingendo in misura crescente i comaschi a cercare strade alternative al mercato locale. Aumenta il numero dei frontalieri e cresce il numero di italiani che lasciano la provincia per trasferirsi definitivamente all’estero. L’attrazione di turisti stranieri e di consumatori svizzeri è fondamentale per fare quadrare i conti delle attività alberghiere e commerciali, mentre la ricerca di mercati esteri sempre risulta imprescindibile anche per le piccole imprese.

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Sorgente: Economia comasca. Rapporto 2014

Giunta Mario Lucini · Lungolago · Politica locale - Como

Di cosa parliamo quando parliamo di paratie: non è Lucini che ha inferto ai comaschi la ferita della chiusura del lungolago, Lucini è il medico che cerca di curarla, da Newsletter Como Civica, 13 gennaio 2016

Il lungolago a Como. Problema complesso. Ma qualche punto fermo occorre darselo.
Anche se lo sappiamo tutti è bene ricordarlo:
  • il progetto paratie nasce e i lavori per la paratie iniziano sotto le giunte precedenti di centro destra (PDL-Lega).

Lucini era contrario sia all’esecuzione che al progetto specifico, come risulta dai numerosi interventi in consiglio comunale.
E quando la giunta Lucini si insedia il cantiere è già fermo da tempo perché la prosecuzione dei lavori – come confermato dal’ANAC – compromette la sicurezza degli edifici viciniori.

Non è Lucini che ha inferto ai comaschi la ferita della chiusura del lungolago, Lucini è il medico che cerca di curarla.
.E non è un medico che lavora da solo, nell’ombra; la nostra piena solidarietà deriva dall’assoluta condivisione della variante predisposta per la ripresa e la conclusione dei lavori; condivisione con le forze politiche, con quelle sociali, con artigiani e imprenditori, coi cittadini tutti negli affollati incontri pubblici. Con Regione Lombardia e con il suo presidente che ha siglato l’accordo (parentesi: se in politica la coerenza fosse necessaria chi oggi chiede le dimissioni del Sindaco dovrebbe chiedere anche quelle di Maroni).

  • La relazione dell’ANAC mischia le carte in tavola. Semplificando: critica bando e progetto originari, considera necessarie modifiche, non contesta le soluzioni tecniche individuate con l’elaborazione della terza perizia di variante, dice che le modifiche progettuali e il conseguente incremento dei costi renderebbero necessario il rifacimento del bando.

Non prospetta soluzioni se non quella di recedere dal contratto con Sacaim. Probabilmente la soluzione più facile, ma anche quella che costringerebbe la città a un lungo periodo di immobilità legato tanto alla lunghezza dei tempi di gara connessi al rifacimento di un bando di questa portata, quanto a ricorsi, controricorsi, appelli e contrappelli che la società penalizzata sicuramente porterebbe avanti.

Questo ad oggi. Sicuri di avere lavorato con impegno, competenza  e trasparenza vogliamo continuare a farlo per uscire dal “cul de sac” dove altri e non noi hanno infilato la città. Senza polemiche né recriminazioni, senza altro scopo se non quello di ridare ai comaschi il loro lungolago.

Sorgente: Newsletter Como Civica – di cosa parliamo quando parliamo di paratie

Conosco Como?

FABIO CANI, l’architettura a Como nel XX secolo. L’Edificio per residenze di Via Gallio, da newletter di Nodolibri del 12 gennaio 2016

l’architettura a Como nel XX secolo. L’Edificio per residenze di Via Gallio

Tra le opere meno note del razionalismo comasco, la casa di via Gallio aggiunge tra il teatro modernista, le poste eclettiche, il collegio antico e restaurato in stile, una nota di modernità sincera: una struttura aggiornata in metallo e un’immagine di forme semplici ma dinamiche.
Fabio Cani

Edificio per residenze e negozi
Carlo Ponci, ingegnere
1931-1934
Como, via Gallio 2-4
Stato: visibile – ben conservato

Inserito in un contesto molto variegato (con edifici storici, eclettici e modernisti), l’edificio di via Gallio rappresenta uno dei più interessanti esempi di residenza razionalista della città di Como.

Dopo un primo progetto di ispirazione evidentemente modernista e viennese, si optò per una soluzione più decisamente funzionalista, che venne realizzata con struttura portante di metallo (tecnica di cui l’ingegner Ponci era particolarmente esperto). L’edificio si caratterizza per un complesso gioco di simmetrie di vuoti e pieni, che hanno nella serie dei balconi/verande un elemento di variazione e nello spigolo su via Gallio e via Bossi un fondamentale fulcro visivo. Anche alcune minute sottolineature, come le scossaline a protezione degli spigoli e degli aggetti (già evidenziate nel disegno di studio), servono a organizzare le fronti, finite a intonaco civile, portando in evidenza un gioco di rimandi tra orizzontali e verticali.

L’edificio, in buono stato di conservazione, è stato parzialmente adattato negli interni.

a: da classificare · ANIMALI

Empatia animale

GENIUS LOCI · Milano

ADRIANO BERNAREGGI, Cascine milanesi, Mercoledì 13 Gennaio – ore 21 Biblioteca Chiesa Rossa Via S. Domenico Savio, 3 (alzaia Naviglio Pavese)

Cascine milanesi

Mercoledì 13 Gennaio – ore 21

Biblioteca Chiesa Rossa

Via S. Domenico Savio, 3

(alzaia Naviglio Pavese)

tel. 02 88 46 59 91
Nell’ex stalla di una tipica cascina lombarda del Seicento, dove dal 2004 ha sede la Biblioteca Chiesa Rossa

Adriano Bernareggi

presenta

Cascine milanesiUn suggestivo viaggio alla riscoperta

di edifici imponenti e vetusti

della Città Metropolitana

con l’intento di interrogare i luoghi

in cui la vita contadina si è svolta

o ancora si svolge, per capire qual è

il suo apporto al presente e al futuro

di tutti noi

 

Con proiezione di immagini

Ingresso libero

Un libro in omaggio a tutti i partecipanti