LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

E’ ormai imminente il “ponte” di Ognissanti e gli agriturismi di Como e Lecco sono pronti ad accogliere i turisti in arrivo da ogni angolo d’Europa. – da Il Giorno – Como

Boom di lombardi alla scoperta dei sapori tipici: dal buon vino ai funghi e le castagne. Si trascorre un weekend fuori casa spendendo poco, ma c’è anche chi arriva dal Nord Europa

di Roberto Canali

Un agriturismo in Toscana (Foto Omaggio)

Un agriturismo in Toscana (Foto Omaggio)

Como, 31 Ottobre 2012  E’ ormai imminente il “ponte” di Ognissanti e gli agriturismi di Como e Lecco sono pronti ad accogliere i turisti in arrivo da ogni angolo d’Europa. “Per le nostre strutture continua un trend positivo – spiega il presidente di Coldiretti Como-Lecco, Fortunato Trezzi

da   Ognissanti in agriturismo per scoprire le bellezze del Lario – Il Giorno – Como.

ANIMALI

“Barbarie dell’uomo” l’ultimo libro di Cinthia De Luca racconta delle barbarie sugli animali in Europa.

“Barbarie dell’uomo” l’ultimo libro di Cinthia De Luca racconta delle barbarie sugli animali in Europa.

In un’Europa che si dichiara moderna e civilizzata, si verificano ancora fenomeni “agghiaccianti” come quello che riguarda le famigerate Perreras (canili-gattili lager), moderne Auschwitz per animali, in un paese che si dichiara evoluto e progressista come la Spagna. Qui gli animali vengono impiccati, impalati, bruciati vivi nei forni crematori che lavorano ininterrottamente accanto alle celle. Le Comunidades Spagnole sono disposte a pagare, in un’epoca di crisi, fino ad 80 euro per ogni  “esecuzione”.
In alcune Comunidades è lecita l’uccisione in strada di randagi, pagata dagli enti locali, da parte degli stessi veterinari comunali, con iniezioni letali.
Famosa è la “pila dei morti”: 6 tonnellate di cadaveri di cani e gatti nella sola Madrid, alla fine del 2010. In Spagna questa vergogna è già conosciuta, senza che abbia però provocato una petizione popolare, massiva e decisiva, che basterebbe forse da sola, ad arrestare questa “macchina di morte”.
In Ucraina è stata attivata un’ ulteriore “macchina di sterminio” con uccisioni di massa dei randagi, spesso sepolti ancora vivi nel cemento, in vista degli Europei di Calcio 2012, una manifestazione sportiva che avrebbe dovuto unire e non creare invece logiche di morte sistematizzata.
Nonostante la petizione al Parlamento Europeo nello scorso novembre e l’interessamento di numerose Associazioni animaliste e di volontari, l’Italia vergognosamente tace, assieme a tutta l’Unione Europea, sconfessando i principi espressi nella “Dichiarazione dei Diritti dell’Animale” redatta a Parigi il 15 Ottobre 1978, presso la sede dell’Unesco, difendendo appieno il “Diritto alla Vita” di tutte le specie nell’ambito dell’equilibrio.
“La grandezza di una nazione ed il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali” diceva Gandhi.

Recentemente anche Striscia la notizia ha dedicato alcune puntate sull’argomento:

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12961
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12971

Cinthia De Luca, medico chirurgo presso la “Facoltà di Medicina e Chirurgia” della Sapienza di Roma, attivista O.I.P.A. (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), rivela tutto ciò nel suo ultimo saggio “Barbarie dell’uomo”, edito da Abelbooks.net, documentando con un’attenta e comprovata documentazione scientifica come la vivisezione, inutile da un punto di vista medico, sia a volte anche lesiva per il raggiungimento di risultati fallaci.

La tesi che esponi nel tuo “Lo sterminio – La barbarie dell’uomo sugli animali” è che dietro allo sterminio generalizzato perpetrato ai danni di molte specie animali non ci siano solo interessi economici o commerciali, ma qualcosa di più profondo. Cosa?
Credo fermamente che ci sia la profonda volontà, anche a livello governativo, in molti stati, di annichilire di annientare ogni aspirazione di giustizia e di verità, anche attraverso una profonda “desensibilizzazione delle coscienze”. E alla “morte degli ideali” incoraggiata dalla società stessa, si è sostituita una naturale “barbarie di ritorno”, caratterizzata dalla voglia di fare del male, gratuitamente, in un tempo accelerato, fortemente autodistruttivo, in cui la nostra umanità sta scomparendo come esile ombra di un’epoca ormai finita, di un sogno perduto. Naturalmente anche gli interessi economici hanno un loro peso in tutta questa allucinante situazione. Sapevate, ad esempio, che molte marche, anche conosciute, producono i loro cibi per animali, nell’ambito della cosiddetta industria del Pet–Food, proprio con la carne di questi cani e gatti così brutalmente uccisi o con carne di animali malati ed addirittura “eutanasizzati” per patologia tumorale? E’ utile documentarsi, per poter conoscere le tante verità nascoste; forse, chissà, questo sterminio di massa  serve ad alimentare anche l’industria del Pet–Food? E’ stato ipotizzato anche questo e credo che in una società senza più valori tutto sia possibile.

Qual è la tua posizione – come medico – nei confronti della vivisezione?
La mia posizione è molto chiara ed origina da un cammino tortuoso. Nelle scelte che facciamo per cercare di migliorare il mondo (è un’utopia?) o comunque per dare testimonianza non possono esserci vie di mezzo. Ho dovuto conseguentemente rifiutare tutte le opportunità di lavoro, e sono tante, che comportavano protocolli di ricerca sulle cavie di qualsiasi genere. Devi sapere che la maggior parte dei Dottorati di Ricerca medica si fondano ancora sull’uso di cavie, anche se fortunatamente si stanno affacciando metodologie alternative molto più valide, come è esposto nel libro, che forse negli anni rivoluzioneranno questo settore. Comunque per me il primo passo è stato non scendere a compromessi; non potrei infatti torturare ed uccidere un essere vivente e senziente come me e poi avere la “coscienza pulita”. Non sarebbe nemmeno intelligente, ben sapendo che sperimentando su sistemi biologici profondamente diversi, non si otterrà mai nulla. Naturalmente anche il problema vivisezione è ampiamente trattato nel libro. Il secondo passo, fondamentale, è quello di creare più informazione possibile, attraverso volantini, opuscoli, trattati scientifici altamente attendibili, e ce ne sono; basti pensare all’attività del dott. Stefano Cagno, uno dei più preparati ed attivi medici antivivisezionisti italiani (LIMAV). Naturalmente l’informazione deve raggiungere tutti, ma forse soprattutto i colleghi, che spesso sono disinformati al riguardo e sono stati abituati a considerare gli “animali non umani” – sia per educazione che per formazione – come oggetti animati invece che come esseri viventi, senzienti. E’ fondamentale inoltre proporre, soprattutto ai giovani, l’idea dell’obiezione di coscienza, ossia la possibilità di scegliere, di conoscere le mille nuove opportunità che la tecnologia propone, i mille metodi alternativi di ricerca, pienamente esistenti ed adottati già con successo in alcuni Centri sia italiani, che della Gran Bretagna, spesso invece abilmente nascosti. Un esempio per tutti è  rappresentato dalla famosa “Fondazione Grigioni” di Milano per la ricerca sul Parkinson, all’avanguardia in tutti i sensi.

Dopo aver letto il tuo libro, cosa può fare una persona comune per lottare contro questo massacro, per cambiare le cose?
Non ci sono “persone comuni”, concedimi l’espressione, in quanto ognuno di noi è unico e speciale e può portare un proprio prezioso contributo: un primo passo sicuramente utile è collegarsi ai siti delle varie associazioni. Personalmente consiglio l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), alla quale mi sono rivolta dopo tante delusioni; naturalmente questo non vuol dire che non esistano altre Associazioni serie. È solo che quest’ultima ha sicuramente carattere più risolutivo; si tratta infatti di un’Associazione che cerca di risolvere sia i grandi problemi, anche a livello governativo con vari interventi, inviando anche i propri delegati sul luogo per mesi. Basti pensare alla strage canina e felina avvenuta in Ucraina in vista degli Europei di Calcio in questi ultimi due anni: sono state prese numerose iniziative in proposito, in primo luogo i delegati che combattevano, nel senso letterale del termine, a fianco della popolazione locale, che veniva anche maltrattata se mostrava di aiutare i randagi; si è arrivati più volte infatti anche allo scontro fisico con le autorità stesse che sparavano o malmenavano i cittadini inermi; poi  gli importanti incontri con le autorità locali stesse. Inoltre, per chiunque voglia, come ad esempio avveniva quest’estate per il massacro in Ucraina, è possibile la collaborazione sia attiva, con manifestazioni, che a distanza, comprensiva della possibilità di inviare “lettere preformate”, dunque già preparate, agli indirizzi governativi indicati, che hanno costituito, ad esempio, una protesta massiva, che insieme agli altri interventi, sta mitigando un poco le cose in quei luoghi o ha contribuito a fermare completamente altri massacri che avvenivano fino a poco tempo fa in Romania.
Utili, a mio avviso, anche i convegni informativi, o la proposta dell’ “obiezione di coscienza”, di cui parlavo prima, per cui occorrerebbe una campagna di conoscenza e sensibilizzazione.
Infine, qualunque rifugio serio, che proponga di salvare, anche una sola vita, è da sostenere, perché è la “coscienza sociale” quella che conta in fondo e che forse cambierà il mondo.

ANIMALI

Le photographe Michel Denis-Huot, a pris ces photos lors d’ ‘un safari au Kenya Masai Mara en octobre 2011. “Trois frères guépard vivent ensemble depuis qu’ ‘ils ont quitté leur mère aux environs de 18 mois d’ ‘âge” dit-il.

 La loi de la nature dit de ne tuer que
quand vous avez faim !
Le photographe Michel Denis-Huot, a pris ces photos lors
d’ ‘un safari au Kenya Masai Mara en octobre 2011.
“Trois frères guépard vivent ensemble depuis qu’ ‘ils ont quitté
leur mère aux environs de 18 mois d’ ‘âge” dit-il.
“Un matin nous les avons vus, ils ne semblaient pas affamés,
marchant rapidement et s’’arrêtant de temps à autres pour s’’amuser.
À un moment donné, ils ont rencontré un troupeau d’’impalas qui se
sauvaient en courant…
…Mais un plus jeune, pas assez rapide fut, par les trois frères,
attrapé facilement.”
Visionnez les scènes extraordinaires qui suivent :
  
> > > > > > > > “Finalement, ils se sont tout simplement éloignés sans lui faire de mal…”
La vie est courte…
Les gangs de rue à Calgary en Alberta ! 
Les gangs de rue à Calgary, en Alberta.
Ce sont des gangs de rue avec lesquels les habitants de Calgary doivent vivre…
C’’est un problème bien différent des autres villes.
C’’est la preuve que chaque ville a son propre problème de gang de rue.
Ils se tiennent même dans les meilleurs quartiers de la ville…
… et il n’’y a AUCUNE loi légale qui peut les arrêter.
NE SONT-ILS PAS MAGNIFIQUES !!! ???
Avez-vous perdu un chat ?!
C’’est probablement la photo la plus extraordinaire en 2011 !!!
 
LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Terrazzamenti

ITINERARI VERDI Terrazzamenti a ulivi e agrumi sulla sponda orientale del lago di Como Ortofloricola Comense organizza, per sabato 3 novembre 2012, un’escursione pomeridiana sulla sponda orientale dal lago di Como

 

ITINERARI VERDI
Terrazzamenti a ulivi e agrumi sulla sponda orientale del lago di Como

Ortofloricola Comense organizza, per sabato 3 novembre 2012, un’escursione pomeridiana sulla sponda orientale dal lago di Como. A fronte di esempi di cementificazione selvaggia, si è individuato un significativo recupero ambientale sulla sponda orientale del lago, in una proprietà privata nella quale, un impianto misto a ulivi ed agrumi sapientemente disposti in una insenatura naturale, costituisce un gradevole ornamento per il paesaggio oltre che la memoria storica di tipologie di colture tipiche dei terrazzamenti del nostro lago.

L’escursione, da intendersi con mezzo proprio, prevede un incontro preliminare in piazza Roma a Blevio (CO) alle ore 14:15, in modo da poter proseguire con un numero ridotto di auto.

PRENOTAZIONI ENTRO VENERDI’ 2 NOVEMBRE

Ortofloricola Comense:
Via Ferabosco, 11 (loc. Sagnino)< br>22100 Como
tel. 031.572177 / cell. 338.7632455
info@ortofloricola.it

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NESSO · Storia e Economia

Fabio Cani, Nesso. L’economia della terra, Altre pubblicazioni di Fabio Cani sulla storia di Nesso: Nesso. Una scuola per i figli del popolo (NodoLibri, Como 2009) Nesso. I consumi e il ritrovo (NodoLibri, Como 2008) Nesso. Il lavoro dell’acqua (Fabio Cani/Rodolfo Vaccarella, NodoLibri, Como 2004) Nesso. I nomi dei luoghi (NodoLibri, Como 2003)

 

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Fabio Cani
Nesso. L’economia della terra

Come recita il sottotitolo – Le molte forme dell’economia in un paese del lago – si tratta di un volume dedicato alla multiforme vita economica (e di riflesso, ovviamente, anche culturale) di Nesso, importante paese della sponda orientale del lago di Como, nelle fasi che precedono la piena affermazione della modernità.

Basato sulle numerose testimonianze delle persone abitanti a Nesso e Careno (frazione di Nesso), Nesso. L’economia della terra (NodoLibri 2011, collana Territorio storia e arte) propone un nuovo sguardo sulle vicende storiche del paese, continuando l’opera di consolidamento della memoria storica locale.

Altre pubblicazioni di Fabio Cani sulla storia di Nesso:

Nesso. Una scuola per i figli del popolo (NodoLibri, Como 2009)
Nesso. I consumi e il ritrovo (NodoLibri, Como 2008)
Nesso. Il lavoro dell’acqua (Fabio Cani/Rodolfo Vaccarella, NodoLibri, Como 2004)
Nesso. I nomi dei luoghi (NodoLibri, Como 2003)

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ANIMALI · Gatti

Il procione che accudisce un gatto: più buono lui di tanti umani assassini di gatti

Chat Noir · Luna · Miciù

Aggiornamenti sulla GATTERIA DI COMO, da una lettera di Luciana ad una amica

Ti aggiorno sulla gatteria: mentre sto battendo i tasti non vedo lo schermo perchè Chat Noi è qui davanti a me e me ne impedisce lo sguardo.

Luna ha finito oggi l’antibiotico agli occhi e lunedì quelli via iniettiva. Sta molto meglio.

Abbiamo aperto qualche porta che però rigorosamente chiudiamo di notte per evitare che il malefico maschio si mangi tutto. Durante il giorno, capita che i tre (tendono ognuno a conservare il proprio posto) si incontrino. Luna e Chat Noir non si creano problemi: si studiano e Luna sa molto bene difendere la propria posizione. Miciù invece continua ad essere inquieta e a soffiare in continuazione. Non si muove dallo studio e anche quando di notte arriva in camera da letto è molto guardinga, probabilmente per gli odori che sente.

E’ quella che risente di più dei cambiamenti, ma a parte grandi rumori di ringhi e soffi, non mi pare che se le siano suonate.

Speriamo in bene.

 

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

Il gruppo di cultura “Ascolto” trae la sua origine dalla iniziativa sorta a Como nel 1996, da parte di alcuni laici cattolici e l’appoggio di don Maggioni, docente del Seminario di Como, della Università Cattolica e della Facoltà teologica di Milano

Gruppo di cultura “Ascolto”: Fin dal suo inizio – e nelle esplicite finalità del suo statuto – “Ascolto” ha sempre considerato preminente nelle sue finalità l’approfondimento culturale sul tema de “L’uomo e il nostro tempo”. 
Il gruppo di cultura “Ascolto” trae la sua origine dalla iniziativa sorta a Como nel 1996, da parte di alcuni laici cattolici e l’appoggio di don Maggioni, docente del Seminario di Como, della Università Cattolica e della Facoltà teologica di Milano – con lo scopo di approfondire temi culturali, attraverso studi ed attività aperte, con stile di dialogo e di interculturalità, per credenti e non credenti.

Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Como rimarrà capoluogo di Provincia, o meglio della maxi Provincia che comprende anche Lecco e Varese

Nuova Provincia
Como resta capoluogo
 


Como rimarrà capoluogo di Provincia, o meglio della maxi Provincia che comprende anche Lecco e Varese. Manca solo l’ufficialità che arriverà dal consiglio dei ministri convocato per domani 

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Tempo

IL TEMPO, da Oral di Jorge Luis Borges

[…] Nella nostra esperienza, il tempo corrisponde sempre al fiume di Eraclito, è sempre valida questa parabola. E’ come se in tanti secoli non si avesse progredito. Siamo sempre Eraclito che si vede riflesso nel fiume, e che pensa che il fiume non è il fiume perché ha mutato le acque, e che pensa che lui non è Eraclito perché è stato altre persone fra l’ultima volta che ha visto il fiume e questa. Siamo, cioè, qualcosa di mutevole e permanente. Siamo qualcosa di essenzialmente misterioso. Che sarebbe ognuno di noi senza la sua memoria? E’ una memoria che in buona parte è fatta di risonanza ma che è essenziale. Non è necessario che io ricordi, ad esempio, per sapere chi sono, che ho vissuto a Buenos Aires, a Ginevra, in Spagna. Allo stesso tempo, io devo sentire che non sono chi sono stato in quei luoghi, che sono un altro. Questo è il problema che non potremo mai risolvere: il problema dell’identità mutevole. E forse la stessa parola cambiamento è sufficiente. Perché se parliamo del cambiamento di qualcosa, non diciamo che qualcosa viene sostituito da qualcos’altro. Diciamo: <La pianta cresce>. Non vogliamo dire con questo che una pianta piccola debba venir sostituita da un’altra più grande. Vogliamo dire che questa pianta si trasforma in qualcos’altro. Ossia, l’idea del permanere nella fugacità.
L’idea del futuro giustificherebbe quell’antica idea di Platone, secondo cui il tempo è immagine mobile dell’eternità, movimento dell’anima verso l’avvenire. L’avvenire sarebbe a sua volta il ritorno all’eternità. La nostra vita è così una continua agonia. Quando san Paolo disse: < Muoio ogni giorno>, non era un espressione patetica la sua. La verità è che moriamo ogni giorno e nasciamo ogni giorno. Stiamo morendo e nascendo di continuo. Per questo il problema del tempo ci tocca più degli altri problemi metafisici. Perché gli altri sono astratti. Quello del tempo è il nostro problema. Chi sono io? Chi è ognuno di noi? Chi siamo? Forse un giorno lo sapremo. Forse no. Ma nel frattempo, come disse sant’Agostino, la mia anima arde perché desidera saperlo.

IL TEMPO, da Oral di Jorge Luis Borges

Segnalato da Simona Kolonistuga)

Politica nazionale

Primarie del PD: Matteo Renzi a Como

Qui tutti i miei Ritagli informativi su Matteo Renzi

condivido i QUINDICI MOTIVI PER VOTARE MATTEO RENZI ALLE PRIMARIE, di Pietro Ichino

 

Paolo Ferrario

Brunate

Cecilia De Carli Brunate tra Eclettismo e Liberty – La villeggiatura progettata dal 1890 al 1940 Seconda edizione, riveduta e ampliata, di un pionieristico testo del 1985 sulle ville di Brunate, NodoLibri 29/10

Cecilia De Carli
Brunate tra Eclettismo e Liberty – La villeggiatura progettata dal 1890 al 1940

Seconda edizione, riveduta e ampliata, di un pionieristico testo del 1985 sulle ville di Brunate. Il volume (NodoLibri 2009, collana Territorio storia e arte) documenta, in modo vivace ed esaustivo, il notevole patrimonio delle ville del piccolo centro sopra Como, uno dei primi luoghi in Lombardia ad acquisire – tra Otto e Novecento – una precisa fisionomia di villeggiatura. Attraverso una serie di schede ordinate in itinerari e corredate di planimetrie esplicative, lo studio passa in rassegna tutte le ville di Brunate costruite nel cinquantennio compreso tra la fine del secolo XIX e l’inizio della seconda guerra mondiale.

La nuova edizione, oltre a integrare qualche nuovo dato emerso dalla documentazione storica, presenta un corredo iconografico completamente rinnovato e ampliato, in grado di restituire la ricchezza degli edifici e del paesaggio brunatese.

L’autrice, Cecilia De Carli, insegna Storia dell’Arte Contemporanea presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano. Per anni ha lavorato nel comitato scientifico della collezione “Arte e Spiritualità” di Brescia, e oggi fa parte del co

 

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