BATTELLI e Corriere · Pontile e porticciolo

L’ultimo battello festivo delle 19 e 40 al pontile di Coatesa, il 2 Ottobre 2011

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BATTELLI e Corriere · Pontile e porticciolo

L’ultima corsa estiva del Concordia alle ore 18 del 2 ottobre 2011

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Vai anche alle Cartoline storiche del Concordia

Politica locale - Como

consiglio comunale di Como, riequilibrio di bilancio: In cinque come Scilipoti Il sindaco Bruni salvato – Cronaca – La Provincia di Como

Hanno lanciato l’ennesimo salvagente al primo cittadino e alla sua maggioranza i due consiglieri del gruppo misto Mario Pastore e Pasquale Buono, che hanno scelto di astenersi così come un esponente della minoranza, Dario Valli (Area 2010), per la verità non nuovo a scelte in linea con quelle di Pdl e Lega. Mentre ha votato addirittura a favore del riequilibrio Andrea Anzi, in dissenso con altri due esponenti di Autonomia liberale Piercarlo Frigerio e Arturo Arcellaschi) mentre il quarto membro del gruppo, Emanuele Lionetti, ha preferito non partecipare al voto. La minoranza si rammarica per l’occasione persa e paga l’assenza di Bruno Magatti (fin dall’inizio della seduta) oltre alle decisioni dei consiglieri già citati.

da In cinque come Scilipoti Il sindaco Bruni salvato – Cronaca – La Provincia di Como.

GENIUS LOCI

La cura della dimora. Il rito e l’identità nelle forme culturali dell’abitare, di Eduardo Zarelli, in estovest.net

La cura della dimora.

GENIUS LOCI

Riscoprire il senso del luogo, di Luisa Bonesio, in estovest.net

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il bisogno, caratterizzante l’atteggiamento comunitario, di riconoscersi in archetipi, tradizioni, continuità che formino un orizzonte di senso è indisgiungibile dal senso o dal desiderio di appartenenza a un luogo, di radicamento in una terra elettiva, di ricerca di un orizzonte in cui appaesarsi. E’ l’affermazione del valore dei luoghi e della memoria di contro alla mondializzazione sradicante, cosmopolita, multirazziale che si esprime anche mediante il livellamento delle caratteristiche locali, l’uniformità indifferenziante in cui la Terra viene rifusa in unico, monotono e deculturante conio. 

… segue

intero articolo: : Riscoprire il senso del luogo.

GENIUS LOCI

Definizione di Genius Loci, di Aldo Cerioli, in AldexOne

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Nella religione romana il concetto era considerato come un’entità soprannaturale legata ad un luogo o ad un oggetto di culto.
Col tempo il significato si è modificato, tanto che oggi nel linguaggio dell’architettura moderna, per genius loci s’intende il significato culturale e successivamente quello emozionale che viene attribuito ad un luogo, ad uno spazio o ad una città.
Pertanto è l’espressione del “carattere” di un luogo, le sue caratteristiche intrecciate con gli usi e i costumi degli uomini che abitano quel posto.

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E’ come se si stabilisse una connessione spirituale, emotiva e culturale con un luogo e col suo territorio.
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Ci sono luoghi in cui il genius loci è associato ad un monumento, ad un personaggio.

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leggi tutto qui:

da Definizione di Genius Loci.

autunno · Belle · Ghiri · Luna · Melo · Miciù · Natura · Noelle Episteme · Patate · pomodori · stare · Tartarughe · Tempo · Zucche

ADDIO ALL’ESTATE

Quando le bacche del cotoneaster diventano rosso cupo vuol dire che l’estate volge al termine. Le calde ore del mezzo del giorno sono in contrasto col fresco mattutino e serale, così come il colore sempre più buio e i raggi più obliqui inesorabilmente annunciano l’ingresso autunnale.

Settembre è il mese che accomuna la tristezza della terminalità del ciclo riproduttivo al gaudio dei frutti maturi. Che pure questa è stata un’estate anomala: luglio molto freddo e piovoso, agosto molto caldo e secco, settembre caldo, afoso e con piogge brevi ma torrenziali.

Il giardino ne è stato sorpreso, ma ha saputo tener testa. Ora, a bilancio avvenuto, un diffuso “mal bianco” (come lo chiamano da queste parti) su molti degli alberi da frutto, soprattutto i meli, una precoce caduta di foglie dei pruni, una concentrazione massima di fruttificazione dei prodotti orticoli con anticipato arresto della produzione e rinsecchimento dei pomodori.

Qualcuno ha goduto, nonostante tutto: zucchine e zucche hanno accolto avidamente l’acqua piovana, gonfiandosi e allungandosi in misure sproporzionate per i nostri ricordi. Forse il godimento può essere generalizzato anche alla maturazione anzitempo dei frutti: mai era accaduto che le susine fossero pronte già ai primi di luglio. Idem per le mele royal gala, subito attaccate dai calabroni, e le pere nashi, che hanno ricevuto la stessa sorte. Ma in  fatto di competizione anche noi umani ce la sappiamo cavare. Un pacifico, anche se imposto, rapporto  60-40 a favore nostro. In fondo siamo sempre in debito verso la natura, essendo l’unica specie vivente che fa di tutto per espropriarla e distruggerla.

E ora che svoltiamo agli ultimi giorni settembrini, camminando per i sentieri guardiamo ai chiari segnali che invitano al riposo. Miciù sceglie le basi dei tronchi più esposti al sole per medicare la vecchiezza incombente; lo stesso dicasi per Silvestro e Luna, che, povera, soffre d’artrosi. Noelle invece preferisce la sedia sotto il cucù: la sua giovinezza le impone di dare ancora retta allo scandire delle ore. Belle, che si credeva scomparsa, ha fatto ritorno, restituendoci la speranza che abbia scelto questo luogo per farne la sua dimora.

Sotto le scarpe capita di schiacciare gusci di noci e nocciole. Anche in questo caso, qualcuno è spesso passato prima di noi, ma dopo l’incontro ravvicinato col musetto del ghiro sul fico, tutto si può perdonare. Anche perché il salvato non è indifferente.

Fervono già i preparativi di nuovi spazi. Paolo ha spiantato un pruno malato nell’orto verde: sarà la nuova casa delle patate, visto che anche quest’anno i sacchi non hanno mantenuto le promesse di blogettari entusiasti. La posa di nuovi cassoni, inoltre, mi permetterà di non fare il muso di fronte agli esili fusti dei fagioli e delle piantine di insalate, troppo impegnati a cercare pertugi fra sassi e radici, a discapito della loro crescita. Chissà che tengano pure lontane limacce e formiche! Al momento le insalate di Chioggia pare siano soddisfatte.

Sotto il pino dell’orto grande Giove sta lavorando alla preparazione della sua tana invernale. La terra smossa è esattamente nella posizione dell’anno scorso. Al piano superiore, fra i gambi dei cardi si aggira Ina (Ino?), mentre sotto il cedro abbiamo avvistato più insonnolita che mai Ucra. Per le  due tartarughe ucraine questo è il primo inverno ad Amaltea e la loro sopravvivenza è per noi ancora un’incognita.

Resistono sui rami alcune mele fuji e piccole golden. Una decina di mele cotogne pazientemente attende il destino di marmellata.

Che dire d’altro? Le brumose e umide mattine da tempo hanno scatenato un po’ di malinconia. Ma l’ancora vigorosa fioritura delle nuove guinea e il terrazzo fiorito di rosso e d’arancio illudono che non è tempo di ritirare le sedie.

E lo sbocciare dei fiori bianchi e rosa delle camelie invernali ingentiliscono il pensiero del freddo che verrà. Insomma, un addio all’estate, ma già col cuore alla primavera.

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GENIUS LOCI · Matera

Matera, gioiello della Basilicata (video) – La Guida Verde Michelin

Belle

Belle ieri è misteriosamente ricomparsa, dopo un mese di lontananza

Così come era misteriosamente scomparsa un mese fa, Belle è altrettanto misteriosamente ricomparsa.

Allora ha, ancora una volta, ragione Emanuele Severino “” … ritornano ….”

Ieri notte abbiamo (quasi) dormito assieme.

Voulez vous coucher avec moi?

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Anghiari · DIARIO di Amaltea · GENIUS LOCI · Lua- Libera Università Autobiografia

SCRIVERE I LUOGHI DELLA VITA: ESPRESSIONI DEL GENIUS LOCI, progetto di seminario di autoformazione a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia, proposto alla LUA – Libera Universita’ Autobiografia di Anghiari per l’ottobre del 2001 e non realizzato

SCRIVERE I LUOGHI DELLA VITA:

ESPRESSIONI DEL GENIUS LOCI

Seminario di autoformazione a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia

Luogo:  Anghiari (Arezzo), LUA – Libera Università dell’Autobiografia

I luoghi che abitiamo, assieme al tempo che stiamo percorrendo, sono elementi costitutivi di ogni esistenza.

Di essi abbiamo ricordi e rappresentazioni sensibili che si intrecciano con i diversi momenti delle nostre personali biografie.
Nella relazione che stabiliamo con un luogo si manifesta a livello individuale ed in modo ravvicinato il più ampio ed evolutivo rapporto fra la natura e la cultura, fra noi come soggetti e gli ambienti che ci hanno accolti ed ospitati.
Gli antichi elaboravano una forte immagine per evocare queste connessioni: quella del “Genius Loci”. Loro sapevano che ogni luogo custodisce un’anima. Genius Loci è il simbolo che la esprime ed è il genio protettore che, con forme e intensità storicamente e culturalmente variabili, racchiude la forza e lo spirito esistenti in ogni ambiente vissuto. Si tratta di un simbolo che rappresenta l’essenza, l’anima, la forza di un luogo. Per l’uomo greco accanto al Logos convive il Pathos: sono le emozioni che ci aiutano ad entrare in relazione con il mondo esterno e a farne esperienza vissuta.
Il nostro passaggio sulla terra, così affannosamente controllato dall’incalzante e rumoroso ritmo dei giorni e delle trasformazioni socioculturali, sta trascurando – se non cancellando – la capacità di scoprirlo, di percepirne la presenza, la magia ed essenza.
Eppure ci sono situazioni concrete nelle quali, improvvisamente, agisce dentro di noi il richiamo di qualcosa di profondo legato ad immagini provenienti dal nostro passato più antico. Una sollecitazione inattesa, un suono, un profumo, un’immagine, un sapore riportano alla luce ricordi e sensazioni della speciale relazione che ognuno di noi ha tra sé e il mondo.
È il segnale che il Genius Loci invia per rammentarci la sua presenza, affinchè la sua memoria non scompaia. Se perdiamo la facoltà di ascoltarlo, si allontanerà definitivamente, lasciandoci privi di un’identità e di una storia che da migliaia di anni attraversano il mondo e rendono fertili cultura e tradizioni.
I luoghi premono sui nostri sentimenti: ci emozionano, ci stupiscono, ci atterriscono, comunque ci cambiano.
La ricerca che il seminario propone è la ri-scoperta dei luoghi già dentro di noi, sopiti o un po’ dimenticati. Luoghi attraversati, esplorati, immaginati, vicini o lontani nel tempo. Una graduale marcia di avvicinamento alla nostra personale “topologia” con un cammino lento fatto di sguardo, ascolto e silenzio.
La scrittura autobiografica ci renderà possibile narrare e descrivere il nostro rapporto con lo spazio vissuto, sia esso quello più intimo legato alla risonanza delle percezioni sensoriali, sia esso quello più collettivo dato dal contatto e dal coinvolgimento con chi, come noi, abita la terra.
Costruiremo la nostra personale retrospettiva andando a cercare negli anfratti della memoria gli spazi significativi che disegnano la scenografia della nostra esistenza.
Un archivio di spazi-mondi metaforici o reali per raccontare punti di partenza, o di arrivo, o di svolta, ma comunque raffigurazioni dove la forza del Genius Loci, come scrive James Hillman, si lega alla profondità del sé e rende pertanto indimenticabili i passaggi salienti della nostra storia.
Ci aiuteranno a diventare “rabdomanti di luoghi” riflessioni e spunti evocativi suscitati da letture di brani letterari, immagini, frammenti di film, poesie, recite espressive, esempi di scritture creative.
Per sostenere le nostre narrazioni converrà portarci a corredo fotografie, stralci di diario, scritti sepolti nei cassetti, vecchie mappe di luoghi che ci hanno visto protagonisti della vita.

a: da classificare

I battelli delle 18 e delle 18 e 10, in tempo di transizione all’autunno

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Ossuccio · Sacromonte di Ossuccio · Tradizioni

I SACRIMONTI e il SACROMONTE DI OSSUCCIO

Audio di Darko Pandakovic su:

I SACRIMONTI, significato storico e religioso:

Il percorso è stato organizzato dalla associazione Chiavedivolta, e si è svolto sabato 24 settembre 2011

Vai alle specifiche parti del percorso  (in ognuna troverai fotografie e audio):

Parte 2°: L’ANNUNCIAZIONE DELL’ANGELO, audio di Alessandro Verga

Parte 3°: LA VISITA DI MARIA A ELISABETTA, audio di Silvia Raitè

Parte 4°: LA NASCITA DI GESU’ e parte 5° LA PRESENTAZIONE DI GESU’ AL TEMPIO, audio di Darko Pandakovic

Parte 6° GESU’ NEL TEMPIO DEI DOTTORI, audio di Alessandro Verga e Darko Pandakovich

Parte 7° GESU’ NELL’ORTO DEGLI ULIVI, audio di Silvia Raitè

Parte 8° FLAGELLAZIONE DI GESU’ ALLA COLONNA, audio di Darko Pandakovich

Parte 9° CORONAZIONE DI SPINE , audio di Alessandro Verga

Parte 10° RESURREZIONE , audio di Alessandro Verga

Parte 11° ASSUNZIONE DI MARIA, audio di Silvia Raitè

Parte 12° SANTUARIO DELLA MADONNA DEL SOCCORSO, audio di Darko Pandakovich