Il giardino rappresenta da sempre il punto di contatto tra Uomo e Natura ed e’ per questo che le sue origini risalgono alle grandi civilta’ del passato.
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Il giardino rappresenta da sempre il punto di contatto tra Uomo e Natura ed e’ per questo che le sue origini risalgono alle grandi civilta’ del passato.
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Le idee sono molto diverse riguardo la potatura dell’ortensia. In genere è preferibile fare una potatura “da fiore” a fineagosto o a fine settembre. L’ortensia fiorisce all’apice dei rami nuovi e con la potatura si stimola già da settembre l’emissione di getti laterali che poi si irrobustiscono prima di fiorire l’anno successivo.
Tagliare tutti i rami che hanno il fiore lasciando due coppie di foglie e facendo il taglio di un centimetro sopra una coppia che porta all’ascella due gemme già gonfie. Così il cespuglio rimane basso e con rami robusti, si infittisce molto dato che da ogni ramo ne spuntano due nuovi. Poi a febbraio si farà la seconda, ma leggera potatura, per eliminare i rami che appaiono deboli e disordinati.
Il fiore dell’ortensia è bellissmo sulla pianta ma si presta molto bene anche come fiore reciso, da prelevare nei mesi di giugno/luglio ed essiccare per creazioni di composizioni floreali. Si taglia nei mesi di settembre, ottobre, novembre.
Una giornata di ricerche spese nella speranza di trovare ancora in vita un giovane scomparso da oltre ventiquattro ore da Pognana. Poi l’amara conferma dei sospetti maturati con l’andare del tempo dai soccorritori: non si trattava di un incidente, ma di un gesto disperato. Ha deciso di togliersi la vita lanciandosi nel lago da un ponte, l’ultimo in territorio del paese sul confine con Bellagio. Un salto di più di quaranta metri che poteva avere un solo risultato. Se ne andato così, nella giornata di venerdì, un turista olandese di trent’anni. L’uomo con un amico era in affitto al Residence La Cava di Pognana Lario ed era uscito solo per fare un giro in bicicletta. Un gesto estremo, soprattutto considerando anche la particolarità della decisione. L’uomo era infatti in vacanza, ed ha scelto di togliersi la vita in uno dei posti più panoramici di Lezzeno.� Le ricerche sono partite considerando la possibilità di un incidente o di una caduta in mountain bike. Ma al momento del ritrovamento della bicicletta appoggiata sul “Ponte del Diavolo”, al confine tra Lezzeno e Bellagio, si è avuta l’amara certezza che non si doveva purtroppo parlare d’incidente o caduta. Sul ponte oltre alla bicicletta, lo zainetto e le scarpe del turista.
via Lezzeno, lo cercano per un giorno: era morto – Cronaca – La Provincia di Como.
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Dalla Piazza degli Alpini ha inizio l’itinarario per Piazzaga: seguite le frecce rosse per la�strada regia�e ai bivi successivi prendete a sinistra per Molina , Piazzaga/Massi avelli. Nell’incertezza chiedete a qualche abitante: lo conoscono tutti. L’ampia mulattiera procede in leggera salita (foto 2), affiancata da campi terrazzati e vecchi cascinali e offrendo vasti scorci panoramici sullo scenario del lago in direzione nord (foto 3). Dopo aver superato un arco in pietra di probabile origine romana (foto 4) il sentiero si addentra in un suggestivo valloncello dalla vegetazione lussureggiante. Si giunge un ponte in pietra che scavalca uno spumeggiante torrente: le ripide pareti rocciose suggeriscono quel tipo di paesaggio che piaceva ai grandi artisti romantici, come Kaspar Friedrich, che ne avrebbe tratto dei disegni stupendi. Oltre il ponticello ci si trova di fronte a un bivio: qui vale la pena di fare una deviazione e prendere a sinistra per andare a vedere certi interessanti ‘massi avelli’ ricavati da grandi massi erratici che si trovano numerosi in questa zona. In questi blocchi di roccia sono scavati dei sepolcri, il più imponente dei quali misura oltre 180 cm. per 80. Al terzo avello e più grande avello (Negrenza) avete l’alternativa: (a) proseguite sul sentiero nel bosco e in circa 15′ incrociate la mulattiera che sale a Piazzaga; (b) tornate indietro al bivio del ponte e riprendete il sentiero che in circa mezz’ora porterà all’alpe Piazzaga ( 550 m.).
Escursioni e passeggiate sul lago di Como: Torno – Piazzaga – Monte Piatto.
viaTorno – Piazzaga – Monte Piatto.

La Pliniana sorge dall’acqua, sia fisicamente che idealmente. Dalla fonte trae la sua stessa ragione di esistenza. Perciò, prima di descrivere la villa, è indispensabile discorrere della fonte che alla villa dà il nome.
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La manzetta scappa dal macello “Rodeo” tra Cant�e Vighizzolo – Cronaca – La Provincia di Como

La vicenda del Neri e della Gianna percorre in modo intenso e drammatico il cruciale periodo della rifondazione dell’Italia moderna, attraverso e oltre l’abisso della dittatura fascista, dell’occupazione nazista e delle distruzioni della guerra. È una storia in cui amore e morte, lealtà e tradimento, persone e fatti storici si intrecciano con tale forza che è difficile districare il groviglio. È una storia che consegna a chi è rimasto la ineludibile responsabilità di chiarire e spiegare – senza prendere la facile, ma sterile, strada di negare o condannare.
È una storia vera che nella trasfigurazione musicale e poetica di Filippo Andreani diventa “La Storia Sbagliata”: tredici canzoni in cui testo e musica raccontano le vicende dei due personaggi attraverso la lente di una personale ricostruzione, tanto radicata in una profonda conoscenza dei fatti quanto libera di giocare con i sentimenti e le sensazioni.
Tracce del CD
1 Per amore di un sogno
2 Per un sogno d’amore
3 L’annuncio
4 A te che dormi
5 Buonanotte luce
6 Mi chiamo Nessuno
7 In fiero tacere
8 La sentenza
9 Dal cuore alle labbra
10 Sulle labbra
11 Il testamento di Neri
12 L’ultimo minuto di Gianna
13 Commiato, o arrivederci
Como, 2010
Collana: I suoni
Edizione: NodoLibri
Pp. 48, F.to cm. 18,5
Confezione: Cartonato filo refe
Allegati al libro: CD
ISBN: 978-88-7185-173-0
Euro: 20.00