Tempo

Paolo Ferrario, Agosto, lunario dei giorni di quiete, in Muoversi Insieme di Stannah

 

A metà agosto ci sono già i segni dell’estate che sta finendo: la rottura del caldo e le prime piogge, la luce calante, le temperature più fresche, le foglie che cominciano ad ingiallire.
E’ in questo periodo dell’anno che il tempo ci appare in tutte le sue varie dimensioni e aspetti: forse è proprio ora il momento in cui ne abbiamo una più acuta percezione e, quindi, possiamo farne oggetto di riflessione condivisa.
Le società moderne del mondo occidentale hanno cicli temporali molto definiti, tali da influenzare potentemente la vita quotidiana. Se mettiamo sotto osservazione la singola giornata, possiamo scandire il tempo del lavoro, quello del trasporto e quello della casa (vitto, relax, sonno). Se invece assumiamo come riferimento l’intero anno, allora vediamo nitidamente che la più forte linea di frattura è fra gli undici mesi di attività produttiva e questo agosto di “ferie”, “vacanze”, “ozio”, “pigrizia”.
 
segue qui:
 
ANIMALI

Giorgio Celli, Il "suicidio" del cane abbandonato – LASTAMPA.it

Qualcuno mi ha chiesto se, per caso, non si sia trattato di un vero e proprio gesto suicida. Come etologo, penso proprio di no. È più facile immaginare un infelice tentativo di evasione, malaccorto quanto altri mai. Lo sventurato dogo doveva aver scelto la libertà ad ogni costo. Tuttavia, se non si tratta di suicidio, di questo gesto penso che debba aver condiviso la disperazione che lo ispira. Il cane era di certo disperato e sotto stress.

In primo luogo, perché l’animale ha ereditato dai suoi avi, i lupi, la necessità fisiologica di vivere in branco, e la famiglia che l’ospita costituisce per il cane il sostituto del gruppo delle origini.

In assenza del quale il nostro dogo argentino ha dovuto soffrire di un nero senso di solitudine, culminata nello stress. In secondo luogo, il cane ha necessità di muoversi. Correre a perdifiato in un campo costituisce per il cane la suprema felicità. Ora, un balcone è molto più simile alla gabbia di uno zoo, per di più sospeso in aria. Dopo qualche giorno, la solitudine e il disagio della claustrazione devono essere diventati per il povero prigioniero di quella sorta di cella di isolamento del tutto intollerabili, e il cane deve aver deciso che o la va o la spacca. Per tutti questi motivi, penso che per i proprietari di quel povero animale si possa configurare il reato di maltrattamento grave che, come si sa costituisce attualmente un reato penale.

Il “suicidio” del cane abbandonato – LASTAMPA.it

Antologie musicali · COATESA: frazione di Nesso · MUSICA

musiche di Amaltea: la BAIA di COATESA, 2003

 

 

Careno

Careno

Careno, piccolo borgo percorribile solo a piedi, con tipiche case in pietra e due chiese: San Martino in stile romanico e la parrocchiale dell’Assunta, del seicento. Poco dopo sulla stessa riva si tocca Nesso, centro formato da un agglomerato di abitati e noto per il suo “orrido”, una forra rocciosa in cui le acque della Val di Nosèe, scendendo dal Pian di Tivano, precipitano formando una cascata resa ancor più suggestiva da un ponte, forse d’origine romana, che attraversa la gola. Anche qui caratteristiche abitazioni costeggiano le gradinate che discendono al lago e risalgono sino alle rovine del Castello distrutto da Francesco II Sforza nel 1531. Grazie a una strada panoramica che parte appunto da Nesso è raggiungibile la vasta conca del Pian di Tivano e il monte San Primo (1685 metri). Nel tratto che il battello percorre verso Argegno si attraversa la zona di maggior profondità del lago, pari a 414 metri, dove il professor Auguste Piccard provò negli anni cinquanta il suo batiscafo.


COATESA: frazione di Nesso · fuochi d'artificio · NESSO · Tradizioni

Coatesa di Nesso: 7 Agosto 2010, fuochi artificiali per la festa e sagra di san Lorenzo

Antologie musicali · COATESA: frazione di Nesso · GENIUS LOCI · MUSICA

Antologie musicali di Paolo e Luciana ispirate al Luogo

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago

Crepe in piazza, le paratie presentano il conto

…. Crepe sui palazzi. Cancelli fuori asse. E una buona porzione di piazza Cavour – almeno venti metri quadrati – che si sta “muovendo”. Una serie di danni e rischi per i quali, sul banco degli imputati, c’è il cantiere delle paratie antiesondazione, colpevole di aver scosso il delicato equilibrio del sottosuolo di piazza Cavour.

Che i lavori rischino di causare danni ai palazzi circostanti – provocati non dall’impresa, ma dall’impatto del cantiere sul terreno – l’ha capito e ammesso anche il Comune: martedì mattina il sindaco di Como, Stefano Bruni, in Regione Lombardia ha parlato proprio di questo argomento.
E ha annunciato che sarà probabilmente necessario un «intervento tampone», per mettere una pezza ad alcune «indicazioni problematiche» emerse durante un’indagine commissionata tempo fa da Comune e Regione a un team di geologi.
Nel frattempo, il cantiere delle paratie presenta il conto su piazza Cavour. I segni più evidenti sono sul marciapiede del lato destro (con il fronte rivolto al lago), nel tratto tra la pasticceria “Monti” e il bar “Touring”. …..

Crepe in piazza, le paratie presentano il conto

Acqua

Alghe estive sul lago di Como



Valori nella norma. Niente di anomalo, né tantomeno irritante per chi fa il bagno nelle acque del lago di Como. La rassicurazione è della Asl di Como al termine dei controlli già previsti in questo periodo estivo, resi ancora più necessari negli ultimi giorni dalla presenza di tante alghe in vari punti del Lario. Risultati definitivi e luoghi di balneabilità saranno resi noti settimana prossima dall’azienda sanitaria cittadina. In attesa resta valida la norma di prudenza suggerita dalla Asl stessa: bagni solo in acque trasparenti, evitando magari località con visibilità torbida o evidenti alterazioni in superficie.
COATESA: frazione di Nesso · Leonardo da Vinci · Orrido di Nesso

Orrido di Nesso


Nesso,
terra dove cade uno fiume con grande empito,
per una grandissima fessura di monte.
Leonardo
Località: Comune di Nesso (frazione Coatesa)
Fonte: confluenza dei torrenti Touf e Nosè
Origine: naturale
Architettura storica: ponte romano
Utilizzo: fonte energetica per cartiere, seta, mulini, magli

E’ una cascata imponente che scorre in una forra rocciosa scavata dalle acque che sgorgano dal Pian del Tivano (torrente in cui confluiscono le acque del Touf e del Nosè), che prosegue anche sotto quelle del lago. E’ resa ancora più suggestiva se ammirata di notte dal lago stesso. E’ visibile dal piazzale lungo la provinciale, ma la forra è talmente stretta che a volte si passa via quasi senza aver potuto scorgere questa bellezza della natura.
Si può penetrarvi dal lago in barca. Lo spettacolo è notevole soprattutto in primavera o dopo recenti e abbondanti piogge che arricchiscono le acque del Tuf e del Nosè. Bianche e spumeggianti cascate si incontrano all’inizio della gola con un gioco d’acqua veramente scenografico; poi, unite le loro forze, le acque si gettano verso il vicino lago saltando nell’abisso, mostrando lo spettacolo della roccia nuda incisa dalla furia dell’acqua.

Storia
Il ponte della “Civera” – forse romano- scavalca la forra collegando la frazione Coatesa con Riva del Castello, altra borgata di Nesso. Il Comune di Nesso ebbe, una storia importane, ma in epoche recenti questa e il buon livello economico fu proprio raggiunto grazie a queste impetuose acque: fornivano, infatti, energia per alcune cartiere e per due stabilimenti per la lavorazione della seta, oltre che per mulini, magli e torchi. Anche il nome del Comune è legato all’acqua: sembra derivi dalla divinità celtica delle acque chiamata “Ness”.

Sistemi verdi e Paesaggio :: Orrido di Nesso

COATESA: frazione di Nesso

Coatesa

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

il Lario

Melo · salute e malattie

Malattie e parassiti del melo

Malattie del melo